Il viaggio di scoperta
C'è un effetti soprattutto un aspetto per cui l'opera di Ed Wood merita di avere una posizione inaugurale nella storia del cinema trash, vale a dire la sua ineguagliata capacità di "risolvere problemi contingenti [...] con soluzioni peggiori del male, fidandosi ciecamente della capacità illusionistica del mezzo".
Simpatico saggio-bonsai votato allo studio del trash.
Il primo capitolo introduttivo è il peggiore, vuoi per la tripartizione "trash-kitsch-camp" difficoltosa da districare nelle sue singole parti, vuoi per la ricerca di una definizione che resta oggettivamente difficile.
Si migliora nettamente con i capitoli dedicati al cinema, TV e Web: il passaggio dalla teoria alla pratica regala buoni momenti di riflessione - anche grazie alla cultura di Previtali.
P.S. Traumatizzante far riemergere Susy la ragazza Truzza e Gemma del Sud.