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Rose di carta

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In una piovosa città italiana due ragazzi alla ricerca del proprio posto nel mondo si incontrano in ascensore.
È il primo giorno di lavoro di Noemi, una giovane artista talentuosa. Determinata a sfidare le avversità dopo un tragico incidente che l’ha costretta su una sedia a rotelle, per compiacere la madre e dimostrarle la propria indipendenza, ha deciso di accettare uno stage in una grande azienda, senza però rinunciare al sogno di divenire una fumettista.
Gabriele è il suo nuovo un ingegnere informatico dall’anima introversa e gentile, invischiato da anni in un amore non corrisposto per un’amica d'infanzia. La recente promozione non l’ha motivato come avrebbe dovuto ed amici e familiari non sanno più come aiutarlo.
Nonostante le enormi differenze caratteriali, Noemi inizia a ritrarre Gabriele nel suo diario e il ragazzo, incrociando il suo sguardo vivace, è costretto a rivedere le convinzioni che aveva sull’amore.
L’attrazione particolare che li unisce non può essere infranta, potrebbe anzi essere un tassello mancante nei loro sogni.
 

352 pages, Kindle Edition

Published June 10, 2025

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Arianna Bonati

5 books56 followers

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5 stars
46 (74%)
4 stars
10 (16%)
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2 stars
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1 star
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Displaying 1 - 30 of 34 reviews
Profile Image for juls౨ৎ.
204 reviews40 followers
June 16, 2025
໑ ▸ 5 stars
ˏˋ°•*

౨ৎ my thoughts

Ci ho messo tanto a scrivere una recensione, ho finito il romanzo l'11 mattina e ne sono rimastaa follemente innamorata.
Non so davvero cosa dire, non so come tradurre in parole tutto ciò che provo.

Avete mai provato quella sensazione unica quando iniziate un libro e, già dalle prime pagine, intuite che lo amerete profondamente? Quando, voltata l'ultima pagina, vi rendete conto di aver lasciato una parte del vostro cuore tra quelle pagine? È esattamente ciò che mi è accaduto con questo romanzo. Fin dall'inizio, mi sono ritrovata completamente immersa nella storia e aggiungerei fin da quel primo video che ho visto. Forse perché mi sono identificata pienamente nei personaggi, o magari per la scrittura straordinaria di Arianna, capace di coinvolgermi fin nel profondo.

"Rose di carta" è un capolavoro. Non cambierò idea, mai. Mi ha colpito fin da subito e a una settimana quasi dalla lettura posso dire che è ancora irredibilmente impresso nella mia memoria e nel mio cuore.

౨ৎ Gabrile
Gabriele è il mio grigio. Il golden boy. Un uomo vicino ai trent'anni, segnato da una pesante delusione amorosa, con un cuore spezzato che sembra opprimerlo come un macigno. Gabriele è una persona vuota, un'anima trascinata dalla corrente senza una direzione precisa. Ma è anche un'anima buona. Una bontà quasi passiva, incapace di ferire, spinta più dall'abitudine che dalla volontà. Gabriele è gentile, ma è soprattutto solo.

౨ৎ Noemi
Noemi è tutt’altro: ha il sole dentro e un' arcobaleno nell'anima. La golden girl, un'esplosione di luce e colore. Energia pura. Noemi non cammina: a causa di un brutto incidente è costretta sulla sedia a rotelle per sempre. Eppure ride, scherza, affronta la vita con leggerezza. Lei è risate fragorose e voglia di vivere. Ogni giorno lotta per assaporare ciò che può offrirle la realtà, anche con tutte le sue difficoltà. È resilienza pura e contagiosa simpatia; spontanea e luminosa nei suoi slanci.

౨ৎ loro
Ciò che rende speciale questo libro è il modo in cui Arianna mostra la profondità complessa – ma allo stesso tempo semplice – dell'animo umano usando le parole più comuni e familiari. è riuscita a farmi vivere le emozioni e i pensieri dei personaggi, ho riso, PIANTO e ho vissuto con loro.
Le emozioni di Gabriele e Noemi si trasformano nei tuoi sentimenti; nei protagonisti ti riconosci inevitabilmente. Attraverso i loro dialoghi e la loro graduale scoperta reciproca, riaffiora qualcosa di tuo, perché tutti abbiamo vissuto almeno una volta esperienze simili. Mi sono davvero tanto rivista in loro e ho sottolineato un sacco di frasi che sono state davvero un toccasane e un gentle reminder.

La relazione tra Noemi e Gabriele, pur sviluppandosi nell'arco di poco tempo, riesce a risultare spontanea e assolutamente naturale. La loro connessione sembra evocare il fascino di un legame predestinato, quasi come se incarnassero la famosa leggenda del filo rosso che unisce due anime in modo indissolubile.

Le loro interazioni sprigionano una magia unica, fatta di dolcezza, leggerezza e il calore della quotidianità condivisa. Ogni scena spazia tra momenti teneri e divertenti che riescono a far sorridere e scaldare il cuore.

Attraverso il loro amore, Noemi e Gabriele trovano la forza per affrontare le proprie fragilità, crescendo e fiorendo come rose delicate ma resilienti. Un sentimento che li trasforma, donando loro il coraggio di superare le paure più profonde.

Rose di Carta è una storia intrisa di emozioni: intensa, delicata, ma anche capace di far riflettere. L'intreccio tra la vicenda di Noemi e Gabriele e l'elemento fantasy introdotto nelle suggestive note all'inizio di ogni capitolo crea un affascinante parallelismo. A proposito IO VOLGIO LEGGERE LA LORO STORIA PER INTEROO.

Tutto questo enorme papiro per dire semplicemente che ho AMATO questa storia dalla prima pagina all'ultima. Un romanzo che non si limita ad essere letto, ma che si può vivere, percepire e assaporare in ogni respiro. È ben più di una narrazione ordinaria: rappresenta un viaggio emotivo intenso, autentico e coinvolgente. Ogni pagina è intrisa di verità, ricca di sfumature e contrasti che catturano l'anima. Noemi e Lele si completano, si guariscono a vicenda, e il loro legame è qualcosa di unico e lo stesso vale per il lettore e la scrittura di arianna.

Leggete tutti questo capolavoro!

pre - read
𓍢🌸✧.ᐟ — 10/05/25 è uscito oggi e io l'ho iniziato. ho scoperto questa storia a fine marzo da un video e una grafica che mi ha subito catturato il cuore. Amo questo libro senza nemmeno averlo letto. non vedo l'ora di immergermi a pieno e scoprire tutti i lati di Noemi e Gabriele
Profile Image for Vicky Sp.
1,849 reviews131 followers
October 13, 2025
Un romanzo stupendo, delicato e leggero che affronta tematiche importanti come la disabilità e la salute mentale, e lo fa con rispetto e garbo in maniera soft senza appesantire la lettura.

Il messaggio che l’autrice vuol trasmettere, e lo si evince capitolo dopo capitolo, soprattutto dopo ogni ostacolo che i protagonisti affrontano a testa alta con caparbietà e determinazione, è che la disabilità non deve essere intesa né rappresentare un impedimento alla realizzazione dei propri obiettivi.

Seguendo il giusto percorso di guarigione.

La vita ha piú sfumature, diversi colori, tante sfaccettature.

E questo romanzo raccontato in maniera originale e se vogliamo anche magica, lo dimostra

 
Profile Image for Arianna Bonati.
Author 5 books56 followers
Read
May 21, 2025
non lo voto, ma posso assicurarvi che l’ho letto e riletto MILLE VOLTE 🥹🫶🏻🩵
Profile Image for Allegra.
559 reviews38 followers
May 21, 2025
4,5⭐
Un ragazzo con la tristezza negli occhi, un cuore calpestato e una vita grigia.
Una ragazza con la risata spensierata, piena di speranza e che vive tra i colori dei suoi disegni.
Una storia di guarigione e rinascita tra due poli opposti ma inevitabili.
Noemi incontra Gabriele il suo primo giorno di lavoro e rimane subito affascinata dal tutor bello come l'angelo ma dagli occhi tormentati. La bellezza di lui la intimorisce e solo grazie ai ritratti che prova a fargli di nascosto esprime il suo desiderio.
Gabriele, incuriosito dalla timida nuova arrivata, si renderà presto conto che dietro a quegli occhi luminosi si nasconde un'anima combattiva, speranzosa e vivace e lui non si sentirà degno di essere al centro della sua attenzione.
Piano piano Noemi riuscirà ad insinuarsi nella vita di Gabriele e lo aiuterà a rimettere insieme il suo cuore spezzato, ad affrontare i suoi problemi e a vivere a colori.
Questo libro mi è piaciuto tantissimo.
Le descrizioni suggestive accompagnano il lettore attraverso la relazione tra i personaggi e l'autrice affronta in maniera delicata, puntuale e commovente argomenti difficili come i disturbi alimentari e le vι0lεnze sεssυαlι (non riguardano i protagonisti).
Gabriele è un ragazzo d'altri tempi, il cui cuore spezzato da un amore mal riposto in una persona che vuole solo usarlo, l'ha demoralizzato al punto da aver perso la capacità di vivere. La descrizione dei suoi pensieri ha trasmesso la profondità dei suoi sentimenti in maniera perfetta e ho adorato la sua crescita personale.
Fin da subito ho amato Noemi, che desidera vivere delle sue storie, di poterle disegnare per i sognatori come lei e di poter dimostrare al mondo (e a sua nonna) di vivere una vita piena nonostante l'incidente. Ho apprezzato la sua caparbietà, resilienza e speranza che l'hanno resa una protagonista unica.
Assolutamente da leggere!
Profile Image for Lo scrigno di Aria.
330 reviews16 followers
May 30, 2025
Per chi sogna un amore dolce, gentile, premuroso e paziente, ma ha paura di non meritarlo.
Non è così.

Così si apre Rose di carta.
E questa frase racchiude l’intera anima della storia.

Questo libro è per chi, almeno una volta nella vita, ha creduto di non essere abbastanza. Di non meritare l’amore.

È un romanzo delicato, romantico, dolce e anche doloroso.
Si parla di salute mentale con una cura rara: in modo realistico, rispettoso, profondo.
Noemi e Gabriele sono la prova che si può raccontare l’amore anche dentro le crepe, senza romanticizzare il dolore (e se accade, lo si riconosce). Loro si sostengono, si completano, si amano con gentilezza.
E no, non sono affatto noiosi: se le fanno sudare anche loro (😅), ma sempre con rispetto.

Prima ancora della storia d’amore, ci sono loro due. Qui non troverete i soliti personaggi da cliché. Li ho amati tanto singolarmente. Ho amato le loro fragilità, le loro ferite e il modo in cui si aiutano.

Una storia che arriva dritta allo stomaco, senza sconti. Perché Arianna ha il dono raro di raccontare l’umanità senza filtri, con una sensibilità che ti scava dentro e ti resta addosso.

Solitamente nei romance non amo i “good boy”. Ma Gabriele… Gabriele è stato la mia eccezione.
In un certo senso, mi ha fatto soffrire più lui di alcuni bad boy… 👀

E infine non posso non menzionare Albe e la sua fatina.
Non posso dire altro, ma sappiate che avrei bisogno di un libro tutto per loro. Li ho amati tanto tanto ✨

My Bookstagram account: loscrignodiaria
Profile Image for La_libreria_di_felicia.
208 reviews11 followers
July 2, 2025
"𝑰 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊 𝒉𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒏𝒐𝒎𝒊, 𝒄𝒉𝒆 𝒕𝒖 𝒍𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒂 𝒐 𝒎𝒆𝒏𝒐. 𝑺𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒍𝒊 𝒗𝒆𝒅𝒊, 𝒍𝒊 𝒐𝒇𝒇𝒆𝒏𝒅𝒊. 𝑷𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆' 𝒔𝒆 𝒉𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒏𝒐𝒎𝒊, 𝒉𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒑𝒖𝒓𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊,  𝒏𝒐𝒏 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒊?."

I protagonisti di questa storia intensa e delicata sono Noemi e Gabriele.
Noemi ha 24 anni, è una graphic-design con una passione immensa per il disegno, i manga e i fumetti. Costretta da dieci anni su una sedia a rotelle a causa di un incidente insieme alla nonna, non ha mai perso la sua vitalità, né tantomeno la voglia di indipendenza. Così, anche se inizialmente scettica, accetta spinta dalla madre, uno stage in una grande azienda, perchè secondo quest'ultima quello che svolgeva non era un vero e proprio lavoro.

"𝑰𝒍 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒐 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐 𝒂𝒏𝒅𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒂 𝒈𝒐𝒏𝒇𝒊𝒆 𝒗𝒆𝒍𝒆, 𝒔𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒇𝒐𝒔𝒔𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒍 𝒎𝒊𝒐 𝒄𝒂𝒑𝒐. 𝑽𝒂𝒅𝒐 𝒊𝒏 𝒂𝒑𝒏𝒆𝒂 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒐 𝒗𝒆𝒅𝒐. 𝑬 𝒑𝒖𝒓𝒕𝒓𝒐𝒑𝒑𝒐 𝒂𝒄𝒄𝒂𝒅𝒆  𝒎𝒐𝒍𝒕𝒐 𝒔𝒑𝒆𝒔𝒔𝒐. 𝑳𝒂 𝒔𝒖𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒆' 𝒊𝒏𝒗𝒂𝒔𝒊𝒗𝒂, 𝒂𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝒂𝒓𝒓𝒊𝒗𝒐 𝒍'𝒖𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒐 𝒔𝒆𝒎𝒃𝒓𝒂 𝒓𝒊𝒎𝒑𝒊𝒄𝒄𝒊𝒐𝒍𝒊𝒓𝒆, 𝒔𝒐𝒕𝒕𝒐𝒔𝒄𝒓𝒊𝒕𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒄𝒍𝒖𝒔𝒂."

Il suo tutor é Gabriele, quasi trentenne, è un brillante ingegnere informatico. Dietro la sua intelligenza si nasconde però un animo timido, chiuso, segnato da un amore mai corrisposto: quello per la sua migliore amica, Milena, che ha sempre approfittato della sua disponibilità, trattandolo come un “zerbino”, pronto a tutto per lei senza mai ricevere nulla in cambio.

L’incontro con Noemi, quando lui si offre di darle un passaggio, è destinato a cambiargli non solo l’umore, la giornata ma anche la vita.
I due sembrano agli antipodi: lei solare, diretta, giocosa; lui introverso, razionale e trattenuto.

"𝑵𝒐𝒆𝒎𝒊 𝒆' 𝒖𝒏 𝒑𝒖𝒛𝒛𝒍𝒆 𝒇𝒓𝒂𝒎𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒊𝒐: 𝒍'𝒂𝒃𝒃𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒔𝒊' 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒄𝒐𝒍𝒂𝒓𝒆, 𝒍𝒂 𝒔𝒇𝒖𝒎𝒂𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒊𝒏𝒄𝒓𝒆𝒅𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒊𝒓𝒊𝒅𝒊, 𝒍𝒂 𝒄𝒂𝒕𝒓𝒐𝒛𝒛𝒊𝒏𝒂, 𝒍𝒂 𝒔𝒖𝒂 𝒃𝒂𝒕𝒕𝒖𝒕𝒂 𝒊𝒎𝒑𝒓𝒐𝒗𝒗𝒊𝒔𝒂. 𝑵𝒐𝒏 𝒉𝒐 𝒎𝒂𝒊 𝒔𝒖𝒃𝒊𝒕𝒐 𝒖𝒏 𝒔𝒐𝒓𝒓𝒊𝒔𝒐 𝒄𝒐𝒔𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒑𝒐𝒕𝒆𝒏𝒕𝒆, 𝒎𝒊 𝒉𝒂 𝒇𝒆𝒓𝒊𝒕𝒐. 𝑯𝒂 𝒓𝒊𝒄𝒉𝒊𝒂𝒎𝒂𝒕𝒐 𝒔𝒖 𝒅𝒊 𝒔𝒆' 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒂 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒂𝒕𝒕𝒆𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆."

 Eppure, proprio in queste differenze trovano un equilibrio inaspettato. All’inizio faticano a comunicare davvero, ma grazie ai disegni di Noemi, che diventano il suo linguaggio più autentico, riescono ad aprirsi l’uno all’altra.

Ho trovato due personaggi ben caratterizzati in cui è evidente il loro percorso di crescita.

Noemi, nonostante la sua disabilità, è dotata di una forza disarmante. È autoironica, solare e serena nell’affrontare la quotidianità, senza mai trasformare la sua condizione in un limite insormontabile.

"𝑨𝒎𝒐 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒄𝒂𝒔𝒂, 𝒂𝒎𝒐 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂, 𝒂𝒎𝒐 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒄𝒂𝒓𝒓𝒐𝒛𝒛𝒊𝒏𝒂 𝒆 𝒂𝒎𝒐 𝒑𝒖𝒓𝒆 𝒍𝒆 𝒎𝒊𝒆 𝒈𝒂𝒎𝒃𝒆 𝒆𝒔𝒕𝒓𝒂𝒏𝒆𝒆 𝒂𝒍 𝒎𝒊𝒐 𝒄𝒐𝒓𝒑𝒐, 𝒍'𝒆𝒏𝒐𝒓𝒎𝒆 𝒔𝒇𝒓𝒆𝒈𝒊𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒎𝒊 𝒔𝒇𝒊𝒈𝒖𝒓𝒂 𝒊𝒍 𝒑𝒐𝒍𝒑𝒂𝒄𝒄𝒊𝒐. 𝑳𝒊 𝒂𝒎𝒐 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆' 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒕𝒆𝒔𝒕𝒊𝒎𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝒗𝒊𝒕𝒂, 𝒅𝒊 𝒔𝒐𝒑𝒓𝒂𝒗𝒗𝒊𝒗𝒆𝒏𝒛𝒂, 𝒅𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒃𝒂𝒕𝒕𝒂𝒈𝒍𝒊𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒉𝒐 𝒗𝒊𝒏𝒕𝒐, 𝒅𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒎𝒆𝒔𝒔𝒂 𝒎𝒂𝒏𝒕𝒆𝒏𝒖𝒕𝒂."

Gabriele, invece, parte da una posizione di chiusura. Si sente inadeguato, convinto di essere lui il problema per cui le sue relazioni falliscono. Vive ancorato a un passato che lo trattiene, ma con Noemi sperimenta un amore vero, che gli insegna che nessuno è perfetto e che l’amore, quello autentico, nasce quando ci si accetta e si viene accettati  per ciò che si è.

Lo stile di scrittura dell'autrice è fluido, ironico e a tratti crudo, capace di raccontare con realismo e delicatezza la quotidianità di chi convive con una disabilità motoria. Gli ostacoli vengono evidenziati, ma mai drammatizzati. Si percepisce che sono parte della vita, ma non ne costituiscono il limite.

"𝑽𝒐𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒅𝒊𝒎𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒏𝒐𝒏𝒏𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒕𝒐 𝒗𝒊𝒗𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒂𝒍 𝒎𝒂𝒔𝒔𝒊𝒎𝒐, 𝒄𝒉𝒆 𝒓𝒆𝒂𝒍𝒊𝒛𝒛𝒆𝒓𝒐' 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒎𝒊𝒆𝒊 𝒔𝒐𝒈𝒏𝒊, 𝒄𝒉𝒆 𝒍'𝒊𝒏𝒄𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒎𝒊 𝒉𝒂 𝒔𝒆𝒈𝒏𝒂𝒕𝒂, 𝒏𝒐𝒏 𝒎𝒊 𝒉𝒂 𝒓𝒐𝒗𝒊𝒏𝒂𝒕𝒂, 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒕𝒓𝒂𝒖𝒎𝒂𝒕𝒊𝒛𝒛𝒂𝒕𝒂, 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒔𝒐𝒑𝒓𝒂𝒗𝒗𝒊𝒔𝒔𝒖𝒕𝒂. 𝑻𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒄𝒊𝒐' 𝒄𝒉𝒆 𝒎𝒊 𝒆' 𝒔𝒖𝒄𝒄𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒎𝒊 𝒊𝒎𝒑𝒆𝒅𝒊𝒓𝒂' 𝒅𝒊 𝒓𝒂𝒈𝒈𝒊𝒖𝒏𝒈𝒆𝒓𝒆 𝒊 𝒎𝒊𝒆𝒊 𝒐𝒃𝒊𝒆𝒕𝒕𝒊𝒗𝒊."

Questa è una storia che, attraverso il disegno, ci accompagna in un viaggio intimo nell’animo dei protagonisti, superando certi tabù e pregiudizi che solo uno sguardo superficiale potrebbe alimentare.

"𝑰𝒍 𝒃𝒖𝒊𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒅𝒖𝒓𝒂 𝒊𝒏 𝒆𝒕𝒆𝒓𝒏𝒐, 𝒇𝒊𝒏𝒄𝒉𝒆'𝒄'𝒆' 𝒗𝒊𝒕𝒂, 𝒔𝒊 𝒑𝒖𝒐' 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂 𝒔𝒑𝒆𝒓𝒂𝒓𝒆. 𝑮𝒊𝒖𝒓𝒂𝒊 𝒂 𝒎𝒆 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒂𝒗𝒓𝒆𝒊 𝒅𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊𝒄𝒂𝒕𝒐 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒂𝒍𝒊, 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒆 𝒂𝒗𝒓𝒆𝒊 𝒊𝒏𝒅𝒐𝒔𝒔𝒂𝒕𝒆 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒒𝒖𝒂𝒍 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂 𝒏𝒆 𝒂𝒗𝒆𝒔𝒔𝒊 𝒂𝒗𝒖𝒕𝒐 𝒃𝒊𝒔𝒐𝒈𝒏𝒐."

Un altro elemento che ho apprezzato moltissimo è che non ci viene presentato il solito uomo perfetto e inarrivabile, ma un personaggio segnato da cicatrici e insicurezze, che ha solo bisogno di qualcuno che lo veda davvero e lo ami per ciò che è.

A fare da sfondo c’è una città italiana non specificata, popolata da amici, familiari e colleghi che arricchiscono la trama con le loro interazioni e storie personali.

Tra i personaggi secondari, ho adorato Bea: un’amica vera, leale, che ha saputo offrire a Noemi la presenza giusta al momento giusto.

Al contrario, non ho apprezzato la madre di Noemi, che pur vivendo in precedenza ogni giorno accanto a una figlia disabile, sembra incapace di riconoscerne davvero le capacità e il suo valore. Ancora meno mi è piaciuta Milena, una persona approfittatrice e tutto fuorché un’amica, almeno per come si comporta con Gabriele.

Una lettura leggera e delicata che affronta diversi argomenti importanti senza appesantire la lettura: la disabilità, l'indipendenza, i legami veri, in grado di emozionarci regalandoci una storia di resilienza e forza.
Un romanzo che ci ricorda che la disabilità non è un ostacolo alla realizzazione dei propri sogni.
Una lettura che ci fa riflettere che vi straconsiglio  assolutamente.

"𝑻𝒖 𝒑𝒆𝒓 𝒎𝒆 𝒔𝒆𝒊 𝒍'𝒊𝒏𝒔𝒊𝒆𝒎𝒆 𝒅𝒊 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒊 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊[...] 𝑩𝒊𝒂𝒏𝒄𝒐. 𝑨𝒍𝒍𝒐𝒓𝒂 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒊𝒍 𝒃𝒊𝒂𝒏𝒄𝒐. 𝑬𝒅 𝒆' 𝒓𝒊𝒔𝒂𝒑𝒖𝒕𝒐: 𝒃𝒊𝒂𝒏𝒄𝒐 𝒆 𝒈𝒓𝒊𝒈𝒊𝒐 𝒔𝒕𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒐 𝒃𝒆𝒏𝒆 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒆𝒎𝒆. 𝑷𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆' 𝒊𝒐 𝒕𝒊 𝒂𝒑𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆𝒏𝒈𝒐, 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆' 𝒕𝒖 𝒔𝒆𝒊 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝒎𝒆."
Profile Image for Edvina _dada_em_.
127 reviews4 followers
May 23, 2025
ho deciso di mettermi subito a scrivere qualcosa su questo libro, ma come sempre faccio male i miei conti: sono convinta di sapere cosa dire, cosa scrivere, come elogiare un manoscritto che per me è un capolavoro; in realtà fisso lo schermo e no, non so proprio cosa dire, non so proprio come esprimere tutto quello che provo.
Sì, Rose di carta è un capolavoro e no, non correggerò questa frase. Penserete che abbia un qualcosa di straordinario al suo interno: sì e no. In realtà, questo romanzo ci racconta un'ordinaria storia d'amore, un'ordinaria realtà, un'ordinaria vita di tutti i giorni che tutti noi potremmo ritrovarci a vivere. Ci racconta di un'ordinaria delusione d'amore e di un ordinario incidente d'auto. Lo racconta con parole poetiche e una prosa straordinaria? No, ce lo racconta con il più ordinario dei linguaggi. E allora dov'è il capolavoro? Ma è proprio qui, in tutto questo. Dai, ci provo, ci provo davvero a dirvi qualcosa. Sarò breve? Ne dubito.
Gli ingredienti principali di questo libro sono Gabriele e Noemi, ma andiamo per ordine.

Gabriele...

"Il grigio simboleggia la mediocrità, l'inerzia, la tristezza, la timidezza, una vita fatta di compromessi, l'eccessiva prudenza. Il grigio dà profondità al chiaroscuro, è parte essenziale della nostra quotidianità."

Gabriele è il nostro grigio. Gabriele è il nostro golden boy. Un uomo di quasi trent'anni con un'enorme delusione sulle spalle, un cuore spezzato che pesa come un macigno nel suo petto. Gabriele non vi presenterà chissà quali comportamenti inappropriati, lati discutibili, azioni da contestare; Gabriele si mostrerà per quello che è, cioè un involucro vuoto, un'anima che esiste senza vivere davvero, un'anima che si lascia trascinare dalla corrente senza rendersi veramente conto di dove va, ma un'anima buona, impossibilitata a ferire perchè non fa parte di lui, un'anima gentile (più per cortesia che per volontà propria), un'anima sola.

"Occhi tristi, una bellezza senza tempo, una cordialità rigida e fredda come l'argento."

Noemi...

"è una ragazza bellissima con un sorriso così impetuoso che potrebbero anche spegnere tutte le luci del locale, basterebbe lei a sconfiggere il buio"

Noemi è il nostro arcobaleno. La nostra golden girl. é luce, colore, purezza. Un tripudio di coriandoli che vorticano portati dal vento come fiori di ciliegio. Noemi non cammina. Noemi ha subito un brutto incidente ed è su una carrozzina, per sempre. Ma Noemi ride, Noemi è positività, Noemi è risate sguaiate e voglia di vivere. Noemi è resilienza. Noemi la vita se la vuole andare a prendere, la vuole assaggiare, la vuole vivere, con le proprie difficoltà certo, ma non per questo vuole lasciarla andare senza averla assaporata davvero. Noemi è sfrontatezza non voluta, simpatia contagiosa, risata luminosa.

"Non ho mai subito un sorriso così prepotente, mi ha ferito. Ha richiamato su di sè tutta la mia attenzione"

Di storie come quelle di Noemi e Gabriele è pieno il mondo. Nella realtà, non nella finzione. Eppure ciò che rende straordinario questo libro è la complessa e semplice (sì, insieme) profondità dell'animo umano, raccontato con i più basici termini. è attraverso un'esposizione elementare, che l'autrice ci fa esplorare emozioni e pensieri dei protagonisti, grazie a un doppio pov gestito in modo incredibile.
Durante la lettura ho pensato quanto, troppo spesso ultimamente, vengono ricercati termini sempre più complessi, vengono fatte similitudini e metafore sempre più ricercate, sempre più incomprensibili, belle lì per lì, ma che difficilmente ti restano dentro.
Qui tutto ti entra sotto pelle invece e ti infesta: anima, corpo e cuore diventano schiavi delle parole dell'autrice; come assetati, ne vogliono sempre di più. E le emozioni di Gabriele e di Noemi diventano le nostre. Nei protagonisti ci riconosciamo inevitabilmente: attraverso i loro dialoghi e il loro inesorabile conoscersi, noi ci ritroviamo, perchè consapevoli di aver vissuto qualcosa di simile almeno una volta nella vita.

"Come fa a essere così? Come faccio a portarla via con me?"
"Già mi manchi, in senso letterale, non sono più sufficiente a me stessa, non mi basto, mi sei venuto meno."

La delusione cocente di Gabriele, quella che ti logora senza pietà, che ti fa dubitare di poter vivere, anzi, anche solo esistere ancora.

"..chiudo l'ombrello, mi lascio inondare. Voglio che questo dolore penetri sottopelle... Vorrei non aver mai ricevuto questa chiamata, non aver mai sperato, non essermi mai innamorato...."

La reazione di Gabriele alla sua delusione amorosa, ci lascia senza fiato, come rose appassite su un marciapiede sotto a un temporale: è un dolore sordo, un dolore muto che mangia dall'interno lasciando solo vuoto e immenso nulla. Un dolore che fa desiderare di non esistere più. E a farci ancora più male è proprio il fatto che a subire un dolore così potente, sia Gabriele: di lui capiamo subito che è un uomo con dei sani principi, uno di quelli che sogni da bambina, un po' come un principe, un uomo con la testa sulle spalle che sarebbe pronto a prenderti la luna se tu glielo chiedessi, semplicemente perchè la tua felicità verrebbe prima di qualsiasi altra cosa per lui. Il malessere di Gabriele diventa il nostro, attraverso le sue riflessioni così semplici ma così veritiere: interiorizziamo il suo dolore così profondamente da arrivare ad avere il suo stesso pensiero, che non passerà mai.

Il rinchiudersi inconsapevole di Noemi a seguito di un evento così devastante, un evento che distrugge gli equilibri, che ti permette di comprendere meglio il valore di una vita ma non te la fa più apprezzare come una volta, perchè è una vita senza un pezzo, che sia fisico o meno, è una vita diversa.

"Sono disposta a evadere? E se la cella fosse sempre stata aperta, per tutto questo tempo? E se mi fossi rinchiusa io, lì dentro, non perchè fossi cattiva, ma perchè temevo che i cattivi fossero là fuori? Invece all'esterno vivono persone spezzate come la sottoscritta, con ferite segrete, storie mai raccontate, favole senza finale. E io? Sono pronta a rischiare?"

Potreste pensare che Noemi sia una persona triste, dato ciò che le è successo. O al contrario, potreste pensare che sia la classica ragazza solare e positiva, sempre, proprio per reagire a ciò che le è successo. Beh Noemi è entrambe le cose: la conosciamo come una persona fortemente luminosa, quasi accecante, ma Noemi vive in una teca di vetro, protetta, in un mondo tutto suo attraverso il quale è convinta di vivere e le va bene così. Quando Noemi viene "costretta" da sua madre a fare uno stage in un'azienda, si renderà conto che dopo l'incidente ha semplicemente continuato a esistere. Con Noemi ci renderemo conto dell'ovvio, quell'ovvio che troppo spesso scordiamo; che la vita è un fluire di cose: pensieri, parole, azioni.

azione e reazione.

Ed è così che le cose accadono, è così che si torna a vivere e si smette di esistere; che sbocciano i sentimenti e si dimenticano i dolori, che si apprende che c'è altro, che c'è di più, che meritiamo di essere visti, capiti, accolti. Che la vita è un tripudio di colori che sono lì e aspettano solo di essere scoperti e accettati.

"Cos'hai fatto per tutto questo tempo?"
"Ti ho aspettata"

Come dicevo all'inizio, la potenza di questo romanzo sta nella modalità di narrazione e nel linguaggio usato. La bellezza della semplicità.
In un costante guardarsi dentro ed esternare i fatti che avvengono, questo libro si rivela una corrente continua, un fiume di parole, a volte impetuosa ma il più delle volte pacata, lenta e inesorabile: le cose avvengono, i pensieri fluiscono, le emozioni nascono, i sentimenti cambiano, e i personaggi sembrano rose: si aprono, petalo dopo petalo, portando alla luce ciò che hanno dentro, non dimenticando mai le proprie paure, dovute alle esperienze che li hanno segnati, che inevitabilmente interferiscono con ciò che nel frattempo accade.
Si alternano fatti e pensieri: abbiamo gli scambi di battute, gli attimi vissuti insieme, i silenzi imbarazzanti di una nuova conoscenza (nemmeno voluta, se proprio vogliamo dirla tutta, almeno da parte di Gabriele), il desiderio di restare insieme più a lungo, la voglia di non far finire la serata, la necessità di trovare scuse per stare di più insieme ma anche il bisogno di fare i conti con il proprio io, la necessità di capire ciò che avviene e allo stesso tempo di non pensarci troppo, di lasciarsi trasportare, perchè se fa bene, perchè non viverlo? La storia è raccontata in modo tale che risulta impossibile non sentirsi protagonisti, perchè durante gli avvenimenti i personaggi ci mostrano i loro pensieri in un modo così naturale che ti viene da rileggere le righe per capire se il pensiero è stato loro o nostro. L'incastro di ogni cosa è così perfetto che toglie il fiato, ti lascia frastornato e non ti capaciti di come possa essere così.

"Non so quanto tutto ciò possa durare, ma non mi sembra di aver mai vissuto un prima, o di poter sopravvivere a un dopo."

Svariate volte ho pensato che la trama si sarebbe sviluppata in un determinato modo, mi sono aspettata svariate cose e immaginata svariate situazioni che si sarebbero potute venire a creare e, invece, anche in questo caso, Noemi e Gabriele mi hanno preso alla sprovvista, ribaltando ogni mia convinzione (e meno male, perchè forse certe cose non avrei potuto sopportarle in questa storia). La loro è una storia che può indurci a pensare a un triangolo, ma vi tranquillizzo subito dicendo che non è così: nel momento in cui Noemi e Gabriele iniziano a vedersi davvero, non esiste altro se non la loro voglia di viversi, le loro paure, i loro sogni, le loro aspettative e tutto ciò che caratterizza una storia. Sono emozione allo stato puro, origami di svariate forme, rose bianche sulla scrivania, pioggia che bagna, libellule in volo, pignatte colorate, incomprensioni inevitabili, difficoltà superabili. Gabriele e Noemi sono l'amore. Non ci sono altre parole.

"Non è amore. è un bisogno fisico ed emotivo. è un luogo. è una dimensione, ha le sue leggi, ma non possiede confini."
"Io ti amo. Ora, prima, domani, tra un anno, tra cento"

Non avevo così difficoltà a scrivere una recensione da almeno due annetti, ma quando trovo un libro così, compendo ancora una volta, ancora più a fondo perchè amo leggere.
In un mondo editoriale dove nel romance, il dark, il lato "oscuro", i lati negativi spesso tossici, vengono ormai normalizzati e preferiti, ci troviamo tra le mani un romanzo che ci parla di un amore luminoso, di un amore buono, di un amore sano e puro, e meno male! Un romanzo che ci ricorda, per quanto sia a volte dura la vita, i motivi per cui è bello viverla; che il dolore esiste ma si supera, che certi giorni sono neri, ma altri sono pieni di colore, che bisogna trovare sempre un motivo, che sia un sogno, una persona, qualsiasi cosa, per cui non arrendersi, per cui vale la pena andare avanti; che sentirsi sconfitti, piangere e soffrire va bene, è necessario, ma che bisogna trovare il modo di rialzarsi e non arrendersi; che se qualcuno ci tende una mano, è giusto aggrapparcisi; che tutti meritiamo una nuova occasione.

"Senza pioggia, non fioriscono i fiori. Senza tutti quei momenti bui, non saremmo mai arrivati fin qua."

Un capolavoro di immensa semplicità e bellezza, ecco cos'è stata per me questa storia: non ho paura di dire che, non solo potrebbe essere la miglior lettura di questo 2025, ma probabilmente entrerà a far parte dei miei libri preferiti, perchè mi ha fatto tremare l'anima, riempito di emozioni positive, colmato di sentimenti buoni, fatto vibrare le corde del cuore e volare le farfalle nello stomaco.
Profile Image for Simona.
744 reviews8 followers
June 22, 2025
“Intanto inizio ringraziando l’autrice di aver scritto questa storia e la Triskell Edizioni per averlo pubblicato e quindi abbiamo l’opportunità di leggerlo. Grazie 😘 ”

Recensione

Buongiorno lettori,

Eccomi oggi con la recensione del libro ROSE DI CARTA di Arianna Bonati. Storia bellissima, scritta bene, scorrevole, dolce, delicata. Una storia che ti fa sognare e che ti lascia con il sorriso sulle labbra anche se i personaggi hanno avuto delle brutture nella loro vita. Ho amato molto la leggerezza della protagonista, di come gestisce la sua vita e anche la sua disabilità, mi ha fa molta tenerezza invece il protagonista, sono due personaggi ben strutturati e che si amalgamano e completano l’un con l’altra anche se sono l’opposto. Inizialmente ero un po’ restia a leggere questa storia, ma man mano che andavo leggendo posso dire di essere felicissima di averla letta e che mi ha lasciato una leggerezza sul cuore, come ho detto precedentemente fa sognare e fa crede che l’amore esiste e che non si deve mai perdere la speranza, che un giorno la persona giusta può sempre arrivare, che due metà distrutte possono sempre risanarsi in un’unica cosa basta credere all’amore. 5⭐️

Prima volta che leggo una storia di Arianna, sono felice di aver scoperto quest’autrice, mi piace molto il suo modo di scrive, delle sensazioni che ha trasmesso attraverso la sua storia, di come l’ha strutturata ma soprattutto di come ha creato il protagonista femminile, con un carattere forte e che non si è abbattuta per le sue condizioni fisiche, ma anche come ha strutturato il protagonista fragile e piegato per un’amore che lui credeva di provare ma che poi si è ricreduto. Questa storia mi è entrata letteralmente nel cuore. Complimenti, spero di recuperare le sue storie precedenti.

Trama

In una piovosa città italiana due ragazzi alla ricerca del proprio posto nel mondo si incontrano in ascensore.

È il primo giorno di lavoro di Noemi, una giovane artista talentuosa. Determinata a sfidare le avversità dopo un tragico incidente che l’ha costretta su una sedia a rotelle, per compiacere la madre e dimostrarle la propria indipendenza, ha deciso di accettare uno stage in una grande azienda, senza però rinunciare al sogno di divenire una fumettista.

Gabriele è il suo nuovo supervisore: un ingegnere informatico dall’anima introversa e gentile, invischiato da anni in un amore non corrisposto per un’amica d’infanzia. La recente promozione non l’ha motivato come avrebbe dovuto ed amici e familiari non sanno più come aiutarlo.

Nonostante le enormi differenze caratteriali, Noemi inizia a ritrarre Gabriele nel suo diario e il ragazzo, incrociando il suo sguardo vivace, è costretto a rivedere le convinzioni che aveva sull’amore.

L’attrazione particolare che li unisce non può essere infranta, potrebbe anzi essere un tassello mancante nei loro sogni.
Profile Image for Adelaide9884.
7 reviews5 followers
May 21, 2025
Rose di carta è un romance che mi ha emozionato dalla prima all'ultima pagina e che mi ha scaldato il cuore.
I protagonisti della storia sono Noemi e Gabriele che rappresentano due poli opposti nel modo di vedere e di vivere la vita. Noemi e Gabriele sono però accomunati da un passato difficile che ha lasciato cicatrici profonde in loro e che anche a distanza di tempo ha un impatto sul loro modo di vivere.

Forse è proprio questa sofferenza celata che li porta ad essere attirati, calamitati l'uno verso l'altra.
Gabriele è il supervisore di Noemi e per una serie di circostanze si trova a frequentarla spesso anche al di fuori del lavoro. La sua vita è sempre stata grigia, è convinto che nessuno sarà mai in grado di amarlo, perchè ha dato tutto se stesso ad una donna, eppure non è bastato.
Noemi, dall'altro lato è una persona positiva, mai vittimismo e che ironizza anche sulla sua disabilità, vede il mondo attraverso una miriade di colori e di sfumature e conosce il significato associato ad ognuna di esse.
Dietro quest'apparenza così solare si cela in realtà una profonda insicurezza legata a come la vedono gli altri, alla paura di non poter essere amata con passione e tenerezza come una qualsiasi donna, bensì di essere protetta dal mondo e custodita in una teca.

La relazione di Noemi e Gabriele, nonostante non si sviluppi in molto tempo, non appare affatto forzata. La loro storia sa di "destino", come la leggenda del filo rosso che lega indissolubilmente due anime.
Le loro scene sono un mix di dolcezza, divertimento e tanti momenti di quotidianità.

Noemi e Gabriele affrontano le loro debolezze e sbocciano come delle rose grazie al loro amore, trovando il coraggio di affrontare le loro paure.
Rose di Carta è una storia intensa, dolce, ma che fa riflettere: la storia di Noemi e Gabriele si intreccia con quella fantasy raccontata nelle piccole note introduttive che troviamo all'inizio di ogni capitolo (e che vorrei davvero tanto esistesse sul serio) e che diventa una metafora sul potere salvifico dell'amore.

Poterlo leggere in Anteprima è stata una fortuna, ringrazio davvero Arianna e la ce.
Profile Image for Mariasole Maglione.
91 reviews1 follower
May 21, 2025
Un romanzo che non si legge soltanto: si vive, si sente, si respira. Perché è molto più di una semplice storia: è un’esperienza emotiva intensa, reale, profonda. Trasuda verità, sfumature e contrasti in ogni pagina.

Noemi e Gabriele non sono solo due protagonisti ben caratterizzati, sono due persone vive, autentiche, che sembrano abitarci accanto, che potremmo incontrare per strada. Hanno ferite, paure, desideri e contraddizioni che li rendono incredibilmente umani e vicini. Sono persone sfaccettate, ferite, accartocciate, eppure vere e meravigliose nelle loro insicurezze, nei loro tentennamenti, nel loro provare un mix di emozioni in perenne disallineamento.

Le emozioni che attraversano sono raccontate con una tale precisione e delicatezza da diventare tangibili. Mi sono ritrovata più volte in lacrime, non solo per la bellezza della scena che stavo leggendo, ma per la potenza emotiva, per la verità che trasmetteva.

E infine... adoro come l’autrice gioca con le parole, come le usa per costruire immagini vivide e reali. Adoro l'equilibrio tra poesia e prosa, tra intensità e semplicità, tra dolore e speranza.

Questo libro riesce a toccare corde profonde, intime, a far emergere sensazioni complesse con parole perfettamente scelte e incastrate. È ciò che lascia, arrivati alle sue ultime righe, è un senso di completezza, speranza e determinazione nel cuore.

Profile Image for Maryposa.
201 reviews3 followers
October 14, 2025
Non potevo non dare 5 stelle a questo meraviglioso libro !!
Una dolcissima storia d'amore ma non solo !!
La scoperta di un mondo magico che vive nell' anima di Noemi fatto di colori,di passione che ha la capacità di colorare la triste vita di Lele .
Mi ha commosso e regalato colori e voglia di realizzare tutti i miei sogni e quelli che ancora non conosco
Profile Image for versidicarta.
373 reviews41 followers
August 8, 2025
«Vorrei che tu mi prendessi sempre in braccio, perché solo in quel momento sono grata di non poter camminare».

Dopo un incidente che l’ha costretta su una sedia a rotelle, Noemi ha deciso di accettare uno stage in un’azienda ma senza rinunciare al sogno di divenire una fumettista. Gabriele è il suo supervisore: un ingegnere informatico invischiato in un amore non corrisposto per un’amica. Nonostante le differenze caratteriali, Noemi inizia a ritrarre Gabriele e il ragazzo è costretto a rivedere le convinzioni che aveva sull’amore.

“Rose di Carta” è una delle storie più dolci e delicate che io abbia mai letto. Grazie di cuore Arianna per aver creduto in me e avermi scelta per questa collaborazione!🩵 I trope sono:

🩵 Opposites attracts
🦋 Disability
🩵 Emotional scars
🦋 Office romance
🩵 Contemporary

Noemi è una protagonista pazzesca. Una donna che, nel silenzio e nel dolore, urla la propria forza e la propria indipendenza. Una donna che si porta alle spalle un passato difficile, una donna che ha perso se stessa ma non ha mai smesso di cercarsi. Noemi lotta per le sue fragilità e, proprio per questo, intraprende un percorso di crescita che parte da una condizione di sofferenza e vulnerabilità che la porta a fare una cosa straordinaria: dipingere le sfumature del dolore e della propria rinascita.

Freddo. Distaccato. Affascinante. Introverso. Gabriele è un uomo “rotto dentro”, un uomo che ha smesso di credere nell’amore e che non smette di vedersi guasto, sbagliato, anche se agli occhi di Noemi è perfetto così com’è, con le sue iridi un po’ insicure che raccontano una voragine, un abisso inesplorato che nessuno conosce. L’ho amato tantissimo, ho apprezzato ogni più piccola parte di lui, anche quella più “grigia” e vulnerabile.

La storia di Noemi e Gabriele non è facile. È complessa, dolorosa, toccante, vera. Ma proprio per questo indimenticabile. I temi trattati sono tanti: disabilità, lutto, divorzio, perdita, v1olenz4. La scrittura di Arianna è delicata e attenta, accarezza, abbraccia ed esplora i temi con grande sensibilità, conducendo il lettore in un viaggio dolce e autentico di scoperta interiore, dolore e speranza.

Noemi e Gabriele, insieme, sono una forza della natura. Tirano fuori il bello anche dalle crepe e dalle tempeste che si portano dentro, creando un arcobaleno di colori unico e spettacolare. Perché, dopo i vissuti segnati dalla sofferenza, dalla delusione e dalla perdita, i loro destini si sono intrecciati per poter guarire insieme e tornare a vedere - e vivere - i colori che la vita ci offre, anche quando tutto sembra spento, ingiusto e buio. Perché “Rose di Carta” non è soltanto una storia d’amore, è un libro sulla fragilità umana, sull’amore, sul riscatto e sulla forza che ognuno di noi si porta dentro, anche quando pensiamo di non averne, anche quando tutto attorno a noi sembra crollare e dobbiamo imparare a credere in noi stessi, ricostruire per poter rifiorire.🦋

Profile Image for Ilaria Manfredini.
74 reviews3 followers
June 16, 2025
Rose di carta 🌹🎨
“Per chi sogna un amore dolce, gentile, premuroso e paziente, ma ha paura di non meritarlo. Non è così”.
Questa storia mi ha toccata profondamente. Arianna ha una penna dolce ma incisiva, e uno stile molto scorrevole, un capitolo tira l’altro, capace di raccontare emozioni complesse e argomenti importanti con una sensibilità rara.

Noemi e Gabriele sono due protagonisti indimenticabili.
Lui non è il solito protagonista maschile perfetto ma è un uomo fragile, spezzato, ancorato a un passato che non riesce a lasciarsi alle spalle.
Lei è una vera forza della natura. Nonostante la sua disabilità, Noemi è energia pura: solare, vivace, piena di sogni e colori. Ama disegnare e vivere a modo suo.

Una storia che rompe gli stereotipi, mostrando come la forza può nascere proprio dove gli altri vedono una debolezza.

Nel libro vengono trattati diversi temi importanti tra cui disabilità e disturbi alimentari in modo sincero e rispettoso, con delicatezza ma senza banalizzarli.
📚 Un dettaglio che ho amato? Le frasi tratte dalla storia della fata e del ragazzo lupo all'inizio di ogni capitolo: questo intreccio tra la loro storia e quella di Noemi e Lele mi ha catturata.
💫 E poi ci sono loro, i personaggi secondari: tutti scritti con cura, ma Beatrice mi ha rubato il cuore. La sua dolcezza e la sua forza sono pura luce.

Direi che ho amato questa storia proprio perché parla di persone vere e imperfette in cui molti si possono rispecchiare.
«Il rosa è più forte della cattiveria, dei pregiudizi, del maschilismo e della scienza. Il rosa se ne frega.»
Ringrazio ancora Arianna e la Triskelle per questa opportunità
Profile Image for martinas.books.realm Martina.
58 reviews
June 20, 2025
Rose di carta
☆ ☆ ☆ ☆ ☆/ 5

🩷Trama:
In una piovosa città italiana, dove i palazzi sembrano stringersi per proteggersi dal vento e le luci dei lampioni tremano come speranze incostanti, due vite si incrociano per caso.
Un incontro silenzioso. Un ascensore. Un istante che cambia tutto.
Noemi è una giovane artista dal cuore fragile e combattivo, con il corpo segnato da un incidente che ha ridisegnato i confini del suo mondo. Ma non ha smesso di sognare: tra sogni di fumetti e bisogno d’indipendenza, affronta una nuova sfida accettando uno stage in un’azienda lontana da tutto ciò che conosce.
Per dimostrare a sé stessa – e forse anche a sua madre – che può farcela.
Che può bastarsi.
Gabriele è l’uomo che la accoglie al suo primo giorno.
Un informatico introverso, razionale, chiuso in una corazza fatta di silenzi e routine. Vive all’ombra di ciò che ha perso e di ciò che non è mai riuscito ad afferrare.
Non cerca nulla. Non aspetta nessuno.
Eppure, da quel primo incontro, qualcosa inizia a muoversi.
Tra parole trattenute, gesti imprevisti e pause cariche di significato, si crea un legame silenzioso.
Un’intesa che cresce piano, tra le pagine di un diario e le pieghe di giornate ordinarie.
Ma entrambi portano con sé pesi che nessuno vede.
E in un mondo che spesso corre troppo veloce per accorgersi di chi resta indietro, imparare a guardarsi davvero potrebbe essere la cosa più difficile.
O la più necessaria.
Perché a volte basta un solo sguardo per sentirsi meno soli.
E un piccolo gesto per riscrivere tutto.

🩵Recensione:
Ci sono romanzi che raccontano una storia, e poi ci sono romanzi che diventano una carezza per l’anima.
Rose di carta non ha bisogno di clamori per farsi sentire. Non urla, non corre. Ti prende per mano con delicatezza e ti accompagna in un viaggio fatto di sguardi taciuti, silenzi condivisi, gentilezza nascosta nei dettagli.
È una lettura che scivola via come pioggia sui vetri, ma che lascia il segno. Che si insinua dentro piano, e poi ti resta addosso come un profumo che riconosci anche a distanza di giorni.
La scrittura di Arianna Bonati è dolce e cruda allo stesso tempo. Ha la tenerezza di una carezza, ma anche la forza di una verità che non teme di essere guardata.
Ogni parola è calibrata, ogni emozione raccontata senza retorica. E forse è proprio questo il suo dono più grande: riuscire a dire tanto con pochissimo. Riuscire a mostrare, più che spiegare. A farci vivere i personaggi più che leggerli.
La storia è semplice, nella sua forma. Ma profondissima nel suo contenuto. E ogni scena – anche la più quotidiana – è carica di significato.
Non ci sono grandi gesti. Non ci sono colpi di scena costruiti. Ma c’è la vita, in tutte le sue sfumature. C’è il dolore, il coraggio, il bisogno di essere visti. C’è l’amore, quello che nasce piano e che non vuole cambiare l’altro, ma solo restargli accanto.
È il tipo di libro che ti fa sentire meno sola. Che ti ricorda che anche la fragilità è bellezza. Che non c’è nulla di sbagliato nel crollare ogni tanto, nel desiderare qualcuno che ci guardi e dica: “Io ti vedo. Ti vedo davvero.”
Ed è impossibile leggere Rose di carta senza lasciarsi toccare.
Io l’ho vissuto tutto.
Ho riletto frasi sottolineate, ho tenuto il respiro durante i dialoghi più silenziosi, ho sorriso nei momenti teneri e mi sono commossa in quelli più duri.
Perché tutto, in questo libro, è vero. È umano. È sentito.
Arianna ha il dono di far brillare le sfumature. Di dare dignità a ogni singola emozione. E di farci sentire che anche noi, nel nostro piccolo, potremmo essere amati così: senza dover essere perfetti.

-L’atmosfera:
La città senza nome in cui è ambientato il romanzo è una presenza silenziosa e costante.
Piove spesso, ma quella pioggia non è tristezza: è poesia. È introspezione. È cura.
È come se l’acqua lavasse via ciò che non serve e rivelasse, lentamente, le parti più vere di ogni personaggio.
I luoghi sono descritti con delicatezza e precisione: l’ascensore, la casa di Noemi, l’ufficio.
Ogni spazio racconta qualcosa. Ogni dettaglio ha un senso.
Ed è in questi spazi sospesi che i personaggi si incontrano, si osservano, si riconoscono.

-I temi trattati sono:
~Disabilità: affrontata con una sensibilità rara, senza filtri ma anche senza pietismi. Noemi è molto di più della sua sedia a rotelle. È mente, cuore, sogni, fragilità e forza. Il libro non vuole “insegnare” nulla. Mostra. E lo fa con rispetto, umanità e delicatezza.
~Solitudine e bisogno di essere visti: sia Noemi che Gabriele sono soli, anche quando sono circondati da persone. Il loro incontro non è solo attrazione o tenerezza: è riconoscimento. È uno specchio in cui entrambi si vedono finalmente per ciò che sono, non per ciò che fingono di essere.
~Famiglia: non quella perfetta. Ma quella reale.
Fatto di sguardi mancati, aspettative troppo alte, parole dette per amore ma che a volte fanno male.
La madre di Noemi, presente in modo quasi ingombrante, rappresenta quel tipo di amore che cerca di proteggere, ma finisce per soffocare. Che vorrebbe aiutare, ma dimentica di ascoltare davvero.
La famiglia di Gabriele è più silenziosa, ma non meno significativa. Presente nei gesti quotidiani, nelle piccole abitudini, in quel tipo di affetto che non sempre sa come esprimersi ma che, nel profondo, c’è.
Nessuno è cattivo, nessuno è perfetto. Solo umani che cercano di amarsi come possono.
E forse è proprio per questo che la storia di Noemi e Gabriele parla così tanto: perché ci mostra che a volte serve tempo per trovare il nostro modo di amare. Che anche le distanze più grandi possono essere colmate con un gesto gentile.
E che ci sono famiglie che scegliamo, legami che costruiamo un pezzo alla volta, con chi ci fa sentire finalmente al sicuro.

-Un dettaglio che mi ha colpita profondamente è l’arte.
Noemi disegna, e quei disegni diventano un modo per esprimere ciò che le parole non riescono a dire.
La scena in cui ritrae Gabriele è di una delicatezza incredibile. Quel diario pieno di tratti d’inchiostro diventa un rifugio, un linguaggio alternativo, un luogo sicuro.
È come se Arianna avesse scritto un romanzo che, pagina dopo pagina, fosse esso stesso un disegno: fatto di linee sottili, sfumature, prospettive invisibili a occhio nudo ma potenti.

❤️‍🩹I personaggi:
~Noemi è una di quelle protagoniste che arrivano piano, ma restano per sempre.
Non perché sia perfetta. Ma proprio perché è profondamente, meravigliosamente umana.
È una ragazza che cade, che inciampa, che si arrabbia con sé stessa e con il mondo. Ma che, nonostante tutto, continua a provarci.
Nonostante la sedia a rotelle. Nonostante lo sguardo giudicante di chi non vede oltre. Nonostante una madre che, per amore, finisce per soffocarla.
La sua forza non è quella urlata. È una forza silenziosa, costante, che si nutre di sogni e dignità.
Noemi vuole essere indipendente, sì. Ma non per dimostrare qualcosa a chi la guarda da fuori.
Lo vuole per sé. Per sentire di poter bastare, anche nei giorni in cui tutto sembra più difficile.
E quando ama, ama con tutta sé stessa. Con la pancia, con il cuore, con le mani sporche d’inchiostro.
Perché Noemi è artista, fumettista, creatrice di mondi interiori. E quel suo diario diventa rifugio e confessione. Un luogo dove Gabriele prende forma prima ancora che lui se ne accorga.
~Gabriele è la definizione vivente di presenza silenziosa.
Un uomo che si porta addosso un dolore antico, che ha imparato a non disturbare, a fare bene il suo lavoro, a essere “quello su cui contare” ma senza mai chiedere niente in cambio.
Il suo legame irrisolto con Milena lo ha logorato piano, come una goccia su una pietra.
E ora, anche se il cuore si è stancato di sperare, continua a ripetersi di non meritare di più. Di non poter pretendere un amore che veda davvero chi è, sotto la corazza.
Ma quando incontra Noemi, qualcosa si muove.
Non esplode. Non travolge.
Si insinua tra le crepe. Lo costringe a guardarsi. A scegliere.
E Gabriele cambia. Cambia senza perdere sé stesso, ma riscoprendosi.
Scoprendo che la dolcezza non è debolezza. Che si può essere amati anche nelle proprie insicurezze.
E che a volte basta poco — uno sguardo, un disegno, una presenza costante — per sentirsi finalmente visti.
Ogni gesto che rivolge a Noemi è pieno di rispetto, desiderio trattenuto, dolcezza timida.
E la sua evoluzione è una delle cose più belle e vere del libro: lo vediamo diventare più morbido, più sincero, più coraggioso.
Non cambia per amore. Cambia attraverso l’amore.
E questa, forse, è la forma più autentica di trasformazione.
-I personaggi secondari non fanno solo da cornice. Sono pennellate che completano il quadro.
Ognuno porta con sé una sfumatura, un contrasto, una prospettiva.
~Non erano destinate a incontrarsi.
Non vivevano insieme, non si conoscevano, non avevano nulla in comune.
Eppure, un giorno, due anime ferite si sono riconosciute.
E da allora, nulla è stato più come prima.
Bea entra nella vita di Noemi per caso — abitano nello stesso palazzo — ma resta per scelta.
È impulsiva, colorata, esuberante, con i capelli dai riflessi rosa e un sorriso che sembra voler distrarre il mondo dal dolore che si porta dentro.
Ma chi la guarda bene, chi la ascolta davvero, capisce che dietro a quella voce squillante si nasconde una storia devastante.
Una storia che Bea non urla, ma che a volte emerge tra le righe, in una frase sussurrata, in un silenzio troppo lungo.
La verità è che Bea ha vissuto l’orrore. Quello vero, quello che lacera, che distrugge, che lascia cicatrici invisibili.
Eppure, nonostante tutto, ha ancora voglia di ridere. Di amare. Di credere.
Con Noemi costruisce un’amicizia autentica, rara.
Non si giudicano. Si scelgono.
E nei giorni più bui, sono l’una l’àncora dell’altra.
Bea non si limita a “stare accanto” a Noemi: la sprona, la consola, la difende, la fa ridere quando ne ha più bisogno.
È quella voce che dice: “Ti vedo. E non sei sola.”
E in quel legame femminile così profondo e sincero c’è una forza narrativa potentissima.
~E poi c’è Alberto.
L’uomo che ha raccolto i frammenti di Bea e li ha amati, uno a uno.
Un gigante tatuato dal cuore tenero, che ha saputo aspettare.
Che non ha preteso nulla.
Che ha portato rispetto, pazienza, fiducia.
Che ha costruito un amore partendo da una carezza, da un bicchiere d’acqua, da una promessa non detta: “Ti proteggerò.”
Alberto è stato luce.
Un uomo che non ha mai voluto “aggiustare” Bea, ma solo starle accanto.
Che ha visto in lei qualcosa di prezioso, anche quando lei si sentiva solo un “rottame”.
E che ha scelto ogni giorno di restare.
Insieme, Bea e Alberto sono la prova vivente che due negativi possono creare un numero positivo.
Che anche le cicatrici, se guardate con amore, possono diventare poesia.
E nella quotidianità che condividono con Noemi – una cena, una partita a carte, una pigiama-party tra risate e lacrime – diventano la famiglia che si sceglie.
Una famiglia vera. Costruita sulla cura, sulla sincerità, sulla gentilezza reciproca.
Bea è la migliore amica che arriva all’improvviso e ti salva la vita.
Alberto è il rifugio in cui puoi tornare anche quando pensavi di non meritarlo più.
E vederli insieme, nei piccoli gesti quotidiani, è un balsamo per l’anima.
Sono un amore che non fa rumore, ma che resta.
Un amore che guarisce, anche quando sembrava impossibile.
E se potessi esprimere un desiderio, sarebbe questo:
vorrei un libro solo per loro.
Vorrei leggere la loro storia, dalle prime crepe alla rinascita.
Scoprire com’è nata quella casa che profuma di riscatto, ironia e tenerezza.
Perché Bea e Alberto meritano di essere raccontati ancora.
Con più spazio, più voci, più luce.
E io… sarei la prima a leggerli.
Con il cuore in mano.

~Milena, l’amica d’infanzia di Gabriele, è un personaggio che lascia un segno amaro.
Non è cattiva, ma è egoista. Confusa. Immatura nei suoi affetti.
È il tipo di persona che non riesce a lasciar andare davvero… ma nemmeno a restare.
Tiene Gabriele nel limbo: non lo ama, ma non lo lascia andare. Lo cerca quando le serve. Quando è comodo. Quando ha bisogno di sentirsi al centro.
E lui, abituato a mettersi da parte, rimane lì. In attesa. Con la speranza che, prima o poi, lei si accorga di lui.
Il legame con Milena è tossico in modo silenzioso, subdolo, proprio perché travestito da affetto.
Ma non è amore.
È dipendenza emotiva. È bisogno. È assenza mascherata da vicinanza.
Eppure, anche questo legame serve.
Perché è proprio grazie alla comparsa di Noemi che Gabriele inizia a vedere Milena per ciò che è davvero: una persona che lo dà per scontato, che lo usa per sentirsi meno sola, ma che non lo ha mai scelto davvero.
E quel confronto silenzioso – tra un amore unilaterale e uno reciproco, tra l’abitudine e la verità – diventa fondamentale per la crescita di Gabriele.
Milena rappresenta ciò che si lascia alle spalle.
Noemi… ciò che finalmente si può chiamare casa.

~Non tutte le madri sanno amare nel modo giusto.
Alcune ci riescono solo a metà.
Altre lo fanno a modo loro, come possono, con i mezzi che hanno – o che credono di avere.
La madre di Noemi è una di quelle.
Non è cattiva. Ma è stanca, spaventata, disillusa.
È una donna che ha visto sua figlia cambiare da un giorno all’altro, e che ha deciso di proteggerla… stringendola troppo.
Nel tentativo di aiutarla, ha finito per soffocarla.
Nel desiderio di sostenerla, ha alzato barriere invece di ponti.
È presente. Sempre. Ma spesso nel modo sbagliato.
Con parole che feriscono, con giudizi non richiesti, con silenzi pesanti e controlli continui.
Parla per paura, non per cattiveria.
Agisce per istinto, non per cattiva volontà.
Ma ciò non toglie che faccia male.
Per Noemi, ogni confronto con lei è un campo minato.
C’è il desiderio di renderla fiera, ma anche il bisogno disperato di essere lasciata libera.
Di scegliere, di sbagliare, di cadere da sola.
Di dimostrare – a se stessa, più che alla madre – di essere capace, anche con una sedia a rotelle.
Anzi, soprattutto con quella sedia a rotelle.
Eppure, nonostante tutto, tra loro esiste un filo.
Un legame ingombrante, ma impossibile da spezzare.
Un affetto imperfetto, intriso di incomprensioni, ma reale.
La madre di Noemi non è la “nemica” del romanzo.
È semplicemente una donna che ha amato troppo nel modo sbagliato.
Che ha avuto paura.
Che ha cercato di controllare ciò che non poteva accettare.
E che, forse, nel tempo – grazie anche alla forza silenziosa di sua figlia – imparerà a lasciar andare.
Perché anche le madri devono crescere.
Anche loro, a volte, devono reimparare ad amare

~La famiglia di Gabriele è tutto fuorché perfetta.
È una costellazione disordinata di silenzi, incomprensioni, legami che graffiano e abbracci trattenuti. Ma è anche piena di piccoli atti d’amore. Di quelli che non si dicono a voce alta, ma si fanno.
Sua madre è stanca e fragile, a volte dura, a volte troppo presente. Ma nei suoi gesti si legge una cura antica, che tenta di farsi spazio tra i rimpianti.
Suo padre è silenzioso, introverso, quasi invisibile. Ma non è assente: è semplicemente un uomo che ama in modo quieto.
Le sue sorelle sono due forze opposte:
Sissi, instabile e ironica, con un cuore che ha attraversato molte battaglie, e una leggerezza che spesso nasconde profondità insospettabili.
Vicky, mamma giovane, stanca ma dolcissima, divisa tra il caos quotidiano e il bisogno di sentirsi ancora vista come donna.
E poi c’è Ginny, la più piccola, volata lontano per salvarsi.
È la sorella che manca e che, proprio per questo, pesa.
Tra lei e Gabriele c’è un filo teso, fatto di amore infantile, distanza adulta e parole rimaste sospese. Ma quel filo esiste ancora. E, forse, è pronto a riannodarsi.
A riempire questa casa disordinata, due piccoli raggi di sole: Christian e Katia, i nipoti di Gabriele.
Due bambini che scaldano le pagine con la loro spontaneità, la loro dolcezza, la capacità di amare senza filtri.
In loro c’è tutta la speranza di un futuro diverso. Più aperto. Più tenero. Più libero.
Quella di Gabriele non è la famiglia ideale.
Ma è vera. Sbaglia, urla, ama male… ma ama.
E basta osservarla un po’ più a lungo per accorgersi che, in mezzo a tutte quelle crepe, sta ancora cercando il modo giusto per restare insieme.

Questa coralità è uno dei punti di forza del romanzo.
Nessuno è lì per caso.
Ognuno, anche solo per una scena, lascia qualcosa.
Una riflessione. Un sorriso. Una fitta.
Perché in Rose di carta, anche le comparse hanno un cuore. E batte forte.


💘La coppia:
L’amore tra Noemi e Gabriele è un amore che esplode, un amore che resta.
Che si insinua tra le crepe, che trova spazio nei vuoti. Un amore che non pretende di guarire, ma che ascolta. Che resta fermo, saldo, mentre tutto intorno vacilla.
Quello tra Noemi e Gabriele è un sentimento che cresce piano, in silenzio, senza bisogno di gesti plateali.
È uno sguardo che dice: “Ti vedo.”
Un gesto che sussurra: “Resto.”
Non si amano perché sono perfetti. Si amano proprio per le loro imperfezioni. Per le paure che si leggono negli occhi, per le fragilità che non cercano di nascondere.
Si amano perché si riconoscono. Perché dove il mondo vede “troppo”, “troppo poco”, “non abbastanza”, loro vedono esattamente ciò che serve: verità.
La loro storia è fatta di pause piene, di sguardi rubati, di silenzi che dicono tutto. Si riconoscono nei gesti, si scelgono nella quotidianità, si amano nei dettagli.
Noemi è fuoco gentile, istinto, ironia, profondità.
Gabriele è quiete, riflessione, presenza silenziosa ma costante.
E insieme sono tempesta e tregua. Leggerezza e carne.
Sono quel tipo d’amore che accarezza… ma brucia.
Perché sì, si vogliono. Si cercano. Si desiderano.
Nei gesti più semplici, negli sguardi trattenuti, nelle mani che si sfiorano appena ma dicono tutto.
Il loro è un legame che nasce da un bisogno profondo: quello di appartenersi. Di sentirsi addosso. Di sapere che, anche quando il mondo si fa scomodo, c’è un posto in cui ci si può sciogliere: l’altro.
Tra loro non c’è solo dolcezza. C’è tensione. Pelle. Fame.
Il desiderio non è mai sfacciato, ma è vivo. Sempre.
E si fa sentire in ogni attimo condiviso, come una corrente che li attraversa anche quando tacciono.
Sono scintille che diventano fuoco, carezze che diventano rifugio.
Alla fine, il loro amore è tutto.
È casa e fiamma. È respiro e battito.
È quel tipo di legame che nasce piano, ma quando attecchisce… non lo strappi più via.
Sono due metà che si incontrano non per completarsi, ma per sostenersi. Per ricordarsi a vicenda che non sono rotti, solo umani.
E nei momenti più bui, si tengono la mano. E questo basta.

🫶🏻Perché leggerlo?
Perché Rose di carta non è solo un romanzo.
È una carezza. È una voce che ti sussurra: “Non sei sola. Non sei rotto. Non sei sbagliato.”
È la storia di due persone ferite che si incontrano e si riconoscono.
Che imparano ad amarsi senza chiedersi il perché, ma solo il come.
Che si scelgono con i silenzi, con i gesti, con la gentilezza.
Che si desiderano con la pelle, ma anche con la mente e con il cuore.
È un libro che parla di disabilità senza filtri, con rispetto e verità.
Che racconta la solitudine senza mai cadere nel pietismo.
Che abbraccia la fragilità e la trasforma in forza.
Che mostra come anche le crepe possano far entrare la luce.
Rose di carta è per chi si sente fuori posto.
Per chi cerca una storia d’amore che sia anche guarigione.
Per chi ha bisogno di credere che esistano ancora relazioni che non consumano, ma costruiscono.
Per chi ha voglia di leggere di famiglie imperfette, di amicizie vere, di corpi che cambiano e cuori che resistono.
È un romanzo che non grida, ma resta.
Che non corre, ma ti accompagna.
Che ti entra dentro piano, e poi… ci mette radici.
È per chi ama le storie sincere, dolci ma piene.
Per chi si commuove nei dettagli.
Per chi sa che a volte la pioggia non è tristezza… è rinascita.
E quando chiuderai l’ultima pagina, lo capirai:
non hai solo letto una storia.
L’hai vissuta. E qualcosa, dentro di te, sarà cambiato per sempre.
Profile Image for Meg.
1,394 reviews11 followers
June 14, 2025
recensione a cura del blog “Sognare in punta di penna" by Meg
E’ difficile scrivere di questo libro.
E’ una lettura intensa, di quelle che partono già da una protagonista ferita nel corpo e che non possiamo non ammirare.
Noemi è una giovane donna che ha scelto di vivere, e lo ha fatto condividendo quella vita con la sua carrozzina; e lo ha scelto a tal punto di andare a vivere da sola, di mantenersi economicamente con il suo lavoro di grafica.
Il suo è un coraggio assoluto, pieno, fatto di sogni ma anche di solitudine, perché quello che lei ha sempre rifiutato è la pietà, la commiserazione delle persone; e quel lavoro di stagista, procuratole da una madre fin troppo preoccupata, non è certo l’ideale.
Se a questo aggiungiamo un capo scontroso e malinconico, il quadro non è proprio di quelli ideali.
Ma ognuno di noi tende a nascondersi dietro la freddezza e l’indifferenza quando si è feriti nel cuore; e così impariamo a capire quei musi lunghi di Gabriele, quella sua lunaticità che è solo frutto di un cuore spezzato da tanti anni.

«perché quando ti pugnalano non piangi, al massimo ti incazzi. O muori, cosa molto più probabile. E rimani gli ultimi secondi a guardare sconvolto il tuo aggressore.»


Ci sono ancora tante possibilità e orizzonti da vedere, e questo Noemi e Alberto ce lo raccontano Pagina per pagina, nei POV alternati che spiegano le loro emozioni e la loro vita così diversa e complessa ma che, insieme, mostrerà loro come inseguire i sogni.
E che dire di Bea e Alberto, i due perfetti vicini di casa, così diversi tra loro ma così complementari nelle loro sofferenze: due comprimari perfetti, che ci mostrano come dalle ceneri si possa sempre risorgere.
L’autrice dà loro il giusto spazio e spessore, inserendoli sempre al punto giusto della vicenda e riuscendo a completare un quadro d’insieme di una storia molto particolare.
Una lettura, come anticipato, che fa riflettere, che conferma l’attenzione dell’autrice per temi molto delicati, confermando la sua sensibilità narrativa nel raccontarceli, perché “non bisogna mai smettere di cercare il proprio lieto fine”.

Cinque stelle.
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57 reviews9 followers
September 8, 2025
«Perché io ti appartengo, perché tu sei una parte di me, altrimenti sarei solo buio»
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Arianna torna a farci sognare con un nuovo, bellissimo libro.

Dopo un tragico incidente che l’ha costretta in sedia a rotelle, Noemi decide di continuare a sfidare le avversità. È il suo primo giorno di lavoro come stagista e Gabriele è il suo supervisore: un ingegnere informatico introverso e gentile, bloccato da anni in un amore non corrisposto per un’amica d’infanzia.
Ma il destino, come sempre, li ha fatti incontrare per un motivo e saranno l’uno per l’altra quel pezzo di puzzle che mancava, senza nemmeno saperlo.

Conoscevo già la penna dell’autrice e non vedevo l’ora di leggere Rose di Carta, sapevo che mi sarebbe piaciuto da morire e infatti è stato proprio così. Non avevo mai letto un libro con il tema della disabilità e sono rimasta piacevolmente stupita di come lo ha trattato. Noemi è una protagonista con un carattere fuori dal comune, sprizza emozioni positive per la maggior parte del tempo ma senza esagerare.
Non vuole fare pena alle persone o intristirle con la sua storia e ho amato che fosse così diretta e ironica.
Gabriele è stato un po’ il mio tesorino, mi ha assolutamente intenerita, è dolce, gentile e quando ama dà tutto se stesso.
L’attrazione che li lega non si può ignorare. Hanno iniziato con il piede sbagliato ma piano piano hanno imparato a conoscersi, ad accertarsi così come sono. Si sono aiutati a vicenda.

E certe scene raga…❤️‍🩹
Ho letteralmente finito questo libro in un pomeriggio.
La cosa che più mi piace è che è reale, ti tiene i piedi per terra e ti parla di normalità. “Rose di Carta” come “Ti prenderai cura di me?” è una storia che non si può dimenticare. Ve li consiglierò sempre soprattutto se cercate romance originali che insegnano tanto. Non vi nego che vorrei già rileggerlo🥹
La storia di Duyer Flower è stata davvero interessante e avrei voluto conoscere un po’ di più i personaggi secondari come Bea e il suo lupo, fantastici.
Profile Image for Le cercatrici di libri.
1,892 reviews47 followers
September 21, 2025
Questo libro l'ho o scoperto in maniera fortuita proprio grazie a chi mi ha proposto di recensirlo. Ammetto, Tra l’altro che, non avendo mai letto nulla di questa autrice, probabilmente non sarei mai arrivata a leggerlo in maniera “spontanea” e avrei commesso un grande errore. Se sono arrivata a leggerlo è perché, nel momento in cui ho letto la trama, sono stata presa dalla curiosità di capire come l’autrice avrebbe affrontato il tema amore e disabilità. La protagonista di questo libro è infatti una donna che, all’età di 14 anni, a seguito di un incidente d’auto, è rimasta paralizzata. Parlare di disabilità non è mai facile e alto è il rischio di affrontare l’argomento in maniera superficiale i di far diventare tutto troppo pesante. Questo per fortuna non è accaduto e infatti Arianna Bonati è invece riuscita ad affrontare l’argomento con delicatezza e spontaneità, così come si addice ad un Romance.
I due protagonisti di questo libro sono Noemi e Gabriele. Si conoscono per caso nell’ascensore del palazzo in cui entrambi lavorano. È il primo giorno di lavoro di Noemi come stagista presso una azienda e Gabriele è il suo capo.
Nonostante ciò tra di loro scatta subito un legame speciale che li porta a cercarsi e a confidarsi in maniera molto spontanea. Inizialmente entrambi cercano di fare finta di niente ed etichettano il loro legame come una bella amicizia ma è difficile mettere un freno ad un sentimento talmente forte e spontaneo come il loro.
Noemi e Gabriele sono, come sempre accade nei romanzi, due persone completamente agli antipodi. Noemi è luce e colori mentre Gabriele è più grigio, più spento…o almeno così sembra. Entrambi hanno delle ferite interiori da curare ed entrambi devono imparare non solo che cos’è l’amore, il vero amore, ma anche che l’amore non sempre fa del male.
Pagina dopo pagina è bello vedere Gabriele che impara a scoprire, grazie a Noemi, i colori che ci sono nel mondo intorno a lui. Ed è bello vedere Noemi imparare a sentirsi vive, amata ed accettata così com’è, con la sua carrozzina. Gabriele infatti è in grado di vederla al di là del suo handicap.
La cosa che mi è piaciuta tanto di questo libro è proprio il modo in cui è stato normalizzato l’handicap di Noemi; in alcuni momenti infatti ci si dimentica proprio del fatto che Noemi è paralizzata.
Rose di carta è un libro che ci parla di dolore visto in diverse forme e sfumature ma che ci parla anche di amore, quello bello, quello che cura e aiuta a rinascere, stare bene.
E dico questo perché poi in questo libro non ci sono solo Noemi e Gabriele. c’è infatti anche Bea che, con grande facilità, diventa la più cara amica di Noemi. Bea che sta cercando di andare oltre il dolore e le sofferenze che la vita le ha messo davanti; Bea che, come Noemi, è alla ricerca delle sue ali (leggendo questo libro capirete il senso di questo mio riferimento); Bea che, proprio grazie all’amore, sta nascendo nuovamente. Tanti poi sono i temi affrontati in questo romanzo. L’autrice infatti ci parla del lutto, dell’accettazione di un nuovo corpo, di anoressia (e di tutto quello che questa malattia porta anche nella famiglia e nella vita di chi sta accanto a queste persone), tanto per citarne alcuni. E io ho apprezzato il fatto che l’autrice abbia, ancora una volta, affrontato questi temi con il giusto tatto ma senza addentrarsi poi a fondo in argomenti importanti che sarebbe stato difficile affrontare senza le giuste competenze.
Rose di carta è un libro che scorre via pagina dopo pagina senza appesantire il lettore. È un libro di quelli che, se avessi avuto il tempo, avrei letto tutto d’un fiato e che, giorno dopo giorno, avevo voglia di riaprire per scoprire come sarebbe andata avanti la storia di Noemi e Gabriele. Se devo trovare una piccola nota negativa, posso solo dire che in alcuni momenti, nel descrivere alcune scene, l’autrice è come se si fosse dimenticata del fatto che aveva una protagonista in carrozzina e questa cosa l’ho sentita un po’ come una stonatura ma, nel complesso di tutto quello che è il romanzo, questa è solo una piccola sciocchezza.
So che siamo in piena estate e che questa non è propriamente una lettura da ombrellone ma io vi consiglio comunque di leggerlo questo libro; vi aiuterà a rilassarvi con una bellissima storia d’amore ma vi farà anche un po’ riflettere su alcune tematiche importanti e spesso anche sottovalutate.

Rossella

voto:4,5
Profile Image for Celeste.
185 reviews1 follower
June 7, 2025
𝓝𝓸𝓮𝓶𝓲 𝓷𝓸𝓷 𝓼𝓲 𝓻𝓮𝓷𝓭𝓮 𝓬𝓸𝓷𝓽𝓸 𝓭𝓲 𝓼𝓽𝓻𝓲𝓷𝓰𝓮𝓻𝓮 𝓲𝓷 𝓹𝓾𝓰𝓷𝓸 𝓲𝓵 𝓶𝓲𝓸 𝓬𝓾𝓸𝓻𝓮, 𝓶𝓪 𝓲𝓸 𝓵𝓸 𝓼𝓮𝓷𝓽𝓸 𝓫𝓪𝓽𝓽𝓮𝓻𝓮 𝓷𝓮𝓵𝓵𝓮 𝓼𝓾𝓮 𝓶𝓪𝓷𝓲, 𝓹𝓮𝓻𝓬𝓮𝓹𝓲𝓼𝓬𝓸 𝓵𝓸 𝓼𝓺𝓾𝓪𝓻𝓬𝓲𝓸 𝓬𝓱𝓮 𝓱𝓪 𝓵𝓪𝓼𝓬𝓲𝓪𝓽𝓸 𝓭𝓲𝓮𝓽𝓻𝓸 𝓵𝓸 𝓼𝓽𝓮𝓻𝓷𝓸, 𝓲𝓵 𝓼𝓮𝓷𝓼𝓸 𝓭𝓲 𝓪𝓫𝓷𝓮𝓰𝓪𝔃𝓲𝓸𝓷𝓮 𝓬𝓱𝓮 𝓹𝓻𝓸𝓿𝓸 𝓸𝓻𝓪.🌸🌷💞💕💓


Avete presente quando iniziate un libro e sapete già che lo amerete alla follia? Quando, una volta finito, sentite di aver lasciato un pezzettino del vostro cuore fra le pagine? Ecco, è esattamente ciò che mi è successo con questo romanzo. L'ho iniziato e mi sono ritrovata subito persa fra le righe. Sarà che mi sono immedesimata tantissimo nei personaggi, sarà che la scrittura di Arianna è meravigliosa, sarà che l’ambientazione mi ha ricordato così tanto la mia Milano, sarà che i personaggi sono tutti così relatable che ti viene voglia di entrare nella storia e abbracciarli forte… E sarà che per leggerlo mi è bastata una sola notte, perché non riuscivo a staccarmi dalle pagine.

Ma parliamo del pezzo forte , anzi, dei pezzi forti, del romanzo. Noemi e Gabriele non potrebbero essere più perfetti di così: sono personaggi sfaccettati, complessi, così umani da fare quasi paura, ma anche così belli e veri da emozionare fin da subito.
In particolar modo Gabriele... mi ha fatto tremare il cuore. È la quintessenza del ragazzo moderno. Credo che esistano centinaia, se non migliaia di ragazzi come lui: che non si sentono abbastanza, che si sentono vuoti, che pensano di aver fallito, di essere dei falliti, nonostante abbiano un lavoro, una famiglia, degli amici, eppure si sentono più soli che mai. Quanti pianti mi ha fatto fare con i suoi pensieri.

Noemi, nonostante la vita le abbia dato più di un cazzotto in faccia, è una bolla di luce, ma ovviamente anche lei ha i suoi momenti d'ombra. Ma come viene detto nel romanzo il grigio non esisterebbe senza luce e ombra. E se Lele è ombra, Noemi è la sua luce.

La storia non è per nulla complicata: è un amore che potrebbe benissimo nascere nel mondo reale, in qualsiasi ufficio della city. Uno di quegli amori inaspettati, che ti sorprendono ma che arrivano esattamente al momento giusto. Quei tipi di amore che ti fanno pensare: "Ma non può essere tutto così affrettato e facile"... eppure lo è.
Lo stile di scrittura è semplice ma poetico, mai pesante, anzi.
Noe e Lele, insieme, ci insegnano che il tempo non è mai sprecato, che parlare ed esprimersi è fondamentale, e che nessuno è mai non meritevole d’amore.
Fatevi un favore e leggete questa meraviglia💕
Profile Image for Tra le righe.
63 reviews2 followers
May 20, 2025
📚 Il libro racconta la storia di Noemi, una ragazza che, dopo un grave incidente, si ritrova costretta sulla sedia a rotelle. Nonostante le difficoltà, Noemi conserva la sua grande passione per l’arte. Tuttavia, su spinta della madre, è costretta a iniziare a lavorare in un’azienda per rimettersi in carreggiata. Qui conosce Gabriel, il suo tutor: un uomo freddo e misterioso, che a poco a poco entra nella sua vita in modo sempre più profondo.

✨ Questo libro è semplicemente meraviglioso.
È delicato, dolce, ma al tempo stesso intenso. La scrittura dell’autrice è coinvolgente, a tratti poetica, capace di rapire fin dalle prime pagine.
Il libro non è solo una storia d’amore, ma è un vero e proprio viaggio emotivo, che invita a riflettere su tanti aspetti della vita.

🥰 I personaggi sono descritti divinamente.
Non solo i protagonisti, ma anche i secondari sono descritti con cura e profondità, con tutte le loro sfumature e imperfezioni. Questo li rende incredibilmente umani e permette di empatizzare facilmente con loro.

💗 Noemi è un raggio di sole: diretta, spontanea, piena di vita e non si lascia abbattere da ciò che le è successo. È vita allo stato puro e ti conquista immediatamente.

🤍 Gabriel, invece, è l’opposto: apparentemente perfetto, ma in realtà pieno di ferite interiori. È un uomo che lotta con se stesso, che si è quasi scollegato dalla propria identità per sopravvivere al dolore. Non è il classico protagonista forte e sicuro di sé: è autentico, fragile, vero. E forse proprio per questo è impossibile non affezionarsi a lui.

💞 La loro storia è bellissima: dolce, toccante, intensa. All’inizio sembra impossibile che due persone così diverse possano trovare un equilibrio, e invece pagina dopo pagina si capisce che sono fatti per stare insieme. Si completano, si guariscono a vicenda, e il loro legame è qualcosa di unico.

✨ Quindi consiglio questo libro a chiunque cerchi un romance diverso dal solito, con personaggi realistici, imperfetti e pieni di cuore e una storia d’amore che fa emozionare fino all’ultima pagina.

Recensione completa sul mio blog: https://tralerigheblogs.blogspot.com/...
Profile Image for Isel4books.
421 reviews2 followers
July 16, 2025
Rose di carta di Arianna Bonati è la mia lettura best di giugno.
Dopo Prenditi cura di me sapevo che la penna dell'autrice sa incantare il lettore e donare speranza, però ero preparata a soffrire.
Nonostante gli argomenti trattati non siano affatto semplici, il romanzo scorre emozionando, rubando qualche lacrima, ma soprattutto facendo sorridere.
Perchè Noemi, per gli amici Noe, è un portento, e la carrozzina su cui è seduta è un problema per gli altri, non per lei. Fino a Gabriele.
Lui, in chiara depressione per un amore che rincorreva da tempo finito male, viene conquistato dalla forza di quella ragazzina, capace di gioire, di vivere, di andare oltre, di essere più resiliente del tugsteno. Lui che all'apparenza ha tutto, un buon lavoro, la bellezza, l'intelligenza, arti funzionanti, trova a fatica la forza di alzarsi la mattina, apatico a tutto, tranne che ai richiami di Milena, quella che l'ha lasciato per Michele. E poi arriva lei, limitata fisicamente, ma capace di brillare più del sole. La sua forza, il suo sarcasmo saranno i motori che porteranno Gabriele fuori dal suo letargo, capace di vedere che Noemi non ha limiti, se non quelli imposti dalle infrastrutture mancanti. Lui, bloccato da confini mentali, riuscirà a far vivere a Noe prime volte che lei non pensava possibili.
Due importanti riflessioni: chi sono i veri handicappati? chi li vede come persone fragili e delicate, dimenticando che certe esperienze fortificano, e quindi limitati o colui che ha perso qualcosa? Quelli con evidenti limitazioni fisiche o gli apparenti normali la cui mente gioca brutti scherzi?
Un libro molto bello, una lettura che scorre, una storia che di drammatico ha solo le premesse, che si sviluppa in modo divertente e romantico e dona speranza e fiducia, che ha una dimensione temporale, perché se l’attrazione fra i protagonisti è immediata, il loro rapporto e il loro amore non lo è, ma cresce pagina dopo pagina. Un romanzo che emoziona e fa riflettere.
Assolutamente consigliato
Profile Image for Serena.
309 reviews233 followers
September 29, 2025
Un romanzo emotivamente profondo ed inclusivo.

In una piovosa città italiana due ragazzi alla ricerca del proprio posto nel mondo si incontrano in ascensore. È il primo giorno di lavoro di Noemi, una giovane artista talentuosa. Determinata a sfidare le avversità dopo un tragico incidente che l’ha costretta su una sedia a rotelle, per compiacere la madre e dimostrarle la propria indipendenza, ha deciso di accettare uno stage in una grande azienda, senza però rinunciare al sogno di divenire una fumettista. Gabriele è il suo nuovo collega: un ingegnere informatico dall’anima introversa e gentile, invischiato da anni in un amore non corrisposto. La recente promozione non l’ha motivato come avrebbe dovuto ed amici e familiari non sanno più come aiutarlo. Nonostante le enormi differenze caratteriali, Noemi inizia a ritrarre Gabriele nel suo diario e il ragazzo, incrociando il suo sguardo vivace, è costretto a rivedere le convinzioni che aveva sull’amore. L’attrazione particolare che li unisce non può essere infranta, e potrebbe anzi essere un tassello mancante nei loro sogni.

Rose di carta è un romanzo delicato e sensibile, perfetto per chi ama i romance che parlano di speranza e inclusione. È un libro che tratta tematiche delicate con grande sensibilità: la disabilità di Noemi, infatti, non fa solo da cornice, ma è parte integrante della sua crescita personale.

Lo stile di scrittura dell’autrice è scorrevole ed emotiva: rende facile immedesimarsi nei protagonisti e sentire le loro fragilità. Il romanzo racconta l’incontro tra Noemi, giovane fumettista costretta su una sedia a rotelle, e Gabriele, ingegnere segnato da un amore non ricambiato. La loro storia d’amore esplora temi profondi come l’indipendenza, la resilienza e la capacità di accettare sé stessi.

È il classico romanzo d’amore dove i due, segnati da ferite visibili e non, riescono a superare le insicurezze, le paure, le delusioni e le perdite insieme. Riescono a vedere il colore nella vita l’uno grazie all’altro. Riescono a salvarsi a vicenda.

Un office romance con due opposti che si attraggono, una bella rappresentazione della disabilità e ferite emotive che rendono il romanzo emozionante e toccante.

Grazie all'autrice per avermi dato fiducia 🤍🩵 #gifted
Profile Image for Arianna.
46 reviews11 followers
August 4, 2025
«Cos’hai fatto per tutto questo tempo?»
«Ti ho aspettata.»
🌹🩵

Questa è la storia di Noemi: una ragazza che ha un sogno e che vive a colori.
E poi di Gabriele: un ragazzo concentrato sul lavoro e che sente di possedere un unico colore nel suo animo — il grigio.

Il grumpy X sunshine per eccellenza, eppure Noemi di difficoltà nella vita ne ha vissute. In giovane età perde la sensibilità alle gambe a causa di un brutto incidente ma questo non la abbatte. Viene descritta come una ragazza forte, piena di energie, piena di vita. Pronta a correre, anche se non può, ed è questo l’aspetto che più ho adorato di lei. Convive con il suo corpo, lo accetta. Spesso mi dimenticavo pure della sua condizione perché per lei non è un problema e lo si nota quando non ha mai paura di rispondere alle domande che le vengono fatte. La carrozzina fa ormai parte di lei e si batte per farlo sapere a tutti.

Anche a lui, Gabriele, che dapprima non sa come comportarsi con Noemi. Lei sarà la nuova stagista e lui il suo superiore. Si troveranno a lavorare insieme e, passaggio dopo passaggio a casa, i due scopriranno che hanno tanti colori dentro da poter mischiare.

Questa è una storia d’amore che ci fa capire che non esistono ostacoli quando di mezzo ci sono i sentimenti. Che, nonostante il passato e le difficoltà della vita, le persone giuste arrivano anche se stiamo una vita ad aspettare.

E che un lupo può innamorarsi di una fata🌹🩵

Brava Arianna.
La tua scrittura è una coccola.

P.S. vorrei quel manga a casa.
Profile Image for everyflavourbooks.
174 reviews5 followers
June 13, 2025
Rose di Carta è la prova di come un romanzo “ semplice”, senza troppi fronzoli o giri di trama complessi, sia in realtà la coccola migliore in assoluto da leggere.
Pensate che forse quel “semplice” sia un insulto? Sia riduttivo? Non lo è. Perché qui, di semplice c’è la storia, la base di partenza: un office romance in cui la nuova stagista si innamora del capo. Cosa non c’è invece di semplice? Tutto il resto. Non è semplice il modo in cui questa storia ti fa sentire, come se fossi spettatore di un film che non vuoi finire, che ti lacera da dentro, perché proprio nella sua semplicità ti entra dentro, ti scuote, ti fa provare sentimenti che ti prosciugano. Perché mentre leggi non sai con chi empatizzare, se con tutti o con nessuno, se con Noemi e la sua autoironia, con Lele e la sua tristezza, con Bea e la sua forza. E anche se Noemi può forse essere diversa apparentemente dalla maggioranza di chi sta leggendo, diventiamo tutti un po’ come lei, perché alla fine i sentimenti sono sempre gli stessi e davanti a loro siamo tutti uguali.
Profile Image for Anais.
110 reviews1 follower
September 2, 2025
《Lei è peggio di una dr0g4, ti sconvolge dall’interno, ha effetti collaterali irreversibili, perenni. Non torni più come prima.》

Amici Lettori, con enorme piacere vi parlo del nuovo romanzo di una delle prime Autrici che ha conquistato il mio cuore appena aperta la pagina.
Ho aspettato questo romanzo come si aspettano le cose belle, quelle che ti restano impresse addosso e che ti regalano una sensazione di gioia pura.
Inutile dirlo, Arianna non ha assolutamente deluso le mie aspettative, anzi, mi ha permesso di conoscere un lato più dolce della sua scrittura e non vedo l'ora di continuare a scoprire il suo talento.

•Il verde è selvaggio
Il rosso è passionale
Il blu è profondo
Il giallo è luminoso

•I colori regalano bellezza alla vita
Mi guarisci con il tuo tocco
Non mi illudere, non lo sopporterei
Possibilità
Quesya volta andrà tutto bene.
Ci completiamo, non mi servono le gambe per vivere, per sognare, per sentirmi amata e accettata
Non mi servono le gambe, io sono intera cosi

•Blu oltremare, quello che tu sei per me
Tu ti vedi guasto, grigio, io vedo il sole perché pensiamo di essere sbagliati ma siamo perfetti l'uno per l'altra
È tutto intenso, inaspettato
Il nostro è un amore eterno, viscerale
Senza te non sarei io
Senza te non voglio niente

《Una come lei non la spezzi, fiorisce ovunque, non ha paura di rialzarsi, non ha paura di esporsi.》

•Ci si sente persi, quando ti spezzano il cuore, soli, diventa tutto grigio
Non sai come reagire quando incontri la luce, la vita; non te lo aspetti che riesca a trascinarti fuori dal dolore.
Non te lo aspetti e te ne innamori perdutamente, sei ricambiato, non più un segreto, è tutto naturale, il tocco guarisce, un sorriso genuino ti riporta in vita.

Siamo compagni di viaggio, restiamo insieme per sempre, sia con la luna piena che con la luna calante.
Ci salviamo a vicenda, la nostra storia ha il lieto fine, tutto nostro, fatto di pazzie e ore passate a metterci le mani ovunque.
Se ci sei sono felice, se ci sei vedo i colori.
Mi sorprendi sempre, impariamo ad amare in due.

•Un legame magico, poetico, introspettivo, che resta nel cuore e nella mente anche a distanza di tempo.
Personalmente non saprei come descrivervi questa storia se non definendola un capolavoro, non entrerò nei dettagli di trama perche questa è una di quelle storie che ti tolgono il fiato e vanno lette a prescindere.

Arianna ha questa capacità di tenerti incollata alle pagine, la trama è davvero originale, sviluppata in modo perfetto, la caratterizzazione dei personaggi è dannatamente perfetta. Con lei si va sul sicuro anche per quanto riguarda i protagonisti maschili, sono degni di nota.
Sono complessi, si fanno scoprire.
Le protagoniste femminili sono sempre una forza della natura che non hanno paura a mostrarsi fragili, vere.
Ho amato tutto ma proprio tutto tutto e vorrei tanto poterlo rileggere come se fosse la prima volta.
Fidatevi e correte a conoscere questa penna, merita davvero moltissimo!

Grazie Ari, per le emozioni che mi hai donato anche con questa storia, avrai sempre un posto nella mia libreria 🫂
Profile Image for Leggi Sogna e Ama.
1,254 reviews46 followers
June 11, 2025
Gabriele e Noemi.
Luce e buio.
Colori contro bianco e nero.
Tristezza contro felicità.
Ecco cosa sono.
Due personaggi che sapevo mi avrebbero distrutta dentro.
Due caratteri simili a me e allo stesso tempo distanti da me.
Dio, ci ho visto la mia relazione in queste pagine.
Mi sono rivista io.
Anni fa, la mia disabilità invisibile eppure vera.
Noemi è me.
E forse è per questo che ci ho lasciato un pezzo di cuore.
Gabriele è esattamente l’uomo di cui mi sono innamorata, due volte.
La prima nella realtà.
La seconda in questo libro.
A livello emotivo questo romanzo è stato difficile, l’ho sentito e percepito in maniera cosi potente da spaventarmi quasi.

Recensione sul blog🩵
Profile Image for Agnese Naselli.
Author 3 books40 followers
June 23, 2025
Ho amato ogni singola pagina di questo libro.
Una storia dolce, di riscatto e piena di colori. Per non parlare dei personaggi che ti entrano dentro e non se ne vanno più! L'autrice ha messo per iscritto luci e ombre di personaggi completamente opposti tra loro ma che, in qualche modo, sono incastri perfetti di un puzzle che la vita ha deciso di strappare più volte. Mi sono ritrovata a ridere, a piangere come una fontana e a fare il tifo per Noemi e Gabriele, per vederli felici e appagati. Non lasciatevi sfuggire un libro simile, c'è più bisogno di romance simili. Tanto delicati quanto eterni.
Profile Image for Daniela O..
299 reviews6 followers
July 5, 2025
2,5.

C'è stato un editing di m o sono io? Un sacco di sassi tirati e mani portate indietro. La storia in sé non è nemmeno terribile o sbagliata ma ci sono evidenti momenti in cui i personaggi spalancano portoni che non vengono mai chiusi! I dialoghi sono bruttini mentre le descrizioni non sono malaccio. Solo io ci ho visto del dramma infinito inframmezzato a dolcezza estrema a caso, senza via di mezzo? Evidentemente chi ha letto il libro prima di me ha letto altro. Che grande tristezza.
Profile Image for Terry.
20 reviews
May 25, 2025
Scritto benissimo, autrice dolcissima e super disponibile, ha avuto la capacità di toccare argomenti delicatissimi in maniera impeccabile!
Profile Image for V..
130 reviews7 followers
July 18, 2025
Circa 3. Purtroppo non mi ha conquistata come avrei voluto

[recensione completa su Ig il 19.07 alle h 11.30 a.m. (poi provvederò e la porterò anche qui)]
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