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Puttana femminista: Storie di una sex worker (Numeri Primi)

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Cresciuta nella periferia di Buenos Aires, Georgina Orellano entra nel mondo della prostituzione a diciannove anni. E quello che per molte persone è solo uno stigma, diventa per lei un modo per rivendicare la propria esperienza come sapere e il proprio corpo come territorio di lotta.

Puttana femminista è un'autobiografia cruda e ribelle che sfida il perbenismo, il patriarcato e un certo femminismo elitario. Racconta la realtà della strada, la solidarietà tra sex worker, la maternità, l'attivismo nel sindacato, la violenza delle istituzioni, le umiliazioni subite, ma anche la dignità e il coraggio di chi combatte per il riconoscimento dei propri diritti.

Un atto di rivolta contro chi vuole ridurre le puttane a vittime da redimere, corpi da salvare, oggetti da studiare. Qui le puttane parlano, pensano, raccontano. E chi legge non potrà fingere di non averle sentite.

198 pages, Kindle Edition

Published May 21, 2025

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About the author

Georgina Orellano

4 books2 followers

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Flavia Maria Todisco.
35 reviews3 followers
August 21, 2025
Ho letto questo libro proprio per andare a decostruire alcuni miei pregiudizi che l’autrice, una sex worker, chiamerebbe pregiudizi borghesi.
Ammetto di non aver mai pensato alla prostituzione come a una libera scelta, soprattutto se legata a una necessità per povertà. Forse questo proprio perché le mie condizioni di partenza non mi facevano vedere questa possibilità come concepibile.
Orellano afferma che tuttə ci vendiamo, vendendo una nostra prestazione e che non c’è un lavoro più dignitoso di un altro.
Su questo resto d’accoro e inizio a comprendere la questione di classe evidenziata nel saggio ma, come c’è chi sceglie liberamente, esiste anche lo sfruttamento e come si fa a riconoscere la differenza?
Sicuramente anche questo lavoro avrebbe bisogno di essere riconosciuto e di diritti di base.
Sicuramente esiste chi lo sceglie per varie ragioni.

Non sono ancora convinta che femminismo e sex working vadano di paripasso, ne’ che quest’ultimo possa essere paragonato alla decisione di avere rapporti occasionali.

Dunque mi ha aperto gli occhi, abbattuto qualche pregiudizio ma non sradicato i miei pensieri, c’è molta violenza dietro il lavoro di sex worker e non sempre è legata solo a un desiderio di emancipazione ma molto di più a uno sfruttamento.
Quindi chiedo, il patriarcato dove risiede davvero?
Profile Image for Enrico Kikko Fossati.
54 reviews
September 21, 2025
Se siete femministe che ritengono la vulva una reliquia intrisa di sacralità, fermatevi qui. Perché Georgina non cerca compassione, redenzione o salvezza.
Georgina ci parla del suo lavoro e
fare la puttana come tutti i lavori ha i suoi alti e bassi. Ci sono i clienti odiosi e ci sono quelli adorabili. Ci sono le giornate di merda che non vuoi lavorare e quelle in cui sei felice.
Se sei una puttana ti puoi anche innamorare, e non per forza del principe azzurro che viene a salvarti...

Georgina ci racconta la sua vita, in strada e non, ed il percorso di rabbia e consapevolezza che l'ha portata a diventare la segretaria generale di tutte le puttane del paese.

Vi anticipo la morale della storia: alla fine in un modo o nell'altro tuttə ci prostituiamo.
E voi quanto prendete all'ora?
Profile Image for La_fede_legge.
346 reviews9 followers
July 3, 2025
Un libro autobiografico di Georgina Orellano sulla sua professione di sex worker,sui diritti e sulle regolamentazioni di una professione altamente discussa e combattuta, come metodi più o meno leciti.
Un romanzo,un saggio,una testimonianza di un mondo sconosciuto e controverso.
Lo stile narrativo risulta semplice,chiaro ed esplicativo.
Lettura interessante.
Profile Image for Marina D'Agnese.
126 reviews
November 15, 2025
"Per molto tempo, quando qualcuno alludeva a quello che è il mio lavoro da ormai quindici anni, lo faceva utilizzando l'eufemismo del 'mestiere più antico del mondo ' ma, secondo me, il mestiere più antico è condannare donne, lesbiche, trans e prostitute, perché in questa società maschilista e patriarcale, eccome se siamo state - e siamo tuttora - perpetuamente condannate"
Illuminante!
Profile Image for Cristina Breuza.
1 review
June 1, 2025
Mi è sempre piaciuto leggere pericolosamente. Pericoloso e potenzialmente sconveniente è il titolo - così come il contenuto - di questa raccolta di storie. Scritte da una lavoratrice sessuale argentina, ma esperienza corale e plurale. Le storie aiutano a dilatare le nostre visioni di mondo, ad interrogarci.
Se adesso fossimo in un gruppo di lettura, o a una formazione chiederei: quante di voi sono state chiamate femministe? Quante di voi sono state chiamate puttane? Entrambe? A che è età? Quando? Chissà quali e quante mani si alzerebbero. Il plurale femminile sovra esteso è d'obbligo. Plurali sono infatti i significati di femminista, così come quello di puttana.
Sono due nomi che difficilmente si associano. Non solo a livello sociale e politico, ma anche nel dibattito femminista e culturale. Due cose legano, però, i due nomi contenuti nel titolo: la violenza e l'emancipazione. Spesso queste si intrecciano in un groviglio che non si districa mai completamente, nella vita di una donna, o di una persona socializzata come tale.
Tornado al titolo, sia una, sia l'altra parola hanno loro associato uno stigma. Oggi giorno assumono quasi il significato di insulto. Puttana è, ed è sempre stato, l'insulto d'eccellenza in una società eteropatriarcale: fin da piccole ci insegnano a non essere una del mestiere.
Se ci pensate bene: sono un marchio. Sia la parola femminista, sia la parola prostituta hanno in comune tre cose: il corpo delle donne, la sua libertà e la sua liberazione.
Qualsiasi cosa questo voglia dire. C'è disaccordo, un gran parlare o semplicemente pettegolezzi... Voci, sussurri, bisbiglii o silenzio. Silenzio rotto da questi racconti ribelli e coraggiosi.
Non è un libro facile, o scontato: anzi è molto crudo e diretto. Per me è stato terapeutico, curativo, agro-dolce. Mi ha aiutata a liberarmi, in parte, di quella che a mio malgrado abergava ancora in me: la puttanofobia. La parola stigma, infatti, riccore quasi 30 volte.
Altre parole centrali sono: Maternità, salute sessuale, capitalismo, migranti, razzismo, disabilità e sessualità, corpi non conformi LGBTQIA+ e giustizia sociale. Questo per dire che l'approccio intersezionale è concreto e reale in questo libro.
L'ho trovato un libro duro, asciutto, intenso, complesso, genuino e interessante. È un libro che mi permette di vivere un po' meglio in questo piccolo mondo. Un mondo davvero "troppo piccolo per noi".
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Ellipsis.
3 reviews
October 5, 2025
saggio direi entry level per indagare la prospettiva dell3 sex worker. tanto è stato detto sul sex work dall'esterno e occorre ribaltare la narrazione.

di questo libro mi porto dietro l'esercizio di contestualizzare le questioni e restituirle nella loro complessità: quanto portiamo attenzione sul fatto che il sex work leda non solo la donna che lo pratica ma anche tutto il genere femminile? perché le prestazioni sessuali a pagamento sono indegne? risposta breve= perché si inseriscono nel contesto patriarcale, che oggettivizza la donna.
sicuramente possiamo affermare che sessismo e cultura dello st*pro esistono nel contesto del lavoro sessuale, ma non si esaurirebbero mai se quest'ultimo venisse a mancare. non ci soffermiamo mai sugli ambienti altrettanto pregni di queste e non mettiamo in atto meccanismi per contrastarli.

vivere nel mondo, per la nicchia di persone femministe anticapitaliste in cui mi rivedo, significa scendere a patti con sistemi colossali e radicati -per la maggioranza delle persone distruttivi- e cercare attraverso essi di racimolare energie, tempo e denaro per cercare di abbatterli.
74 reviews
November 15, 2025
È un libro che mi ha fatto vedere una parte molto diversa del sex working rispetto al pensiero comune delle sex worker sfruttate e poverine ed è proprio questo il senso del libro. In questa biografia Georgina ci butta in faccia più volte che tutti i nostri preconcetti sulla prostituzione sono sbagliati e che lei come le sue compagne in Argentina hanno lottato e stanno lottando per essere riconosciute come lavoratrici che scelgono di svolgere questo mestiere.
Trovo molto interessante sentire un parere contrario al parere più comune,in questo caso di una sex worker fiera di essere tale e che vuole che il suo lavoro venga accettato sicuramente è una pagina sull'argomento molto interessante
Profile Image for Giorgia Bradascio.
2 reviews
June 11, 2025
Libro potente che ci ricorda di spogliarci degli stigmi.
“Viviamo in un mondo in cui tutt* dobbiamo prostituirci in qualche modo, come direbbe Virginie Despentes. Nel capitalismo ognun* si prostituisce come può e io ho deciso di farlo in questo modo.
Tutt* ci prostituiamo.
E voi, quanto prendete all’ora?”
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