Angela e Roberto stanno insieme, ma non si capiscono. Opposti polari per molti versi, sono figli dell’incapacità di comunicare delle loro famiglie, e la loro propria incapacità di parlarsi chiaramente sta facendo sfaldare la loro coppia. Angela decide di pensare meno, e di seguire l’istinto. Roberto segue un’intuizione che potrebbe costargli il posto di lavoro, o salvarlo finalmente dalla noia del suo impiego in Casa editrice. I loro destini, solo apparentemente divergenti, stanno per farli incontrare su un terreno nuovo, a loro insaputa. Alberto Madrigal, l’autore di "Un lavoro vero" e "Pigiama, computer, biscotti" torna al romanzo grafico longform con una storia sull’importanza di parlare a se stessi e alle persone cui teniamo, per non lasciare che il silenzio scavi canyon di abbacinante distanza, rendendoci isole desertificate in un oceano di incomprensioni.
Non la storia migliore di Madrigal, ma i temi non sono affatto banali. La non comunicazione in famiglia e nella coppia é un tema molto forte, soprattutto in una graphic novel.
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Sono contentissima che Madrigal abbia osato questa volta. È uscito dai binari già battuti dell'autobiografia e della pittura digitale per entrare in una trama inventata, accompagnata dalla perfezione dei suoi acquerelli su carta. Che piacere leggere questa graphic novel, è stata tanto evocativa come una carezza a fine lettura. Grazie
Alberto alla presentazione di oggi ha detto che ci ha messo 9 anni a scrivere questo libro e ora ha anche in mente un eventuale sequel. Ottimo, ma magari mettici di meno ;)
3 stelle e un pezzetto. Madrigal ha una matita che apprezzo molto, gli acquerelli di queste tavole sono veramente belli, peccato che la stampa ogni tanto li ha mortificati a mio parere. La storia ha buone fondamenta, poi però mi pare perdersi un poco, come affrettata nel finale, dove avrei gradito si approfondisse di più l’evoluzione dei rapporti e la risoluzione dei personaggi.
Letto tutto d'un fiato. Ho amato la dolcezza dei disegni in contrapposizione un po' con la storia del fumetto stesso. L'ho trovato molto profondo e poetico, mi ha insegnato che non tutto è come sembra e che magari quello che pensiamo può rivelarsi sbagliato. Ho apprezzato anche il ritmo del libro, la scelta di intervallare i giorni e i protagonisti, le stesse pause... tutto aveva il suo tempo e il suo momento.
Roberto lavora in editoria, ma sostiene che i veri libri sono solo quelli di carta e rompe le balle alla fidanzata che legge in digitale. Ma sei scemo?
Ho letto questa graphic novel due volte in due giorni. Mi è piaciuta molto, ma mi sembra che il finale sia un po' affrettato e forse volutamente ambiguo. Comunque Madrigal si conferma la scoperta migliore degli ultimi tempi.
Gli acquerelli sono bellissimi, ma la storia ha poco mordente. Inizia bene, ma la conclusione è troppo affrettata e poco credibile. Insomma, mi aspettavo molto di più. Non è un argomento semplice, quello della mancanza di comunicazione tra le persone che si vogliono bene, ma qui è tutto troppo affrettato, con un finale decisamente precipitoso che non soddisfa affatto, praticamente è come se mancasse un pezzo. Molto buono l'inizio, buona la sezione centrale, male la fine, troppo slegata al resto e decisamente brusca e fin troppo ottimistica, che per altro appiattisce e svilisce tutto il lavoro di caratterizzazione psicologica dei personaggi che era stato fatto nelle pagine precedenti. Non credo sia un'opera totalmente riuscita. Peccato.
Sarà che ho letto questa graphic novel in un momento in cui le scelte di coppia, quel senso di insoddisfazione strisciante e la fatica di parlarsi apertamente, di accogliere i pensieri e le emozioni dell’altro ritornano spesso nelle conversazioni con amici e amiche, ma mi hanno fatto una gran tenerezza tutti i personaggi, pur con le loro caratteristiche spigolose o la fatica di lasciarsi leggere davvero dall’altro. Quanta paura può farci un domani diverso, ma forse un po’ più nostro? Grazie di questo regalo
Mi piacciono le storie di Madrigal, perchè spesso mi ci rivedo. Anche in questa.
Ma qui ho sperato che Roberto perdesse il lavoro. Seriamente. Presuntuoso ed egocentrico. Cos'hanno che non vanno i libri YA? EH?
E Angela non ho mica capito perchè alla fine l'ha perdonato. Avrà letto la lettera che Roberto stava scrivendo? Ah già...l'ennesima dimostrazione del suo egocentrismo!... Già siamo proprio deboli...
preso in anteprima al salone del libro, letto tutto d'un fiato. amato i disegni, apprezzato il ritmo narrativo. madrigal si riconferma uno dei miei autori preferiti, che continuo a consigliare a chiunque io riesca a parlarne.
Storia carina e disegni che ho apprezzato molto ma il finale non mi è piaciuto. Troppo frettoloso per la sua narrazione. Avrei gradito uno sviluppo più approfindito dei personaggi nelle battuete finali.