Epopea dei contratti. A termine, determinati o indeterminati che siano.
Ho trovato questo libro veramente didascalico (e ammetto di aver faticato non poco a capire la differenza tra regime forfettario e ordinario..ma per mia discalculia!) e splendidamente strutturato: assistiamo al viaggio dell’eroina (si chiama Arianna ma potrebbe benissimo essere una Giulia, un Paolo o uno qualunque di noi) dal conseguimento della laurea fino alla decisione di mettersi in proprio.
Quanta ansia e quanta frustrazione incontra sul suo cammino, ma soprattutto quanti ‘rassegnati’ che tentano di rivalersi su di lei sfogando le proprie insicurezze e/o debolezze. Sfido chiunque di noi a non averne incontrati almeno un paio lungo il nostro percorso. Se solo avessi letto prima queste parole (tipo metà buona del libro) sarei stata forse meno male e avrei sicuramente avuto meno problemi al pancino..
Ma é bellissimo trovarsi a guardare indietro a posteriori, come una sorta di Messner lavorativa, seduta sulla vetta dell’Indeterminato.
Godibilissime anche tutti richiami a Disney e cultura pop anni ‘90-‘00: parecchio inaspettato ma l’autrice merita una stella solo per quello.