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Dragonero Romanzi #1

Dragonero: La maledizione di Thule

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Ombre spettrali si sono risvegliate nel cuore delle montagne sopra il villaggio di Thule. E nel fondo di un'oscurità inviolabile una creatura dilaniata dall'odio sta per risalire in superficie: Caen il Reietto, frutto di una mutazione operata dalla confraternita dei malvagi cenobiti Jikima allo scopo di creare schiavi dalle sovrumane capacità fisiche e mentali. Solo un uomo può aiutare il mago Alben nel suo viaggio attraverso le insidiose terre di Erondar: Ian, il guerriero dal sangue di Drago, conosciuto come Dragonero. In compagnia dell'Elfa Silvana Sera e dell'Orco Gmor, Dragonero e Alben partono alla ricerca di una misteriosa creatura che potrebbe custodire la chiave per impedire che il destino fatale dell'Impero si compia.

277 pages, Hardcover

First published October 7, 2014

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Stefano Vietti

364 books23 followers

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4 (2%)
Displaying 1 - 21 of 21 reviews
Profile Image for Alessio.
79 reviews6 followers
September 10, 2024
2,5 ⭐
Questo romanzo, legato al mondo fumettistico di Dragonero che personalmente apprezzo molto, non mi ha del tutto convinto e mi ha lasciato leggermente con l'amaro in bocca sul finale. Leggere questo libro, già conoscendo il background delle varie vicende, è un po' noioso e ripetitivo in quanto vengono ripresentati i vari personaggi e spiegate nuovamente alcune vicende avvenute in precedenza. Io, avendo letto le storie precedenti, mi sono annoiato in quei punti, ma capisco anche che per chi non aveva letto nulla serviva un riassunto che permettesse di comprendere appieno la storia. La trama è nel complesso piacevole e la lettura scorrevole, ma verso il finale il tutto viene accelerato e lo scrittore ci conduce verso un finale molto affrettato, raffazzonato e, almeno per me, non convincente. Il libro mi ha comunque intrattenuto, ma alla fine non mi sento di consigliarlo; consiglio invece vivamente di leggere le opere a fumetti di Dragonero, dove secondo me viene espresso tutto il vero potenziale della serie!!
Profile Image for Luca Cresta.
1,044 reviews31 followers
April 8, 2015
finalmente un fantasy classico senza 465 personaggi con il giusto bilanciamento tra azione e resto... grande Stefano... aspetto con impazienza il prossimo!
Profile Image for Antonio Lanzetta.
Author 31 books148 followers
December 23, 2014
Dragonero fumetto non è male. La storia funziona già dal 2007, benché non aggiunga nulla di nuovo ai canoni del fantasy classico (n.b.: questo non è un problema, i lettori di genere sono nostalgici e un pò seriali, amano respirare la stessa aria). Il romanzo però è tutta un'altra storia: Stefano Vietti è un bravissimo sceneggiatore di graphic novel ma la sua prosa non mi convince, lo stile è un pò datato... un esempio? Il narratore onnisciente, il continuo cambio di punti di vista da un personaggio all'altro, i dialoghi un pò deboli, ma soprattutto la scarsa capacità di mostrare, invece che raccontare, le emozioni dei personaggi. Il romanzo si presenta bene in libreria, la bella copertina salta subito all'occhio, però mi aspettavo di più. Sicuramente venderà molto e le cose che io ho notato magari saranno invisibili agli altri lettori (forse sono troppo esigente), ma la domanda che mi pongo dopo aver riposto il romanzo nella mia libreria è: se Dragonero non fosse basato su una graphic novel di successo e se a scriverlo fosse stato un autore emergente italiano, avrebbe mai raggiunto la pubblicazione con Mondadori?
Profile Image for Pinkerton.
513 reviews50 followers
October 27, 2018
Letto, e mi chiedo se ci fosse veramente bisogno di farne un romanzo. Sì, rispetto al fumetto la narrazione gode di un più ampio respiro ma per quanto riguarda i dettagli vengono mensilmente (+ speciali) già ottimamente espressi tramite l’immediatezza delle illustrazioni qui assenti. Una storia standard come quelle che si possono trovare in un numero non troppo riuscito, nulla di particolare insomma considerata l’occasione di questo libro, che forse non ha voluto azzardare troppo ma anche per questo paga lo scotto di una storia abbastanza banale. Si riconoscono i protagonisti ma non ci ho trovato un’avventura o un personaggio così incisivi da restarmi impressi o di bramarne altri…
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews238 followers
March 27, 2019
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Questo libro è una grandissima rivelazione. Contiene tutti gli elementi di un fantasy classico. È avvolto dalla magia, ma anche da battaglie epiche con guerrieri fortissimi, caratterizzato dalla presenza di pochi personaggi, di razze diverse quali elfi, orchi, maghi.

«Mille anni fa il nostro mondo era prossimo alla distruzione. Dal ventre della Terra era risalita un’orda di esseri conosciuti con il nome di Abominii. Demoni che si nutrivano di odio, paura e violenza e che non avevano altro scopo se non quello di distruggere ogni forma di vita.»
«Nacque allora una improbabile alleanza, tra Umani, Elfi e Draghi senzienti, che affrontò quei mostri e li ricacciò da dov’erano venuti. In quella occasione molti Draghi si immolarono per chiudere il varco da cui gli Abominii erano giunti e con il loro sacrificio donarono a questo mondo un futuro.»
«In quei giorni» continuò il Luresindo «esisteva un Ordine di maghi chiamato “Confraternita degli Incanti” che non mancò di fare la sua parte nella guerra contro gli Abominii, ma che poi si spaccò in due correnti di pensiero e di azione, dando origine ai Luresindi e ai Tecnocrati. I primi, votati alla pura magia, i secondi alla tecnica e alla scienza. E, come sapete, entrambi gli ordini esistono ancora oggi.»
«Sono in pochi, però, a sapere che un terzo Ordine ebbe origine da quella scissione: i cenobiti Jikima, che prendevano il nome dal loro fondatore, Nije Jikima, un potente alchimista nato nelle terre dell’Est.»

Una maledizione incombe sul villaggio di Thule. Una maledizione che rischia di distruggere il mondo. Il risveglio di Loenia è vicino, ma chi è questa ragazza così bella?

"Il suo aspetto era quello di una ninfa dalla pelle d’avorio. Il corpo esile e flessuoso aveva la grazia di una danzatrice e i capelli lisci e lunghissimi come fili di seta amaranto le accarezzavano le spalle e la schiena. Le labbra carnose chiedevano solo di essere morse, ma gli occhi color del sole infuocato al tramonto, stretti a fessura, emanavano una tale forza d’animo che nessuno aveva mai osato avvicinarsi più di quanto lei non volesse concedere. No. Non era una ninfa. In realtà nessuno, sano di mente, avrebbe voluto sapere cosa Loenia fosse veramente."

Cosa sono queste creature che compaiono all’improvviso?

«Hai capito male! Ho voluto raccontarti come sono andate le cose affinché tu sappia che sono bene informato sulla vostra maledizione. Ve la siete cercata, questo è certo. Ma non ve la meritate.»
Alben rivolse lo sguardo al cielo e provò un brivido. Il cielo non esisteva più. Al suo posto, una cappa di fuliggine lattiginosa vorticava tra i rami più alti degli alberi. Alben concentrò lo sguardo e il sangue gli si gelò nelle vene. La fuliggine era viva! In essa si muovevano indistinte figure spettrali, corpi dalle sembianze umane che si contorcevano in continui, sibilanti abbracci, scivolando tra gli alberi gli uni dentro gli altri. Uno fissò lo sguardo in quello del Luresindo. I suoi occhi erano nere pietre lucenti dentro orbite enormi che trasmettevano un folle, insostenibile carico di disperazione. Alben distolse lo sguardo"

Chi sono i Reietti e i cenobiti Jikima? Solo leggenda come si racconta? Di chi sono le urla che Ian sente nella sua testa?

"Sprofondato nel baratro c’era un essere la cui mente emanava un tale dolore da soffocare il mondo. Dentro quel dolore, con infinita cura e pazienza, la mente nutriva da secoli l’essenza più pura dell’odio.
Lei e i suoi fratelli, esseri generati dalle manipolazioni degli oscuri cenobiti Jikima, avevano servito fedelmente i loro creatori, fino al giorno in cui si erano ritrovati braccati come bestie selvagge. La loro difesa, seppur tenace, non era servita contro un nemico che li sopravanzava in numero di cento a uno. Nessuno dei suoi fratelli, che lei ricordasse, era sopravvissuto."

Creature immonde popolano questo romanzo e il male non ha mai fine.

"Tre bestie umanoidi delle dimensioni di un Orco avanzavano guardinghe. Le posture ingobbite, le carni putride solcate, lungo tutto il corpo, da scaglie ossee affilate come uncini da macellaio, le narici aperte allo spasmo per annusare attorno, gli occhi porcini a scrutare nel buio.
Esploratori di tenebra, così li catalogava il libro dei Luresindi: esseri inferiori inviati dai loro signori in cerca di passaggi aperti verso il mondo di superficie. Non per questo meno pericolosi. Con loro non esisteva alcuna possibilità di comunicare. Erano schiavi della loro stessa ferocia, succubi della loro smania di cacciare, fare a pezzi e divorare qualunque forma di vita scovassero lungo il loro procedere. Una volta aperta la via, sarebbero tornati in seno al loro clan per riferire e condurre il loro signore e la sua orda attraverso il percorso che avevano trovato."

Chi è Ian, il guerriero a cui Alben si affida per cercare di salvare il mondo?

"Il sangue di Drago scorre anche nelle mie vene. Lentamente mi sta cambiando in un modo che ancora non so capire, e come me anche la mia spada sta cambiando. Sembra dotata di vita propria. Non è più necessario affilarla, brandirla non mi affatica, il suo taglio è terrificante e mi è sempre più difficile tenere a bada la sua brama di morte.»

L’impugnatura di Sævhasectha, come si chiamava la sua spada in lingua antica, che in lingua comune significava “Tagliatrice Crudele”, trasmetteva il suo mistico calore alla mano di Ian facendogli sentire la sua rassicurante presenza. La lama brunita non emanava alcun riflesso, ma al suo interno scorreva una energia arcana che la rendeva viva, potente e letale come solo una spada così particolare poteva essere, forgiata con lo scopo primario di uccidere Draghi."

Sono un amante dei fantasy epico, e in questo libro le battaglie vengono descritte egregiamente e permettono di immaginarmi all’interno di esse. I personaggi sono molto ben caratterizzati. L’unica pecca è che all’inizio si fatica un po’ a entrare nella storia, ma questa peculiarità fa parte di quasi ogni romanzo fantasy. Mi piace molto il personaggio di Ian che è decisamente coraggioso e non si tira indietro di fronte a nulla. Inoltre, pur essendo un guerriero che ormai è abituato a uccidere, conserva ancora la sua umanità. I personaggi sono descritti molto dettagliatamente e ciò permette di immaginarli senza problemi. Per quanto concerne alcuni elementi della trama, posso paragonare questo autore a Terry Brooks. Un elemento che amo nei fantasy sono i draghi e qui se ne ha un breve accenno. Spero di incontrare queste fantastiche creature nelle seguenti avventure di Dragonero.
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Tayla - per RFS
Profile Image for Massimiliano L..
143 reviews6 followers
March 30, 2017
Un fantasy classico, molto godibile. In alcuni punti leggermente lento, più veloce nel finale. Di sicuro i personaggi non sono molto sviluppati, probabilmente perché Dragonero è già una serie di fumetti e quindi sono personaggi conosciuti, ma questo rappresenta un limite per chi si avvicina a questo fantasy per la prima volta tramite il romanzo. Rimane comunque un bel libro e di sicuro leggerò anche il prossimo.
Profile Image for Baldurian.
1,233 reviews34 followers
August 12, 2017
Dragonero è uno dei pochi fumetti seriali italiani meritevoli; La maledizione di Thule è la versione romanzata di un ipotetico episodio della serie (e certamente non di uno dei più memorabili), niente di più e niente di meno. Un fantasy classico, apprezzabile per lo stile asciutto e per il tono avventuroso ma oggettivamente difficile da digerire per chi non segue il fumetto.
11 reviews1 follower
May 22, 2017
Leggendo questo romanzo di Dragonero (serie a fumetti della Sergio Bonelli Editore) si viene da subito trascinati nel mondo di Ian Aranill scout imperiale di un mondo immaginario fatto di draghi,maghi e potentissime entità addormentate. Leggendo si capisce subito che la storia è solo una delle tante e che i protagonisti son solo abbozzati, non descritti in maniera approfondita, e immediatamente calati nell'azione convulsa e violenta del villaggio maledetto di Thule. Questo mancato approfondimento dei personaggi potrebbe risultare un difetto ed invece permette all'autore di concentrarsi sulla storia e non sul passato e sulla storia dei protagonisti poichè essa è abilmente ed ogni mese narrata nel fumetto. Finalmente un fantasy di cui si aveva bisogno nel panorama nazionale!! Da leggere per scoprire un nuovo mondo viaggiando al fianco dello scout imperiale Ian Aranill, dell'orco Gmor e della dolce elfetta Sera...
Profile Image for Nonethousand Oberrhein.
733 reviews32 followers
March 19, 2018
Una indimenticabile storia fantasy
Dalle pagine della serie a fumetti edita dalla Sergio Bonelli Editore, i personaggi creati da Vietti e Enoch lasciano da parte i disegni e diventano protagonisti di un romanzo. Ci si aspetterebbe che al cambio di medium sia associato anche uno stile di narrazione adatto che giustifichi il passaggio dalla “pagina disegnata” alla “pagina scritta”… Purtroppo la trama estremamente lineare, le descrizioni a tratti farraginose e i dialoghi poco coinvolgenti annoiano e, pagina dopo pagina, ci si scopre a rimpiangere i disegni lasciati nelle pubblicazioni da edicola che avrebbero dato tono e profondità ad una storia narrativamente piatta.
Profile Image for Bravo27.
434 reviews2 followers
June 5, 2025
Unfantasymoltoclassico,dovetuttalatramarispecchiafedelmentelastrutturapiùtipica:formazionediunacompagniadiavventurieri,iniziodiunviaggioallaricercadielementispeciali,lacompagniasidivideedaffrontasituazionipericoloseseparatamente,lacompagniasiriunisceeaffrontaloscontrofinale.Maquestaprevedibilitànonèassolutamenteundifetto,anzi,èproprioquellochetiaspetti;comeadunristorantequandochiediunpiattoclassicoetiarrivaesattamentequellochetiaspetticucinatomoltobeneenonlarivisitazionefusiontantodimoda.
Inoltrevaconsideratochel'abientazionefamiliaredatalaletturadidecinedistorieafumetticonglistessiprotagonistihaaiutatoadentraresubitonelritmodellastoria.
Profile Image for Francesco.
1,686 reviews7 followers
May 30, 2021
Ci sono storie che sono pensate per essere raccontate in un certo medium e che in un altro non rendono alla stessa maniera. Lo stesso vale per gli scrittori: Stefano Vietti è perfetto per sceneggiare i fumetti, un po' meno per scrivere romanzi.
La storia raccontata in questo libro sarebbe infatti perfetta per un albo di Dragonero, ma la forma del romanzo non le si addice: l'aggiunta di pensieri e di "descrizioni soggettive" invece di rendere la narrazione più accattivante la rallentano e la rovinano.
Anche il tentativo di non far sentire a disagio i neofiti non è riuscito bene, perché le numerose digressioni per spiegare chi è Dragonero e chi sono e come si conoscono gli altri personaggi sono un rallentamento e una "rottura di balle" per chi già conosce la serie.
Profile Image for Andrea.
2 reviews
January 5, 2026
Un racconto avvincente ambientato nell'universo di Dragonero, che offre un mix perfetto di mistero e azione. Ho iniziato a leggere il fumetto di Dragonero qualche anno fa e mi ha appassionato così tanto che ho deciso di acquistare il libro. Conoscere i personaggi dai fumetti rende la lettura ancora più coinvolgente e immersiva. Lo definirei un libro young-adult, con uno stile di scrittura leggero e scorrevole, che rende la lettura piacevole e mai noiosa.
Profile Image for Farnese.
198 reviews
July 21, 2025
Piacevole fantasy italiano, abbastanza derivativo e nella media degli archetipi di genere. Scritto bene e scorrevole.
83 reviews
December 28, 2023
Potranno un guerriero in possesso di una spada a dir poco leggendaria, un orco stranamente amichevole, una giovane elfa, ed un anziano mago fronteggiare avversari dotati di poteri soprannaturali?

Il romanzo fa riferimento ad una serie di fumetti Italiani, i quali, al momento della stesura di questa recensione, non ho ancora avuto la possibilità di leggere, ma, nonostante ciò, sono stato comunque in grado di apprezzare la storia. Aver letto i fumetti, tuttavia, fornisce una panoramica completa dei personaggi principali del racconto, anche se, in ogni caso, dei piccoli riassunti sono forniti durante i primi capitoli.

Ian, un guerriero e scout imperiale il cui corpo è infuso di sangue di drago, come anche la sua spada (ed è proprio ciò che la rende leggendaria), è chiamato alle armi da Alben, un anziano mago e amico di vecchia data, insieme ai suoi due compagni, l’orco Gmor e l’elfa Sera, per scongiurare la maledizione di un villaggio, nel quale un antico Reietto, ovvero un essere umano modificato tramite varie procedure per concedergli potenti poteri ed abilità magiche, sta seminando morte e distruzione attraverso le sue arti oscure. La compagnia appena formatosi dovrà dunque viaggiare attraverso le terre di Erondar, con lo scopo di localizzare un’altra Reietta, Loenia, nel tentativo di convincerla ad aiutarli nella lotta contro il suo fratello di sangue (come lo chiama lei stessa), ed una pietra, le cui peculiarità sono in grado di ridonare a quest’ultima i suoi ricordi prima di essere stata trasformata. Il viaggio non sarà semplice, e la battaglia finale richiederà non pochi sacrifici…

Il libro presenta descrizioni complete dei luoghi visitati dai protagonisti, specie della città dove risiedono Ian, Gmor, e Sera, e di quella dove viene localizzata la Reietta, Lasuhre, fornendo così al lettore un alto grado di immersione. Le sequenze di combattimento sono dettagliate e coinvolgenti, anche se, talvolta, possono risultare troppo macabre e sanguinose, ma ciò, tutto considerato, è un elemento fondamentale del genere fantasy. Sono rimasto impressionato dall’alta tecnicità del linguaggio utilizzato per descrivere il velivolo, nonché le sue manovre, pilotato da Ian per fuggire insieme a Loenia da Lasuhre, e per raggiungere Thule nell’atto finale.

L’opera risulta perfetta per gli amanti del genere fantasy, e per coloro in cerca di un'avventura ricca d’azione e di colpi di scena. Detto ciò, i lettori più giovani avranno difficoltà a digerire alcuni degli avvenimenti che si susseguono nel corso della storia, a causa della loro brutalità.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Cronache di Betelgeuse.
1,030 reviews
March 19, 2017
Recensione pubblicata su Cronache di Betelgeuse

Un fantasy fresco, con una carica emotiva incredibile che esplode nel finale e un protagonista accompagnato da una banda di amici davvero speciali, insomma in Dragonero troviamo davvero tutti gli ingredienti giusti per un ottimo libro. E’ quasi un peccato che la storia sia così breve, perché si leggerebbero volentieri altre pagine su questa avventura.

Ian è un protagonista particolare: non ingombra la scena, ma tende a rimanere in disparte. Il libro sembra quasi un’avventura corale, vista l’importanza data al gruppo piuttosto che al singolo personaggio. E’ interessante vedere le dinamiche e le relazioni tra le varie razze e i legami di amicizia che si formano pian piano. Il gruppo di amici che combatte al fianco di Ian è veramente molto unito, si capisce che hanno affrontato varie battaglie insieme e sono riusciti a sopravvivere solo grazie alla loro fiducia reciproca.

La magia è parte integrante del libro, con i suoi influssi sulle persone che possono cambiarne il destino in poche pagine. Il protagonista è anche un vero eroe armato di spada e armatura, in grado di destreggiarsi tra mille nemici con attacchi mortali e fulminei. Ian non è l’unico in grado di maneggiare con estrema abilità un’arma. Anche i suoi compagni sono dei guerrieri formidabili e alcune scene sono abbastanza un classico: l’eroe solitario che fronteggia i nemici e con il suo coraggio riesce a risvegliare l’orgoglio dell’esercito alle sue spalle.

Si intuisce che il mondo descritto è molto complesso e variegato. Il passato è costantemente ricordato, per spiegare in parte il presente. Inoltre ci permette di capire meglio i personaggi e la loro storia, che sembra influenzare le loro azioni. Questo approccio narrativo rende il romanzo scorrevole e non appesantisce troppo le spiegazioni, mantenendo un ritmo alto per tutto il tempo.

Per cui se siete in cerca di avventura, Dragonero potrebbe rivelarsi un’ottima scelta.
Profile Image for Stanislao Cillo.
49 reviews6 followers
June 7, 2015
Fantasy molto gradevole.
In un periodo in cui dominano i fantasy "politici" ricchi di intrighi, in stile Game of Thrones, leggere questo romanzo più classico (ma non per questo banale) è stato molto piacevole.
Lo stile è scorrevole, e i tempi narrativi sono giusti. l'impronta di sceneggiatore di Vietti si sente tutta nelle descrizioni che si lasciano facilmente trasformare in vivide immagini nella mente.
Chi segue la serie a fumetti è ovviamente avvantaggiato, ma anche un novizio del mondo dell'Erondar non farà fatica a calarsi in questo mondo così ben particolareggiato (e che ovviamente esprime tutto il suo potenziale narrativo proprio negli albi Bonelli).
L'avventura è autoconclusiva, ma spero che questo sia comunque l'inizio di un arco narrativo parallelo ai fumetti, che coinvolga sempre di più la narrativa in prosa.
Profile Image for Nim Tara.
2 reviews1 follower
February 13, 2016
Niente di eccezionale. Piuttosto infantile e scontato. Si lascia leggere ma arrivata all'ultima pagina non m'è rimasto nulla. Peccato, scene e personaggi potevano essere curati meglio.
Displaying 1 - 21 of 21 reviews

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