Cosa c'è di peggio che :* il fratello sbagliato?
(Recensione pubblicata nel Blog Crispi's Books)
Buongiorno Lettrici!
Oggi desidero parlarvi di un romanzo che racconta una storia intensa e per molti versi, sofferta. Un percorso a ostacoli, disseminato di mille dubbi e indecisioni, che si rivelano vere e proprie m*ne vaganti, capaci di minacciare il costante desiderio di dare spazio sia alle nuove che alle vecchie possibilità. I protagonisti si scontrano con le problematiche tipiche delle famiglie allargate, mentre gli struggimenti emotivi si intrecciano con attese, desideri, mancanze, vuoti, ferite del passato e inquietudini interiori., comprese le difficoltà legate alla giovane età, segnata da identità fragili e ancora in fase di formazione. Il risultato è un susseguirsi di alti e bassi in un amore improvviso e ardente, che persino i diretti interessati faticano a riconoscere come autentico, proprio perché inaspettato. Così, finiscono per barcamenarsi tra emozioni contrastanti, desideri impetuosi, dubbi profondi e decisioni travagliate.
"Ahia! Questa fa male. Trattengo un insulto e mi concentro per restare calma. Thomas è un professionista nel farmi perdere la pazienza."
La protagonista della storia è Giulia, una ragazza di ventiquattro anni che ben presto si troverà a indossare i panni dell’ “oggetto della contesa", nonché dell’ago della bilancia, in una vicenda che, a un’analisi superficiale, potrebbe essere definita un “triangolo amoroso”, anche se in realtà cela retroscena ben più complessi e profondi. Gli altri personaggi chiave sono i figli di una famiglia amica, con i quali Giulia gioca fin da quando era piccina. Thomas ed Edoardo sono i figli della ricca famiglia De Angelis, anche se in realtà sono fratellastri, in quanto il maggiore Thomas, è nato da una relazione extraconiugale che il padre ha intrattenuto con un'altra donna al di fuori del matrimonio. A completare il parterre degli eredi, c'è anche la sorella Gloria, migliore amica di Giulia, determinante in molti momenti della narrazione e che diventerà (anticipazione), la protagonista del secondo volume della serie.
"Mi soppesa con lo sguardo mentre una smorfia gli tira i tratti del volto. Non credo di averlo mai trovato sexy come stasera."
Ma chi sono i protagonisti? Giulia è una giovane genuina, sincera e solare, determinata a costruire il proprio futuro, divisa tra studio, uno stage e un lavoro part-time in una palestra, dove insegna ballo da sala. Fin dalle prime pagine, appare sicura delle proprie convinzioni e, soprattutto sa a chi donare il proprio cuore: a Edoardo, l’amico di sempre, gentile ed educato, affine a lei sotto molti aspetti, interessi e passioni. Sono sempre andati d’accordo fin da bambini, sviluppando una connessione profonda, quasi magica, basata su una forte complicità emotiva, intellettuale e spirituale. L’espressione “affinità elettive” potrebbe descrivere bene il loro legame, anche se Giulia da tempo nasconde un sentimento che non ha ancora avuto il coraggio di rivelare, per paura di rovinare tutto! Sembra ormai scivolata nella friendzone ma, aggrappata alla speranza, continua a voler dichiarare il proprio amore a Edoardo. Peccato che il momento giusto sembra non arrivare mai, specialmente a causa dei ritorni di fiamma tra il ragazzo e la sua odiosa ex, Vanessa.
«Baciare il fratello sbagliato, che errore grossolano!»
Ma ecco che, in una notte particolare, magica e misteriosa, accade qualcosa di inaspettato che pone Giulia di fronte a emozioni impreviste e a percorsi inusuali, capaci di allontanarla da tutto ciò che aveva sempre immaginato! Ne uscirà profondamente colpita e scossa, considerando chi è stato a provocare in lei tale turbamento: proprio quel ragazzo odioso, taciturno e scostante, che ha sempre minato la sua tranquillità, destabilizzando la sua esistenza ordinata e lineare, già avviata verso un percorso ben definito. È una deviazione improvvisa che impone nuove regole su basi completamente diverse, causata da una personalità magnetica, ombrosa e tormentata, quella di Thomas, che fin dal suo ingresso nella storia, diventa il fulcro assoluto della narrazione, rubando la scena a tutto il resto. Con la sua presenza carismatica, lo sguardo intenso, la fisicità travolgente e, soprattutto, quel bacio tanto tentatore quanto rivelatore, cattura immediatamente l’attenzione, per poi risucchiare il lettore nelle profondità e negli abissi della sua anima.
"Le sue labbra sono vicine. Troppo vicine. Il ricordo del nostro bacio torna prepotente a ricordarmi quanto lui sia subdolo e scorretto."
Thomas racchiude dentro di sé un mondo interiore fatto di fragilità inaspettate, insicurezze ben celate e un senso di inadeguatezza che solo Giulia riesce davvero a cogliere. È proprio per questo che il legame tra loro, quasi in modo naturale è destinato a diventare sempre più profondo, per dare vita a una relazione segnata da una nota di dolcezza, ma anche da una forte passione e una struggente comprensione reciproca. Nonostante incomprensioni, errori e scelte difficili, tra loro nasce un’intesa viscerale, sostenuta da una volontà istintiva e irrinunciabile: quella di esserci l’uno per l’altra, in quanto per entrambi chi riesce a scatenare i sentimenti più puri e contemporaneamente, le pulsioni più feroci, diventa lo specchio attraverso il quale poter ritrovare sé stessi.
«Sai quando hai parlato della pantera? Io ho pensato a te.» «A me?» «Ho immaginato una belva scura e solitaria. La camminata sicura e regale. L’atteggiamento fiero e altezzoso. Una versione animale di te. »
Thomas assume da subito il motore del racconto, un personaggio complesso, segnato da un’infanzia difficile e da un profondo bisogno di essere accettato e amato per quello che è, con le sue ombre e le sue particolarità. Diventa un elemento di rottura, colui che non ti aspetti, il terzo incomodo, l’intruso e l’indesiderato… ma poi tutto cambia, perché si trasforma nel valore aggiunto, nella figura straordinaria e nel personaggio chiave, che con la sua sola presenza, sa illuminare la scena e rendere la trama avvincente e coinvolgente. Tuttavia, si rivela anche un’arma a doppio taglio, poiché andando avanti con la lettura, mi sono ritrovata a desiderare sempre più spazio per lui, finendo quasi per rimanere delusa dal cambio di direzione nella narrazione.
"I suoi occhi sono pieni di rabbia. Una belva ingabbiata mostrerebbe meno ostilità. «Ho detto che sei una santarellina. Dentro... e fuori» afferra la mia treccia posata sulla spalla e se la rigira tra le dita. «Mi verrebbe voglia di mangiarti »"
La storia, infatti, tende progressivamente ad allargarsi, diventando quasi corale. Si apre alle vicende del gruppo di amici, che via via si trasforma in un’entità più ampia, protagonista di molte scene o presente come sfondo. Per gusto personale, avrei preferito che Thomas e Giulia restassero più centrali nel racconto, come lo sono stati nella prima parte, quella più dinamica, scoppiettante e intrigante. Il merito va sicuramente ai momenti da cardiopalma, che invece non sono risultati altrettanto incisivi nella seconda parte, che mi è sembrata più lenta, proprio a causa delle dinamiche corali e della preponderante ingerenza delle indecisioni di Giulia. È comprensibile che possa avere ripensamenti, dubbi e incertezze, o che voglia essere una buona amica… ma forse, in certi momenti, lo è stata anche troppo.
«La tua dolcezza» sussurra inspirando l’odore della pelle vicino al mio orecchio, «il tuo buon cuore» scende con le labbra sul collo, «il tuo profumo» la sua mano tatuata mi lascia andare un braccio, poi mi circonda la gola e stringe
La struttura del romanzo risulta tradizionale: il dramma e il travaglio interiore imperversano, mentre un colpo di scena verso il finale aggiunge ulteriore pathos alla storia. La trama si sviluppa in modo lineare, senza grandi intrecci, mettendo in risalto soprattutto la profondità psicologica delle figure centrali, costrette a scendere a patti con un destino che ci vede lungo, mentre il nuovo, il diverso e l’inaspettato bussano con forza alla porta del cuore e dei sensi.
"Perché Giulia è l’ultima che dovrei baciare, l’ultima che dovrei toccare o che dovrei anche solo guardare. Ma è anche l’unica capace di accendermi."
Lo stile narrativo di Mara Evan è fluente, attento e coinvolgente, nel descrivere le vite e i pensieri dei suoi personaggi, offrendo al lettore la possibilità di leggere tra le righe, le loro rispettive ombre e luci, allo scopo di invitare a riflettere sul fatto che anche le certezze più granitiche possano essere frantumate da sentimenti improvvisi e repentini che, come fulmini a ciel sereno, possono generare terremoti interiori e tracolli emotivi, tanto autentici quanto inaspettati e reali! La verità è che la “vita” ne sa molto più di noi, esseri governati dalla testa e dalla razionalità, pertanto è sempre consigliabile ascoltare l’istinto e cosa ci suggerisce la coscienza, lasciando da parte, anche se risulta difficile, convinzioni e preconcetti che hanno fatto il loro tempo, per dare spazio al nuovo e al cambiamento!
"Continuo a guardarla. Stoicamente fermo. Stoicamente impassibile. Giulia mi lancia un’occhiata tra le ciglia umide. Non resisto. «Quindi cosa vuoi adesso?» Ha un leggero sussulto. «Niente.» «Niente?» «Ciò che voglio è già qui»"
“Il fratello sbagliato” è un romanzo che parla di vita, di rispetto e tra le righe anche di differenze e di accettazione del diverso. Sottolinea i grandi valori fondamentali, quali l’amicizia e la famiglia. Ma è, soprattutto, una celebrazione dell’amore verso se stessi e verso i doni inaspettati della vita che, se accolti senza timore si possono trasformare in nuove possibilità, avviando una crescita interiore e uno sviluppo emotivo che coincidono con un vero percorso di evoluzione e maturazione individuale. Un romanzo da leggere anche tra le righe! Buona lettura e alla prossima!
Recensione a cura di Cristina Pisano
Ringrazio l’autrice per la copia ARC