Questa è la storia (vera) di Paul, che per sfuggire agli orrori della Prima Guerra Mondiale, si traveste da donna e vive con la moglie, nella stanza di un hotel, come insospettato disertore.
Quando però la guerra finirà, la sua identità sarà talmente fusa in quella della donna di cui veste i panni, che faticherà a ritornare quello di prima, e la sua vita, macchiata da promiscuità, si concluderà con una tragedia.
E’ una graphic novel, questa della francese Cholé Cruchaudet, che ci parla di temi importanti, l’omosessualità a mio avviso non è nemmeno il principale. Ci parla della difficoltà di ritrovare la propria identità e soprattutto del dramma della guerra, che sopravvive come incubo nella mente di Paul nei momenti più difficili della sua vita, anche con le vesti femminili, anche lontano dal fronte.
L’incubo della trincea, il dolore di vedere ucciso un compagno, la paura della morte. E al ritorno, quando ogni soldato fa i conti con la difficoltà di riprendere la sua vita dopo aver visto tanto sangue, la fatica di Paul sarà doppia: riprendere in mano la sua vita in quanto essere umano che è passato attraverso un’esperienza drammatica, e ritrovare la sua identità di uomo.
Perciò, non etichetterei “Poco raccomandabile” banalmente come “graphic novel” sull’omosessualità, perchè qui c’è molto, molto di più.
Brava questa disegnatrice francese che non conoscevo, e un appaluso alla Coconino per aver pubblicato questo suo bel lavoro.