Improvvisamente, come fosse uno schermo, nel cielo appare un'enorme scritta 24:00:00. È visibile in ogni parte del mondo. 23.59.59. Basta un giro di telefonate, una serie di controlli con le agenzie pubblicitarie, una rapida consultazione tra potenti o utenti Youtube, per capire che non è proiettata da terra né da un satellite né, apparentemente, da altrove. 23.59.58. Un conto alla rovescia nel cielo. Verso cosa? Il romanzo è ambientato nell'arco di 24 ore e fa incrociare le storie di undici personaggi in sette angoli diversi di un pianeta il cui punto più lontano da te è a 22 ore di aereo o alla distanza di un clic - se hai una connessione Internet. Cosa accadrà allo 00:00:00? Com'è nato il countdown e perché? Salvare il mondo significa raccontarlo.
Libro da leggere assolutamente. Il conto alla rovescia sembra scandire la lettura, e verso la fine sentivo una strana trepidazione, come quando fai il conto alla rovescia per l'anno dopo. Davvero molto bello, non gli ho dato il massimo delle stelline perché mi ha lasciato a bocca asciutta. Probabilmente l'intento era proprio questo.
Ho scoperto l'autore tramite un podcast e dall'ottimo personaggio di una saga fantasy con protagonista l'avvocato Sante Gambacorta di cui ho letto il primo libro; incuriosito ho cercato anche gli altri libri dell'autore e avendo visto che ha scritto anche narrativa e alle ottime recensioni presenti qui l'ho letto. E aggiungo che mi piacciono i libri apocalittici, post e pre.
Svolgimento
E come se qualcuno avesse buttato troppa carne sul barbecue, talmente tanta e in così poco tempo che quella sotto si è bruciata, quella sopra non si è cotta, poi il peso ha fatto cadere tutto sulla carbonella e si è spento il fuco/la festa/l’umore e quelli che aspettavano si sono incazzati, si sono tenuti la fame e se ne sono andati; poi sono arrivati gli animali che hanno mangiato la carne troppo cotta/troppo cruda e sono stati male e questo in tante parti/giorno del mondo. E' chiaro? Avete ben inteso... ah alcuni di questi animali sono sfigati per estrazione sociale/turbe adolescenziali/malattie, etc...
Conclusione: ?*
*Per capire la conclusione della mia recensione dovrete leggere il libro e mi dispiace che dobbiate farlo, nessuno vi obbliga ben inteso, anzi risparmiate del tempo che in fondo ce n’è così poco ed è tutto un conto alla rovescia. Ma in ogni caso e spero che basti:
È una lettura incalzante piena di ritmo: la storia dura 24 ore ma si legge in molte meno e stupisce quanti personaggi si possano raccontare in quel lasso di tempo. Momenti di pura felicità si alternano bruscamente a secchiate di realtà in faccia che costringono ad arrestarsi temporaneamente (e aiutano a non finire tutto in due ore - ci sono quei romanzi che leggeresti tutti d'un fiato, ma vorresti delle pause per farli durare un po' di più: qui saprai esattamente dove metterle).
Non dico di più per non anticipare niente.
Indicazioni terapeutiche: fa bene alle persone. Posologia e controindicazioni: fa venire voglia di mangiare dei croissant con marmellata di albicocche fatta in casa, dunque si consiglia di assumerlo a ore pasti per fermare lo stomaco. Preferibilmente a colazione, per iniziare bene la giornata.
Mi sarebbe piaciuto leggerlo a dodici anni, ora ne ho quasi 24, lo rileggerò da grande. Consigliabile a Lettori di età imprecisata.
Sorprendentemente veloce e al contempo riflessivo. “24:00:00” è, esattamente come dice il sottotitolo, una commedia romantica sulla fine del mondo. Una commedia messa in scena da una moltitudine di attori, ognuno presentato e caratterizzato con efficacia seppure in poche pagine. Il ritmo resta alto durante tutto il libro: è un montaggio dinamico e fresco di situazioni e intrecci; si ride, e ci si commuove. “24:00:00” è in fondo una interpretazione del perché dell’esistenza fatta però col sorriso sulle labbra.
Una lettura che consiglio davvero a tutti. Emozionante, a tratti frizzante, mai noiosa e che sa adattarsi in modo impeccabile a situazioni e storie completamente diverse, senza risultare forzata e mettendo bene in risalto il punto principale del romanzo: i personaggi. Che sono secondari in una storia più grande ma contemporaneamente sono i protagonisti della propria storia.
(PS: grazie al cielo la scritta non era in Comic Sans, non sarebbe stato affatto credibile)