Se lo stomaco ti fa male o magari il fegato non hai alzi il telefono e sai quale medico chiamare. Ma se è il cervello che fa «click»? Comincia così il viaggio di Alessandra Arachi, andata e ritorno nella follia del disturbo bipolare. Una patologia della mente che colpisce circa due italiani su cento. Ha fatto scalpore di recente il caso che ha visto protagonista Paolo picchi di euforia si alternano a baratri di depressione, il cervello va su e giù come un’altalena. Anche Selena Gomez non ha esitato a rendere pubblico il suo dolore. Ma sono casi rari. Sono troppi invece quelli che tengono nascosta la malattia per vergogna. Il disturbo di Alessandra si è manifestato venticinque anni fa. Lei fu vittima di una diagnosi e di una terapia sbagliate che una sera di luna piena, in un prato appena fuori Roma, stavano per costarle la vita. Ma come è arrivata su quel prato? In questo libro dal ritmo serrato, l’autrice racconta i mesi di fuga dalla realtà, pedinata «dal servizio segreto più pericoloso del mondo», in viaggio di notte lungo le autostrade d’Italia, a volte contromano. Racconta l’alterazione della coscienza, il miracolo del cagnolino Pisolo, la riscoperta dell’amore. "Lunatica" è un’avventura della mente scritta con l’ironia e la lucidità di chi ha avuto la fortuna di venirne fuori e di poterla raccontare.
Giornalista e scrittrice, scrive per il Corriere della Sera.
Pubblicazioni
2007 - E se incontrassi un uomo perbene?, Sonzogno editore, EAN 9788845414077 2006 - Lunatica. Storia di una mente bipolare, Rizzoli editore, EAN 9788817013826 1997 - Unico indizio: la normalità. L'Italia a sud dell'Italia, Feltrinelli editore, EAN 9788807814167 1995 - Leoncavallo Blues 1994 - Briciole, Feltrinelli editore, EAN 9788807812552
Per una serie di coincidenze fortuite mi sono ritrovata a condividere un pranzo e una cena con varie persone tra cui Alessandra Arachi, poiché, chi ci ospitava, il giorno stesso avrebbe introdotto la presentazione del libro insieme alla giornalista. Il tema presentato è importante, così come lo è la battaglia che conduce l’Arachi contro lo stigma verso i disturbi mentali, e in particolare contro il disturbo bipolare, da cui lei stessa è affetta. La presentazione del libro è stata molto interessante, al punto che mi sono commossa e ho desiderato conoscere questa storia. La storia l’ho letta con molto interesse, creato tuttavia, più che dalla storia in sé, indubbiamente molto intensa, dalla conoscenza con questa giornalista e scrittrice che si mostra immediatamente schietta e intelligente. I contenuti sono interessanti, dal mio canto, pero’, didascalici e in qualche punto lievemente confusionari. Avrei apprezzato se l’autrice avesse approfondito ulteriormente gli stati d’animo esperiti e il suo vissuto, anche perché, avendola sentita parlare dal vivo, posso confermare la sua effettiva capacità e quella della sua storia di coinvolgere e interessare, capacità che non sono convinta questo libro sia in grado di eguagliare a pieno. È da apprezzare l’inserimento della postfazione scritta dal suo psichiatra, esperto del disturbo bipolare, che si dilunga per varie pagine spiegando in modo comprensibile quello che è il disturbo, con un approfondimento sul tema del suicidio e sulla terapia. Complessivamente è stata più incisiva l’esperienza in vivo che di lettura, ma ugualmente sono contenta di aver letto ‘Lunatica’ e che si parli di questo tema così importante.