Emily Dickinson (1830-1886) nacque e morì ad Amherst (Massachusetts), dove visse nella grande casa paterna, la Homestead, in reclusione volontaria dal 1866. Il “caso” Emily Dickinson deflagrò nel 1890, con la pubblicazione di un volumetto di poesie che ebbe un successo straordinario. È una poesia assertiva, lucida, dura, quella di Emily Dickinson, che inquieta e incanta il lettore. Ed è un personaggio fuori dal comune, quello di Emily Dickinson, che scelse una vita di solitudine e isolamento, non volle lasciare traccia pubblica di sé e tenne le proprie poesie nascoste nel cassettone della camera da letto, da dove furono recuperate solo dopo la sua morte. Fu uno spirito ribelle e determinato, capace di decidere a trent’anni di vestirsi solo di bianco e di chiudersi in casa, per tutta la vita. Di lei come persona si sa pochissimo, ma per lei parlano i suoi versi, enigmatici, scarni, che suscitano stupore e curiosità, ammirazione e inquietudine. Lettrice onnivora, assetata di conoscenza, austera e insieme sensuale, sapiente nel coniugare la cultura con una sensibilità ricca e complessa e con una limpida intelligenza, Emily Dickinson ci consegna una poesia modernissima, non smette di risvegliare domande e attenzione nei lettori.
Emily Dickinson was an American poet who, despite the fact that less than a dozen of her nearly eighteen hundred poems were published during her lifetime, is widely considered one of the most original and influential poets of the 19th century.
Dickinson was born to a successful family with strong community ties, she lived a mostly introverted and reclusive life. After she studied at the Amherst Academy for seven years in her youth, she spent a short time at Mount Holyoke Female Seminary before returning to her family's house in Amherst. Thought of as an eccentric by the locals, she became known for her penchant for white clothing and her reluctance to greet guests or, later in life, even leave her room. Most of her friendships were therefore carried out by correspondence.
Although Dickinson was a prolific private poet, fewer than a dozen of her nearly eighteen hundred poems were published during her lifetime.The work that was published during her lifetime was usually altered significantly by the publishers to fit the conventional poetic rules of the time. Dickinson's poems are unique for the era in which she wrote; they contain short lines, typically lack titles, and often use slant rhyme as well as unconventional capitalization and punctuation.Many of her poems deal with themes of death and immortality, two recurring topics in letters to her friends.
Although most of her acquaintances were probably aware of Dickinson's writing, it was not until after her death in 1886—when Lavinia, Emily's younger sister, discovered her cache of poems—that the breadth of Dickinson's work became apparent. Her first collection of poetry was published in 1890 by personal acquaintances Thomas Wentworth Higginson and Mabel Loomis Todd, both of whom heavily edited the content.
A complete and mostly unaltered collection of her poetry became available for the first time in 1955 when The Poems of Emily Dickinson was published by scholar Thomas H. Johnson. Despite unfavorable reviews and skepticism of her literary prowess during the late 19th and early 20th century, critics now consider Dickinson to be a major American poet.
"il caso estremo di una vita scritta e non vissuta", disse Eugenio Montale di Emily Dickinson. Montale mi scuserà se non sono d’accordo con lui: bisogna aver vissuto intensamente per poter parlare della vita come fa Emily, con la profondità e leggerezza e durezza e passione e sofferenza e gioia e sacralità ed enigmaticità che traspare – e insieme si cela, inafferrabile – nelle sue parole. Una donna intensa e misteriosa, che ci ricorda che ciò che per noi è scontato, solito, ha un respiro universale, esiste per l’eterno.
Se il mio brigantino affonda Affonda alla volta di un altro mare – È sull’immortalità che poggia La condizione umana – (c. 1872)
Era così -piccola- la barca che vacillava giù nella baia. Era così -cortese- il mare che l'invitava ad uscire!
Era così -ingorda- l'onda che la succhiò dalla costa. Non l'avrebbero mai immaginato, le vele maestose, che la mia piccola imbarcazione s'era persa! --------------- Al giardino non l'ho ancora detto - Non vorrei essere preda dell’emozione. All’ape non ho avuto ancora La forza di comunicarlo -
Quando sarò in strada – non un accenno Le botteghe mi guarderebbero stupite - Una così timida – una così inconsapevole Dove trova il coraggio di morire?
Che non vengano a saperlo le colline - Dove tanto a lungo ho vagato - Né tanto meno gli amati boschi Il giorno in cui me ne andrò -
Non un sussurro a tavola - Neppure con fare distratto Si accenni al fatto che qualcuno oggi Si farà strada nel profondo dell’Enigma -
Come si fa a giudicare un’autrice come la Dickinson? Hai sempre l’impressione che possieda qualcosa di sfuggente, che non può né vuole essere compreso. Non la raggiungi con l’intelletto né con lo spirito eppure sai che è là, ad un passo da te. È questa la sola opinione che posso esprimere su questa raccolta che all’inizio parte un po’ “lenta” ma che poi arriva a far vibrare le corde del cuore, una dietro l’altra, fino all’ultima sillaba. È Poesia, quella vera, quella pura. Quella che non si esaurisce con una sola lettura.
La amo per più di metà, se si può amare a metà. [Unto a broken heart / No other one may go / Without the high prerogative / Itself hath suffered too] = [A un cuore in pezzi / Nessuno s'avvicini / Senza l'alto privilegio / Di avere sofferto altrettanto] 1704 (?)
Piano, anima mia, nutriti di lui Poco per volta quando prezioso si avvicina - Presto, così che Invidiosa la Morte Non ne superi la Carrozza - Sìì riservata - affinché il suo sguardo irrevocabile Non ti giudichi inopportuna - Sii determinata - tu il prezzo che ha chiesto, l'hai pagato La Redenzione - in cambio di un Bacio - (c. 1874)
"Non esiste Veliero che come un Libro / Possa rapirci in Terre lontane / Nè eleganti Desideri che possano correre / E impennarsi come una Pagina di Poesia- / È questo il Viaggio che persino il più povero / Potrà intraprendere senza il peso del Pedaggio- / Tanto è economica la Carrozza / Che trasporta l'anima degli Umani"
Poesie come quelle della Dickinson andrebbero imparate a memoria per poterle riportare alla mente in ogni momento e per dare loro la possibilità di irrompere liberamente nel quotidiano. È così che la Poesia si scopre essere cosa viva, capace di vivere oltre il nostro stesso essere.
Serafini minuti – che hanno perso la via – Popolo di velluto da Vevay – Reginette di un qualche perduto giorno d’estate – Cenacolo esclusivo di api –
Parigi non avrebbe saputo drappeggiarne le pieghe Fermate da una cintura di Smeraldo – Né Venezia esibire una guancia Dalle sfumature così morbidamente lucenti – Mai un Agguato così serrato Come quello teso dal rovo o dalla foglia Alla mia tenera ancella color rosa damasco –
Io più che la nobiltà del volto di un Conte Vorrei scegliere di indossare la grazia di lei – E vivere come lei Piuttosto che come il “Duca di Exeter” – Sufficiente e unico privilegio regale per me Quello di sottomettere il Bombo Ronzante.
Emily Dickinson è sempre una conferma. Il suo linguaggio è quello delle emozioni, racchiude nelle sue rime così tanti temi, dal corpo, ai ricordi, all'amore ma anche solitudine e morte. Rimango sconvolta dalla modernità del suo pensiero, la lucidità con cui, in modo elegante, parla di salute mentale. Le sue poesie sono immagini, metafore e concetti che immediatamente ti portano nel suo mondo interiore capace di risucchiarti.