Tutti è la parola che si è sentita risuonare più volte e con più forza nel primo saluto di Robert Francis Prevost dal balcone di San Pietro, come 267º pontefice della Chiesa cattolica. Per tutti è l’appello vibrante a una pace disarmata e disarmante. Per tutti la rassicurazione e la promessa che il male non vincerà. Per tutte le persone, a tutte le famiglie, a tutti i popoli della Terra, è la sua benedizione, che riverbera le parole che il suo predecessore, Papa Francesco, ha testimoniato fino al suo ultimo giorno. In questo solco, Papa Leone XIV si rivolge ora ai cristiani e a tutti gli uomini e le donne di buona volontà per proseguire insieme il cammino di una Chiesa sinodale e sempre più capace di costruire ponti, di tessere trame di fraternità, di stimolare ogni occasione di dialogo, di ricevere ciascuno con le braccia aperte. Insieme alle sue parole e alla sua storia, le pagine di questa biografia internazionale tratteggiano il suo ritratto e indicano con chiarezza i sentieri su cui si incamminerà, le continuità e le discontinuità con il passato più recente, le sfide che dovrà affrontare dentro e fuori la Chiesa, in un mondo insanguinato dai conflitti e alle prese con l’imminente rivoluzione dell’intelligenza artificiale, che rappresenta un immane banco di prova per uno sviluppo della società umana che sappia garantire la dignità, la giustizia, il lavoro. A tutti ci consegna le chiavi per comprendere le linee guida del suo pontificato, in quello che è per molti versi uno dei momenti più complessi e cruciali della storia umana.
Mi sono approcciata alla lettura di questo libro pensando che fosse la biografia di Papa Leone XIV, così come il titolo promette. Di fatto però mi sono ritrovata a leggere informazioni sul conclave in generale, sui cardinali favoriti all’elezione al soglio pontificio e continui e lunghi riferimenti a Papa Francesco. Essendo stato pubblicato pochi giorni dopo l’elezione di Papa Leone avrei dovuto immaginare che questo libro fosse un’operazione commerciale, ma non avrei comunque immaginato che potesse essere tutto fuorché una biografia del nuovo Papa. Non lo consiglio.
Deludente. Pochi accenni su Papa Leone XIV. Tanto spazio dedicato a Papa Francesco e a cosa dovrebbe fare il nuovo Papa per imitare il suo predecessore. Per fortuna Leone XIV ha 266 predecessori e non uno e non ha bisogno dei suggerimenti di Christophe Henning.