Akielah non crede più nell’amicizia, e ha smesso da tempo di credere nell’amore.
A soli vent’anni, ha già collezionato troppe ferite, troppe promesse infrante da chi, col senno di poi, non le meritava nemmeno una lacrima. Ha imparato a proprie spese che non tutti quelli che si avvicinano portano con sé buone intenzioni, e che a volte chi dice di volerti bene è il primo a farti del male.
Delusa, disillusa, ma non del tutto spenta.
In fondo al cuore, in un angolo che cerca di proteggere a ogni costo, custodisce ancora una piccola fiamma. Non è amore, non è fiducia….è speranza.
Il college rappresenta per Akielah una rinascita.
Un nuovo inizio, una pagina bianca da scrivere con mani tremanti ma piene di speranza. È l’occasione per ricostruire se stessa, per circondarsi finalmente di persone autentiche, capaci di vederla davvero, di amarla per ciò che è con le sue fragilità e con i suoi silenzi.
Tra tutte, Sun White è stata la prima luce a illuminare quel buio che Akielah si portava dentro da troppo tempo. Un sorriso gentile, una presenza costante, una mano tesa nei momenti di sconforto. Sun è diventata la sua prima vera amica, quella che non chiede spiegazioni ma resta, quella che ascolta anche quando le parole non escono.
E poi c’è il diario. Un piccolo rifugio di carta che custodisce ogni pensiero, ogni emozione non detta. È lì che Akielah si rifugia quando il mondo fa troppo rumore. È lì che sogna.
Perché sì, Akielah sogna ancora.
Nonostante tutto, nonostante le ferite e i muri che ha costruito attorno al cuore, dentro di lei sopravvive il desiderio di un amore vero. Un amore che non faccia male, che non chieda compromessi impossibili, che sappia accoglierla per intero, con tutte le sue insicurezze, con tutto ciò che la rende fragile e, al tempo stesso, unica.
Un amore che la guardi dritta negli occhi, veda tutto… e scelga comunque di restare.
Ma i suoi occhi, ostinati e affamati, tornano sempre su di lui…Blake Harper.
Il golden boy del Kensington College. Il Prince dei Royal, la squadra di rugby che muove cuori e attenzioni ad ogni partita.
Blake è tutto ciò che dovrebbe evitare.
Bellissimo , sicuro di sé, adorato da tutti e irrimediabilmente inaffidabile. Lui non crede nelle relazioni. Non cerca un legame. Ha il sorriso di chi sa come far cadere chiunque… e la leggerezza di chi non vuole raccogliere niente.
Eppure, quando le sorride, Akielah dimentica come si respira. Quando la fa ridere, ogni difesa crolla.
Lo sa che non dovrebbero nemmeno guardarsi.
Lo sa che cercano cose diverse…lei un amore che duri, lui una notte da dimenticare.
Ma allora perché ogni volta che si sfiorano sembra impossibile fermarsi? Perché quel desiderio brucia, anche quando dovrebbe spegnersi?
E proprio quando Akielah cerca di convincersi a lasciarlo andare, è Blake a sorprenderla.
Con una proposta che cambia il loro rapporto evolvendolo in qualcosa di speciale.
Qualcosa che, senza nemmeno saperlo, entrambi stavano aspettando da tempo.
Da quel momento, il loro rapporto si trasforma. Non più solo sguardi e baci rubati , ma confidenze sussurrate tra una risata e una paura condivisa.
Iniziano a spogliarsi non dei vestiti, ma delle maschere.
Blake e Aki, così diversi in apparenza, si scoprono in realtà simili nelle ferite che portano dentro.
Blake, il ragazzo perfetto, quello che deve sempre apparire forte, desiderabile, irraggiungibile.
Akielah, la ragazza che non si fida più, quella che si protegge con la razionalità per non crollare.
Eppure, quando sono insieme… tutto si spegne. Il mondo attorno si dissolve.
Restano solo loro. Due ragazzi imperfetti che, insieme, si sentono finalmente abbastanza.
Non è facile. Nulla lo è. Si avvicinano un passo alla volta, inciampando nei propri timori, difendendosi a vicenda anche quando non sanno come.
Ma ogni gesto, ogni parola, ogni sguardo li avvicina sempre di più.
E anche se il mondo sembra pronto a separarli, loro restano.
Perché quando ci si sente finalmente visti, finalmente amati, non c’è niente che possa davvero tenerti lontano.
Amo ogni romanzo di Mag, perché riesce sempre a toccare corde profonde, con una delicatezza che avvolge e lascia il segno.
C’è qualcosa nel suo modo di raccontare la fragilità umana che mi incanta.
Affronta temi complessi, intensi, spesso dolorosi, ma lo fa con una dolcezza rara, che rende la lettura autentica, mai pesante, mai forzata.
Ha il dono di dare valore a ogni dettaglio, a ogni sfumatura emotiva. In questa storia, in particolare, l’amicizia occupa un posto speciale, trattata con una sensibilità che scalda il cuore. È impossibile non lasciarsi coinvolgere, non sentire quella connessione con i personaggi, non ritrovarsi almeno un po’ in ognuno di loro.
I suoi protagonisti non sono mai perfetti. Sono veri. Con le loro paure, i loro sogni, i loro sbagli e quella voglia disperata di essere amati per ciò che sono. E forse è proprio questo che li rende così indimenticabili…la loro umanità.
Pagina dopo pagina impari ad amarli, a capirli, a fare il tifo per loro.
Con questa storia Mag mi ha ricordato quanto sia potente sentirsi visti, amati, accettati e leggerla è sempre un regalo che faccio a me stessa.
E ogni volta, sono sempre più contenta di esserci.