Questo libro è molto interessante e contiene molte idee valide, come per esempio quella secondo cui l’Occidente e la NATO sarebbero i principali responsabili della guerra in Ucraina. Su questo punto di vista mi trovo d’accordo: è un’opinione comune nel campo delle relazioni internazionali, almeno nella letteratura in lingua inglese, basti pensare a John Mearsheimer.
L’italiano non è la mia prima lingua e questo è stato il primo libro di relazioni internazionali che ho letto in italiano. Forse dipende dallo stile dell’autore, ma non mi è piaciuto molto il tono polemico di Orsini: scrive come se fosse l’unica persona al mondo a sostenere queste idee, quasi si presentasse come un martire.
Non sono in grado di giudicare questa posizione in modo definitivo e so che la maggior parte degli esperti, dei critici e dei giornalisti è piuttosto negativa nei suoi confronti. Tuttavia, per il mio gusto personale, il suo stile rimane troppo polemico.
In generale ho apprezzato le sue idee, in particolare quella che l’Italia sia uno stato satellite dell’Occidente. Non condivido però tutte le sue conclusioni: secondo me ha ragione a dire che gli Stati Uniti restano l’egemone mondiale, ma si tratta di un’egemonia “benigna” se confrontata con le altre possibili alternative.