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Il paese dei matti

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 Un romanzo sulla forza e la luminosità degli affetti in tempo di guerra, sulla solidarietà che va oltre i pregiudizi e travolge le abitudini di un'intera comunità. 

Bassa emiliana, maggio 1944. La piccola Gianna, suo fratello Carlo e la sorella Adriana lasciano la città, resa pericolosa dai bombardamenti, per sfollare con la famiglia in un paese che agli occhi della bambina sembra dominato da un castello da fiaba. In realtà il palazzo è un grande manicomio da cui un giorno Gianna vede uscire una bara scortata solo dal vecchio parroco e allora, per compassione, si accoda, suscitando lo sconcerto degli abitanti del paese perché, quando i matti muoiono nessuno li accompagna.

 È l'inizio del legame tra la bambina e quello strano posto, il castello-manicomio da cui le arrivano piccoli giochi, doni fragili creati da un uomo rinchiuso tra quelle mura. 

190 pages, Kindle Edition

Published May 28, 2025

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Eleonora Pinoli.
24 reviews
July 15, 2025
“Il paese dei matti” di Federica Iacobelli

Un libro di una delicatezza inaudita. Il fragile sciorinare,agli occhi vellutati di bambina, la violenza inconcepibile di un’abominevole guerra.
Un conflitto che non resiste all’ingenuo celare agli occhi l’impetuoso cielo.
Uno scontro che diventa tangibile, concreto, viscerale agli occhi di una bambola di pezza distrutta.
Una scena incorporea che delimita il confine della concretezza e della consapevolezza.
Un crepitio inossidabile che si amalgama alla sofferenza di chi nella guerra ha violentemente perso sé stesso per una debole sensibilità non contemplata dalla distruzione. Ma forse é questo che angoscia l’uomo, scontrarsi con il proprio lugubre profondo, con il rigetto dell’ipocrita annichilimento. Un annullamento che lascia spazio al tetro ammattire e la pazzia non é contemplata, anzi decomposta, censurata, sezionata nell’intimo rifiuto e reclusione.
Gli occhi di una bambina che non guardano il cielo, ma dietro le mura di quella “reggia” che può trasfigurarsi in un ponte per accettare, comprendere, dissezionare e far proprio il buio e concepire in modo più opportuno lo sfavillo e il riflesso della bellezza.
Anche i matti hanno una casa e un cuore dove riposare e poter essere custoditi.
Profile Image for Luca Gelmini.
114 reviews
July 29, 2025
Un romanzo che lascia il segno, in punta di penna e in punta di cuore.
Ambientato durante la Seconda guerra mondiale, racconta l’arrivo della piccola Gianna in un paese della Bassa emiliana dominato da un castello che nasconde un manicomio. Ma non è un semplice romanzo storico: è uno sguardo profondo su chi veniva definito “matto”, su come la diversità veniva (e forse ancora viene) esclusa, rinchiusa, dimenticata.

È una lettura che può risultare un po’ pesante, perché non fa sconti né sul piano emotivo né su quello del linguaggio.
Ma è scritta con grandissima cura, con uno stile denso, poetico, che trasforma il dolore in immaginazione e il silenzio in narrazione.

Gianna è un personaggio che resta: con la sua curiosità e il suo modo di guardare il mondo, ci accompagna dentro un’umanità fragile e dignitosa, che riesce ancora a tendere la mano, anche dal margine.

Non è un libro per evadere, ma per entrare. E uscirne un po’ più consapevoli.
Profile Image for Lord Casci.
143 reviews2 followers
September 11, 2025
Un romanzo che racconta come superare i pregiudizi verso le persone altrui.
In epoca di guerra, la piccola protagonista si avvicina a un ambiente che si discosta molto dalla sua realtà, ma che alla fine suscita interesse e curiosità.
Anche l’ambientazione mi è piaciuta, soprattutto il richiamo alla zona della bassa emiliana e della zona del Po.

Voto: 8,5
215 reviews2 followers
November 8, 2025
il racconto collettivo di un paese che affronta l'arrivo della guerra e la difficoltà di relazione con la malattia mentale e il manicomio.
un racconto guidato dallo sguardo aperto e capace di attesa di una bambina che ricostruisce legami e spazi di azione per le persone che ha intorno.
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