Nico è un Agente tormentato dal suo passato doloroso, chiamato a indagare sulla sparizione di alcuni membri della Comunità Magica alla quale appartiene, una Comunità che raduna gli individui con abilità speciali e li guida al controllo dei loro poteri. Marta è una donna che si risveglia nel cuore della notte in un parco della Capitale con i vestiti sporchi di sangue e senza ricordi di quanto accaduto. Le loro storie si scoprono strettamente connesse quando i poteri di Tracciatore di Nico lo conducono proprio da Marta. Eppure qualcosa non torna. La fragilità della donna e la sua incapacità di liberarsi del dolore per la perdita della sorella sembrano incompatibili con l’immagine del killer che ha prosciugato le Unità Magiche di ogni loro energia. Tuttavia, la polizia, che è riuscita a mettere le mani sul corpo dell’ultima vittima, non ha per loro è Marta la colpevole. Nel tentativo di recuperare la memoria riguardo a quanto le è accaduto, Marta scoprirà la tremenda realtà che c’è dietro i suoi vuoti di memoria. Marta e Nico dovranno combattere spalla a spalla per cercare di mettere in salvo L’Oracolo, l’oggetto sacro che mantiene l’equilibrio dell’intera Comunità Magica, e guadagnarsi una seconda possibilità per essere felici.
Alessia Litta nasce a Roma. Nel 2006 si trasferisce in Germania e alla fine del 2008 nel sud della Francia, dove vive tuttora. Oltre alla scrittura e alla lettura, ha la passione per la fotografia e la pittura. Le piace camminare nella natura e, se potesse, riempirebbe la propria casa di cani e gatti. Come autrice self ha pubblicato “Vento di Kornog”, “Il Sussurro del Lago”, “Così come sei”, “Vite sospese”, "Il Respiro del Tempo".
Ho accettato di fare questa recensione più che altro per curiosità e ne sono stata ben ripagata. Leggendo questo libro, ci troviamo di fronte un fantasy con grosse venature di suspense e una storia d’amore non troppo invasiva. Queste caratteristiche lo rendono decisamente interessante rispetto a un panorama editoriale che in questo periodo sa molto di ripetitivo.
La storia si svolge a Roma, di cui l’autrice coglie e ci mostra angoli precisi, nell’ambiente magico. Scopriamo così che, vicino a noi, miseri mortali, vive in parallelo una comunità dotata di poteri particolari. Lo scopo della comunità è di vivere senza mutare l’equilibrio naturale, in mezzo alla gente, con tranquillità. Non ci sono insomma velleità di comando. Ovviamente, ci sono individui il cui compito è quello di mantenere questo equilibrio.
" Marta lasciò che Nico si avvicinasse e prendesse posto accanto a lei nella contemplazione della città. Non lo aveva sentito arrivare e non se ne sorprendeva. L’abilità di materializzarsi con la schermatura già attiva faceva parte delle recenti capacità che aveva acquisito. Si voltò. I suoi occhi erano due diamanti neri in cui si muovevano correnti insondabili. Nico non aveva ancora il controllo della mascheratura come gli altri Primus, ma avrebbe imparato in fretta. L’Oracolo aveva cambiato tutti loro, Marta poteva sentire dentro di sé la magia che vibrava. Non sapeva ancora come si sarebbero manifestati quei cambiamenti, ma li sentiva in atto, mentre lavoravano, modificandola, cambiandola."
Il susseguirsi di uccisioni all’interno della comunità magica dà il via all’intera vicenda. Non parlerò della trama, in fondo è un giallo e non voglio assolutamente rovinarvi la lettura né il finale, che è la giusta chiusura, molto ben strutturata, di un intreccio psicologico.
L’autrice cura molto bene gli aspetti caratteriali dei suoi personaggi. Marta, la protagonista, è una donna inconsapevole del suo potenziale magico, che ha sempre rifiutato. Quasi come sua nemesi, la gemella Eva, che invece è assolutamente attratta dal potere della magia ed è pronta a sfruttarlo. Questo diverso modo di affrontare le loro stranezze ha allontanato le due gemelle, riempiendo Marta di rimpianto e di tristezza. La sua angoscia ben traspare dalle pagine e, più di una volta, la tentazione è di dirle “Forza, ragazza: rialzati!” anche se, obiettivamente, in poche ore quello che le capita avrebbe messo KO chiunque.
«Perché continui a dirlo? Non ho poteri, io!» esplose lei per l’ennesima volta. Dario la guardò con gravità. «Sarà più semplice se la smetterai di negare l’evidenza. Offendi entrambi così.»
Sarà Nico, agente del mondo magico, anche lui in cerca di redenzione, ad aiutarla a tirarsi fuori dai guai, sia reali che psicologici, e ovviamente a innamorarsi.
" Marta si ritrovò intrappolata fra le sue braccia, occhi negli occhi. No, non c’era nessun ribrezzo in lui, nessun segnale di fastidio, solo desiderio, puro, assoluto, e un bisogno di amare che sembrava il riflesso del suo. Fu lei a baciarlo, con forza, violenza, passione. E la risposta di Nico non si fece aspettare"
Come ho già detto, la parte romantica non rallenta il ritmo della storia, anzi, quando i protagonisti vengono finalmente a patti con se stessi, il ritmo della vicenda è ancora più intenso e ci porta verso un finale pieno di tensione e sorprese, assolutamente non affrettato o abbozzato, ma al contrario, molto ben congegnato.
Il mio giudizio non può essere quindi nient’altro che positivo, visto che ci troviamo di fronte a una bella storia, dei bei personaggi e a uno stile decisamente piacevole. Lo consiglio, sperando che anche altri autori decidano di scrivere storie di questo tipo, lasciando perdere le mode del momento. Un bel libro è bello in quanto tale, non perché segue il genere di moda.
Ringrazio immensamente Alessia Litta per avermi concesso la straordinaria opportunità di leggere il suo libro in cambio della mia onesta opinione. Grazie della fiducia!
“Vite sospese” è un thriller paranormale arrivato nelle mie manine grazie all’infinita gentilezza di Alessia Litta, l’autrice che mi ha concesso l’onore di leggerlo. Generalmente l’urban fantasy non è pane per i miei denti, non di certo è la mia prima scelta, ma mi piace uscire dal mio orticello, sperimentare e dare una mano a chi esordisce ed entra in questa comunità estesa e magica. Di certo non mi aspettavo un libro del genere, né che mi sarei appassionata alla storia facendomi infinocchiare dal colpo di scena. Ma lo stile pulito della Litta, il suo intrepido modo di raccontare mi hanno sorpreso e affascinato e nel complesso mi è piaciuto molto.
Alcune storie ti prendono, per come sono costruite, come si evolvono, come ti avvolgono nella loro aura di mistero e di magia. Perché non dimentichiamocelo questa prima di tutto è una storia di magia. E la magia è anche quella che nasce da incontri fortuiti, che ti cambiano per sempre. È anche una storia di accettazione, di scoperta e di sacrificio. Il ritmo serrato rendono la narrazione fluida e di certo la Litta sa il fatto suo. Il worldbuilding è appena accennato, sappiamo molto poco di come funzioni la Comunità Magica, certo Nico racconta le loro regole, ma ciò che ne esce fuori è un quadro a metà. Ma questo non pregiudica tutto il racconto, un mystery coinvolgente ed improbabile, che tempesta di inquietudine e di domande. La storia viene narrata a in terza persona alternando il punto di vista dei due protagonisti che percorrono due strade convergenti, in un punto che non mi sarei mai aspettata. Entrambi stanno cercando la verità, e non sanno quanto quella verità sia la stessa per entrambi. Marta è una ragazza che ha appena subito un lutto e non ha coscienza di quello che le è successo negli ultimi giorni. Sembra assolutamente impossibile, ma la sua amnesia le diventa di impiccio in modi improbabili, lasciandola in balia di sentimenti contrastanti. La sua fragilità emotiva si unisce alla convinzione di essere stata sempre ingannata lasciandola in uno stato di impasse. Si muove, con i pochi elementi a sua disposizione, tentennando e fidandosi di chi non dovrebbe. Vissuta sempre con la convinzione di dover nascondere ciò che è, non si rende conto di cosa vuole e di chi è davvero. Le sue capacità sono grandissime, ma sconosciute e l’esplosione, una possibilità da non sottovalutare. Marta è capace di grandi cose, ma solo la fiducia in sé stessa e il pericolo che corre tutta la Comunità Magica le daranno la forza per reagire. Nico è un personaggio affascinante, introverso, con una tragedia alle spalle che lo hanno reso l’uomo taciturno e solitario che è. Un Agente, abituato a reagire in fretta, ad aiutare gli altri ad adattarsi ad una condizione nuova e penosa, di certo non facile da accettare. È un personaggio che ha molto da dire, ma lo fa con le azioni piuttosto che con i pensieri. Lui e Marta hanno molto in comune, la solitudine, quel senso di sconfitta atroce che sembra permearli, che li avvolge come un sottile strato di ghiaccio per tenere a freno il mondo. Abbandonati dagli cercano una nuova dimensione in cui esistere. Ma non li sfiora quella voglia di felicità finché non si scontrano. Nico è pronto a tutto per risolvere il caso, Marta a discolparsi, insieme sono una gran bella squadra. Il giallo la fa da padrone, insieme a quel misto di insicurezza e inadeguatezza che Marta si porta dietro da una vita, accettare la verità su sé stessa diventa fondamentale, come anche perdonare gli errori del passato. Ma anche aprirsi ad una nuova chance è difficile. Ed è questo che mi ha affascinato più di tutto, il percorso che Marta compie durante il racconto, che scopre chi è e cosa può fare, quell’accettazione che deriva anche dal suo mettersi in gioco e affrontare una verità sconvolgente su di sé, sul suo passato e su tutto quello che pensava di sapere. Tutto è sapientemente costruito, la fitta rete di sotterfugi, reticenze e quel tocco di follia tipico dei cattivi. È tutto molto essenziale, la storia scivola diretta, verso il fulcro principale e ho molto apprezzato questo approccio diretto. L’ambientazione è quella di una Roma inquieta, in cui si agitano ambientazioni buie, incerte, luoghi isolati luoghi comuni nell’immaginario collettivo, che si ispirano alla Roma classica, ma se ne discostano per accettare la realtà fantasy. Roma una città che adoro per la sua storia, che nasconde tantissimi misteri, che emergono in buona parte anche nei suoi luoghi più affascinanti nel testo della Litta.
Il particolare da non dimenticare? Uno shampoo…
Un mistero avvincente, due anime affini che si incontrano e si uniscono per combattere per la verità e per il bene di una Comunità in pericolo. Colpi di scena, e immagini suggestive si uniscono grazie al tratto sicuro della Litta, per una storia che stupirà il lettore. Il paranormale, che non risulta opprimente, si unisce a quel pizzico di romance che non guasta mai. Una storia che di accettazione, un giallo affascinante, un libro tutto da vivere. Buona lettura guys!
Avete mai letto dei libri a scatola chiusa? A me capita molto spesso, anzi spessissimo. Ero curiosa, attirata dalla cover quando l'autrice mi ha proposto di leggere il libro ho subito detto di sì, l'unica cosa che sapevo è che si trattasse di un Urban.
Vite sospese è un romanzo Urban Fantasy diverso dalla massa che inizia portandoti direttamente nell'azione, nessun capitolo di preparazione, veniamo immersi direttamente conoscendo il mondo sovrannaturale creato dall'autrice e il giallo che legherà man mano ognuno dei personaggi che compariranno nella storia.
La protagonista è Marta, ragazza quasi trentenne, che si risveglia nei giardini pubblici di Roma senza memoria degli ultimi giorni, scossa dalla morte improvvisa della sorella gemella, alla deriva in un mondo che non ha più una collocazione per la sua vita sarà catapultata in una avventura che mai avrebbe sognato: immischiata in un'indagine della polizia che la vede come principale ed unica sospettata, ricercata dal mondo sovrannaturale di cui non ha nessuna coscienza per una serie di scomparse atipiche.
A lei si aggiunge Nico, Agente dalle speciali qualità che verrà messo sulle traccie di Marta per risolvere il caso che sta suscitando non poche domande e sospetti nel mondo sovrannaturale.
Due ragazzi più diversi da loro che verranno catapultati in una serie di peripezie che porteranno alla luce i vari segreti che circondano Marta e la strana magia che ha sempre tenuto nascosta, anche a se stessa.
Vite sospese è un romanzo intenso e appassionate, un romanzo che non ti aspetti. Non c'è una sola pagina in cui l'azione non sia alle stelle e dove gli eventi narrati non siano importanti al fine di risolvere l'enigma sul quale si dispiega l'intera trama.
Mentre Marta è la tipica eroina degli Urban Fantasy, timida, taciturna, dalla vita solitaria, sono rimasta tanto meravigliata dalle sfaccettature del protagonista maschile Nico, un ragazzo introverso, profondo, non il solito individuo oscuro e misterioso, ma al contrario un ragazzo salare che ha imparato a mimetizzarsi tra le ombre.
Un aspetto che ho molto apprezzato del libro è stato fornire poco a poco gli indizi per dare un quadro preciso dei personaggi. Il loro ruolo all'interno della storia viene svelato a gradi dando un senso di continuità e verità alla storia rappresentata.
La storia si sviluppa tra alcune delle zone più famose di Roma: il lungotevere, Villa Borghese, e così via. Ogni zona descritta nei particolari dando una sensazione di verità storica alla storia di Vite sospese ma anche un contesto preciso che rileva attenzione alla zona descritta, un attenzione tale che sembra che gli eventi raccontati siano davvero accaduti.
Incantata piacevolmente dall'elemento fantasy, accurato e diverso, che l'autrice introduce con questo romanzo. Un uso della magia, particolare e nuovo, legato al controllo e all'equilibrio degli elementi esterni. Una gerarchia articolata, e un vario numero di personaggi che hanno ognuno un riferimento e compito diverso.
Ma Vite sospese rimane principalmente un romanzo che varia tra l'essere un tipico giallo ad un più moderno thriller: assassini, inseguimenti, segreti da svelare e misteri da scoprire in un inseguimento contro il tempo che avvicinerà i due protagonisti alla ricerca della verità.
Una lettura diversa come dicevo che porta la lettura su un terreno diverso, impegnativa e intensa, che di solito si evita in questo tipo di romanzi e con un vario tracciato di temi importanti toccati in tutto l'arco della narrazione: i rimpianti, il senso di colpa che ci si porta dietro, la solitudine e la voglia di riscatto e la voglia di vivere e di riscoprirsi e di ricominciare con nuove e promettenti aspettative.
Un particolare che non ho molto apprezzato è stato far incontrare i due protagonisti solo a metà libro. Personalmente trovo che far vagare per metà libro i due personaggi su due rette parallele sia stato uno svantaggio primo perché se avesse fatto incontrare prima i protagonisti avrebbe impedito ai lettori di scervellarsi per riuscire a capire subito tutti i dettagli, poiché fin dalle prime pagine si vien bombardati da informazioni cruciali, invece che ricavarle pian piano insieme alla protagonista, infatti, quando lei incontra Nico noi già sappiamo tutto; secondo perché avrebbe portato i due personaggi a conoscersi di più evitando l'effetto instalove che si crea a pochi capitoli dal loro primo incontro.
Una storia nuova a cui dare una possibilità. Un'autrice al suo esordio che colpisce per uno stile fluido e intenso e ricco che non passa inosservato.
Un giallo che vi catturerà e che vi stupirà per le carte nascoste che spunteranno dalle parti più inaspettate.
Vite sospese di Alessia Litta, seconda edizione, pubblicato in self il 22 ottobre 2019 Smeraldine, prima di iniziare a parlarvi di questo romanzo mi preme dirvi che si tratta di una seconda edizione pubblicata in self a cui sono state aggiunte nuove scene rispetto a quanto pubblicato qualche anno fa. Tornando a noi dovete sapere che nelle mie letture mi piace spaziare moltissimo, passando dal romance al giallo, dalla narrativa lgbt al romantic suspense e così via. Non è mancanza di costanza la mia, ma una precisa scelta fatta qualche anno fa per evitare di annoiarmi dopo aver letto libri dello stesso genere per troppo tempo. Ho imparato ad apprezzare i fantasy un po’ più tardi rispetto agli altri generi e scelgo di leggerne qualcuno solo quando sono legati a qualche altro genere: un fantasy male to male, uno con risvolti romantici oppure, come in questo caso, un fantasy con una componente misteriosa in cui, lo ammetto, speravo di trovare anche un po’ di romanticismo. Quindi, avendolo scelto per queste caratteristiche ero curiosa di scoprire se quello che c’era nella sinossi avrebbe saputo coinvolgermi e tenere alta la mia attenzione. Ebbene, l’autrice ha saputo trascinarmi per le strade di Roma fin dalle prime battute del libro, facendomi attraversare strade conosciute e conducendomi in luoghi che sono ancora nascosti alla maggior parte delle persone, creando un intreccio sofisticato che mi ha portato a fare mille supposizioni. Facendo un passettino indietro proverò a raccontarvi qualcosa del libro senza svelarvi troppi dettagli. Da millenni esiste una Comunità Magica che raccoglie intorno a se persone con poteri speciali, li protegge, insegna loro ad usarli con coscienza e, talvolta, come in questo caso, li coinvolge in missioni speciali per salvaguardare il bene comune. La storia ha inizio quando nella Comunità si rendono conto che, da qualche mese, alcuni soggetti con poteri particolari sono stati uccisi senza che nessuno ne abbia denunciato la scomparsa. Per cercare di venire a capo della situazione viene convocato al cospetto delle Autorità, Nico, un Agente con caratteristiche uniche nella Comunità a cui viene chiesto di indagare aiutato da Gael, il Primus che negli anni gli ha fatto da supporto e guida. Ma nella ricerca della verità, una notte Gael viene ucciso e con le ultime forze riesce ad inviare a Nico un ultimo messaggio mentale, una sorta di avvertimento. Grazie alle sue abilità di Tracciatore e Spazzino, Nico riesce ad individuare in una giovane donna di nome Marta, la persona che crede essere la colpevole di tutto. Avvicinatosi a lei grazie ad uno stratagemma, si troverà a soccorrerla quando si accorgerà che anche lei ha dei poteri particolari di cui è inconsapevole. Da questo momento in poi la vita dei due giovani sarà indissolubilmente legata nella ricerca dei colpevoli perché, per quanto tutte le prove siano contro Marta, i suoi modi fare e di essere sono in totale disaccordo con le azioni dello spietato assassino che si sta facendo beffe della Comunità Magica. Tra inseguimenti, agguati e lotte a colpi di magia, la storia non ci darà un attimo di respiro. Ogni nuova pista porterà a cambiare le carte in tavola e a vedere la storia sotto un’altra luce. La caratterizzazione dei due personaggi principali è stata molto accurata e realistica. Nico è un uomo che in passato ha sbagliato e che ha pagato le sue colpe nel più atroce dei modi ma, invece, di piangersi addosso, grazie all’amico Gael e alla Comunità Magica ha trovato in se stesso il coraggio di mettersi al servizio di chi ha più bisogno di lui. Marta, che forse in un primo momento ci darà la sensazione di essere la fanciulla in cerca del cavalier errante dimostra di avere molto più coraggio di quanto il lettore potesse supporre in un primo momento. La sua purezza di sentimenti, il suo credere a tutto e tutti incondizionatamente ne fanno una eroina che ispira tenerezza e in seguito rispetto perché, le cose che si troverà ad affrontare in pochi giorni, sono eventi così importanti che potrebbero bastare per una vita intera. Insomma, devo ammettere che non mi sono annoiata nemmeno per un minuto, la scrittura fluida, il giusto mix di azione e reazione, l’adrenalina di un inseguimento o di un depistaggio, le bellezze di Roma viste con un alone di magia, due personaggi tormentati ma anche pronti a tutto per trovare una soluzione che faccia il bene di tutti anche a scapito di loro stessi, hanno fatto di questo libro un fantasy di tutto rispetto che mi sento di consigliare non solo agli estimatori del genere ma anche a chi non disdegna di cambiare lettura ogni tanto per approcciarsi a generi nuovi. Non conoscevo l’autrice e ne sono rimasta piacevolmente colpita tanto da essermi ripromessa di leggere anche altre sue opere anche se mi piacerebbe moltissimo leggere ancora di Nico e Marta che ritengo essere due protagonisti che hanno ancora molto da raccontare, così come mi piacerebbe avere qualche informazione in più sulla Comunità Magica creata dall’autrice.
Prima di iniziare a parlarvi di questo romanzo mi preme dirvi che si tratta di una seconda edizione pubblicata in self a cui sono state aggiunte nuove scene rispetto a quanto pubblicato qualche anno fa. Tornando a noi dovete sapere che nelle mie letture mi piace spaziare moltissimo, passando dal romance al giallo, dalla narrativa lgbt al romantic suspense e così via. Non è mancanza di costanza la mia, ma una precisa scelta fatta qualche anno fa per evitare di annoiarmi dopo aver letto libri dello stesso genere per troppo tempo. Ho imparato ad apprezzare i fantasy un po’ più tardi rispetto agli altri generi e scelgo di leggerne qualcuno solo quando sono legati a qualche altro genere: un fantasy male to male, uno con risvolti romantici oppure, come in questo caso, un fantasy con una componente misteriosa in cui, lo ammetto, speravo di trovare anche un po’ di romanticismo. Quindi, avendolo scelto per queste caratteristiche ero curiosa di scoprire se quello che c’era nella sinossi avrebbe saputo coinvolgermi e tenere alta la mia attenzione. Ebbene, l’autrice ha saputo trascinarmi per le strade di Roma fin dalle prime battute del libro, facendomi attraversare strade conosciute e conducendomi in luoghi che sono ancora nascosti alla maggior parte delle persone, creando un intreccio sofisticato che mi ha portato a fare mille supposizioni. Facendo un passettino indietro proverò a raccontarvi qualcosa del libro senza svelarvi troppi dettagli. Da millenni esiste una Comunità Magica che raccoglie intorno a se persone con poteri speciali, li protegge, insegna loro ad usarli con coscienza e, talvolta, come in questo caso, li coinvolge in missioni speciali per salvaguardare il bene comune. La storia ha inizio quando nella Comunità si rendono conto che, da qualche mese, alcuni soggetti con poteri particolari sono stati uccisi senza che nessuno ne abbia denunciato la scomparsa. Per cercare di venire a capo della situazione viene convocato al cospetto delle Autorità, Nico, un Agente con caratteristiche uniche nella Comunità a cui viene chiesto di indagare aiutato da Gael, il Primus che negli anni gli ha fatto da supporto e guida. Ma nella ricerca della verità, una notte Gael viene ucciso e con le ultime forze riesce ad inviare a Nico un ultimo messaggio mentale, una sorta di avvertimento. Grazie alle sue abilità di Tracciatore e Spazzino, Nico riesce ad individuare in una giovane donna di nome Marta, la persona che crede essere la colpevole di tutto. Avvicinatosi a lei grazie ad uno stratagemma, si troverà a soccorrerla quando si accorgerà che anche lei ha dei poteri particolari di cui è inconsapevole. Da questo momento in poi la vita dei due giovani sarà indissolubilmente legata nella ricerca dei colpevoli perché, per quanto tutte le prove siano contro Marta, i suoi modi fare e di essere sono in totale disaccordo con le azioni dello spietato assassino che si sta facendo beffe della Comunità Magica. Tra inseguimenti, agguati e lotte a colpi di magia, la storia non ci darà un attimo di respiro. Ogni nuova pista porterà a cambiare le carte in tavola e a vedere la storia sotto un’altra luce. La caratterizzazione dei due personaggi principali è stata molto accurata e realistica. Nico è un uomo che in passato ha sbagliato e che ha pagato le sue colpe nel più atroce dei modi ma, invece, di piangersi addosso, grazie all’amico Gael e alla Comunità Magica ha trovato in se stesso il coraggio di mettersi al servizio di chi ha più bisogno di lui. Marta, che forse in un primo momento ci darà la sensazione di essere la fanciulla in cerca del cavalier errante dimostra di avere molto più coraggio di quanto il lettore potesse supporre in un primo momento. La sua purezza di sentimenti, il suo credere a tutto e tutti incondizionatamente ne fanno una eroina che ispira tenerezza e in seguito rispetto perché, le cose che si troverà ad affrontare in pochi giorni, sono eventi così importanti che potrebbero bastare per una vita intera. Insomma, devo ammettere che non mi sono annoiata nemmeno per un minuto, la scrittura fluida, il giusto mix di azione e reazione, l’adrenalina di un inseguimento o di un depistaggio, le bellezze di Roma viste con un alone di magia, due personaggi tormentati ma anche pronti a tutto per trovare una soluzione che faccia il bene di tutti anche a scapito di loro stessi, hanno fatto di questo libro un fantasy di tutto rispetto che mi sento di consigliare non solo agli estimatori del genere ma anche a chi non disdegna di cambiare lettura ogni tanto per approcciarsi a generi nuovi. Non conoscevo l’autrice e ne sono rimasta piacevolmente colpita tanto da essermi ripromessa di leggere anche altre sue opere anche se mi piacerebbe moltissimo leggere ancora di Nico e Marta che ritengo essere due protagonisti che hanno ancora molto da raccontare, così come mi piacerebbe avere qualche informazione in più sulla Comunità Magica creata dall’autrice.
Ho iniziato questo libro non sapendo cosa aspettarmi, ma sono felice di aver preso coraggio e di avergli dato un'opportunità. La storia è scorrevole e piacevole da leggere. A questo libro non manca proprio nulla: avventura, una storia d'amore e tanti colpi di scena. È stato davvero una piacevole scoperta
4 stelle e mezzo per questo romanzo d'esordio, letto in edizione rivisitata. Primo romanzo di questa autrice, l'ho trovato un po' carente nei primi capitoli ma recupera brillantemente andando avanti. Non il mio preferito ma da leggere assolutamente.
nnanzitutto tirate un sospiro di sollievo è autoconclusivo anche se il finale lascia la strada aperta per eventuali seguiti, anche perchè, devo essere sincera, mi sembra siano rimaste delle questioni in sospeso su cui mi piacerebbe sapere di più. Pur essendo un’opera prima Alessia Litta non cade nell’errore del giovane scrittore e di questo sono piacevolmente sorpresa, niente similitudine e metafore audaci e infinite per descrivere avvenimenti ed emozioni, ma uno stile molto lineare, semplice e pulito.
La narrazione quindi non si arena ma procede per ritmi serrati trascinando il lettore dentro la storia. Storia la cui componente fondamentale è il giallo e il thriller, una storia ben costruita di cui non sono riuscita ad anticipare i colpi di scena, ragion per cui mi hanno sorpreso e tenuto con il fiato sospeso. La narrazione inoltre procede principalmente tramite i POV dei due protagonisti, Marta e Nico, e grazie a questi riusciamo ad avere una visione globale della vicenda anche se come detto prima ciò non ci esula dalle sorprese che Alessia ci riserva nel corso della storia. Ad onor del vero forse il fatto che il libro sia autoconclusivo ha fatto si che su alcune questioni si sia sorvolato piuttosto velocemente, per esempio non ho ben compreso come funziona questa comunità magica di cui tanto si parla e nemmeno di come agisca l’Oracolo, fulcro della vicenda. Se posso muovere un appunto è sulla mancanza di una premessa agli avvenimenti, fin dalla prima pagina ci ritroviamo catapultati tra USC, tracciatori, spazzini e agenti non capendo bene in che modo ci siamo finiti, così come affrettata mi è sembrata la storia d’amore, possibile che in pochi giorni Marta e Nico siano già così presi l’uno dall’altra?
Leggendo già le prime pagine di questo romanzo mi sono trovata coinvolta tantissimo. Un indagine su alcune uccisioni nella Comunità Magica è il perno su cui ruotano la storia e le vicende dei nostri personaggi. Ci troviamo a Roma, nei giorni nostri, e la Comunità Magica conduce la sua esistenza nascosta agli occhi del resto del mondo. Ma quando l'uccisione di una donna lascia tracce visibili alla polizia, le cose si complicano. Chi è il colpevole? Quali sono i motivi che hanno portato a tutto questo? Il lettore non può fare altro che porsi queste domande, e spinto dalla curiosità si immergerà nella lettura. Ogni cosa viene spiegata in maniera molto chiara e si viene catapultati direttamente al centro della storia. Non si ha mai il senso di essere spaesati, perché il ritmo e le descrizioni si susseguono perfettamente.
Con l'avanzare della storia passiamo dal punto di vista di Nico, Agente della Comunità Magica con doti da Tracciatore e Spazzino, a quello di Marta, una disegnatrice in lutto per la morte della sorella gemella. Nico, sta indagando per la Comunità Magica su questi omicidi e viene condotto, dalle sue doti di tracciatore, proprio da Marta. Ma come può una donna all'apparenza "normale" essere il killer che sta cercando? Marta d'altra parte a un vuoto di memoria di cinque giorni ed è sospettata anche dalla polizia in questo caso, può essere che in questo vuoto sia sta in grado di compiere una cosa simile? La risposta a queste domande potrebbe celarsi dietro il dono che Marta ha cercato disperatamente di tenere nascosto da tutta la vita.
Ho letto questo splendido urban fantasy tutto d'un fiato! Mi ero riproposta di gustarmelo con calma tenendomelo in serbo per un momento tranquillo ed invece mi son detta "perchè non dare solo una veloce sbirciatina alle prime pagine?" Errore! Una volta iniziato vieni risucchiato da una spirale magica (eh già!) che non ti permette più di lasciarlo fino alla fine. La storia è originale e intrigante: due persone sole che si incontrano in circostanze drammatiche e misteriose e che sono costrette, loro malgrado, a fidarsi l'uno dell'altro e ad aiutarsi per risolvere l'enigma e per far trionfare il bene. Non guasta poi che durante tutto ciò nasca un tenero sentimento tra i due protagonisti! Bellissima anche l'ambientazione romana con continui riferimenti alla città e ai suoi splendidi scorci: mi ha fatto veramente voglia di tornarci!
Un libro affascinante! Da leggere tutto d'un fiato... la trama è accattivante, la cura dell'ambientazione aiuta a vivere la storia fianco a fianco ai personaggi. La raccomando a tutti gli amanti del genere e a tutti coloro che amano Roma, che fa da sfondo al romanzo. Ottimo esordio!
Questo urban fantasy è ben concepito e ben raccontato, scorrevole e non banale - un rischio sempre in agguato nelle storie fantasy. Anche l'ambientazione a Roma è particolarmente riuscita e contribuisce a far risaltare le vicende narrate. Un buon esordio per questa promettente autrice!