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Fango

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Dall'Apocalissi festosa de L'ultimo capodanno dell'umanità alle peripezie del picciotto Albertino protagonista di Fango, i racconti di Niccolò Ammaniti mettono in scena i nuovi eroi di un'umanità borderline e metropolitana, capace di passare con leggerezza da una modesta aspirazione a un efferato delitto. Sono racconti che mescolano tutti i generi, dall'horror alla commedia all'italiana, trovando infine in una grottesca vena comica il vero elemento comune. Storie nelle quali una minuziosa osservazione della realtà si fonde con una scatenata fantasia, per cui anche la morte si trasforma in uno scintillante spettacolo. Grande bravura e superbo senso del ritmo fanno il resto, dando a questo libro l'aspetto di un autentico, irripetibile gioiello.

364 pages, Paperback

First published January 1, 1996

44 people are currently reading
1069 people want to read

About the author

Niccolò Ammaniti

40 books1,735 followers
Niccolò Ammaniti was born in Rome in 1966. He has written three novels and a collection of short stories. He won the prestigious Italian Viareggio-Repaci Prize for Fiction with his bestselling novel I'm Not Scared, which has been translated into thirty-five languages.

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Community Reviews

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733 (22%)
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1,220 (37%)
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942 (28%)
2 stars
273 (8%)
1 star
100 (3%)
Displaying 1 - 30 of 121 reviews
Profile Image for Francesco.
102 reviews16 followers
June 9, 2020
Ho scoperto Ammaniti con questa raccolta di 6 racconti e credo che avrò spesso a che fare con lui: non leggo molti italiani, ma lui fa decisamente al caso mio!

Ha saputo unire in questi racconti elementi come grottesco, pulp, splatter, horror e commedia con una scrittura serrata che coinvolge tantissimo.
Molti sostengono che queste storie ricordano quelli di un film di Tarantino e in effetti devo assolutamente confermare!

Non dimenticherò mai la vendetta WHAT A FUCK della donna tradita ne "L'ultimo Capodanno dell'umanità" insieme a tutto il macello finale di quel primo racconto.

Rimarrò ancora per un po' sconvolto dalla violenza e le atrocità descritte in "Rispetto".

Sarò per sempre innamorato del mio racconto preferito della raccolta "Ti sogno, con terrore" per come è scritto e per come è costruito, nonostante non esista un finale più prevedibile!

Difficilmente troverò un altro racconto come "Lo zoologo" che riuscirà a spronarmi allo stesso modo nel raggiungere i miei obiettivi grazie ad un protagonista zombie.

Ciò che invece troverò sicuramente sarà un'altra raccolta in cui il racconto che dà il titolo al libro, "Fango" in questo caso, sia quello che preferirò meno.

E non penso esista un altro racconto diviso in due micro racconti come "Carta e ferro", in cui il procedere della storia risulti attinente al suo titolo in un modo così intelligente e geniale.

Consigliatissimo.
Profile Image for ⚔️Kelanth⚔️.
1,117 reviews164 followers
December 19, 2019
Travolto dalla bellezza della scrittura e dall'inventiva di Ammaniti, mi sono messo sotto a leggere tutti i suoi libri, ovviamente dovevo immaginare che non è possibile sempre trovare perle nelle ostriche.

Di questa raccolta di racconti sicuramente piace il primo e il secondo episodio nel quale la gioventù viene descritta in toni talmente cupi, violenti e surreali, da risultare stigmatizzata oltre il paradosso. e se ne salva un altro a circa metà del libro, il resto è fuffa pura e semplice; riempitivo per mettere insieme un libro altrimenti scarno. Un paio addirittura sono, a mio avviso, pessimi.

Forse erano sperimentazioni di scrittura o abbozzi di idee poi trasformati in racconti alla bell'e meglio per l'occasione. Del tutto normale e giusto che un autore non possa sempre mantenersi ad un livello eccelso in qualsiasi cosa scriva, probabilmente poi questi sono racconti giovanili venuti prima dei grandi successi successivi.

Alla prossima caro Ammaniti, alla prossima. Questo libro lo consiglierei solamente a chi già conosce Ammaniti e vuole approcciarsi anche a questo tipo di produzione, altrimenti come prima lettura potrà risultare assai deludente.
Profile Image for Aslı Can.
774 reviews292 followers
August 24, 2016
Anlattıkları hep "çirkin, korkunç, iğrenç" şeyler ama anlatısı çok akıcı. Okurken gözümde canlandı anlattıkları, film izler gibi okudum. Öykülerin kimi içeriden kimi dışarıdan bakışla anlatılmış ama her ikisini de çok güzel kullanmış bence. Bu tarzı seviyorsanız mutlaka okumalısınız bence. Kendi tarzının iyi bir örneği çünkü.
Tecavüzü, tecavüzcünün gözünden aktardığı bi hikâye vardı; ikinci hikâye Saygı. O dürtüselliği o kadar net aktarmış ki, biraz kafam karışıyor böyle şeyler okurken. Şiddeti, işkenceyi, tecavüzü, bu şekilde; uygulayanın gözüyle aktarmanın yeri nerede acaba? Biraz kafamı kurcalıyor bu soru. Olumlu mu olumsuz mu yoksa okuyan kişiye göre şekillenen bi durum mu bu? Normalleştirir mi yoksa sadece anlaşılır mı kılar? Gibi gibi sorular. Sizce ?
Profile Image for iva°.
741 reviews110 followers
October 2, 2025
ammaniti kroz 7 nevezanih priča prati razne propale likove talijanskog predgrađa: sitne kriminalce, izgubljene tinejdžere, kurve i nacije, preljubnike i fetišiste, nesposobne odrasle i njihovo bauljanje kroz nasilje i očaj. piše bez rukavica - direktno, vulgarno i groteskno pa je čitanje neugodno, ali s dozom crnog humora koji iznese jedva probavljive scene. njegovi likovi su samo dno društva, marginalci, propalice i luzeri, oni koje se obično guraju pod tepih, ali nekako ne možeš a da ne osjetiš mrc simpatije prema njima, u svom tom njihovom jadu, bedastoći i bespomoćnosti. otuda i naslov "blato": natjera te da gledaš u blato i da ne skreneš pogled.
za moj ukus, pretjerao je s nasiljem pa pojedini dijelovi izgledaju kao da je ammaniti više uživao u vlastitoj brutalnosti, nego radio na likovima i priči. previše se naslađivao na ružnoći, paradirao njom radi nje same. bizarnosti koje je ubacio su efektne, ali plitke pa ostaje dojam da te je samo htio šokirati.
bolje bi funkcioniralo kao strip ili film.
knjiga koju ću više pamtiti po atmosferi, nego po radnji ili likovima.
Profile Image for Lucia.
237 reviews23 followers
October 16, 2021
Ammaniti è proprio nelle mie corde, specie in libri come questo dove si esprime tutta la sua ironia grottesca.
Profile Image for Pietrino.
160 reviews185 followers
March 8, 2020

Adoro Ammaniti perché non ti promette niente. Niente fiorellini, niente unicorni. Quando le cose vanno male, lui te lo dice. Quando prendono una brutta piega, pure. Quando la linea del disgustoso l’hai superata da un pezzo, Ammaniti non ha paura (!) e va avanti. E’ una cosa da apprezzare, non tutti lo fanno. Ci vuole coraggio, Non ci tiene a soddisfare l’autore. Non è Fabio Volo. Quello che succede nei racconti e’ cosi surreale che sembra stiamo andando fuori strada completamente, ma viene raccontato in modo cosi realistico da rendere le sue opere stabili e farle tornare in carreggiata. Non so come faccia. Una volta un mio ex collega mi ha fatto notare una cosa curiosa di Pulp Fiction. Con tutto quello che succede di assurdo in quel (davvero un ottimo film) ci sono dei punti che sono geniali da quanto sono reali. Tipo una delle scene iniziali, dove Vincent e Jules vanno a casa del tizio che vogliono ammazzare (“Does he look like a Bitch?” quel tizio, per intenderci) e appena arrivano dicono “dannazione, siamo in anticipo”. Quale sicario direbbe mai una cosa del genere in un film? Ve lo dico io: un cazzo di nessuno. Ed è cosi che mi immagino i libri di Ammaniti. Come un bell’ossimoro.

Fango è una raccolta di racconti molto grotteschi, qualcuno più, qualcun’altro di meno. L’Ultimo Capodanno è davvero una piccola chicca della letteratura italiana contemporanea. Peccato solo che occupi quasi metà libro, lasciando poco spazio agli altri racconti che vorrebbero ma non riescono a tenere il passo con questi (che è anche il primo racconto). Peccato, perché ne volevamo di più!

Si percepisce inoltre che Ammaniti è alle prime armi con la scrittura da come ha sbolognato velocemente alcune cose degli ultimi due racconti (aveva solo trent’anni, ed è stato uno dei suoi primi libri) e in un certo senso la cosa mi ha fatto tenerezza. Ho invece apprezzato molto lo svolgimento del racconto dello spacciatore. Questo libro, così come il film L’Ultimo Capodanno tratto dall’omonimo racconto, è davvero un must per chi crede che l’arte contemporanea italiana non riesca a reggere il passo con quella straniera. Quelli che pensano che l’era di Dante sia finita e ora c’abbiamo Giulia De Lellis (che nonostante tutto ha scritto un librone) si stupiranno di scoprire questa piccola chicca grottesca e che lascia un po’ sul chi va là. Mi piace? Mi fa schifo? Un po’ tutt’e due?
Bho!

Quando alla mia ex ho fatto vedere il film L’Ultimo Capodanno (con un cast di eccezione tra l’altro) mi ha detto che era il film più schifoso che avesse mai visto. Poi qualche settimana dopo abbiamo rotto perché mi sono reso conto che non avevo capito un cazzo tra di noi ed era meglio così. E mi fa un po’ tenerezza pensare che nel suo piccolo, nella sua ignoranza, forse crede ancora che io le abbia fatto vedere un film del cazzo. Mi dispiace proprio per lei. In quanto alla rottura, la vita è fatta così. Forse ci fa bene leggere questo libro e realizzare che poteva andarci peggio. Per cui leggete il libro e realizzate che la vita non è Walt Disney, ma anche che va bene così. Se poi non vi è piaciuto o non è quello che vi aspettavate, prendetevela pure col sottoscritto.
Io nel mentre vado a cercarmi sul dizionario che cazzo è un ossimoro.



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Vi lascio il mio blog in cui trovate la versione fancy della review in lingua inglese e vi invito a scrivermi qui sotto che cosa ne pensate del libro, della review, o di tutti e due.



Mi trovate anche su Instagram dove posto un sacco di musica e su Twitter dove posto roba cinica e aggiornamenti sui libri. Se volete mandarmi a quel paese oggi potete farlo su 9 social diversi. Vi invito a scoprirli tutti. Che storia la tecnologia di questo secolo.



Ciao Ciao
2 reviews
June 19, 2020
Questo libro è osceno. Chi lo consiglia, lo fa solo forzosamente per apparire radical chic. Non è che se ci metti dentro la più infima depravazione umana e quale malattia mentale automaticamente diventa un libro ricercato. Non mi si provi a dire che per comprendere Ammaniti serve una sensibilità superiore, che probabilmente non lo comprendo per questo. La verità è che questo libro è pessimo.
Profile Image for Ric.
24 reviews1 follower
March 2, 2022
Libro grottesco con tratti splatter diviso in 6 racconti. Eccessivo, assurdo, capace di strapparti anche qualche sorriso "tranquillizzante", che sembra essere l'ultima ancora che ti lascia aggrappato alla percezione di misura del limite. In realta' quello che ti resta addosso, forse nella parte più oscura e celata, è il brivido, la sensazione che ti fa dire che, forse da qualche parte, nemmeno troppo lontana, uno di questi personaggi che compongono questa carrellata di vite di confine, fuori dal senso comune di normalità, esiste e potresti ritrovartelo davanti. Un paio di racconti non mi hanno particolarmente entusiasmato. Si stagliano su tutti senza dubbio: 1) "L'ultimo capodanno dell'umanità", costruito in micro episodi nei quali prende vita la vicenda corale (nella notte di capodanno) dei personaggi che abitano un comprensorio di palazzine di Roma Nord; 2) "Fango" che da proprio il nome alla raccolta e racconta come la vita di un delinquente della Prenestina, si troverà a fare i conti proprio con lo stesso meccanismo e le stesse dinamiche che lo rappresentano.
393 reviews3 followers
January 21, 2024
Letto solamente perché il film "L'ultimo capodanno" di Marco Risi mi è piaciuto particolarmente, altrimenti non avrei mai letto un libro del genere. Non amo questo stile, ma devo dire che Ammaniti ha un'incredibile capacità di trascinarti nelle storie, di tratteggiare bene i personaggi anche in poche pagine, veramente una lettura fiume, difficile staccarsi dal libro. "L'ultimo capodanno dell'umanità" è decisamente superiore agli altri racconti, nell'idea e nell'intreccio lo trovo geniale. Gli altri racconti sono comunque interessanti, caratterizzati sempre da questa vena pulp, anche se il secondo racconto (fortunatamente brevissimo) è esagerato, anche considerando il contesto e il genere di appartenenza del libro.
Profile Image for Supernovae.
190 reviews
June 23, 2023
Mi son bloccata al termine del secondo racconto.
Per i miei gusti è un po’ esagerato, molto esagerato. Quasi disgustoso.

Questi personaggi non curanti di niente e nessuno, esaltati, alla deriva.. no, non fa per me.

Un Ammaniti diverso, ma allo stesso tempo simile, a “io non ho paura”
Profile Image for Gennaro Duello.
Author 7 books21 followers
July 20, 2022
Grottesco, saporito. Di quell'atmosfera grunge dei '90. Libro da leggere.
Profile Image for Beatrice Luni.
5 reviews1 follower
November 4, 2023
*non finito*
La prima storia mi è piaciuta. La seconda è così tremenda e cruda che non sono riuscita a continuare il libro per paura di trovare altre storie simili.
Profile Image for Elena Lazzarini.
9 reviews
August 5, 2025
Ho letto Fango “al buio”, senza sapere nulla né dell’autore né della tematica. Dopo poche pagine, mi sono ritrovata stupita — quasi scioccata — dalla forza con cui le storie entrano nel vivo, senza filtri. Sono racconti spinti al limite, crudi, disturbanti… ma in fondo, la realtà non è spesso anche peggiore?
Do 5 stelle per la straordinaria capacità di Ammaniti di descrivere le sensazioni più viscerali: il dolore, la paura, gli odori, i sapori, lo sballo. È una lettura che non lascia indifferenti — a tratti scomoda, ma potentissima.
Profile Image for Daniela.
18 reviews
October 7, 2011
Ho letto questo libro prevalentemente in autobus e credo chi più di una persona si sia chiesta cosa mai potessi trovarci scritto in quelle parole dalle quali non staccavo gli occhi (se non per accertarmi di aver perso la fermata), viste le mie evidenti espressioni facciali di disgusto, spavento, dolore.
Si perchè per la prima volta ho sentito in bocca quel sapore metallico del sangue quasi come se mi fossi morsa un labbro, visioni irreali e odori disgustosi!
Ammaniti mi ha decisamente affascinato...è stato in grado di farmi entrare dentro ogni singolo racconto, vivere ogni singola angosciante sensazione descritta e farmi inorridire ad ogni frase. Ma è quasi come se mentre scrivesse non si rendesse conto di quello che il lettore può trovarsi dentro la mente costruendo le scene così come le descrive...come se tutto venisse naturale.
Ma quello che rimane non è solo devastazione...lascia un messaggio chiaro, forte e deciso ad ogni racconto ed è impossibile non coglierlo! e ti senti quasi sollevata...come dinanzi ad un improbabile lieto fine dopo una strage..
Profile Image for Tohuwabohus.
25 reviews1 follower
April 19, 2015
"'Nisi se uspjela čak ni ubiti! Tako si nesposobna da se ne znaš čak ni ubiti! Svaka čast. [...] Progutala sam sve one tablete za spavanje... Zašto nisam mrtva? Zato što tvoja gospodarica, ona koja vuče konce tvog života, to nije htjela. Tvoja jedina gospodarica. Nesreća. [...] Naprijed, stara! Dobro udahni i guraj. Jebe ti se za bol. Naprijed, stara, vidiš li da ni ovaj put nisi mrtva? Izvuci se iz ove rupe. Bit će da je došlo do eksplozije. Svi su mrtvi! Svi. Samo sam ja preživjela.' Bila je sigurna u to. Nitko je nije primijetio. Nitko nije obraćao pozornost na tu debelu, ružnu ženu u spavaćici, slijepljene kose, koja je četveronoške prelazila hrpe ruševina. Prošla je ruševine poput nevidljive utvare. I možda je to doista i bila. Svi su bili previše zaokupljeni iskapanjem. Nesigurnim je koracima prošla izobličene ostatke ulaza u naselje Otoci i bosonoga se po kiši zaputila na Cassiu. Kamo je išla? Išla je živjeti. (str. 148-149)"
Profile Image for Mara ♡.
149 reviews
July 7, 2025
Lo zombie che barcolla, i fuochi d’artificio, la periferia che esplode tra i sacchi di rifiuti — è la risata che sporca tutto.
In queste pagine non c’è redenzione: ci sono condomini grigi, cortili ingombri di rifiuti e desideri che strisciano.

C’è la Roma di periferia, ma potrebbe essere ovunque: un posto dove si vive e si marcisce nello stesso respiro.

Il racconto che più mi è rimasto dentro è quello di Francesca (Ti sogno con terrrore)
un sogno molle e feroce, dove l’amore si contorce tra paura e ossessione.
Profile Image for Marco Svevo.
433 reviews21 followers
August 23, 2017
forse non tutti sanno che prima di diventare famoso scrivendo IO NON HO PAURA, l'autore sbarcava il lunario facendo l'arbitro di calcio sotto lo pseudonimo di NICCOLO' AMMONITI...
Profile Image for Nikša.
2 reviews1 follower
December 21, 2021
Alan Ford meets gore Dylan Dog. Genijalno.
Profile Image for Pierfrancesco.
150 reviews
February 16, 2023
Intensa raccolta di racconti di Ammaniti in cui grottesco e violenza splatter e truculenta si alternano sapientemente… insomma il primo Ammaniti “cannibale” che stava esplorando la sua natura grottesca. Il primo racconto “L’ultimo capodanno de l’umanità” vale l’intera raccolta di racconti, ma anche “Ti sogno con terrore” ed il poliziottesco “Fango” che mescola una narrazione da romanzo criminale con elementi grotteschi degni della cena di Trimalcione di petroniana memoria. Mi hanno convinto meno i due mini racconti finali “Carta” e “Ferro”, godibili ma molto meno memorabili.
Profile Image for Giulia Cataldi.
3 reviews
February 2, 2025
Rilettura fatta dopo diversi anni e la ricordavo con più intensità, invece è stata comunque una bella esperienza ma non da perderci la testa.
A prescindere da ciò è sempre bello vivere la capacità di scrittura di Ammaniti. Sa adattarsi a qualsiasi stile in modo fantastico. Sa arrivarti in modo molto diretto e alcune volte persino un po' troppo forte. Rifarò sicuramente l'esperienza di rilettura ma questa volta magari con un romanzo.
Profile Image for Claudia Manca.
64 reviews
November 16, 2025
Quando ho iniziato questo libro (come audiolibro) mi ha presa benissimo ed ero sicura gli avrei dato cinque stelle. Poi la prima storia é finita, seguita da un racconto nemmeno troppo bello di uno stupro (può un racconto di uno stupro essere bello?). La terza, basata a Londra, mi ha dato speranza ma é stata deludente. La quarta qual era? Non mi ricordo. C’era una quinta, una sesta, ma insomma, quante erano? Ho perso il cono e non mi è rimasto molto. Peccato, la prima spaccava proprio.
Profile Image for flaminia.
16 reviews
November 4, 2025
Difficilissimo dare un voto a questo libro. La prima storia mi ha fatto molto ridere, assurda e grottesca ma sinceramente divertente. La seconda mi ha però disturbato moltissimo. Le altre, tranne Fango che mi è piaciuta molto, rimangono meno impresse. Non il più bello di Ammaniti, però lui sempre bravissimo.
Profile Image for Zagapione.
46 reviews1 follower
Read
March 29, 2023
Przeczytałem książeczkę zawierającą opowiadanie 'Zoolog' (Lo Zoologo) z tego zbioru opowiadań 'Bagno' (Fango). Opowiadanie to było bardzo poruszające, skłaniało do refleksji ale też budziło różne skrajne emocje - od radości do obrzydzenia. Chciałbym żeby ten autor był więcej wydany po polsku, bo jak na razie udało mi się tylko książkę prezent od Ogólnopolskiej Kampanii Na Rzecz Wspierania Czytelnictwa, która nie ma ISBN.
Profile Image for Simona Sireus.
95 reviews1 follower
May 11, 2025
Una raccolta di racconti tra il pulp e lo splatter, il trash e il demenziale, l’horror e lo humor.
I contenuti del libro non sono per tutti: le storie sono molto variegate, ma, pur ripercorrendo immagini di inaudita violenza, sono raccontate con uno stile e una prosa impeccabili non mettendo minimamente in discussione la penna di Ammaniti
Profile Image for Ivan Damjanović.
252 reviews23 followers
October 16, 2018
Fotelja, listopad '18.

Posljednja nova godina 1/5

Poštovanje
153 asoc. Thin Lizzyjeva The Boys are Back in Town.. 159 porno trešina 161 D F Q 0/5

Sanjam te s užasom
169 ok, realno.. 199 najveći š*t u povijesti, arguablly
zašto netko ovo piše?? i, još gore, čita?? š*t ši*ova, klišej nad klišejima...

Zoolog
222 usp. Bulgakovljeva Kobna jaja.. autobiografska inspiracija (N. A. studirao je biologiju) 233 usp. Jon Snow resurrection sort of 240 zombi student .. ideja à la Scary Movie 249 ideja čista Naša mala klinika 249 usp. prof. Sele 250 stripovski šund šundova, NMK, zombi štreber.. wooowww, koja ideja FP...

Blato
254 utjecaj na T. Zajeca - ekscesivno spominjanje marke odjeće 273 klišeji, šundina 277 Šimi bi se ovaj š*t svidio, da čita knjige.. 312 D F Q Q Q Q Š * T Š * T O V A

Papir i željezo
Papir
317. usp. Ghostbusters 323 usp. Seven
327 bolesno lošeee rlyyy? ? ? Ne 'so bad it's good' tip nego 'so bad it's G A R B A G E in every possible way! smhh
Željezo
u 1. licu.. 334 asoc. Black Mirror WC special 343 ha ha ha ha ha ha ha.. bolesno, ali bar relativno originalna ova konkretna priča

Ammaniti, da je rođen 10-20 godina poslije, bio bi neki bloger ili youtuber, a ne pisac, vjerojatno.
Ovo je 'štivo' koje bi, da čita, čitalo dosta onih koji ne čitaju..Lik nema sreće što (više) seljačina ne čita knjige jer bi tek onda bio slavan i MEGApopularan.. usp. Keret (koji ipak nije toliki šund, čak štoviše, ima i sasvim pristojnih tekstova). Plitki šund. riječju, šund šundova. usp. poetika stripa G*vno Dubravka Matakovića. Tko voli, nek izvoli
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Profile Image for GONZA.
7,431 reviews125 followers
March 21, 2014
Questo scrittore è uno dei miei preferiti, nonostante suo babbo mi abbia bocciato ad un esame di psicopatologia, ma ritengo che i suo racconti siano molto più brutti dei suoi romanzi.
Fango, come abbiamo detto è un insieme di novelle, e altri suoi racconti sono nelle raccolte Gioventù cannibale e Tutti i denti del mostro sono perfetti. Anche da Brachie hanno tratto un film, il cui attorone principale era Gianluca Grignani, quindi caliamo semplicemente un pietoso velo, il libro si poteva ancora salvare.
Ora però parliamo dei classici come Ti prendo e ti porto via di cui Vasco Rossi ha comprato i diritti per farci un ennesimo film dopo aver intitolato così una delle sue canzoni (nell'album Stupido Hotel, 2001) e Io non ho paura da cui Salvatores ha già fatto un film che dicono essere bello.
Sicuramente il suo stile telegrafico di scrittura, poco incline alle divagazioni rende piuttosto facile la trasposizione in sceneggiatura, e poi queste due storie sono proprio belle. Personalmente Ti prendo e ti porto via è meraviglioso, nella sua durezza, nella sua tristezza, nel suo finale che non lascia scampo per nessuno, non c'è posto per l'amore in questo libro, si salvano forse, solo i più piccoli. Io non ho paura, invece, è parte dell'amore, dell'amore per la vita, per i proprio genitori, per i propri figli, quel tipo di amore che ti rimette in discussione anche dei dogmi fondamentali.
Siamo partiti da un racconto, di cui si poteva fare a meno per arrivare a due libri che non si può fare a meno di leggere.
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