Dino è un giovane qualunque nella Firenze di fine millennio, ma la noia del quotidiano e la fame di ideali lo spingono lontano. Molto lontano. Tra nebbie di sogni e sigarette, «Vado a combattere la rivoluzione!». Parte per il "Chipotle", una versione strampalata del Chiapas, sulle orme di un Sudcomandante mitico e mascherato. Ma il viaggio di Dino è soprattutto un’epopea tragicomica tra utopie, rivolte personali e battaglie folli contro le catene invisibili del nome, del lavoro, del sistema. La sua è una dichiarazione di libertà travestita da romanzo, un inno punk-rock alle partenze, da cantare col sorriso – e il passamontagna. Ispirato all’estetica zapatista, “Signori, su la testa!” è un racconto fuori dagli schemi, che mescola battute fulminanti, piccoli gesti eroici e slanci surreali.
David Bogani è uno scrittore toscano trapiantato a Milano per amore. Autodidatta, ironico e irrequieto, scrive per necessità e per ribellione. Il suo primo romanzo, “Signori, su la testa!”, diviso in due parti, è una danza tra rivoluzione, onirismo e nostalgia. Cura il blog “Scrivere Stanca”, dove esplora la scrittura come forma di resistenza e guarigione.