Chi è stato in realtà Enrico Berlinguer, il segretario più amato (ma anche contestato e travisato) del Pci? A trent'anni dalla sua morte drammatica e in un mondo radicalmente cambiato, Chiara Valentini ne ricostruisce la storia politica e umana. Dall'infanzia ferita da un dramma familiare a un'adolescenza ribelle, all'incontro con i comunisti e con Togliatti, si snodano la vita e la carriera di questo politico diverso. La sua è la vicenda di un uomo che ha voluto sfidare le rigidità di un mondo diviso in blocchi con la passione del rischio con cui affrontava le tempeste di mare nella sua Sardegna. Dopo il colpo di stato polacco, aveva tagliato i ponti con l'Urss in modo definitivo. Aveva osato progettare il comunismo nella democrazia, un'ipotesi intollerabile sia a Mosca sia a Washington. Aveva cercato di cambiare l'Italia con il compromesso storico, e forse ci sarebbe riuscito senza il rapimento e l'assassinio di Aldo Moro. Aveva dimostrato di avere la vista lunga indicando nella questione morale e nella degenerazione dei partiti "ridotti a macchine di potere e di clientela" il problema più drammatico dell'Italia. Se lo "strano comunista", come lo definiva la stampa Usa, non fosse morto troppo presto, forse anche la storia della sinistra e dell'Italia sarebbe stata diversa. Postfazione di Paolo Spriano.
Alla fine del libro ho pianto, per la sua morte. IN UNA CAVOLO DI BIOGRAFIA. Nonostante l’ovvietà della suo decesso, Enrico Berlinguer mi ha colpito. Non so se sto valutando il libro o il personaggio, ma non mi importa.
Chiara Valentini (born 1941 or 1944, sources vary) is an Italian journalist and writer with a background in law. This is a political biography that will appeal to readers interested in modern Italian history, the Cold War, and the evolution of left-wing politics in Europe. Her biography of Enrico Berlinguer offers a deeply researched and vivid portrait of one of Italy’s most iconic political figures. Berlinguer, as leader of the Italian Communist Party (PCI) from 1972 to 1984, was both admired and challenged for his vision of a democratic communism—what came to be known as Eurocommunism. Valentini traces his journey from a troubled childhood to his rise as a unifying force within the PCI, highlighting his break with the Soviet Union, his pursuit of the “historic compromise” with Christian Democrats, and his insistence on moral integrity in politics. The book captures Berlinguer’s charisma and contradictions, as well as his lasting impact on Italy’s political landscape. Its narrative style is engaging, almost novelistic, making complex history accessible. Valentini’s clear sympathy for Berlinguer can at times limit the book’s critical perspective, making it feel less like a balanced analysis and more like a spirited defence of its subject. Memorable quote: “We must be conservatives and revolutionaries.”
Una biografia ricca e approfondita che riesce perfettamente a disegnare il ritratto di un uomo straordinario e del suo impatto sulla storia italiana, raccontandone la vita e le idee in un modo che accende interesse ed emozione. Un ottimo lavoro che permette di approfondire una figura la cui importanza è tangibile ancora oggi, e i cui ideali sono straordinariamente attuali. La storia della vita di un grande uomo che anche chi non c'era al tempo, come me, merita di conoscere.
Attenzione all'ambiente, lotta per la pace, femminismo, austerità. Grazie Berlinguer per essere stato sempre fedele alle tue idee e per averle portate avanti con forza e perseveranza. Consiglio questo libro a tutti, soprattutto per riflettere su quanto i politici di oggi siano completamente privi di solide basi valoriali e schiavi del consenso.