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La guerra dei nostri nonni

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La Grande Guerra non ha eroi. I protagonisti non sono re, imperatori, generali. Sono fanti contadini: i nostri nonni. Aldo Cazzullo racconta il conflitto '15-18 sul fronte italiano, alternando storie di uomini e di donne: le storie delle nostre famiglie. Perché la guerra è l'inizio della libertà per le donne, che dimostrano di poter fare le stesse cose degli uomini: lavorare in fabbrica, guidare i tram, laurearsi, insegnare. Le vicende di crocerossine, prostitute, portatrici, spie, inviate di guerra, persino soldatesse in incognito, incrociano quelle di alpini, arditi, prigionieri, poeti in armi, grandi personaggi e altri sconosciuti. Attraverso lettere, diari di guerra, testimonianze anche inedite, La guerra dei nostri nonni conduce nell'abisso del dolore: i mutilati al volto, di cui si è persa la memoria; le decimazioni di innocenti; l'«esercito dei folli», come il soldato che in manicomio proseguiva all'infinito il suo compito di contare i morti in trincea; le donne friulane e venete violentate dagli invasori; l'istituto degli «orfani dei vivi», dove le mamme andavano di nascosto a vedere i «piccoli tedeschi» che erano pur sempre loro figli. Ma sia le testimonianze di una sofferenza che oggi non riusciamo neppure a immaginare, sia le tante storie a lieto fine - come quelle raccolte dall'autore su Facebook - restituiscono la stessa idea di fondo: la Grande Guerra fu la prima sfida dell'Italia unita; e fu vinta. L'Italia poteva essere spazzata via; dimostrò di non essere più «un nome geografico», ma una nazione. Questo non toglie nulla alle gravissime responsabilità - che il libro denuncia con forza - di politici, generali, affaristi, intellettuali, a cominciare da D'Annunzio, che trascinarono il Paese nel grande massacro. Ma può aiutarci a ricordare chi erano i nostri nonni, di quale forza morale furono capaci, e quale patrimonio portiamo dentro di noi.

264 pages, Paperback

First published October 7, 2014

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Aldo Cazzullo

47 books86 followers

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5 stars
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23 (5%)
1 star
6 (1%)
Displaying 1 - 30 of 36 reviews
Profile Image for Andrea Bampi.
107 reviews8 followers
December 12, 2014
Non è nè il primo nè l'ultimo libro dedicato alla Grande Guerra, e questo ci sta; ma non riesce proprio a distinguersi per nessuna valida ragione se non proprio per il fatto che si occupi di una guerra ormai poco "di moda" (nonostante il Centenario) - e questo è sicuramente un merito, perchè sarebbe folle perdere la memoria di un periodo fondamentale della Storia, nostra e di tutta l'Umanità.
Detto questo, "La guerra dei nostri nonni" si lascia leggere, senza infamia e senza lode. Ovviamente è densissimo di fatti, testimonianze, nomi, date. D'altronde tenta di condensare tutta la guerra (e neanche esclusivamente quella degli italiani) in meno di 300 pagine, un'impresa impossibile. Finisce con l'essere sostanzialmente un collage piuttosto dispersivo di piccole storie, inframmezzate da un pò di cronaca e da qualche commento critico (talvolta anche troppo schierato); fa effetto leggere certe cose, ma non è un merito di Cazzullo, bensì dell'argomento trattato.
Complessivamente deboluccio, c'è di molto meglio in circolazione, sotto tutti i punti di vista. Ma piuttosto che stordirsi con la spazzatura Young Adult, ai teenager di oggi non guasterebbe comunque una letta anche solo parziale.
Mezza stella in più perchè vedere un cappello alpino in copertina è sempre un bel momento...
Profile Image for Giada.
210 reviews20 followers
June 19, 2025
Il lato umano della storia è spesso dimenticato, si racconta di fatti, battaglie e date, ma quelle guerre sono state combattute da ragazzi che, spesso, hanno perso la vita in nome di ideali scelti da altri. Ed è il lato umano che Aldo Cazzulo mostra in La guerra della nostri nonni, dedicato alla prima guerra mondiale.

Nelle parole del giornalista non c'è retorica o idealismo, anzi si appoggia alle parole di quei soldati, spesso giovanissimi, che combatterono quella tragica ( in termini di vittime fu veramente un eccidi*) guerra, lasciando a casa madri, sorelle, mogli e figli. Quello che, però, mi ha fatto amare questa lettura è il modo in cui è raccontata. Aldo Cazzulo trasporta in modo avvicente e interessante in mezzo a quelle trincee con una scorrevolezza che rende La guerra dei nostri nonni adatto anche a chi non è amante della Storia, quella collettiva. È un volume che si basa sui grandi eventi del conflitto, ma che è incorniciato da aneddoti meno noti, capaci di dare un quadro più ampio di quei momenti.
Profile Image for Diana.
627 reviews33 followers
May 3, 2015
Un libro che TUTTI dovrebbero leggere, che andrebbe adottato nelle scuole, che dovrebbe essere regalato e consigliato in ogni occasione.
Si parla di ragazzi, di giovani, di uomini e donne che hanno combattuto per la propria patria, che si sono trovati coinvolti in una Storia più grande di loro, comandati spesso da persone inette che li hanno mandati al massacro, ma in ogni caso che hanno dimostrato valore, onore, fedeltà e amore per l'Italia, per quella patria che sentivano profondamente loro.
Sono storie a volte piccole, si parla poco dei grandi numeri, ci si sofferma sui nomi, sulle esperienze, sui singoli casi, si toccano città e paesi a noi vicini e proprio per questo ogni capitolo è un colpo al cuore, soprattutto per me che essendo friulana conosco anche troppo bene questa linea del fronte e leggendo questi racconti mi sembra di sentire i miei nonni raccontare le proprie esperienze, i propri ricordi.
In alcuni punti ho dovuto procedere piano, facendomi quasi una violenza perchè certe pagine mi hanno profondamente impressionata e commossa.
La prima cosa che ho fatto, chiuso il libro, è stata andare da mia nonna e chiederle di parlarmi dei suoi ricordi su ciò che i genitori raccontavano.
è una memoria importante, che va conservata e trascritta il più possiblie, anche se avere la possibilità di sentirla di persona è sicuramente un regalo inestimabile che ci fanno i nostri anziani!
Profile Image for Andrea Maisano.
133 reviews15 followers
May 15, 2019
La Prima Guerra Mondiale è stata la guerra dei nostri nonni, tra questi anche il mio che dalla Calabria a 18 anni andò a combattere sull'Altopiano di Asiago e sul Piave. Cazzullo, giornalista attento da sempre ai temi dell'identità italiana, racconta la storia della Grande Guerra vista "dal basso", non la storia di eroi, generali, Imperatori ma semplici fanti immersi nel fango. Testo ben scritto e scorrevole, interessante la parte sugli "scemi di guerra", tema da approfondire e non molto conosciuto.
Difetti? In alcuni casi la retorica e il tentativo di colpire emotivamente il lettore fanno si che Cazzulo punti su tematiche ancora controverse e opinabili, vedi il tema delle decimazioni. Ah, e ho capito che all'autore D'Annunzio proprio non sta simpatico.
Profile Image for Pietro Rivaroli.
118 reviews
February 17, 2021
I nostri nonni, bisnonni.
Ragazzi strappati alle proprie case e mandati a morire sulle Alpi senza aver nemmeno dato il primo bacio.

La guerra bianca. Le nostre Alpi. La neve indelebilmente macchiata dal sangue italiano (e austro-ungarico).

Cazzullo riesce in un qualcosa di straordinario: unire lettere e testimonianza vere, allo scorrere della narrazione.
Profile Image for Simone Tomirotti.
48 reviews
September 24, 2017
Aldo Cazzullo è uno dei giornalisti che mi fa cambiare canale quando sbuca in televisione. Il libro invece non è male. Si legge ed è istruttivo. Un paio di capitoli sono meri elenchi scritti senza cura. Ogni tanto sbuca il cattocomunismo e l’amore per una patria insensibile che solo Cazzullo ha. Per questi motivi tolgo volentieri una stella.

Il finale con le lettere degli amici di Facebook tranne un paio di casi era meglio evitarlo.

Questo è il primo e l’ultimo libro di Cazzullo che compro.
Profile Image for Girin 18.
146 reviews4 followers
June 19, 2020
La guerra dei nostri nonni ci racconta nei dettagli quello che i soldati Italiani hanno subito nella prima guerra mondiale con testimonianze dirette, diari e lettere mandate dai soldati alle famiglie durante la loro esperienza di morte. Ci racconta la solitudine, la disperazione, la morte per mano dell'esercito Italiano. Le uccisioni di massa di innocenti. C'era solo una regola: Avanzare pur sapendo di fallire. Ciò che rimane di quella guerra sono le migliaia di mutilati, di "pazzi" e di soli. Si raccontano le trincee, gli ordini, le fucilazione da parte dei capitani sui soldati del proprio reggimento. Si racconta la morte, il sangue, la disperazione e la fame. Non manca al racconto episodi di violenza sulle donne, i bambini abbandonati, le violenze austriache al popolo Italiano. Non è un romanzo storico, è una testimonianza di ciò che è stato per noi nipoti. Una testimonianza che non dovremmo mai dimenticare, ricordare per non ripetere errori disumani come la guerra. Scempio e dolore.
Leggere questo libro significa capire, immaginare di essere li e sentire ciò che quei ragazzi soldati hanno provato fino alla fine
Profile Image for Terrence Verde.
Author 2 books1 follower
March 25, 2024
Giovani pieni di speranze, ma anche padri di famiglia, catapultati in trincee dove solo i fumi dell'alcool riuscivano a spingerli ad andare all'attacco. Chi si ribellava veniva fucilato dai propri compagni sotto l'ordine di superiori senza scrupoli. Persino ai prigionieri del nemico, tornati in patria a piedi dopo la guerra, furono riservati trattamenti da traditori, con interrogatori e torture. Uno straziante resoconto di una guerra combattuta con suole di cartone, aerei di legno e tela, al freddo o al caldo torrido senza attrezzatura, dormendo tra morti e topi, patendo fame e sete. Tra foto, lettere dei discendenti e archivi storici, si rivive un capitolo buio della storia italiana, che solo la voglia di vivere dei sopravvissuti potè relegare al passato. Ottimo saggio storico completo di foto, a tratti commovente.
Voto 7.5/10
Profile Image for Sara Morelli.
729 reviews76 followers
February 28, 2020
Ne "La Guerra dei Nostri Nonni", Aldo Cazzullo cerca di raccontare la guerra del 15-18 attraverso una lente diversa, meno istituzionale e più intima. L’autore si affida quindi alle parole di persone che hanno vissuto in prima persona il conflitto, in trincea e a casa, per mezzo di citazioni e pezzi tratti da lettere, diari e resoconti. Mentre ho apprezzato il tentativo di riproporre una storia diversa della guerra, devo dire che non l’ho trovato abbastanza efficace nè tantomeno riuscito. Ritengo che si sarebbe dovuto dare più spazio alle testimonianze, alle lettere e ai diari dei soldati e delle donne, l’avrei trovato senz’altro più intimo e personale. Alcuni degli argomenti trattati li ho trovati di grande interesse, soprattutto i capitoli dedicati alle donne.
Profile Image for FeBookworm.
53 reviews
January 6, 2023
Dopo un 2022 passato ad esplorare nuovi generi e nuovi autori, sono tonrata a quella che è la mia zona di comfort. Romanzi e saggi storici, perché dal passato si può solo continuare a imparare e perché, adesso che i testimoni diretti non ci sono più, p nostro compito tramandare, custodire la memoria. E' proprio questo lo scopo del saggio di Cazzullo: preservare la memoria.
Ci sono moltissime storie di semplici fanti, uomini che si sono ritrovati in mezzo alla Storia e che hanno fatto del loro meglio.
Ci sono anche molte donne, che hanno portato avanti il lavoro degli uomini, che hanno accudito gli uomini negli ospedali. Donne che hanno fatto la loro parte.
Dovrebbero leggerlo tutti per ricordare cosa abbiamo passato, per capire cosa stanno vivendo a Est.
Profile Image for Paola.
403 reviews
November 22, 2023
Non conoscevo - come molti di noi - ciò che è avvenuto a Caporetto, o comunque nella prima guerra mondiale.
Purtroppo ero troppo piccola quando mio nonno mancò, non ho quindi mai potuto chiedergli come era stato.
Queste pagine sono pugni nello stomaco: non potevo leggerne molte insieme, dovevo staccare per "digerire" quello che avevo letto.
Mi ha colpito al cuore l'indifferenza degli ufficiali, il loro cinismo, assolutamente non tenere conto dei loro soldati fino a fucilarli per una sciocchezza... chi se lo immaginava?
E' stata veramente una guerra dura, molti giovani uccisi, famiglie sfasciate, orfani, mutilati ...

Penso che sarà uno dei libri che non potrò dimenticare.
Profile Image for Mali.
5 reviews
December 4, 2021
Di solito la guerra è considerata un roba da maschi. Ma non la Grande Guerra. E non soltanto perché sul fronte ci furono crocerossine, portatrici, prostitute, persino soldatesse in incognito. Le donne rimaste a casa dimostrarono di saper fare i lavori "da uomo": tenere il ritmo della catena di montaggio, guidare tram, saldare il metallo, caricare camion, curare le ferite, e anche frequentare l'università, scioperare, reclamare i propri diritti.
Profile Image for Beatrice.
27 reviews1 follower
January 14, 2020
Il libro è raccontato tramite documenti e storie vere tramandate in generazioni che cos'era la prima guerra mondiale. Le testimonianze riescono a trasmettere le emozioni che i soldati provavano sul campo di battaglia, la consapevolezza e il dolore di non riuscire a sopravvivere per rivedere i propri cari e la morte che li circondava.
Profile Image for Yellow.
16 reviews
January 20, 2020
La guerra delle persone semplici, la guerra non raccontata dai libri di storia e comunque troppo spesso dimenticata.
Uomini che hanno perso la vita per dei confini che adesso non esistono più. Un libro che dovrebbe fare riflettere tutti, soprattutto chi queste storie non le ha mai sentite raccontare
80 reviews
August 21, 2019
Il libro mi è piaciuto molto, racconta una pagina drammatica della nostra storia non molto nel passato di cui sapevo poco.

Da leggere
4 reviews1 follower
November 16, 2019
Bellissimo. Da leggere per avere un quadro di cosa è stata la Prima guerra mondiale per chi L ha combattuta e non per i libri di storia.
Profile Image for FPH.
10 reviews
January 15, 2021
Alterna capitoli stupendi a capitoli noiosi (a volte pure non inerenti)
9 reviews
March 8, 2022
Ideale per conoscere e scoprire nei dettagli cosa hanno passato i nostri bisnonni.
14 reviews
September 21, 2024
Se hai un nonno che ti ha raccontato della sua Guerra...
... Questo è un libro che ti aiuterà sicuramente dei ricordi
23 reviews
February 12, 2025
Letto parecchi anni fa, ma mi era piaciuto molto. Argomento molto interessante e trattato in modo molto approfondito
30 reviews
May 27, 2025
Molte storie e racconti con una scrittura semplice e piacevole, costellata da spunti di storia e dati reali. Molto interessante e utile per non dimenticare il passato della nostra nazione
Profile Image for Dalì.
86 reviews
September 10, 2015
La trama di questo libro me lo aveva fatto immaginare come geniale: le storie dei nostri nonni, quelle che ci facciamo raccontare la domenica dopo pranzo e che ci fanno appassionare più di un romanzo; quelle autentiche, sofferte, importanti, e che troppo spesso nessuno conosce. Perché si c’è il generale Diaz, c’è Cadorna, e i nomi sono altisonanti, li conoscono tutti. Ma Fioravante, Luisa, M.E., C.L., Maria, Giuseppe? L’hanno combattuta anche loro, la Grande Guerra, troppo spesso sono morti, alcune sono state violentate, bambini abbandonati, gente giustiziata. Questo libro mi era sembrato un’idea bellissima.
Era. In realtà poi non mi è piaciuto per niente. Sono andata avanti a leggerlo per inerzia.
Sì, le storie erano associate per tema, ma niente più. Poi la carrellata di aneddoti, una dopo l’altra: mi è rimasto troppo poco delle storie dei nostri nonni, le vicende erano in numero eccessivo e nella mia testa si confondono tra loro. Non avrei preteso di ricordare ogni nome, volto o storia, ma l’intento di esaltare uomini e donne senza volto si perde e si contraddice addirittura.

https://conilibriinparadiso.wordpress...
Profile Image for Michela.
19 reviews2 followers
July 7, 2015
Aldo Cazzullo ha sollevato un grosso strato di polvere che si era posato sulla memoria così recente, non sono troppi anni che questi eventi sono successi. Sono cresciuta sentendo raccontare delle guerre dai miei nonni, ma erano lì vivi a raccontarli e non ho mai avuto una idea realistica di cosa possa aver significato. Leggendo questo libro ho ripercorso i luoghi natali, rivedendoli nella memoria sotto una luce completamente diversa. Noi siamo fortunati ma non né cosciente né grati, non a sufficienza. Chissà se lo saremo mai e sa basterà mai la nostra gratitudine.
Profile Image for Mario.
2 reviews1 follower
January 18, 2022
Il libro ha un'ottima struttura narrativa, in alcuni punti la retorica può sembrare eccessiva. Da sottolineare come si alternino storie di uomini a storie di donne, sempre considerate marginali sulla scacchiera della prima guerra mondiale, ma che qui acquistano una luce completamente nuova grazie al loro coraggio, alla sofferenza e al loro naturale "essere mamme", tutte qualità descritte attraverso le diverse storie raccontate. Mi ha colpito molto l'ultimo capitolo "Spoon River su Facebook" perché riesce a ridar vita, tramite le parole dei propri cari, a chi magari poteva essere dimenticato
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Gloria Finocchi.
252 reviews5 followers
May 7, 2016
Bel libro che racconta la prima guerra mondiale non dal punto di vista dei comandanti e del numero di battaglie vinte o perse, bensì dal punto di vista delle singole persone che vi hanno partecipato. Ci racconta di come i soldati venivano sistematicamente inviati al massacro, ci racconta di un milione di inutili battaglie il cui esito era quasi sempre e solo la morte di un'immensa quantità di vite umane. La 'Storia' raccontata parlando della gente comune. Molto bello e commovente.
Displaying 1 - 30 of 36 reviews

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