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190 pages, Hardcover
First published July 1, 2014
Che ormai chiunque può pubblicare un libro è risaputo. Che poi sia anche bravo a scrivere è un altro discorso. Infatti mi chiedo perchè John Peter Sloan, conosciuto grazie ai suoi testi per imparare l'inglese, si sia imbarcato in un progetto come I diari degli angeli.
Prima di leggere I diari degli angeli mi sono informata se potesse essere il genere di libro che avrei potuto leggere e mi era sembrato anche piuttosto carino. Poi, superate le prime pagine ecco finalmente il tanto decantato umorismo. Ci troviamo in Paradiso dove gli angeli sono bellissimi e due di loro, Gahan e Dhalissia, si amano molto. Ma tra loro c'è un'ombra, l'architetto Jehovah. Il progetto a cui lavora con Dhalissia lo porta a dover espellere alcuni angeli dal Paradiso costringendo i due innamorati a separarsi.
In poco meno di 200 pagine Sloan ci mostra le sue doti narrative che però non mi conquistano appieno. E' la sua opera prima in questo campo e sicuramente può migliorare. Ma io odio tutto quello che anche solo assomiglia ad una sceneggiatura e questi dialoghi tra gli angeli proprio in forma di sceneggiatura me lo ha fatto detestare. Però non posso valutare la storia solo per come è stata scritta (non è detto che sia stata una scelta dell'autore ma della CE, tra le altre cose).
La storia di Gahan e Dhalissia è carina anche se destinata a finire in modo drastico. Ancora una volta ci troviamo a dover scegliere tra il Bene e il Male, come in tutti romanzi che si rispettino. E in questo caso ancora di più dovendo scegliere tra Paradiso e Inferno. Io, per partito preso, scelgo Inferno :)
Insomma, le doti artistiche dell'autore possono migliorare.