Non conoscevo la beata Anna Katharina prima di questo libro, ma sicuramente leggerò altro di e su di lei. Per chi non la conoscesse, era una mistica e veggente tedesca vissuta a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo. Sin da bambina aveva visioni della vita di Gesù, della Vergine, della santa famiglia, degli apostoli e di avvenimenti futuri della Chiesa cattolica. Mel Gibson si ispirò alle visioni della Emmerick per il suo film "La passione di Cristo", e grazie alle visioni della beata fu ritrovata a Efeso la casa in cui visse Maria Vergine durante gli ultimi anni della sua vita. Avendo una salute cagionevole, e non avendo frequentato la scuola, le visioni della Emmerick furono messe per iscritto da Clemens Bretano, scrittore romantico dell'epoca, che fu accanto alla beata fino alla sua morte. Ogni giorno la Emmerick si faceva leggere da Bretano ciò che aveva scritto per dare il suo consenso o per correggere errori nati dalla libertà poetica dello scrittore. Sull'affidabilità delle visioni non ci sono dubbi perché hanno ricevuto anche l'approvazione del Vaticano che le considera un'aggiunta ai Vangeli.
Il libro è suddiviso in due parti: nella prima conosciamo gli antenati della Vergine, la sua nascita, la sua infanzia, il matrimonio con Giuseppe, la nascita di Gesù fino alla fuga della santa famiglia in Egitto; nella seconda parte, molto più breve, ci sono le visioni della beata sugli ultimi anni di vita della Vergine trascorsi in una casetta isolata a Efeso. Tutte le visioni sono molto dettagliate ed è un vero piacere lasciarsi trasportare da esse.