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La única persona negra en la habitación

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La razza è un concetto difficile da cogliere, pur non avendo fondamenti biologici produce grossi effetti nei rapporti sociali, professionali e sentimentali. La razza in Italia non si palesa fino a quando tu non sei l’unica persona nera in una stanza di bianchi.

E quell’unica persona è Bellamy, Mike, Blessy, David... una moltitudine in parte sommersa, sotterranea. Quell’unica persona è chi si è sentito dire troppe volte che «gli italiani neri non esistono»: lo gridano negli stadi, lo dice certa politica, sembrano confermarlo le serie tv, la letteratura, i media.

In un certo senso è persino vero: gli italiani neri non emergono, non si vedono negli ambienti della cultura, nei talk show e nelle liste elettorali. O meglio, in quei luoghi esistono ma solo come oggetto del discorso, quasi mai come soggetto. La loro presenza è ridotta alla riforma della cittadinanza, ai casi di razzismo, all’«immigrazione fuori controllo», ai barconi, all’«integrazione».

Con un approccio inedito e un linguaggio fresco e «social», Nadeesha Uyangoda apre in questo libro, che incrocia saggio e memoir, un’onesta conversazione per comprendere meglio la dinamica razziale nel nostro paese.

218 pages, Paperback

First published March 4, 2021

34 people are currently reading
1273 people want to read

About the author

Nadeesha Uyangoda

5 books97 followers
Nadeesha Uyangoda was born in Colombo, Sri Lanka, and was brought up in the suburbs of Milan Italy.

Her debut nonfiction book, L'unica persona nera nera stanza [The Only Black Person in the Room], received multiple awards, including the 2022 Premio Sila ’49 and the Premio Rapallo “Anna Maria Ortese.” It has been translated into Spanish, co-published by Esto no es Berlin and Los Libros De La Mujer Rota.

She has written on migration, sport, and literature for Al Jazeera, Open Democracy, The Telegraph, Internazionale, Vanity Fair, and La Repubblica. Uyangoda is also the creator and co-host of podcast Sulla Razza, sponsored by Juventus F.C.

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Community Reviews

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7 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 94 reviews
Profile Image for piperitapitta.
1,052 reviews472 followers
May 18, 2021
Qui (da noi) e ora

Davvero un libro importante, fra saggio e autobiografia, su intolleranza, discriminazione e razzismo.



Il punto per me non era svegliarsi mattina dopo mattina e combattere con le idee di ogni razzista, il punto era sottrarre al razzista, più o meno consapevole, la sua principale argomentazione: la convinzione che un nero non potesse essere italiano

Quello di Nadeesha Uyangoda, che è nata nello Sri Lanka e vive in Italia da quando aveva cinque anni, è un saggio autobiografico su cosa significhi essere italiani considerati non italiani in Italia, sulla discriminazione razziale, sulle forme di razzismo volontarie e involontarie, sul trattamento riservato agli italiani di colore* («Nero, bianco, marrone, non-bianchi o non-neri, minoranze etniche, di colore: le espressioni per descrivere la multietnicità esistono, ma bisogna parlarne»), su cosa voglia dire trovarsi a essere l'unica persona nera nella stanza, usata come "token" per assolvere a una funzione richiesta da una società in (lentissima) evoluzione che però la ritiene non indispensabile (ma anche per sbiancare le coscienze).
Veramente interessante, anche ritrovarsi di fronte alle proprie mancanze e inadeguatezze.




Da qui è partita l'idea del libro.

*«Ricordo che dopo l'articolo per Not che porta lo stesso titolo di questo libro, qualcuno (un bianco, mi sembra importante puntualizzarlo) commentò usando quasi le stesse parole di Victoire: «Di colore non si può sentire». E, di grazia, che aggettivo sarei autorizzata a usare per descrivere la mia pelle? Se secondo la mia amica non sono nera, secondo questo utente di Facebook non sono di colore e David mi insegna che non sono marrone, in italiano, io cosa sono?»

Le illustrazioni provengono dal sito sullarazza.it:

"Sulla Razza è un podcast che vuole tradurre in italiano concetti ed espressioni provenienti dalla cultura angloamericana, ma che ci ostiniamo ad applicare alla realtà italiana, come “BAME,” “colourism,” e “fair skin privilege.”
L’idea di produrre un podcast come Sulla Razza nasce dalla necessità di intavolare una conversazione sulla questione razziale in Italia — e di farlo con un linguaggio aggiornato e in un format in cui le voci degli italiani di colore sono pressoché assenti.
Due volte al mese, per sei mesi, Sulla Razza tradurrà 12 espressioni inglesi e in 30 minuti cercherà di spiegarle e di contestualizzarle nella società italiana.
Ciascun episodio si apre con una introduzione storica, prosegue con una contesualizzazione fatta anche di testimonianze ed esempi concreti, si conclude con un finale fatto di domande, perché la questione razziale contemporanea non è semplice da afferrare per chi non la prova sulla propria pelle."


Fra gli autori di Sulla Razza c'è anche Nadeesha Uyangoda.
Profile Image for Riccardo Mazzocchio.
Author 3 books85 followers
May 1, 2021
Un libro che ogni italiano di buona volontà dovrebbe leggere per sapere cosa pensano i diretti interessati del problema razziale. "Per gli italiani il razzismo non esiste più, gli italiani non sono razzisti e se affermiamo il contrario, provochiamo o facciamo vittimismo." A metà tra saggio (ricco di riferimenti) e autobiografia, racconta in modo credibile e avvincente di chi il razzismo lo vive sulla propria pelle, proprio perchè colorata. "È difficile immaginare che una persona di colore possa essere italiana perchè siamo abituati all'idea che non possa esserlo." Il nero in genere delinque e ruba, non porta dei valori, non è preparato, non ha cultura, non ha diritto ad autodeterminarsi. "Non c'è una fazione politica che sappia parlare degli italiani di origine straniera, non sanno chi siamo e non sanno rappresentarci." Lo standard imposto è quello dell'uomo bianco e l'assimilazione/integrazione comporta il rigetto del diverso con "il rischio di livellare le etnie, la cultura e le storie di persone provenienti da background diversi...Quello che possiamo fare è dunque esercitare pressione affinchè chi detiene il potere smantelli le strutture, il linguaggio, le pratiche che rendono la nostra società razzializzata."
Profile Image for Dagio_maya .
1,112 reviews350 followers
December 30, 2021
”L’Unica Persona Nera nella Stanza, in Italia,
è destinata a rappresentare tutto ciò che è minoranza”


Prendendo le mosse da un articolo on line che ha avuto largo riscontro, questo testo mira a far riflettere sulle questioni d’identità e razza nell’ Italia contemporanea.
Tra razzismi più o meno coscienti domina una negazione generale non solo della questione in sé ma delle persone stesse, considerate oggetto del discorso e non soggetto.

La questione è che chi ha la pelle nera è sempre e comunque riconosciuto come diverso e quindi non italiano anche se nato e/o cresciuto qui.
Spesso l’italiano si sente accogliente e tollerando dicendo frasi come:

«Di dove sei? Sì, sì, ma di dove sei veramente?»
«ah, ma sei praticamente italiana».


E’ come se ognuno di noi vedesse il mondo a riquadri:
ognuno nella propria casella.

La giornalista Nadeesha Uyangoda smuove le acque intorno ad un discorso negato dagli intellettuali, ossia coloro che dovrebbero mettere sotto i riflettori le questioni sociali altrimenti costrette a rimanere invisibili.

A fine lettura s'intravede uno spiraglio: seppur lentamente, qualcosa si sta muovendo.
Mi aggrappo a questo pensiero.
C’è molto, moltissimo ancora da fare perché si guardi alla realtà con occhi nuovi ma voglio veramente chiudere quest’anno terribile con la speranza di un mondo migliore.
Voglio ancora credere che le persone possano essere giudicate per il loro carattere di merda e non per una sfumatura della pelle.


"E possiamo spingere le porte che ci chiudono fuori dai ruoli di potere: sono i luoghi dove avviene il cambiamento e le nostre madri hanno sacrificato molto perché potessimo accedervi."
Profile Image for Georgiana 1792.
2,419 reviews162 followers
July 29, 2021
Il razzismo è un accumulo di comportamenti, storicamente istituzionalizzati o abituali, che portano beneficio ai bianchi ai danni delle persone di colore. Ecco, direi che questa è una definizione che comprende tutti i tipi di razzismo che mi vengono in mente.
E se riesco a vedere il razzismo che si insidia nella nostra società, è perché la mia pelle è un filtro sufficiente per scorgerlo. Per questo se una persona nera ti racconta un episodio di razzismo è altamente probabile che tu non lo comprenda, perché la tua pelle bianca ti ha protetto dall’avere un’esperienza simile.


Questo libro parte da un articolo pubblicato su not.neroeditions.com da Nadeesha Dilshani Uyangai il 6 giugno 2019 (https://not.neroeditions.com/unica-pe...) e poi ampliato. Si tratta di una disamina di quello che è il problema razziale in Italia a tutt'oggi, pieno di citazioni interessantissime tratte da articoli e da libri per approfondire l'argomento, ma soprattutto pieno di episodi autobiografici che aiutano a comprendere meglio il punto di vista dell'unica persona nera nella stanza. Che è italiana come tutte le altre.

Sono nera, sono nata a Colombo, ho un passaporto srilankese, ma sono certa che se salissi su un palco a dire la mia sulle politiche di sviluppo dello Sri Lanka, uno srilankese considererebbe la mia prospettiva ben poco diversa da quella di qualsiasi altro occidentale. Pur avendo infatti un innegabile legame con quell’isola, la mia esperienza e il mio punto di vista sono stati plasmati dai valori e dalla cultura dominante in cui sono cresciuta.

È facile accettare una persona di colore quando la sua presenza è giustificata da un’esperienza personale, buona a infiammare o a sdegnare gli animi, è più difficile invitarla per il suo valore oggettivo, la preparazione, la cultura. [...]
Quando mi capita di essere seduta a un panel, un dibattito o una conferenza che riguarda in qualche modo l’esperienza di essere una giovane di colore in Italia, guardo il pubblico davanti a me, guardo le persone di fianco a me, e mi chiedo cosa diavolo ci faccio lì. Tolti i casi in cui sono invitata come rappresentazione vivente dell’oggetto del discorso, nelle altre occasioni sono lì seduta perché le persone si aspettano delle risposte, come se i neri, solo in quanto tali, avessero le risposte al razzismo. Dopo secoli di discriminazione perpetrata dai bianchi ai danni delle persone di colore, la responsabilità delle risposte è di tutti: io non ho la soluzione in tasca, è un impegno che spetta alla comunità. Con questo non voglio dire che la presenza di persone di colore sia superflua nella conversazione sulla questione razziale, tutt’altro. Il loro contributo è imprescindibile, ma nessuno dovrebbe sentirsi sollevato dal dare il proprio apporto. E chiamare le persone di colore a parlare solo di razzismo è, francamente, deleterio e contribuisce a far circolare l’immaginario per cui siamo in grado di partecipare al dibattito pubblico solo con le nostre personali esperienze.

Profile Image for Giulia&#x1f90d;.
34 reviews35 followers
August 31, 2021
“La razza, una cosa che esiste e non esiste al tempo stesso, è l’elemento che più ha definito la mia esistenza. Io sono la mia pelle, i miei capelli, il mio nome, sono le tradizioni dei miei genitori.”
Profile Image for Sabrisab.
207 reviews64 followers
July 13, 2024
"Eppure il concetto di italianità non può essere fermo, immutabile e fisso - è già cambiato, sta ancora cambiando. "

Il razzismo è problema universale ma cominciamo a guardare con occhi diversi ognuno il proprio orticello, credo che si vivrebbe tutti meglio.
Profile Image for Marta.
52 reviews27 followers
Read
April 28, 2021
Si tratta di una serie di riflessioni sulla razza e il razzismo in Italia, elaborate a partire da un lungo articolo apparso su Not qualche anno fa (https://not.neroeditions.com/unica-pe...). Un libro prezioso per la rilevanza e attualità dell'argomento, e ancor di più perché in Italia non c'è ancora una vera coscienza del razzismo e dei suoi effetti sulle persone razzializzate e sulla società.
Il testo scorre come una lunga serie di pensieri inanellati gli uni agli altri, che spaziano su un vasto campione di argomenti; veniamo portati a riflettere su varie sfumature dell'esperienza di appartenere a una minoranza in Italia e sullo stato del discorso pubblico, anche a confronto con le vicende statunitensi di cui subiamo l'ingombrante influsso.
L'effetto è quello di leggere una lunga confidenza a cuore aperto, o un lunghissimo post di Instagram, che è la cosa che più gli si avvicina di questi tempi pandemici. Ogni tanto avrei preferito una maggiore organicità del discorso e un maggiore approfondimento; ma riconosco che l'obbiettivo qui era piuttosto dare un quadro il più ampio possibile della situazione attuale, che fosse valido per la maggior parte delle minoranze etniche in Italia (che sono veramente moltissime) e con un occhio di riguardo per le Seconde Generazioni. Il risultato finale è un testo che è una via di mezzo fra un pamphlet e un saggio vero e proprio, un buon punto di partenza che riassume forse troppo rapidamente i "temi" su cui lavora l'attivismo.
Non lascio una valutazione in stelline perché purtroppo sono rimasta molto delusa dalla scarsa cura dell'editing, e mi seccherebbe dover togliere dei punti a un testo che invece è importante. Un vero e proprio discorso pubblico sulla razza in Italia non esiste ancora, si sta facendo strada con grande fatica a forza di articoli, mobilitazioni online e iniziative dal basso, e per quel che mi riguarda andrebbe incoraggiato il più possibile.

Libri che potrebbero far compagnia a questo:
- Corpi estranei di Oiza Queens Day Obasuyi, che mi sembra più ricco di riferimenti storici e più incentrato sui corpi neri
- Gli italiani in Libia: Dal fascismo a Gheddafi di Angelo Del Boca, che è citato da entrambe le autrici
E poi i romanzi: Sangue giusto, Regina di fiori e di perle, I fantasmi dell'Impero...
Senza dimenticare gli articoli
Profile Image for Eugenia B.
179 reviews8 followers
Read
March 4, 2021
“Rispetto al mio arrivo qui, sicuramente qualcosa si è mosso. Vent’anni fa nella provincia italiana non c’erano tantissimi bambini e bambine neri o di minoranza etnica nelle scuole, era facile essere l’unica nera della classe. Sicuramente ora gli istituti primari, ma anche le superiori, sono frequentati da studenti e studentesse le cui famiglie possono essere in Italia già da tre, quattro generazioni, quindi certamente c’è più molteplicità. Però, questa molteplicità non si ritrova altrove, dove sarebbe fondamentale: nelle istituzioni, nei luoghi importanti di cultura, scienza e politica”.


Intervista a Nadeesha per l'uscita del libro: https://www.wired.it/play/libri/2021/...

Profile Image for SusyG.
352 reviews75 followers
October 17, 2022
L'ho proprio divorato ✨ mi è piaciuto tantissimo, molte delle tematiche le avevo trovate in altri saggi ma penso sia fondamentale leggere le testimonianze delle seconde generazioni in questo paese, cosa che fa Nadeesha Uyangoda, parlandoci della sua storia e del razzismo che ha vissuto fin da quando è arrivata in Italia. Il quadro che ne esce è di un paese che non vuole parlare di razzismo, che lo minimizza; un paese che non accetta che un* italian* possa non essere bianc* e che non vuole muoversi in avanti nel dare la cittadinanza a chi la chiede... Ci sono davvero un sacco di riflessioni da fare. Davvero bello e interessante!
Profile Image for Irene Doda.
85 reviews13 followers
March 8, 2021
Un grosso pezzo di conversazione sulla razza e sull'identità che in Italia mancava, perché spesso riferita al contesto anglo-americano.

Consiglio di recuperare anche i lavori giornalistici di Nadeesha Uyangoda, apparsi su varie testate in İT ed ENG.
Profile Image for Giovanni Pepa.
152 reviews1 follower
April 26, 2021
da leggere assolutamente. fa capire benissimo cosa significa essere l'unica persona nera nella stanza in un paese razzista come l'Italia. anche se credi di non essere razzista
Profile Image for Marta Pacini.
106 reviews4 followers
April 13, 2021
Se sei bianco il concetto razziale è e resta sempre e comunque solo questo: un concetto, qualcosa che non impatta attivamente sulla tua vita. Tutt’altra storia se sei un BME (black and minority ethnic): allora il concetto di razza diventa un attore vero e proprio con cui fare i conti al supermercato, in banca, a lavoro, quando si prendono i mezzi pubblici, si fanno colloqui e via dicendo.
A metà strada tra un saggio e un memoir, Uyangoda ci spiega alla perfezione e con una chiarezza e una semplicità disarmanti cosa vuol dire essere un nero italiano nel 2021: un testo imprescindibile per ammettere in prima persona il proprio razzismo e avviare una riflessione (prima di tutto personale) per iniziare a cambiare le cose.
Profile Image for Marco.
157 reviews63 followers
April 4, 2021
Prima o poi troverò le parole per parlare di questo libro; per adesso, solo un grandissimo senso di gratitudine nei confronti di Nadeesha Uyangoda, che nel raccontare le nostre storie ha avuto un coraggio che io non ho mai trovato.
Profile Image for Martina Moramarco.
164 reviews11 followers
August 6, 2021
Una scrittura lucida e indispensabile per riflettere sul razzismo nostrano! Da leggere
5 reviews
January 10, 2022
Da persona nera adottata da famiglia italiana per me questo libro è stato una rivelazione, rispondendo a tutti quei interrogativi che mi sono sempre posto di fronte e in situazioni simili vissute dall'autrice nea sua adolescenza.
Il libro parla della naturale inadeguatezza invio si trova qualsiasi persona,appartenente della minoranza, di fronte a un sistema che la tollera solamente però se occupa poco spazio
Profile Image for Marilis.
4 reviews1 follower
September 14, 2021
Senza troppi giri di parole, Nadeesha Uyangoda spiega, con una scrittura schietta, pulita e leggermente romanzata, quello che è il razzismo, il colorismo, l’integrazione, il bisogno di intersezionalità, soprattutto in un Paese come l’Italia. Il suo paese che è ancora troppo indietro per accostare due parole: italiano nero.
Un libro che è oggi necessario.
Profile Image for Roberta.
142 reviews34 followers
June 1, 2021
Era un po' di tempo che non facevo notte fonda per leggere un libro, ed è capitato proprio con questo.

Si prendono molti schiaffi tra queste pagine, ma ne vale la pena.
Profile Image for Sara.
157 reviews18 followers
June 15, 2021
Un libro incredibilmente importante per (cominciare a) affrontare questioni che troppo spesso riconduciamo solo ed esclusivamente agli Stati Uniti.
Profile Image for Virginia.
948 reviews39 followers
June 24, 2023
La razza, una cosa che esiste e non esiste allo stesso tempo , è l’elemento che più ha definito la mia esistenza. Io sono la mia pelle, i miei capelli, il mio nome, sono le tradizioni dei miei genitori.
Profile Image for Ilaria Bersani.
45 reviews3 followers
July 20, 2022
Finalmente incominciano a emergere queste voci. Narrazioni di cui abbiamo fortemente bisogno per riflettere sul (nostro) razzismo in Italia.
Profile Image for Francesca Zambito.
111 reviews8 followers
June 28, 2021
Uno strumento utile e importante per riflettere sul razzismo interiorizzato nel nostro Paese.
Profile Image for Rosalinda.
107 reviews35 followers
April 17, 2023
Premessa: avevo aspettative sbagliate, nel senso che pensavo fosse un saggio memoir che andava ad approfondire alcune tematiche inerenti al razzismo in Italia (soprattutto quello silente e quotidiano, che forse è quello più pericoloso di tutti).

Mi sono ritrovata, invece, con un piccolo saggio memoir che in realtà è più un flusso di coscienza repentino, un alternarsi di ricordi e pareri diffusi e frettolosi su avvenimenti razzisti in Italia (spesso e volentieri posti in essere da politici o subiti in prima persona dalla scrittrice) di cui chi segue un minimo l’argomento/ è interessato ad approfondire la tematica è già al corrente.

Bibliografia scarnissima e “scontata” (sempre per chi segue la tematica), per lo più si rifà ai nomi più noti che trattano il tema. Alcuni capitoli invece sono solo approfondimenti dei suoi articoli.

La cosa che più mi ha deluso è che si tratta di un’autonarrazione, di una voce unica che non dà spazio al dialogo, al confronto. Tono accusatorio verso tutti (amici, conoscenti, italiani bianchi in generale) dall’inizio alla fine, senza tenere conto di tantissime dinamiche e problematiche della società italiana (perché parliamoci chiaro, il razzismo nei confronti delle persone nere non è l’unico razzismo di cui la nostra penisola è pregna).

L’episodio che più mi ha colpito è stato il fatto che abbia riportato di quando una ragazza le abbia dimostrato la sua vicinanza in seguito ad insulti ricevuti dall’autista del bus, e lei la accusa di non essere intervenuta. Ma quante sono le teenager donna che si sentono sicure ad aiutare altrə? Io stessa il mio primo anno a Roma dinnanzi a due circostanze simili ma non uguali rimasi solamente pietrificata, senza il coraggio di dire o fare niente e con la paura che la prossima fossi io, la ragazzina meridionale di turno (perché si, più di una persona mi ha vista e mi vede così nel nostro paese).

Pessimo anche il perenne confronto Italia-USA: ma come si fa a paragonare due realtà giuridicamente, socialmente e ideologicamente quasi opposte?

Un’altra cosa che mi ha fatto storcere il naso in alcune riflessioni, anche da donna etero bianca cisgender, è il capitolo sulla differenza tra femminismo e razzismo.

Pochissime le tematiche nuove su cui mi ha permesso di riflettere, tra queste però l’utilizzo ancora attuale della dicitura “scoperta dell’America” e la nascita a livello storico del femminismo intersezionale.

Insomma: se siete nuovi all’argomento, anche se rimane un libro da approcciare in maniera critica, può essere utile per capire da dove iniziare a riflettere. Se invece ne masticate qualcosina e rimanete informati sui vari avvenimenti politici sociali, guardate oltre.
Profile Image for Pavuluzza Gnucca.
178 reviews
June 13, 2021
Nadeesha Uyangoda ci dà una grossa opportunità con il suo libro, che è quella di cominciare a guardare al nostro paese come una società complessa e multiforme, molto più di quanto non passi in quei luoghi in cui si crea l'immaginario collettivo.
È proprio questo immaginario che va rivisto e tutti dobbiamo essere pronti a scendere dai piedistalli in cui i nostri privilegi ci hanno messi e guardare con gli altri, con i nostri concittadini, con tutti coloro che appartengono a delle minoranze o a classi sociali sottorappresentate, alla direzione che dobbiamo prendere, facendoci anche guidare ad avere una prospettiva diversa.
"L'unica persona nera nella stanza" chiama ad un dibattito che stenta a partire, chiede una presa di coscienza, e lo fa con la fretta e il vigore dell'esigenza, della necessità, porta prove a sostegno, punti di vista, spunti, riflessioni.
Il disordine che a volte si coglie nel testo è frutto forse di questo bisogno, di questa impellenza, di questa chiamata alle armi che non è più rimandabile.
Libro prezioso, da leggere
Profile Image for Elena.
43 reviews7 followers
October 4, 2021
Il libro riesce a spiegare in maniera chiara molte questioni legate al razzismo in Italia che per una persona bianca possono non essere sempre così immediate. Ci sono dei passaggi e dei concetti che avevo fatto già miei e conoscevo, avendo già ascoltato il podcast "Sulla Razza" realizzato anche dall'autrice, e altre questioni su cui non avevo mai riflettuto veramente. Credo sia una lettura semplice nella forma ma complessa e preziosa nei contenuti.
Profile Image for Chiara.
16 reviews5 followers
April 14, 2021
Personalmente non mi piace la forma mista dei libri tra saggio e memoir, perché molto spesso è un lasciare passare per un eccesso di "opinionismo". Tuttavia questo è un buon entry level per chi è digiunx di discussioni su razzismo e in particolare sul razzismo in Italia.
Profile Image for Chiara171.
499 reviews27 followers
December 15, 2021
Voto alto perché sono libri che vanno scritti e di cui abbiamo bisogno, una narrativa ed una saggistica proveniente da italiani di origini straniere, evviva.
Basso perché lo stile non è niente di che.
Profile Image for Psicologorroico.
472 reviews43 followers
July 19, 2022
A metà fra memoir e saggio, "L'unica persona nera nella stanza" affronta un tema scomodo, soprattutto per noi italiani: il razzismo. E lo fa in modo intelligente e puntuale, dando parecchio su cui riflettere.
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