Fotogrammi è una raccolta da leggere tutto d'un fiato. Un breve viaggio da vivere senza interruzioni. Dieci racconti che si leggono in pochi minuti, ma che scavano dentro e restano addosso. Ciascuno di essi è un mondo chiuso, ma insieme svelano un affascinante mosaico. Una narrazione visionaria, evocativa, cinematografica, per chi cerca nella lettura un'autentica esperienza. Lasciati conquistare da emozioni, atmosfere, storie e personaggi che ti accompagneranno ben oltre l'ultima pagina.
Ama trasformare in parole i pensieri e tutto ciò che le attraversa lo sguardo, per non annegarci.
Insegnante di lingua spagnola, amante dei viaggi, dell'arte, e di tutte quelle cose belle che ammorbidiscono la vita, oltreché della scrittura, naturalmente.
Scrive per chi crede nella bellezza che salva, nel potere creativo delle esperienze, anche delle più dolorose.
Fotogrammi è la sua prima raccolta di racconti brevi. Un faro puntato su emozioni indicibili, su disagi profondi e su una voglia insaziabile di vita.
La sua scrittura è intensa ed evocativa. Trasfigura i più semplici gesti del quotidiano e ti entra addosso, come un dolce - necessario - graffio.
"Fotogrammi - Racconti Brevi" è una raccolta di 10 racconti che, come suggerisce il titolo, descrive un frame, un'immagine, un'istante, un ricordo, un'emozione, una sensazione... Valentina Polimeno con eleganza e semplicità mette su carta la vita quotidiana, che accomuna ognuno di noi. Chiunque leggendo questi racconti potrebbe rivedersi in uno di essi, in un pensiero, un'azione, una situazione o ancora desiderare di aver fatto la scelta che il protagonista del racconto ha preso con tutte le conseguenze del caso.
Stile asciutto eppure ricercato ed evocativo ecco lo stile di scrittura di quest'autrice che con timidezza, prontezza di spirito e anche tanto coraggio racconta i pensieri anche più intimi che gli uomini possono avere. Non descrive scene complesse, personaggi eroici e cattivi, descrive l'umanità, con i suoi pregi e i suoi difetti. Descrive la fugacità della vita, dei rapporti... delle persone. La vita è un susseguirsi di immagini, scene, a volte senza senso, a volte banali ma significative.
Ho apprezzato molto il collegamento che c'è tra il racconto che apre la raccolta "Eternal Love" e l'ultimo racconto "Civico 88 - pianoterra", così come anche dei piccoli easter egg che ci sono in altri due racconti. Sono accenni, punti di vista diversi di una stessa scena, che però fornisce al lettore un senso di continuità, come un filo rosso che unisce le persone. Mi piace pensare che questi dettagli, l'autrice, li abbia inseriti con lo scopo di farci riflettere sul fatto che le vite di tutti noi sono intrecciate, che c'è una sorta di fato o destino che aleggia su di noi pronto ad intervenire quando meno ce lo aspettiamo.
Una raccolta di racconti perfetta da mettere sul comodino, sfogliare, leggere più volte perché saprà sempre donare nuove prospettive a chi la legge. Storie di vita, pensieri comuni, astratti, vittorie, paure, rimpianti e sconfitte... la vita è un continuo alternarsi, un pendolo che oscilla forse non tra noia e dolore come scriveva Arthur Schopenhauer, ma tra momenti belli e momenti più difficili. Non siamo tutti uguali, non c'è il nero e il bianco ed è un pò quello che fanno capire questi racconti.
“Fotogrammi” è composto da dieci racconti rapidi come lampi, eppure densi, capaci di toccare corde profonde senza mai sprecare una parola. Valentina Polimeno costruisce piccoli mondi autosufficienti, chiusi come stanze segrete, ma che, messi uno accanto all’altro, formano un’unica immagine complessa, quasi un mosaico emotivo. La sua scrittura è visionaria, piena di immagini che sembrano muoversi come in un film: dettagli che brillano, attimi sospesi, atmosfere che avvolgono. Ogni racconto lascia una scia, qualcosa che continua a vivere anche dopo aver voltato pagina, come se quelle storie brevi avessero il potere di aprire spazi inaspettati dentro chi legge. È un libro perfetto per chi ama le narrazioni intense, evocative, che non chiedono tempo ma attenzione; per chi cerca nella lettura non solo parole, ma un’esperienza sensoriale ed emotiva.
Se ti piacciono i libri che ti restano addosso, Fotogrammi saprà sorprenderti. Un viaggio brevissimo… ma impossibile da dimenticare. ✨📖
Dieci scatti di attimi quotidiani. Dieci frammenti di momenti che passano con un battito di ciglia. Storie che si intrecciano e fuggono come flash, di vite sospese tra ciò che è e ciò che avrebbe potuto essere. E in questo incedere del tempo, le emozioni che si scontrano.
C’è tensione, c’è malinconia, ci sono dolori, c’è paura, c’è morte, ci sono amori e c’è vita. I racconti sono piccoli semi di tante vite che poi si intrecciano con le radici, con i rami, coi fiori in un susseguirsi di scelte che possono allontanare o semplicemente far deviare momentaneamente quello che è destinato ad essere. Ci si ritrova ad emozionarsi con i personaggi dei vari racconti, a sperare in una decisione diversa, ad immaginare un’azione di quelle che si vedono nei film romantici in cui lui corre da lei e le dichiara il suo eterno amore, a credere che se forse è accaduto così è perchè così doveva finire.
Questi brevi racconti hanno quel potere lì, come delle piccole finestre su brevi attimi di vita in cui sei spettatore e anche protagonista. Mentre ti ritrovi a pensare: “io cosa farei al suo posto?”.
E credo che il potere delle parole e della lettura sia tutta lì, nella capacità di identificarsi e di sentirsi parte di una situazione, nell’immaginare gli scenari e le opzioni possibili e più vicine al proprio sentire. Un insieme di lettere, di tempo e di immagini che costruiscono un cortometraggio di vita, in cui trovi un po’ di te, un po’ di umanità, un po’ di dubbi e di risposte che ognuno di noi ha - almeno una volta nella vita - avuto modo di sperimentare.
Lettura appena terminata. Valentina mi ha regalato uno scrigno prezioso di attimi in cui ho trovate riflesse delle parti di me (la sensibilità e la tendenza a catturare e immortalare certi istanti con le parole) che mi hanno riportato, in un certo senso, a casa in un momento della vita in cui, lo confesso, mi sento un po' smarrita. È stato un bel viaggio tra anime fragili e forti allo stesso tempo, intrecciate da fili invisibili che ci rendono tutti parte di un universo unico eppure straordinario (idea che ho sempre avuto anche io). Mi sono sentita abbracciata. Ve lo consiglio col cuore. #libridaleggere
Sono contentissima di inaugurare la mia prima recensione con "Fotogrammi" di Valentina Polimeno. Ho conosciuto quest’autrice su Instagram, per caso, e sono rimasta affascinata dal titolo della sua pagina storie dal binario. Io, da brava fuorisede, ho trascorso anni sui treni a guardare i binari scorrere, e non potevo perdermi questa fermata nel suo mondo. Fotogrammi è una raccolta brevissima, composta da soli dieci racconti. Il titolo è emblematico: non si può neanche parlare di racconti in senso stretto, quanto, appunto, di istantanee.
Frammenti di vite cosparsi sul treno del tempo che scorre, inarrestabile.
In alcuni testi ritroviamo sprazzi di istanti che seguono le vite degli stessi protagonisti (Viola, Alex, Bebo), raccontati in momenti diversi e da punti di vista differenti; altri, invece, sono istanti a sé.
Difficile dire quali di queste “impressioni” io abbia gradito di più (perché sì, la sensazione che ho avuto leggendo è stata proprio quella di guardare un quadro impressionista, come quelli di Monet). Sono combattuta tra il "II. Ventiquattro ore", e il "V.Stranieri", per Parigi e il suo bellissimo quartiere di Montmartre.
Interessante anche il racconto "IV. Specchietto retrovisore", dove la scena di questa donna che immagina il peggio dallo specchietto retrovisore è davvero realistica, così come "VI. Prima del nostro tempo", che restituisce con forza l’idea dell’imprevedibilità della morte.
Peraltro, leggere della Basilica mi ha aperto il cuore.
Sono stata a Parigi a maggio di quest’anno e, nonostante il turismo sfrenato che fa perdere un po’ la magia, mi sono innamorata di Montmartre. Per un istante, tra le tue righe, sono tornata al Moulin de la Galette, alla fermata metro Abesses, al muro dei je t’aime e a guardare gli artisti dipingere in piazza. Ti ringrazio.
Mi è piaciuto anche l’accostamento con l’orologio del Museo d’Orsay: richiama con suggestione e poesia il concetto dello scorrere del tempo espresso nei racconti.
Fotogrammi è brevissimo: l’ho letto in una giornata, in spiaggia.
È quindi adatto anche al lettore che, come me, fatica a barcamenarsi tra la passione per la lettura e gli impegni della quotidianità. Probabilmente è proprio così che l’autrice lo ha pensato: come il fermo immagine di una serie di istanti. In questo sta la sua bellezza, nella cristallizzazione degli attimi.
Lo stile è essenziale, rapido, scorrevole, molto semplice e immediato, perfettamente appropriato all’idea che l’autrice vuole trasmettere.La sensazione che mi ha lasciato a fine lettura è stata quella di chiedermi che cosa sia seguito a quegli istanti, a quei pensieri, a quelle vite. Alla fine, Fotogrammi lascia al lettore una percezione di incompiuto, gli fa chiedere: “Sì, ma poi?”. Secondo me è qualcosa ricercato apposta dall’autrice. Io adoro i finali sospesi, quindi mi è piaciuto l’effetto complessivo. Potrebbe però non piacere al lettore che preferisce storie autoconclusive o che è abituato a una prosa più lineare, meno frammentaria e con una chiusura netta. Potrebbe chiedersi: “Sì, ma dove si va a parare?”.
Personalmente, il messaggio che ho tratto da questa lettura è quello che Valentina stessa esplicita in Ventiquattro ore: “solo una sequenza di attimi ti appartiene e ora ti prepari a viverne una serie fino a riempire ventiquattro ore e vuoi che siano le tue migliori.”
Condivido anche un altro messaggio implicito nel testo: alla fine, per quanto ci si illuda del contrario, se qualcosa o qualcuno ci è destinato non esiste lontananza o tempo che tenga.
Io spero tanto che l’autrice, nei suoi libri successivi, osi di più, perché in Fotogrammi c’è già tantissimo potenziale di ampliazione.
Sarebbe bello vederla cimentarsi con ricostruzioni più complesse, con più storie che si rincorrono tra di loro, in apparenza slegate ma che alla fine si ricongiungono, come in parte già accade in questa raccolta.
Spero di rileggerti presto, Valentina.
Ex Libris
This entire review has been hidden because of spoilers.
🌟 Introduzione 📷 Fotogrammi è una raccolta da leggere tutto d’un fiato. Un breve viaggio da vivere senza interruzioni, ma capace di lasciare una traccia profonda. Dieci racconti brevi, intensi, densi come la memoria e leggeri come un pensiero che sfugge.
Valentina Polimero scrive con grazia e intensità, creando atmosfere sospese e personaggi vivi. Ogni racconto è un mondo chiuso, ma tutti insieme svelano un affascinante mosaico di emozioni. Una narrazione visionaria, evocativa, cinematografica: perfetta per chi cerca nella lettura un’esperienza sensoriale ed emotiva.
🌀 Trama I racconti che compongono Fotogrammi sono brevi, ma mai superficiali. In pochi minuti ci portano in scene dense, intime, in cui si agitano le grandi domande dell’esistenza: l’amore, il tempo, il ricordo, l’identità, le scelte mancate.
Come scrive l’autrice nella sua intensa lettera al lettore: «Ci sono tempi sospesi e respiri lenti, pieni d’angoscia o di speranza, e significati nascosti tra le pieghe del quotidiano.»
🌫 Atmosfere 📽 Cinematografiche, intime, sospese 💭 Costellate di piccoli dettagli quotidiani che diventano simboli 🕯️ Rarefatte, delicate, emozionali 🫧 Ogni gesto ha un peso, ogni frase è scelta con cura, ogni silenzio dice qualcosa
📌 A chi consiglio Fotogrammi Questa raccolta è perfetta per: • 💘 Chi ama i racconti brevi ma carichi di intensità • 🎬 Chi cerca un’esperienza narrativa visiva e coinvolgente • 🧠 Chi riflette sul senso delle relazioni, del tempo, dei silenzi
🎬 Conclusioni Fotogrammi non è solo un libro di racconti. È una galleria di istanti. È un gioco di specchi, in cui ogni lettore finisce per imbattersi nel proprio riflesso.
«Io lascerò cadere le parole. A te spetterà raccoglierle, nell’assoluta libertà di assaporarle, attraversarle e poi cercare, scoprire, interpretare, intrecciare, disfare…»
📚 Una lettura per chi ama la letteratura che accarezza e punge, che lascia segni invisibili ma duraturi. 💫 Da leggere in silenzio… ma capace di farsi sentire per molto tempo.
Ho letto Fotogrammi in poche ore, ma è uno di quei libri che non finiscono davvero quando chiudi l’ultima pagina. Rimane addosso come una luce soffusa, come l’eco di qualcosa che hai riconosciuto senza sapere di averlo vissuto.
Dieci racconti brevissimi, quasi dei respiri, eppure ognuno riesce a insinuarsi in un punto diverso dell’anima. Valentina Polimeno non descrive i sentimenti: li fa accadere. La sua scrittura ha qualcosa di profondamente visivo — non perché “mostri”, ma perché riesce a trasformare un’emozione in un’immagine nitida, che ti resta impressa ben oltre il momento della lettura.
Ogni storia è un frammento sospeso: amore, distanza, scelte mancate, attese, nostalgie che non sappiamo nominare… Non sono racconti costruiti per stupire. Sono verità minuscole, quelle che di solito ignoriamo perché fanno troppo rumore dentro.
Quello che mi ha colpita di più è il modo in cui queste pagine sembrano indipendenti ma, lette insieme, compongono un intreccio emotivo unico. Come se ogni personaggio portasse con sé un pezzo di una domanda più grande: che cosa resta davvero di noi, quando il tempo passa?
Alcuni racconti mi hanno toccata in punti che non sapevo fossero ancora sensibili; altri mi hanno lasciata in silenzio, come quando una fotografia ti costringe a guardarti meglio.
È un libro piccolo ma densissimo, che chiede poco tempo e restituisce tantissimo: pensieri, immagini, riflessi. Una raccolta che non intrattiene: accompagna. E che non si dimentica facilmente.
Fotogrammi è una raccolta di racconti brevi scritti da Valentina Polimeno. Un libro ideale da portare in un viaggio in treno, o da leggere poco alla volta. Mai titolo fu più azzeccato perché Fotogrammi raccoglie delle "immagini", delle "polaroid" di vita quotidiana e le trasforma in piccole opere. La prosa è quasi poetica, profonda e nonostante i racconti siano molto brevi sanno dosare bene le informazioni che lasciano. I miei preferiti: Mano nella mano. In pochissime pagine esprime un messaggio molto forte, immediato da visualizzare. Specchietto retrovisore. Dimostra che si possa creare suspence e ansia, in tre pagine, e come siamo bravi a crearci un mondo immaginario anche in un momento ordinario come guidare la propria auto. Stranieri. Il racconto più lungo, che ti lascia la voglia di leggere ancora e ancora per poi stupirti sul finale. E poi l'autrice deve essersi affezionata particolarmente a uno dei personaggi visto che lo ritroviamo in un altro "frammento" e non si può far altro che sorriderne. Ho apprezzato poi che i racconti di inizio e fine siano collegati, come se i fotogrammi che dapprima sembrano non centrare nulla uno con l'altro alla fine, come in un caleidoscopio, prendano forma soltanto messi insieme.
È stata una lettura breve , ma intensa. È un libro di 79 pagine , sono 10 racconti che ti porterai con te per tanto tempo. Parlano di vita vera , sentimenti , amore , ma che in un soffio , non ci potrebbero essere più. Ogni personaggio ti entra dentro , con i suoi pensieri e i suoi segreti più nascosti. Mentre lo leggevo , ho avuto la sensazione di essere tra le pagine , insieme ai personaggi di questi racconti. Mi è piaciuto molto questo libro , sia per la scrittura , molto scorrevole , sia , soprattutto , per le descrizioni dei personaggi. Ringrazio Valentina per aver pensato a me e avermelo mandato per leggerlo. Spero di continuare a collaborare con lei in futuro e di leggere altro molto presto.
Lo avete letto??? Lo leggerete??? Come sempre aspetto di leggere i vostri commenti. 😍 💙 . .
Titolo: Fotogrammi Racconti brevi Autore: Valentina Polimero Editore: Independently published Pubblicato: Il 16 giugno 2025 Pagine: 79
Il libro si può leggere tranquillamente in una giornata, é composto da 73 pagine che racchiudono dieci brevi storie, dieci frammenti di vita, dieci attimi rubati al tempo.
Le tematiche di questi racconti sono varie: amore, amicizia, solitudine, nostalgia, incertezza, libertà, tutte sensazioni che proviamo durante un'intera vita, emozioni che ci ricordano di essere vivi.
Ho amato che alcune di queste storie fossero collegate tra di loro, soprattutto la seconda e la sesta mi sono piaciute, entrambe, in modo diverso, ci insegnano ad apprezzare la vita e ci ricordano che ogni giorno potrebbe essere l'ultimo e che ogni attimo é importante.
Ho ritenuto molto bella l'idea di lasciare il lettore pieno di domande, 《cose é successo prima?》, 《cosa succederà dopo?》, é come quando guardi una foto, non sai che storia c'è dietro, non sai che verità nasconde.
Una lettura molto piacevole e ricca di spunti di riflessione.
Fotogrammi di Valentina Polimeno è una raccolta di “dieci racconti, brevi e densi”, capaci di imprimersi nella mente come sequenze di un film. La scrittura è visiva, poetica e intensa: ogni dettaglio — una luce, un gesto, uno sguardo — diventa racconto. Tra i vari capitoli, una frase mi ha toccato nel profondo: “Ripensavo alla sua vita da artista di strada e pensavo a lui e a tutti gli altri immensi uomini e donne che riversano il proprio dolore su una tela, su un foglio, o ne fanno musica o danza, o qualunque altra cosa capace di regalarci i momenti di ineguagliabile bellezza.” Mi ci sono ritrovata, come in un fotogramma che ti rispecchia e ti resta dentro.
Consiglio questo libro a chi ama le prose evocative, le immagini che parlano più delle parole e le emozioni che restano a lungo dopo l’ultima pagina.
Ci sono libri che non si leggono. Si attraversano.
Fotogrammi è questo: dieci istanti di vita, dieci racconti brevi ma densissimi, capaci di restare addosso come un’emozione improvvisa. Ogni storia è un fermo immagine, un’inquadratura che cattura fragilità, silenzi, amore, perdita.
Leggerlo è come guardare una serie di cortometraggi intensi: pochi minuti bastano per sentire i brividi, per immedesimarsi nei personaggi, per rendersi conto di quanto spesso diamo importanza alle cose sbagliate.
È una lettura breve, sì. Ma è una di quelle che scavano, che fanno dubitare — in senso buono — e che ti lasciano con un vuoto leggero, necessario. Un vuoto che chiede più consapevolezza, più ascolto, più vita.
Una piccola opera d’arte, intensa e cinematografica. Per me è un 5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ recensione completa sul blog la Magia delle Pagine Stampate