Secondo caso per Gabriele Stelle, il giovane astrofisico che abbiamo conosciuto ne “La luce delle stelle”.
Questa volta Gabriele è in un posto sperduto, nei pressi del Circolo polare artico, dove si tiene un congresso di astrofisica. Ad accompagnarlo è la laureanda Alessia, di cui è in un certo senso responsabile.
In questo luogo per lo più abitato dalle renne, i due devono risolvere un caso di omicidio, scagionando il principale indiziato, Nasir Legesse.
Il giallo è il pretesto usato da Licia Troisi per parlare delle pubblicazioni scientifiche e di come “funziona” il mondo della ricerca. Per me è stato un tuffo nel (mio) passato, legato al mondo della ricerca.
“Alessia lo guardò. «Credi che non lo sappia? Ho tenuto conto di tutto, ma io sono questo. La scienza è un’impresa che si fa per tutta l’umanità, no? Non lo fai solo per te o per pochi eletti. E allora perché i risultati devono stare in mano a gente che ci lucra sopra e basta? E che fra l’altro nemmeno controlla che i dati siano veri, che le cose siano state fatte a regola d’arte. No, non mi convincerai a darti la pennetta. Devi denunciarmi, se mi vuoi fermare.»
«Non ti voglio affatto fermare» disse Gabriele, calmo. «Vorrei piuttosto avere il tuo coraggio.» Alessia rimase a bocca aperta. «Volevo solo essere sicuro che fossi consapevole di quello che stai facendo.»
Alessia affondò le mani nel giaccone, e annuì con forza.”