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La Resistenza taciuta

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"Ma, insomma, se sapessero solo cos'han fatto le donne!". A vibrare così è la voce di una delle dodici partigiane piemontesi le cui testimonianze sono state trascritte e raccolte qui da Anna Maria Bruzzone e Rachele Farina. Erano gli anni settanta del secolo scorso e, nonostante fossero passati decenni dalla fine della guerra, ancora "non si sapeva". O meglio, il prevalente "manierismo resistenziale" conveniva, nell'ufficialità degli anniversari, sul "prezioso" contributo delle donne alla lotta di Liberazione, ma non si spingeva ad accreditarne l'indispensabilità. Concentrata sulle vicende politico-militari, la storiografia continuava a ignorare una parte essenziale dell'accaduto. Grazie al libro di Bruzzone e Farina, oggi riproposto in una nuova edizione, la soggettività femminile ha invece preso la parola, determinando una svolta nella percezione collettiva della Resistenza. Si è abbandonata la logica subalterna del puro affiancamento - supporto logistico, ruoli di staffette, vivandiere, infermiere, infine custodi memoriali delle imprese maschili - per restituire piena dignità di azione, lungimiranza, caratura morale e civile a chi aveva esposto la propria giovinezza a ogni rischio, quanto e talora più dei compagni in armi, e nel dopoguerra non aveva preteso medaglie o riconoscimenti. La Resistenza troppo a lungo taciuta di queste donne, in gran parte di origini proletarie, è stata risarcita solo dal loro tardivo racconto.

312 pages, Paperback

First published September 26, 2003

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Anna Maria Bruzzone

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Profile Image for Simona.
995 reviews234 followers
May 26, 2022
"Se dovessi cominciare da capo la mia vita, la rifarei, farei tutto come prima".

Queste sono le parole di Lidia Fontana, nata a Crescentino nel 1914 e morta a Valperga nel 1975. Lidia Fontana è solo una delle tante donne partigiane di origine piemontesi che ha combattuto il fascismo e la Resistenza che Anna Maria Bruzzone e Rachele Fatima hanno deciso di raccontare in questo libro.
Le due storiche hanno raccolto, in questo volume, ben 12 testimonianze di donne partigiane che si sono prodigate e hanno lottato, sebbene il loro compito non sia stato riconosciuto e sia passato sotto silenzio.
Non più donne vivandiere, infermiere o custodi memoriali delle imprese maschili, ma vere protagoniste della Resistenza che hanno combattuto e lottando diventando protagoniste assolute della Storia, anche se la loro è stata una Resistenza taciuta, passata sotto silenzio.
Un omaggio a queste donne che, da Valperga a Cuorgnè passando per Vercelli, sono riuscite a conquistarsi un posto e a non essere dimenticate. Un omaggio alla loro dignità e grande generosità verso gli altri, al loro senso di giustizia e di verità.
Profile Image for DameVerte.
52 reviews
February 12, 2026
Indispensabile per non dimenticare le voci e il coraggio di alcune delle donne che hanno lottato per la nostra libertà. Una lettura fondamentale per omaggiarle e ispirarci a loro anche oggi. Anzi, soprattutto oggi.
22 reviews
March 31, 2024
Una lettura necessaria, avvincente. Queste donne hanno messo la loro vita al servizio di una battaglia necessaria. Dovremmo ricordarle più spesso
Profile Image for Lettrice pendolare (Rosa).
14 reviews
April 6, 2024
Storie di Donne e di Partigiane,di coraggio e di forza. Per troppo tempo le donne hanno fatto un passo indietro anche quando sono state in prima linea durante uno dei periodi storici più importanti del nostro Paese,la Resistenza
Profile Image for Simona Calò.
504 reviews14 followers
April 24, 2022
Libro che ha avuto il merito di essere il primo a resituire voce alle donne sul valore del loro impegno per gli esiti della lotta partigiana. Dodici vite ordinarie e al contempo di straordinario coraggio, altruismo e amore per la vita, esaltati dall'umiltà e dall'orgoglio con cui le imprese più disperate e incredibili vengono narrate. La scrittura è semplice, diretta e incisiva, ho apprezzato come contribuisca a dare personalità allo stile personale di ognuna. Come in Diario partigiano di Ada Gobetti, l'audacia, l'ingegno e la serena consapevolezza nei propri mezzi sono il comune denominatore di ogni storia e colpiscono per il periodo durissimo in cui sono maturati. Tutte le protagoniste rivelano una profonda delusione per il futuro che avevano immaginato con gioia e speranza sotto le mitragliate e che hanno visto delinearsi in modo del tutto diverso nel dopoguerra, in particolar modo nella lotta politica e nell'emancipazione femminile. Ognuna di loro ha dato un contributo vitale alla vittoria contro il nazifascismo, ma difficilmente questo è stato oggetto di riconoscimento da parte di compagni e istituzioni. L'intento delle autrici è quello di imporre all'attenzione del pubblico la dignità di azione e la caratura morale e civile che le partigiane hanno sacrificato alla loro giovinezza, nel tentativo di influire sulla percezione collettiva della Resistenza.
Forte, crudo, potente e necessario, forse un paio di interviste in meno avrebbero giovato a una lunghezza più equilibrata.
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