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Il pensiero giapponese classico

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Il libro di Massimo Raveri indaga la dimensione complessiva di tale tradizione spirituale seguendo due prospettive che si intersecano, quella storica e quella antropologica. Alle concezioni dello shintoismo, del buddhismo, del daoismo e del confucianesimo, tramandate dai testi dei grandi maestri e dai trattati di meditazione, si affiancano visioni più complesse - sul corpo, sullo spirito, sulla purezza, sulla morte e l'immortalità, sui paradisi e sugli inferni - espresse attraverso altri «linguaggi», come i riti comunitari dei villaggi, i miti o le pratiche ascetiche dell'estasi svolte in segreto sulle montagne sacre. Un'analisi in profondità che non trascura neppure le forme artistiche, con una riflessione sul senso, profondamente religioso, che illumina talune arti «tradizionali», come i giardini di pietra, la cerimonia del tè e l'ikebana.

612 pages, Paperback

First published October 7, 2014

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Massimo Raveri

12 books3 followers

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Asclepiade.
139 reviews81 followers
November 30, 2022
Le civiltà orientali sono spesso conosciute molto imperfettamente da noi europei, anche quando si tratti, come accade per il Giappone, di culture che ci sono alquanto familiari grazie a romanzi, opere liriche, pellicole o fumetti, dai quali peraltro ci si forma di solito un’idea molto approssimativa e ricca di luoghi comuni; d’altronde temo che lo stesso accada quando i cinesi o i giapponesi, per esempio, pensano all’Italia o alla Francia. Una cosa che resta in ombra più di altre in chi non sia specialista è però quell’intreccio di elementi culturali che potremmo definire filosofia, teologia e religione, su cui l’italiano anche di buona istruzione normalmente non sa quasi nulla: ché al massimo conosce lo Zen, possedendone però una nozione affatto superficiale, di solito limitata a qualche aneddoto pittoresco. Questo libro di Massimo Raveri è dunque benvenuto, perché contribuisce a dissipare molte nebbie; per giunta credo che, grazie alla sua dovizia di dati e alla serietà d’impostazione, sia adatto altresì agli studenti e, credo, anche agli studiosi di storia e cultura giapponesi. Un elemento che trovo davvero ammirevole in quest’opera, e in altre sul Giappone pubblicate da Einaudi, è che i termini importanti sono sempre riprodotti in caratteri nipponici, recando quindi un ottimo servizio al lettore che conosca la lingua, senza invece togliere niente a chi non la sappia, che ne può leggere la traslitterazione in alfabeto latino e la traduzione italiana. Insomma, in questi testi si fa ciò che invece si fa sempre meno di frequente col greco – e con l’aggravante che il greco in Italia lo dovrebbero saper decifrare molti più lettori di quelli che sanno leggere il giapponese. Uno studioso deve rispettare i suoi lettori, non ritenerli una massa di cretini da intrattenere con lazzi e storielle, cioè con quel che si suole intendere oggi col termine “divulgazione”. Ovvio che considerazioni più puntuali richiederebbero una cultura che io, non essendo uno iamatologo, non potrei mai possedere. Noto soltanto un paio di cose. I capitoli sul buddismo amidista sono particolarmente sviluppati, ben più, ad esempio, di quelli che trattano lo Zen: ciò in quanto probabilmente l’autore vi deve aver rielaborato qualche suo precedente studio specialistico o le lezioni d'un corso monografico tenuto ai suoi alunni; poco male, ad ogni modo: dell’amidismo, nelle sue molteplici e divergenti declinazioni, in Italia si sa molto meno anche di quel pochissimo che si sappia dello Zen. In secondo luogo la trattazione si mostra davvero illuminante per ciò che riguarda le plurime connessioni fra le varie tradizioni filosofico/religiose confluite nella penisola nipponica (Shinto, confucianesimo, taoismo, buddismo) e diversi aspetti della cultura giapponese, dai riti campestri legati alla coltivazione soprattutto del riso al teatro, dalle cerimonie funebri all’ikebana, dalla simbologia del tè a quella del sakè. Va da sé che tali tradizioni, seppure – a parte quella scintoista – di origini straniere, sono state rielaborate in modo peculiare nel corso dei secoli, con apporti sovente originali, e nel tempo si sono influenzate a vicenda. Per me, quasi digiuno di cultura giapponese, oltretutto è stato molto bello avere un saggio di quali profondità speculative abbia saputo raggiungere fin dai primi secoli il pensiero di tanti saggi, asceti e studiosi del Sol Levante; non che ne dubitassi: ma un conto è sentirlo dire in astratto, un conto è invece rendersene conto in dettaglio.
Profile Image for Melissa Kh.
113 reviews21 followers
May 15, 2017
In questi giorni mi sono ritrovata a rileggere alcuni capitoli di questo libro, in previsione dell'imminente esame di Storia della filosofia e delle religioni del Giappone, il cui corso è tenuto dal professore che ha scritto questo libro.

Che dire a proposito? Ho partecipato alle sue lezioni, e gli argomenti trattati mi sono sempre interessati tantissimo, per cui mi sono interessata facilmente alla materia.
Il libro tratta ogni aspetto riguardante le filosofie e religioni del Giappone, elementi che permangono tutt'ora, anche se non sembra. Viene analizzato il rapporto con il passato, l'importanza dello shintoismo e del buddhismo nella società antica, come in quella moderna

Davvero una lettura consigliata a chiunque voglia approfondire l'argomento e inoltrarsi nella mentalità giapponese.
Profile Image for Davide Orsato.
123 reviews4 followers
April 12, 2021
Molte informazioni sul buddhismo giapponese (3/4 del libro) e sull’amidismo in particolare (il che fa pensare possa essere l’evoluzione di una monografia). Eccellente nella scrittura, suggestiva per un volume “accademico”, ma avrei apprezzato più contenuto simile al primo e all’ultimo capitolo, dato il titolo.
Profile Image for Devis.
77 reviews2 followers
February 11, 2020
Un libro che si fa amare e che penso vado letto e assorbito un pò alla volta, senza fretta.
C'è davvero tanto per chi ha voglia di sforzarsi di capire il Giappone.
Iniziato sperando che mi aiutasse a capire un po' meglio lo Shintoismo e che cosa fosse esattamente, si è rivelato essere davvero molto (molto) di più.
In alcuni tratti non è proprio scorrevolissimo, soprattutto nella descrizione di alcuni concetti fondamentali del buddismo e di certe correnti e tradizioni buddiste. Ma in fondo non si può certo parlare di "difetto", quando è chiaro che il merito più grande di questo libro è proprio il riuscire a esporre in modo tanto chiaro millenni di correnti culturali, religiose, filosofiche e dottrinali.
Non poche pagine sfiorano la poesia: un po' per merito degli insegnamenti dei grandi maestri che vengono riportati, un po' per l'indiscutibile sensibilità e maestria dell'autore.
Un grazie all'autore è d'obbligo.
Profile Image for Alberto Vacca.
31 reviews1 follower
October 23, 2021
Lettura che ho portato a termine nell’arco di diverse settimane. In queste molte pagine Massimo Raveri delinea in maniera attenta il pensiero, la filosofia, la spiritualità, l’estetica, la sensibilità e l’attitudine di un popolo la cui contemporaneità si può riconoscere in un forte legame col proprio passato e la propria storia. Una cultura ricca e complessa, che si è forgiata nei secoli grazie all’incontro e alla coesistenza di diverse dimensioni “dell’umano”, e che ha saputo sapientemente integrare e far propria la diversità.
È stato “un cammino” meraviglioso.
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