Per sua natura sfuggente e ineffabile, la musica suscita in noi emozioni profonde. Il suo linguaggio è universale e tuttavia difficile da tradurre in parole. Per spiegarne il mistero ricorriamo talvolta a metafore e similitudini, ma la verità è che la sua bellezza, il suo fascino e la sua forza trascendono il nostro linguaggio. Riuscire a trasmettere la gioia della musica, la sua capacità di generare sentimenti tanto intensi, è stata per anni la scommessa umana e professionale di uno scrittore e giornalista come Corrado Augias. Un lungo corteggiamento lega la vita di Augias al mondo musicale. Fin dall'adolescenza, quando i suoi genitori lo portarono a un'esecuzione estiva della Pastorale di Beethoven nella Basilica di Massenzio, l'autore sentì che era "di fronte a qualcosa d'immenso e straordinariamente bello". Non pensò che il compositore "ci stava raccontando una storia". Quella storia Augias ha continuato a inseguirla per tutta la vita, con il rammarico di non aver mai praticato la musica dall'interno, studiandola in modo piú sistematico, e imparando davvero a suonare uno strumento. Attraverso una passione da autodidatta, non per questo meno intensa, e attraverso il suo lavoro di giornalista alla Rai - le molte trasmissioni sulla musica che ha condotto, i grandi direttori e strumentisti che ha avuto la fortuna di conoscere -, Augias riesce a "entrare nella musica, conoscere i musicisti, sapere chi erano, se e in che modo il periodo storico in cui erano vissuti aveva influenzato le loro composizioni, se dalla loro esistenza era possibile dedurre qualcosa sulla qualità, sul tono delle loro opere". Riesce a restituirci la musica e i suoi protagonisti in tutta la loro bellezza umana e artistica in un libro ricchissimo di storie, atmosfere e personaggi indimenticabili.
Corrado Augias (Roma, 1935) è un giornalista, scrittore, conduttore televisivo, autore televisivo, drammaturgo ed ex politico italiano.
Corrado Augias is an Italian journalist, writer and TV host. He was also a member of the European Parliament in 1994–1999 for the Democratic Party of the Left. Augias issued a series of crime novels set in the early 20th century and others. His other works include several essays about peculiar features of the world's most important cities: I segreti di Rome, Paris, New York and London. In 2006, in collaboration with scholar Mauro Pesce, he published a work dealing with the gospel's description of the life of Jesus, Inchiesta su Gesù, which became a bestseller in Italy. He is an atheist.
Corrado Augias ha superato i novant'anni, e continua a stupirmi per l'intensità e la lucidità intellettuale, sia come conduttore di approfondimenti televisivi, che come scrittore di saggi come questo. E' proprio vero che tenere la mente attiva (oltre che non avere mai avuto problemi di soldi, direbbe qualcuno) aiuta la longevità. L'essere lucidissimo peraltro non esime il grande giornalista romano dall'essere quello che è: un uomo del Novecento, in tutto e per tutto, anche quando parla di musica, che è la branca dell'arte in cui la sua esperienza di pensatore è cominciata. E' infatti un saggio sulla musica scritto tutto al passato questo: sia per la scelta degli immensi geni che decide di descrivere nella vita ed in alcune sue opere, sia per i generi su cui si sofferma di più; dalla musica lirica al melodramma al jazz, sempre in un tono molto didascalico, da vecchio nonno che stimola i suoi nipotini per farli sfuggire alle trappole del vuoto attuale. Il tutto non negandosi il piaceri di raccontare i tempora ed i mores che quella musaica raccontava, con quel tocco di nostalgia che sarebbe stato disumano chiedergli di non avere.
Proprio questo essere volto al passato, in tono assai didascalico, rende "La musica per me" un libro assai più adatto ad un cinquantenne che all'improvviso si accorge di essersi lasciato sfuggire un meraviglioso mondo, che ad un millennial (o generazione z?) che per miracolo riesca ad interessarsi ad un modo di far musica che richieda concentrazione per più di due minuti e mezzo. Sembra essere il mio ritratto. Forse è proprio per questo che mi è piaciuto.
Dopo qualche passaggio a vuoto Augias torna finalmente con un libro convincente e con un tema diverso dai soliti sui quali ultimamente si era un po' fossilizzato. Piacevole da leggere, anche se si poteva spaziare un po' di più anche spingendosi nella musica degli ultimi 50 anni; ma visto che il titolo è "La musica per me", va bene così.