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La pelle: Che cosa significa pensare nell'epoca dell'intelligenza artificiale (Intersezioni)

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Che cosa manca al burattino per diventare un bambino? Che cos’abbiamo noi che l’intelligenza artificiale non possieda? A credere a quel che si legge, i computer pensano, e meglio di noi, tanto è vero che ci portano via il lavoro. Ma a rifletterci un poco, le differenze ci sono eccome. I computer non vivono, non muoiono, non hanno paura, non si annoiano, e soprattutto non vogliono. Impassibili, registrano le nostre azioni e passioni, e hanno bisogno del nostro prompt proprio come un vampiro ha bisogno di sangue. Basta saperlo, e passa la paura. Quel sangue che alimenta il web, l’intelligenza artificiale, il grande archivio della vita umana, è nostro, e deve tornare a noi. Ma questo non potrà mai aver luogo se non capiamo che quello che abbiamo scaraventato in cielo e trasformato in una entità malvagia e minacciosa siamo noi e soltanto noi, nel nostro sapere e nella nostra insipienza, nelle nostre speranze e nelle nostre disperazioni. Purtroppo. O per fortuna, se saremo capaci di cavare dei fiori da tutto quel letame.

245 pages, Kindle Edition

Published May 16, 2025

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About the author

Maurizio Ferraris

124 books31 followers
Maurizio Ferraris (Torino, 1956) è un filosofo e accademico italiano.
Dal 1995 è professore ordinario di filosofia teoretica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia (dal 2012 "Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'Educazione") dell'Università degli Studi di Torino.
Ha studiato a Torino, Parigi (prendendo un diploma d'études approfondies con Jacques Derrida alla Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales), all'Università di Heidelberg e insegnato in importanti università europee. Dirige la Rivista di Estetica ed è nel comitato direttivo di Critique, del Círculo Hermenéutico editorial e di aut aut. Dal 1989 al 2010 ha collaborato al supplemento culturale de Il Sole 24 ORE; dal 2010 scrive per le pagine culturali de la Repubblica. È inoltre editorialista per la Neue Zürcher Zeitung. Dopo aver scritto e condotto Zettel - Filosofia in movimento per Rai Cultura, dal 2015 conduce Lo Stato dell'Arte su Rai 5, dedicato all'approfondimento di temi d'attualità, politica e cultura.

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Profile Image for Antonio Gallo.
Author 6 books56 followers
July 17, 2025
Ho appena terminato di leggere La pelle: Che cosa significa pensare nell'epoca dell'intelligenza artificiale di Maurizio Ferraris, e devo dire che si tratta di un'opera tanto densa quanto stimolante, capace di intrecciare filosofia, tecnologia e riflessioni sul nostro tempo con una lucidità che invita a ripensare il nostro rapporto con l'intelligenza artificiale (IA).

Ferraris, con il suo stile chiaro e argomentativo, si addentra in una questione cruciale: cosa significa "pensare" in un'epoca in cui l'IA non solo ci affianca, ma sembra sfidare le prerogative dell'intelletto umano? Il titolo, La pelle, è una metafora potente: l'IA, come una sorta di "pelle" artificiale, ci avvolge, ci connette, ma al tempo stesso ci espone a nuove vulnerabilità.

L'autore non si limita a un'analisi tecnica, ma esplora il significato ontologico e culturale di questa rivoluzione tecnologica, mettendo in luce come l'IA non sia solo uno strumento, ma un fenomeno che ridefinisce i confini della nostra umanità.Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è il modo in cui Ferraris intreccia riferimenti filosofici classici – da Heidegger a Kant – con osservazioni puntuali sul presente.

L'IA, sostiene, non "pensa" come noi, ma ci costringe a interrogarci su cosa sia il pensiero stesso. Non si tratta di una sterile opposizione tra uomo e macchina, ma di un invito a riconoscere che l'IA amplifica le nostre capacità, pur sollevando dilemmi etici e sociali. Ferraris non demonizza la tecnologia, né la esalta acriticamente: il suo approccio è equilibrato, sempre teso a stimolare il lettore a riflettere senza fornire risposte preconfezionate.

Tuttavia, in alcuni punti il libro può risultare impegnativo per chi non ha familiarità con il linguaggio filosofico. Le digressioni teoriche, pur affascinanti, a volte rallentano il ritmo, rischiando di distogliere l'attenzione dai temi più concreti legati all'IA. Avrei apprezzato un maggiore approfondimento su esempi pratici o casi d'uso che rendessero più tangibili le sue argomentazioni.

La pelle è un libro che consiglio a chi vuole andare oltre le narrazioni semplicistiche sull'intelligenza artificiale. Ferraris ci spinge a guardare sotto la superficie, a interrogarci su cosa significhi essere umani in un mondo sempre più interconnesso con le macchine. È una lettura che non lascia indifferenti e che, personalmente, mi ha fatto riflettere a lungo sul futuro del pensiero e della nostra "pelle" tecnologica. Un saggio profondo e ben scritto, perfetto per chi ama la filosofia applicata al contemporaneo, anche se a tratti richiede una certa pazienza.

Profile Image for Rita Bacchi Pessina.
104 reviews
September 8, 2025
Si tratta di un saggio che non può definirsi prettamente divulgativo quanto, piuttosto, accademico. La tesi dell'autore risulta convincente e illuminante sotto diversi punti di vista, ma è un testo che richiede una lettura attenta ed impegnativa.
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