Roma, Città del Vaticano: AD 1999. L’ossessione per un diario custodito gelosamente per anni ha relegato l’anziano don Orazio ai margini della Chiesa. Ora che lui è morto, il contenuto di quelle pagine ingiallite torna a tormentare i sonni della Curia. Fino a che la stanza segreta viene riaperta e la verità di quell’iscrizione occultata per secoli non può più essere nascosta: solo un uomo potrà accedere al Regno di Dio e salvare il mondo. Ma chi è? E come interpretare quell’iscrizione? Pietro Alessi è un giovane poliziotto che si è distinto per aver sventato un attacco al Cardinale Turrini. Un giovane da sempre tormentato, in crisi con la famiglia adottiva, con la sua vita e con la fede verso un Dio che fin da piccolo ha dovuto amare. La missione che gli vogliono affidare è a dir poco incredibile: tornare indietro nel tempo e salvare dalla croce il giovane Gesù di Nazareth. Un’impresa che richiede coraggio ma soprattutto fede, un viaggio di sola andata che potrebbe alterare per sempre il corso della storia dell’intera umanità. Sarà davvero lui il prescelto?
Premetto una cosa: questo non è un libro per atei. Funziona bene solo se credi in God e in tutto il quartiere suo, altrimenti se sei come il sottoscritto questa improbabile rivisitazione della Passione in salsa ucronica non funziona. Definire la trama inverosimile non rende l'idea: ci sono storie più inverosimili che funzionano. Ma qui proprio non ci siamo, e i refusi sfuggiti al revisore non sono accettabili.
Scadente...nella prima metà non succede praticamente niente è la seconda metà é il racconto della storia di Gesù...insomma, buono al massimo per il catechismo... non capisco come si faccia a pubblicare una cosa del genere...anche io ho l'idea di raccontare una discesa agli inferi... bah!
La nota positiva è che l'autrice ha una buona prosa, scorre bene. La trama per me lascia molto a desiderare. L'ho preso per curiosità, pur sapendo di non essere una lettrice adatta a tali generi. Ma volevo provare a leggerne qualcuno, magari i miei son pregiudizi... Ehm, no: non amo proprio questo tipo di fantascienza. Il testo in pratica rielabora la storia di Cristo grazie a una specie di macchina del tempo che permette al cosiddetto tredicesimo apostolo di intevenire e in alcuni casi modificare gli avvenimenti . Le citazioni evangeliche sono accurate, ma sinceramente ho trovato il tutto molto forzato e surreale. Tutti buoni e nessuno in fondo cattivo, un finale che dice poco. Non lo riprenderei.
Non mi dispiace leggere qualcosa di diverso ogni tanto e questa lettura è stata di sicuro una parentesi parecchio lontana da ciò che leggo di solito. Eppure sono riuscita ad appassionarmi alla storia narrata da Valentina Lippi Bruni, un'autrice che sicuramente farà tanta strada. Le vicende si aprono in un convento, dove Suor Bernarda, una donna gioviale e molto fedele, trova in una cesta tre neonati, tre piccoli gemelli. Nell'attesa di trovar loro una famiglia, le suore della chiesa di Santa Brigida si prendono cura dei bambini. Suor Bernarda è molto affezionata ai gemelli, in particolar modo a Pietro, il bambino che dimostra da subito di avere più carattere. Una volta cresciuti, i bambini vengono affidati a tre diverse famiglie, ma mentre i suoi fratelli riescono a integrarsi bene e a trovare il loro posto nel mondo, Pietro si sente spaesato, vuoto, incapace di capire cosa voglia fare nella vita. Sarà l'amicizia con un uomo speciale a farglielo capire, un uomo che sacrificherà la vita per la sua e che gli farà comprendere di voler diventare un carabiniere. E mentre Pietro si distingue in missioni e altre imprese, al Vaticano si viene ad aprire una porta segreta, quella della stanza del tredicesimo apostolo Pietro, di cui un parroco di campagna, ormai defunto, scrisse nel suo diario. Questa stanza nasconde un grande mistero, un mistero che solo un uomo può svelare. Quest'uomo è il giovane carabiniere Pietro Alessi. Ogni segno, ogni parola scritta in un messaggio criptato ritrovato nella tomba, conduce a lui. Solo quest'uomo, la cui fede vacilla da un po' ma di forte tempra e coraggio, può varcare il Regno di Dio e svelare un grande messaggio destinato all'intera umanità. Solo lui può salvare il mondo. Leggendo la trama del romanzo, mi sembrava impossibile che il protagonista riuscisse a fare un autentico viaggio indietro nel tempo, addirittura all'epoca di Gesù di Nazareth, eppure è ciò che avviene. Pietro accetta l'incarico che gli viene assegnato, una nuova ed emozionante missione per lui, e torna indietro nel tempo. Il Papa in persona gli affida il compito più difficile di tutti, ma Pietro non si scoraggia e guidato da una fede tutta nuova, affronta il suo sorprendente viaggio senza pensare a null'altro che portarlo a compimento e ritrovare magari se stesso. Il suo posto. Sarà proprio accanto a Gesù che Pietro si sentirà a casa. Difendere il Maestro la cui Parola non fa che portare pace e amore lo rincuora e gli dà forza. Gli dà soprattutto la possibilità di trasmettere il messaggio del Figlio di Dio agli uomini, perché solo vivendogli accanto si può capire davvero quanto potente sia il suo esempio. Il romanzo scorre abbastanza velocemente. La storia non si sofferma su dettagli e descrizioni, ma viene narrata come un documentario. Il documentario di un'avventura incredibile, impossibile e straordinaria. Diversi i punti di vista che ci danno l'opportunità di conoscere meglio i personaggi. Dalla suora con un grande istinto materno, al giovane parroco appassionato e pieno di iniziativa. Dal carabiniere coraggioso ma smarrito, alla giornalista sensibile e innamorata. Tensione, suspense e colpi di scena sono ben calibrati e riescono a rendere il romanzo parecchio intrigante. Una volta iniziato il viaggio di Pietro, non si può fare a meno che leggere con foga cosa accadrà dopo, perché la sua intera missione è un grande segreto che porterà a grandi rivelazioni. Valentina Lippi Bruni ci regala un romanzo ricco di mistero e speranza, ci trasporta letteralmente indietro nel tempo, mescolando realtà e fantasia, e focalizzando l'attenzione sull'Uomo che ha cambiato il mondo e la storia per sempre. C'è spazio per dubbi e domande in questo romanzo, per paure e insicurezze, ma c'è anche spazio per tante risposte, quelle che solo una grande fede può dare.
Dopo il soffio dell’anima l'arte di combattere e di amare, pubblicato con la giunti, Valentina Lippi Bruni ritorna con grande attesa con questo nuovo romanzo, reperibile per il momento solo in ebook, ma vista l'affluenza di recensioni positive su Amazon e l'enorme successo che ha avuto ho deciso di fare un piccolo regalo alla scrittrice creando una petizione in modo tale da riuscire a raccogliere un tot di firme per rendere pubblicabile questo romanzo anche in versione cartacea.
Qualche tempo fa fui contattata personalmente da Valentina chiedendomi se ero disposta a recensire il suo romanzo uscito da qualche giorno. Lo ammetto, inizialmente sono stata tratta in inganno dal titolo perchè pensavo fosse il tipico romanzo ecclesiastico su Gesù, gli apostoli, ecc ecc, ma sbagliavo, qualcosa di inerente alla chiesa c'è, ma non è proprio quello che ci si aspetta.
Valentina racconta inizialmente la storia di tre fratelli, Simone, Paolo e Pietro, trovati da Suor Bernarda, appena nati in uno cesto dentro uno dei confessionali della chiesa del S.S. Salvatore di santa Brigida.
"Tirò la tenda che oscurava il confessionale e vide una cesta ricoperta da un vecchio panno. Il cuore prese a batterle forte, sempre più forte. Strinse il crocifisso che portava al collo e poi si chinò con fatica per raccogliere la cesta. La estrasse con cautela e, dopo aver respirato profondamente, scostò la coperta. Tre creature, tre gemelli avvolti ognuno in un lembo di lenzuolo, piangevano con le boccucce aperte come uccellini affamati."
Crescendo i ragazzi vengono adottati da tre famiglie ben distinte, ma la storia si basa principalmente su uno di loro Pietro. Giovane soldato delle forze speciali che viene arruolato dal vaticano dopo aver salvato la vita al Cardinale Turrini, per una missione che lo legherà indissolubilmente all'antico segreto di un vecchio diario. Un segreto basato sul ritrovamento di una stanza segreta posta nella tomba del tredicesimo apostolo Pietro, un segreto che Don Orazio, parroco di una chiesa di campagna ormai scomparso, ha celato da tanti anni nel suo diario.
"Massimo annuì e Versilio Donnetti iniziò il suo racconto. Nel 1950 don Orazio Magrini era un giovane prete che dimostrava intraprendenza e capacità; grazie a queste sue doti e agli studi conseguiti, venne inviato a Roma da Cortona ...
... All’epoca emersero i resti di quella che venne poi dichiarata essere la tomba di san Pietro, il Principe degli Apostoli, il fondatore della Chiesa di Roma. Ma quello non fu l’unico ritrovamento. Durante l’abbattimento di un muro venne alla luce qualcosa di molto insolito: una stanza di cui nessuno era a conoscenza. In quel luogo, che in molti definirono «luogo di dimora», furono rinvenute delle scritte incise su una pietra e su alcune delle pareti. Si disse, inoltre, che all’interno della camera segreta fosse stato ritrovato anche un antichissimo manufatto."
Pietro e Don Massimo, due persone totalmente diverse con due storie ben distinte ma che viaggiano sulla stessa onda per poi alla fine fondersi in una sola, quella che cambierà la storia dell'umanità.
La Bruni ci catapulta in un mondo dove passato e presente si uniscono, dove la verità e la fantasia giocando un ruolo importante per la ben riuscita di questo romanzo. Un thriller misterioso, coinvolgente e veritiero, ricco di colpi di scena e di romanticismo, che terra il lettore incollato tra le sue pagine coinvolgendoti a tal punto da arrivare alla fine senza nemmeno accorgersene. Ne suo interno è possibile trovare alcune illustrazioni/fotografie che ti aiutano a capire al meglio la descrizione che la precede rendendoti ancora più partecipe della storia, con un finale veramente sconvolgente e mozzafiato.
Per concludere ringrazio infinitamente Valentina per aver trasportato in questo mondo e per avermi emozionato con questa fantastica storia.
Non sono una patita di generi che rivoluzionano un po' i temi religiosi, di cui sono fermamente credente, però devo dare un giudizio assolutamente positivo a questo romanzo. L'ho iniziato con estrema curiosità, ma con una punta di incertezza, la solita incertezza con cui guardo a distanza certi remake libreschi, che mettono sottosopra la voce delle Sacre Scritture,ma l'autrice ha saputo catturarmi fino all'ultima pagina con uno stile accattivante, mai noioso e banale, perché ha saputo trasferire con saggia prospettiva la voce del Vangelo nella sua storia. Una storia che ovviamente ha il suo lato e senso inventivo, ma ha saputo rivestire il punto di vista fantasioso del tutto, facendolo calzare a pennello con la verità che dai tempi di Cristo viene tramandata a noi credenti. Ho trovato questa autrice originale, incalzante, metodica e veramente fedele alla voce degli Apostoli e alla grande epopea di Gesù Cristo. Tutto inizia con il ritrovamento di tre gemellini maschi in una cesta da parte di una suora dal cuore nobile e materno, poi il tutto continua attraverso l'affidamento dei tre fratelli a tre famiglie diverse che li ameranno senza riserve. I tre uomini portano i nomi di tre importanti apostoli nella storia, proprio perché sono stati ritrovati dal convento il 29 giugno 1973, ovvero il giorno in cui si celebrano i santi Pietro e Paolo. Così, il terzo fratello prenderà il nome di Simone, da Simon Pietro. Mi sono piaciuti proprio anche i più piccoli particolari, di cui l'autrice è stata attenta osservatrice e curatrice per dare vita ad una storia per me indimenticabile. Già, perché il centro della vicenda sarà tutto concentrato attorno al personaggio di Pietro, colui che a differenza dei fratelli e nonostante l'amore della sua famiglia adottiva, si sente ancora come un cane randagio e abbandonato in mezzo ad una strada. Un uomo ancora alla ricerca delle sue origini e della sua vera casa. Quando finalmente incontra Tony, il quale diventa a poco a poco un suo caro amico, la vita attraverso un amaro destino glielo porta via. Qui inizierà a sconvolgersi ancora di più il suo equilibrio interiore e le domande su se stesso e su Dio si faranno sempre più insistenti. Il ragazzo decide di intraprendere la rischiosa professione di poliziotto, ma sarà proprio questa importante scelta ad intrecciare il suo destino con quello del Vaticano e di una prestigiosa missione. Una missione che lo legherà indissolubilmente all'antico segreto di un vecchio diario risalente a Don Orazio, un prete di campagna ormai scomparso, in passato relegato ai margini della Chiesa, a causa forse di un'inconfessabile verità sul ritrovamento di una stanza segreta, che non può essere più nascosta. Un luogo che farà da mediatore fra il passato e il presente e permetterà di riuscire a riscattare l'umanità dai peccati compiuti? O meglio sarà il segreto che le Sacre Scritture hanno taciuto sulla vita del tredicesimo apostolo, Pietro, che dopo la morte di Gesù ha costruito una strana croce per riuscire a farsi perdonare avendo rinnegato il suo profeta? Tante domande che si affiancano per tessere le redini di una storia che ripercorre tanti momenti salienti e indimenticabili del Santo Vangelo. Pietro Alessi, il giovane poliziotto e il tredicesimo apostolo Pietro, sono la stessa persona? Egli riuscirà a portare in atto la sua missione e a far ritorno dal passato nella sua vita odierna? Lascio ai curiosi lettori la scoperta, mentre conferisco quattro stelle tutte meritate ad un romanzo simbolico, studiato da una particolare prospettiva narrativa e adatto a tutti gli amanti della storia del figlio di Dio.
Il tredicesimo apostolo racconta una storia particolare dal carattere spirituale ed esoterico. La storia inizia con il ritrovamento da parte di una comunità di suore di tre neonati; i bambini verranno cresciuti per un periodo dalle suore e poi dati in adozione. Un po' di anni dopo Pietro, uno di quei bambini, viene scelto per una missione pericolosa e molto delicata legata ad un segreto che rischia di sconvolgere il Vaticano e tutto ciò su cui si basa la credenza cattolica. Guidato dal diario di Don Orazio, Pietro scoprirà la verità che si cela dietro l'esistenza di una stanza segreta che potrebbe condurlo indietro nel tempo fino agli anni in cui visse il Cristo... Pietro è un giovane uomo che ha sempre avuto una vita tormentata, abbandonato da bambino, adottato in seguito da una brava famiglia e adesso poliziotto in carriera. Sarà proprio il suo lavoro a portarlo a stretto contatto con il Vaticano e con quella fede in cui non sempre ha creduto. Il segreto che si cela dietro la stanza segreta scoperta anni prima potrebbe cambiare tutto. E sarà proprio Pietro il prescelto, colui a cui verrà data la possibilità di viaggiare indietro nel tempo e di vivere in prima persona gli ultimi eventi della vita di Gesù. Con uno stile elegante, scorrevole e affascinante, l'autrice dipana una storia molto particolare. Insieme a Pietro ci troviamo a viaggiare nel tempo, a vivere di persona gli eventi descritti nei Vangeli, e a provare a cambiare il corso del tempo. L'idea alla base del romanzo è originale, in effetti potrebbe ricordare un po' i romanzi di Dan Brown, ma vi assicuro che sia lo stile che la storia in sè stessa sono molto diversi. Il romanzo si lascia leggere molto velocemente, data anche la brevità del testo. Personalmente, nonostante la storia mi sia piaciuta abbastanza, devo ammettere che ho trovato alcuni passaggi un po' lenti e sottotono rispetto al resto. Quello che ho apprezzato è la caratterizzazione dei personaggi e il modo in cui il mistero relativo alla stanza segreta viene risolto. Una storia dai tratti esoterici che tra passato e presente ripercorre la storia narrata nei Vangeli con qualche licenza da parte dell'autrice.
Questo romanzo mi ha ricordato moltissimo il libro “La biblioteca dei morti” di Glenn Cooper, per i temi che tratta ed anche un po’ per lo stile di scrittura coinvolgente. Ragion per cui, ciò che ho detto è assolutamente un complimento!
Nonostante questi romanzi, che trattano di temi religiosi, non siano propriamente il mio genere, questo libro mi è piaciuto.
Quanti di voi hanno letto i romanzi di Dan Brown? Io no, perché ho visto i film… ed i film mi sono anche piaciuti molto. Il punto è che io preferisco sempre le due orette al cinema ad un libro mistery sulla chiesa (e lo so che non mi fa onore dire questa cosa
La storia inizia in un convento dove Suor Bernarda trova tre bambini abbandonati. La donna riesce a convincere le altre suore a tenere i bambini, almeno per un po’… E così, quella che doveva essere una sistemazione momentanea, diventa qualcosa di più. Bernarda cresce i tre fratelli con amore, riversando su di loro tutto il suo affetto così quando, infine, i tre bambini trovano delle famiglie il distacco è difficile soprattutto per Pietro che lo vede come una sorta di tradimento da parte della suora, lo vive come un secondo abbandono, in un certo senso.
Ho letto questo libro con l'aspettativa di trovarvi una costruzione storica dettagliata e con la curiosità di capire come l'autrice volesse porsi nei confronti di un tema delicato e caro a molti. Devo dire che per quanto riguarda la descrizione del periodo storico non ho trovato riferimenti accurati come avrei sperato, ma questa era una mia aspettativa, del tutto personale. Mi è molto piaciuto invece l'approccio dell'autrice verso l'argomento: ... see more: http://bookshuntersblog.blogspot.it/2...
Eccomi a recensire questo libro. Devo dire che non mi ha entusiasmato particolarmente, scritto bene, sicuramente, ma la storia non ha toccato le mie corde. Rivisitazione della storia biblica della morte e crocifissione di Gesù in salsa fantasiosa, carina l'idea, ma non eccezionale, a mio parere. Comunque si legge bene. Per chi ama il genere.
la storia e' molto suggestiva, il viaggio nel tempo del protagonista aggiunge quel tocco fantastico ad una storia dai temi profondi... quello che scrivi si avvicina molto alla mia idea di fede, religione e insegnamenti di Gesù...la parte finale sicuramente molto toccante.. una bella interpretazione dei vangeli... un buon libro!
A fantastic story that remains in my heart! A vision of modern and full of suspense the life of Jesus in contact with a young man of our age. To reflect and rethink our relationship with God with a marvelous adventure of a young hero. Recommended to all!
L'idea sembrava interessante e dalle recensioni sembrava di dover leggere una cosa da Nobel per la letteratura. In realtà due ore dopo l'acquisto l'avevo già finito e cestinato.
Più che un romanzo sembra una sceneggiatura in cui vengono lasciate vuote tutte le parti dovute agli altri specialisti ( costumi, coreografia, fondali, scene d'azione, dialoghi ecc. )