Cosa ha trasformato il marketing da uno dei mestieri più affascinanti a uno dei più discussi del mondo? Perché quando si vuole indicare un'operazione di pura facciata, senza alcuna sostanza, la si indica come un'operazione di "puro marketing"? Esiste una visione del marketing compatibile con la nostra società e le nostre esigenze attuali? Chi fa marketing si trova spesso schiacciato tra due poli opposti: da un lato, gli esaltati del marketing, e, dall'altro, chi vede il marketing come un'attività di persuasione occulta. Nella visione proposta dall'autore, il marketing supera la sua dimensione puramente economica, per diventare una funzione responsabile e generativa, per la società e per la vita delle persone, nella loro ricerca di senso, nei loro sogni, nei loro progetti. Per questo è necessario però che chi si occupa di marketing non si accontenti di gestire solo gli aspetti razionali della comunicazione, ma adotti anche gli strumenti di base della narratologia e da ultimo le conoscenze di base di analisi delle personalità e della psicologia umana. E soprattutto è necessario che nell'occuparsi della "poetica" del marketing, ossia del come costruire un marketing efficace, non si perda mai di vista "l'etica" del marketing, ossia il senso complessivo profondo di ciò che si fa per l'uomo e per la società.
Non parla concretamente di etica nel marketing, riassume concetti abbastanza basilari e affronta (?) In versione Bignami gli archetipi nel branding. Peccato.
Personalmente sono sempre alla ricerca di nuovi testi, ovviamente validi, su cui cimentarmi e da cui trarre ispirazione, imparare nuove cose e che possano aprirmi la mente. Rimanendo in tema marketing, i libri concettuali e accademici sono certamente fondamentali per sviluppare le competenze, ma talvolta ce ne sono altri che necessitano di essere letti sia per i messaggi che trasmettono che per la qualità e la varietà dei contenuti. "Fare marketing rimanendo brave persone" è un libro eccezionale, scritto da Giuseppe Morici, che mi sentirei di presentare come uno dei più validi dell'argomento. Un testo completo, che definirei multidisciplinare per lo stile unico con cui viene trattato il marketing, che abbraccia la poesia, il cinema, la storia, la televisione e soprattutto la narrazione. Perché, in fondo, chi fa marketing deve avere capacità narrative. La recensione per intero qui: https://www.chireads.net/recensioni/f....
Interessante, almeno per i non "addetti ai lavori" nella fase esplicativa dei modelli di moderno marketing e della connessa lettura a tre livelli del rapporto che si crea con il prodotto: utilità immediata, quadro narrativo, ancoraggio a convinzioni profonde. Meno rispondente nella volontà di riscattare il marketing dalla sua cattiva fama (da cui il titolo). A parere del sottoscritto il marketing non ha alcun bisogno di essere riscattato e quindi è ridicolo anche solo l'approccio che finisce fatalmente con identificare un marketing "buono" e "morale" e uno "cattivo" e verosimilmente pericoloso. Il voto è quindi una media delle due valutazioni di cui sopra
Un libro con una premessa molto interessante: dimostrare che il Marketing “fatto bene” è in grado di generare un impatto positivo sulla società. Una lettura scorrevole che mescola sapientemente psicologia e comunicazione in un’analisi ricca di esempi mai scontati. Consigliato a tutti gli appassionati di Marketing!
Alcun nesso tra il titolo e il contenuto del libro infatti il libro non parla assolutamente di etica nel marketing (se non citando qualche esempio di brand etico come Patagonia e AltroMercato) ma è piuttosto la sintesi di concetti base (ma veramente base) del marketing.
Non posso dire sia un brutto libro, ma delude le aspettative. Le questioni etiche del marketing sono affrontate solo nella parte iniziale, e in maniera nemmeno troppo approfondita. Il resto del libro è un manualetto base per brand identity e storytelling.
Testo molto utile per chi proviene da un ambito di studi diverso dal marketing. Chiaro, semplice, scorrevole. C’è chi dice che non parla di etica, ma trovo che non sia vero: forse non è esplicitata ma è assolutamente presente il riferimento. Già dal titolo 😉
L'ho letto attratto dal titolo, ma in realtà si parla poco di quello che promette. Per il resto, tuttavia, è un buon compendio su alcune teorie alla base di tanti altri manuali e saggi di marketing.
Questo libro è una lettura consigliata per uno studente di marketing per due motivi: in primo luogo perché si tratta di un volume scritto da un manager con una grande esperienza nel marketing del largo consumo e ha un taglio molto operativo e un linguaggio chiaro che aiutano a capire (attraverso molti esempi interessanti) i processi e le valutazioni che stanno dietro alle scelte di comunicazione delle aziende. In secondo luogo, come si capisce dal titolo, perché si tratta di un libro che chiarisce il ruolo positivo che può essere svolto dal marketing nella società, un marketing che non rinuncia alla sua missione (vendere), ma che rimane "rispettoso dell'ambiente e della comunità (e) rispettoso della persona come essere umano" e che aiuta a rendere "la vita più bella, più piacevole da vivere". Il taglio del libro e le considerazioni sulla marca e sull'etica sono particolarmente utili per chi si occupa di marketing dei prodotti lifestyle. Attenzione: il libro non è e non vuole essere un manuale universitario e quindi il suo ruolo è quello di affiancare e completare, non di sostituire i manuali.
È da tempo che sono convinto che chi vuol fare marketing dovrebbe sapere un po' meno di economia e molto più di psicologia. Se si vuole costruire una narrazione che parli all'uomo nelle sue dimensioni più profonde, come si possono ignorare i meccanismi del funzionamento della mente umana? In questo approccio al marketing, che per tale definisco umanistico, non si può costruire una relazione duratura e profonda con una persona se non se ne sono esaminate a fondo le dimensioni psicologiche fondamentali.
Tutto questo per dire che, come per tutte le cose, a seconda di come le si usa, possono avere risvolti negativi o positivi.
Il marketing ben fatto genera valori positivi, fa del bene all'uomo. Questa è la tesi dell'autore. Lo consiglio a chi opera nel settore, a chi crede che la responsabilità di un marketer vada oltre il "fai contento il cliente". Presenti inoltre tanti strumenti per analizzare e migliorare la struttura narrativa di pubblicità efficaci.