"Se la curiosità avesse un volto, probabilmente sarebbe quello di un gatto, di un cucciolo di sei settimane, per l'esattezza, col nasino sporco, il pelo nero arruffato e gli occhi vivaci e brillanti, due fari verde scuro in una sera di fine marzo." Comincia così questa storia, con un micetto che si aggira per le vie di un paese tutto solo, sotto la pioggia. Ogni marciapiede, ogni casa, ogni cespuglio è per lui una novità da scoprire, un mondo intero da esplorare. Ancora non sa dove lo porterà il suo cammino, quali destini incrocerà, ma ad attenderlo ci sono molte storie, molte persone, e un unico cammino da percorrere tutti dalla giovane Matilde, bullizzata dai compagni di scuola, a Diana e Paolo, anime solitarie destinate a unirsi; da Mario, fattorino rimasto senza lavoro e senza casa, a Demir, ragazzo dal cuore grande e dai sogni ancora più grandi; da Teresa, anziana signora bisognosa di compagnia, a Elena, donna brillante e in carriera ma infelice. Il gatto protagonista di questa favola moderna regalerà loro più di una coccola, e sarà per loro più di un manto soffice da accarezzare. Sarà il compagno fedele che dà conforto in un periodo difficile, sarà la presenza costante che aiuta a trovare il coraggio di compiere un passo importante, sarà l'amico con cui confidarsi in un momento di solitudine. Ma lui tutto questo non lo sa, perché è ancora un cucciolo e questo è solo l'inizio. L'inizio della storia del gatto dai sette nomi. Questo dolcissimo e divertente romanzo, il primo di Federico Santaiti, ci insegna quello che in fondo ogni gattaro sa avere accanto un piccolo felino può davvero cambiarci la vita. In meglio.
Seguo l’autore su instangram per il suo Amore per i gatti e cosi quando ho visto il suo libro non ho resistito perche parlava di un gatto e delle sue avventure. Libro semplice ma nulla di che,a tratti banale con un po troppa retorica . Simpatica l’idea del gatto che cambia le vite delle persone pero troppo scontato ,non mi ha colpito piu di tanto seppure sia scorrevole nella lettura. Una lettura che nn consiglierei,c’e’ di meglio.
Un micetto nero, con gli occhi verdi ed un ciuffetto di peli bianchi a forma di diamante al centro del petto, sfugge ai volontari di un rifugio per animali. Inizia così la sua avventura che lo porterà a conoscere più persone, che gli daranno nomi diversi e si prenderanno cura di lui... e lui saprà come ripagarle.
È un libro molto tenero che racconta la grande gioia, felicità ed empatia che questi animali sanno trasmettere nella vita delle persone che li accolgono. Il protagonista della storia è un micetto dallo spirito libero, un grande osservatore sempre curioso. Proprio questa curiosità lo porta a scoprire i bisogni, le tristezze e le insicurezze nascoste nell’animo delle persone. Attraverso semplici gesti, a volte anche simpatici e leggeri, riesce quasi sempre a dare il via a cambiamenti importanti, aiutando gli altri a compiere scelte decisive o a realizzare desideri che spesso vengono accantonati per paura. La trama del libro è lineare e segue la crescita di questo gattino, che attraversa le vite di diverse persone nel corso del tempo: si parte da delle ragazzine, si passa ad adulti, fino ad arrivare a una nonnina, che sembra quasi rappresentare il riflesso della sua vecchiaia. C’è anche un ricongiungimento finale con la prima persona che si era presa cura di lui, come a suggellare una ciclicità della vita e a esprimere una sorta di riconoscenza verso chi lo ha accolto per primo. Il titolo non sembra essere casuale: il numero sette richiama simbolicamente le sette vite del gatto. In questo caso, però, il micetto, pur vivendo un’unica esistenza, sembra viverne simbolicamente sette, perché accompagna la vita di sette persone diverse, aiutandole a ritrovare serenità e felicità. Nel corso della storia vengono affrontati temi importanti e attuali: il bullismo, come nel caso di una ragazzina derisa per il suo aspetto fisico, e quindi il bisogno profondo di essere accettati per ciò che si è; le delusioni d’amore e la paura di rimettersi in gioco dopo una sofferenza; la perdita del lavoro e della casa, che può lasciare disorientati ma anche spingere a ricominciare con determinazione; il tema dell’immigrazione e della difficoltà di costruirsi una vita in un paese diverso dal proprio; la vecchiaia, con le sue fragilità e la solitudine; e infine anche il mondo del lavoro e dei ritmi frenetici, che rischiano di soffocare la vita personale e i sentimenti. In tutte queste situazioni, il gattino diventa una presenza capace di far scattare nelle persone quel cambiamento necessario per affrontare la vita in modo più sereno e consapevole, senza mai essere invadente. Ciò che ho apprezzato maggiormente di questo libro, che in alcuni momenti è anche molto commovente, è la straordinaria capacità dei gatti di intuire i sentimenti umani e di esserci sempre nei momenti più difficili. Questa sensazione l’ho sentita in modo particolare anche perché ho due gatti e mi sono riconosciuta in diverse situazioni raccontate. È proprio questo aspetto che vorrei sottolineare con forza: la sensibilità con cui il libro riesce a raccontare il legame profondo tra esseri umani ed animali, e il modo in cui, a volte, una presenza costante e vibrante, con il suo dolce linguaggio di fusa, può davvero fare la differenza nella vita delle persone.
La trama e la scrittura saranno anche semplici, ma mi ha fatto emozionare davvero tanto. Sarà perché in questi ultimi mesi il mio gatto è stato un grande supporto psicologico per me, mi sono immedesimata in alcuni passaggi. Sul finale singhiozzavo senza alcun ritegno.
“O Gato dos Sete Nomes” é uma leitura absolutamente encantadora, daquelas que parece simples à primeira vista, mas que vai ganhando camadas à medida que avançamos. A escrita de Federico Santaiti é delicada, quase poética, e consegue transformar algo tão aparentemente banal como a vida de um gato numa reflexão profunda sobre identidade, pertença e as múltiplas versões de nós próprios.
Cada “nome” do gato traz consigo uma nova perspetiva, uma nova fase, quase como se estivéssemos a acompanhar diferentes vidas dentro da mesma história. É impossível não criar uma ligação emocional, há momentos ternos, outros mais melancólicos, mas todos muito humanos (mesmo quando falamos de um gato).
O ritmo é perfeito, nunca apressa nem arrasta, e a forma como tudo se liga no final deixa aquele tipo de satisfação que só os bons livros conseguem dar.
É uma história sobre mudanças, sobre quem somos e quem podemos vir a ser e sobre como, às vezes, todas essas versões coexistem dentro de nós.
Recomendo mesmo, especialmente se gostam de livros que parecem pequenos mas dizem tanto. Este ficou comigo.
Nesta fábula acompanhamos as diferentes fases da vida do gato “dos sete nomes”. Em cada momento da sua vida vai conhecendo diferentes pessoas, cada uma com desafios e dificuldades por enfrentar e que se tornam mais fáceis graças à presença deste companheiro de quatro patas.
A escrita do autor é muito leve, fluida e bonita. É um livro pequeno, mas com uma mensagem tocante e especial.
Un finale allo stesso tempo duro e meraviglioso! Sembrava un libro da leggere sotto l'ombrellone e invece si è rivelato una stupenda storia di amore moltiplicata per sette. Grazie!