Streghe bellissime, vampire seduttrici, sensuali spiriti tornati dall'oltretomba per vendicarsi. Con film come "I vampiri" di Riccardo Freda e "La maschera del demonio" di Mario Bava, il cinema gotico italiano offrì agli spettatori eccesso e trasgressione, incarnati negli anni '60 da una vera e propria diva come Barbara Steele. Ma l'enfasi sulla violenza, la sfida alla censura e l'attenzione alla sessualità non pregiudicavano un approccio spesso sorprendente al fantastico e ai suoi miti. "Fantasmi d'amore" ripercorre la storia del genere dalle origini a oggi. Ne analizza i temi, lo stile, le avventure produttive e commerciali, il rapporto con le fonti letterarie e i legami con la storia, la cultura e il costume del nostro paese; passa in rassegna i capolavori e le opere più oscure, i registi che ne hanno fatto la storia, come Bava, Freda, Antonio Margheriti e Dario Argento, e quegli autori che con esso si sono cimentati in maniera imprevedibile e inusuale, come Federico Fellini, Dino Risi, Pupi Avati, esamina produzioni televisive quale il celeberrimo "Il segno del comando" e dedica spazio ai giovani cineasti indipendenti degli anni 2000. Tutto ciò fa del libro lo studio più esauriente e approfondito di un genere complesso e affascinante che ha segnato la storia del cinema italiano.
Roberto Curti is a free lance writer for several Italian and foreign magazines. He’s a regular contributor to Italian music, film and literary magazine Blow Up (http://www.blowupmagazine.com). He has collaborated, among others, to the Italian cult film magazine Nocturno Cinema and to the Canadian web mag Offscreen (www.offscreen.com). His most recent work is Italian Crime Filmography 1968-1980 (McFarland), an in-depth history of Italian crime and noir films.