Estremamente crudo e vivido nonostante il disegno minimale, graffiato, con tavole dense di spazi bui. Ho preso una certa distanza emotiva da questo tipo di narrazione molto disturbante. E soprattutto dalle persone che la vivono quotidianamente. Sono una spugna, mi impregno di inchiostro nero e mi macchio. E purtroppo adesso ho bisogno di altro. Candeggina. Risalita. L'abisso è una macchia nera senza profondità, se riesci a vederla da fuori. Buh
La storia di Marco e la maestra di sostegno mi ha un tantino traumatizzata. Quella di Milo e Marina mi ha spezzato il cuore... Jioke è sempre una garanzia.