Un ristorante di lusso. Un uomo e una donna iniziano a parlare. È la prima volta che si incontrano. Ma il loro non è un incontro normale. Lei è costretta a stare lì e a rispondere alle domande sempre più inquietanti e morbose dell’uomo. Più l’elegante sconosciuto si intrufola nella sua vita, più la donna si rende conto di avere davanti un mostro manipolatore e affamato di controllo. Dalle domande scabrose e imbarazzanti si arriva a umiliazioni sempre più crudeli, in un gioco psicologico al massacro a cui la donna non può sottrarsi. Ma quella sera una serie di rivelazioni ribalteranno drasticamente ruoli e copione, perché le apparenze ingannano e niente in quel ristorante è come sembra. Attraverso dialoghi serrati che fanno emergere tutta la tensione e la brutalità latente, l’autore ci conduce in un noir psicologico ricco di colpi di scena e suspense, esplorando i territori della perversione umana, dell’ossessione per il controllo e del pericolo che corre la nostra privacy in un mondo virtuale in cui le nostre vite sono facili prede di lupi mascherati da agnelli.
Piergiorgio Pulixi, scrittore e sceneggiatore, è uno dei più apprezzati autori noir italiani, fa parte del collettivo di scrittura Sabot creato da Massimo Carlotto di cui è allievo. Insieme allo stesso Carlotto e ai Sabot ha pubblicato Perdas de Fogu, (edizioni E/O 2008). È autore della saga poliziesca di Biagio Mazzeo iniziata col noir Una brutta storia (Edizioni E/O 2012), finalista al Premio Camaiore 2013 e chiusa col romanzo finale della quadrilogia, Prima di dirti addio (Edizioni E/O 2016). Nel 2014 per Rizzoli ha pubblicato il romanzo Padre Nostro. Ha vinto numerosi premi letterari e nel 2015 è stato premiato ai Corpi Freddi Awards come miglior autore italiano dell’anno. I suoi romanzi sono in corso di pubblicazione negli Stati Uniti, Canada, e Regno Unito.
Internet è relativamente giovane, poco più che maggiorenne. Epperò, questi poco più di vent’anni sono già millenni nell’era del www.
Il problema che il romanzo di Pulixi affronta è stato segnalato da subito, ed è adesso più che mai attuale: qual è il confine della privacy? Sappiamo difenderla abbastanza sulla rete (no, sicuramente no)? Come possiamo difenderci dal furto di dati privati e sensibili? Come nel bel romanzo di TC Boyle che ho finito di leggere da poco (“Talk Talk”, in italiano “Identità rubate”), in “L’appuntamento” si parla del furto di identità – identità che vengono violate, e stravolte.
E fin qui tutto bene.
Ma tutto quello che nel romanzo di Boyle appare verosimile, credibile, realistico, ‘naturale’, Pulixi lo costringe in un’ambientazione e in una scelta di personaggi decisamente patinata, forzata, poco credibile, piuttosto inverosimile, quasi fasulla. Non metto affatto in dubbio che quanto raccontato da Pulixi siano verissimo e possibilissimo, quasi sicuramente già accaduto: è, purtroppo, la sua scelta di messa in scena che lo rende falso.
Appuntamento al buio con il manipolatore manipolato.
Succede che quando finisco di leggere un libro che mi è piaciuto poco, parto tutta arrabbiata e intenzionata a volerne parlare male, poi però leggo a fine volume i ringraziamenti dell'autore, italiano per giunta, e giovane per giunta, e mi intenerisco, e penso all'impegno profuso e mi dico: chi sono io per criticare un romanzo che non saprei scrivere nemmeno legata per vent'anni ad una sedia come Vittorio Alfieri? In ogni caso il binomio per questo brevissimo noir psicologico c'è e tira: sadismo e cybercrime e si legge in un'ora, 129 pagine scritte grandi.
Pulixi caro, io il tuo stile e la tua inventiva li adoro e li rispetto, però questo romanzo potevi risparmiartelo! Tre stelline perché lascia a bocca aperta, inorriditi, e riesce nell'intento di mettere in guardia dal ruolo sempre più pervasivo dei social nelle nostre esistenze, ma il ritmo è così rapido che non dà il tempo di assorbire una scoperta che subito ne arriva un'altra, facendo balzare agli occhi quanto la storia sia assurda e forzata.
Un ristorante di lusso. Un uomo e una donna iniziano a parlare. È la prima volta che si incontrano. Ma il loro non è un incontro normale. Lei è costretta a stare lì e a rispondere alle domande sempre più inquietanti e morbose dell’uomo. Più l’elegante sconosciuto si intrufola nella sua vita, più la donna si rende conto di avere davanti un mostro manipolatore e affamato di controllo. Dalle domande scabrose e imbarazzanti si arriva a umiliazioni sempre più crudeli, in un gioco psicologico al massacro a cui la donna non può sottrarsi. Ma quella sera una serie di rivelazioni ribalteranno drasticamente ruoli e copione, perché le apparenze ingannano e niente in quel ristorante è come sembra. Un libro assolutamente sorprendente, con dialoghi serrati e con colpi di scena e suspense. E' un piccolo racconto (di 130 pagine circa) che ho letto in un unico giorno e che ho divorato perché ero troppo curiosa di sapere come andasse a finire, poiché a ogni capitolo la situazione viene ribaltata. Una storia quasi assurda, avvincente, davvero particolare. A tratti divertente. Piergiorgio mi ha stupito ancora una volta, scrivendo un racconto completamente diverso dai suoi libri, un noir psicologico sorprendente.
Scrittura e trama molto originali....... Il contenuto, basato su un gioco psicologico morboso, agghiacciante e perverso mette in luce i risvolti drammatici che il furto d'identità e di privacy possono causare ai giorni nostri. Una lettura che stuzzica fino alla fine la curiosità del lettore al quale non viene neppur negato un finale degno di un romanzo noir.
Dunque. Come dire. Non ci siamo! L’idea sarebbe stata interessante se fosse stata sviluppata in un altro modo, ma così proprio no! Inizialmente ho pensato che fosse un po’ il contrario di The Place e ci riposto un po’ di speranza, ma mi sono ricreduta subito! Il primo capitolo intrippa, ma poi è una discesa libera e si conclude in modo ridicolo. Il risvolto informatico è fuori luogo e la vendetta finale quasi comico! Questo è quanto, ma aggiungo che sarebbe perfetto per un film splatter da vedersi in luglio o agosto di solito (sono i peggiori assicurato!).
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Molto scorrevole nonostante l'atmosfera disturbante di alcune scene. Leggere dal punto di vista dell'aguzzino porta il lettore a comprendere, quasi, una mente disturbata nonostante comunque lasci alcuni dubbi sul personaggio. Intressante il fatto che entrambi alla fine abbiano vinto e perso al gioco a cui stavano giocando.
Il breve romanzo di Pulixi è quanto di più attuale ci sia ai giorni nostri. Infatti fra i temi affrontati ci sono l'usura, ricchi e potenti intoccabili e, soprattutto, il furto di identità. La prima parte è eccezionale; un dialogo serrato fra i due protagonisti principali, in cui la tensione è veramente palpabile, tanto da correre con gli occhi con voracità frase dopo frase. Inoltre Pulixi non va tanto per il sottile; è spietato, duro, "pesante". Il tutto poi, è molto scenografico; mentre gli scambi di battute proseguono, sembra di vederli controbattere.
La seconda parte è altrettanto arrembante, forse fin troppo; per intenderci la parte propedeutica alla cena fra protagonista e amante poteva essere trattata con qualche pagina in più; ma sono finezze personali; come un'altra minuzia è quella relativa alla spiegazione (siamo alle pagine finali) molto tecnica sui vari passaggi per il furto d'identità con tanto di esempi dei vari social network e app che vanno per la maggiore. E' un argomento attualissimo, e tanto di cappello per averlo centrato in pieno e reso credibile e verosimile, però forse ad un lettore non tanto avvezzo alle nuove tecnologie c'è qualche tecnicismo di troppo. Non assegno le cinque stelle soltanto per questo aspetto marginale. In ogni caso avercene di noir moderni e avvincenti così.
Oggi è davvero una giornata fortunata, per le mie letture! Questo ragazzo, è un genio! O un pazzo, fate voi... ma geniale! "L'appuntamento" è diviso in tre parti che potrebbero essere tre racconti separati, ciascuno assolutamente avvincente. Tre stili diversi, ma un'unica agghiacciante storia NERA; una storia in cui emergono i lati più abietti della personalità umana e della società in cui viviamo oggi. Ogni personaggio ha qualcosa di cui non andare fiero... non si salva nessuno; nessuno Uno stile di scrittura trascinante ma mai pretenzioso! Fantastico, davvero! Fantastico!
Molto interessante e ben congegnata la trama, anche se tutto l'accanimento verso la protagonista avrebbe necessitato di una giustificazione più solida. Un giudizio molto positivo riguarda lo stile, semplice e levigato senza essere artificioso, qualità sempre più rare da trovare nella narrativa italiana. Forse un po' noiosa, perché leggermente prolissa, la parte "informatica".
Libro molto, molto disturbante. Indecisa fino all'ultimo sul giudizio complessivo, ma, siccome Piergiorgio scrive dannatamente bene e la storia è davvero 'acchiappante', alla fine il mio voto è più che positivo. E... rimane una sottile inquietudine a usare ancora i social network e il web in genere :-)
Letto in un paio d’ore, tutto d’un fiato. Ho letto pochi scritti così avvincenti. Per quanto non sia il primo, dovrebbe a mio parere essere il suo biglietto da visita. Questo libro può convincere chiunque a leggere l’intera bibliografia di Pulixi, che non è da meno, anzi. Nel suo genere il mio preferito in assoluto.
Scettica sulla lettura mi sono dovuta ricredere dalla prima pagina. Travolgente,si viene catturati dai dialoghi, dalla trama ricca di intrighi e rivelazioni. Il finale spettacolare sicuramente inaspettato.
L'appuntamento - Piergiorgio Pulixi Un libro disturbante, cattivo, che ti lascia spiazzato. In poche pagine un susseguirsi di colpi di scena continui che fa molto riflettere. Una bomba Trama: Un ristorante di lusso. Un uomo e una donna iniziano a parlare. È la prima volta che si incontrano. Ma il loro non è un incontro normale. Lei è costretta a stare lì e a rispondere alle domande sempre più inquietanti e morbose dell’uomo. Più l’elegante sconosciuto si intrufola nella sua vita, più la donna si rende conto di avere davanti un mostro manipolatore e affamato di controllo. Dalle domande scabrose e imbarazzanti si arriva a umiliazioni sempre più crudeli, in un gioco psicologico al massacro a cui la donna non può sottrarsi. Ma quella sera una serie di rivelazioni ribalteranno drasticamente ruoli e copione, perché le apparenze ingannano e niente in quel ristorante è come sembra. Attraverso dialoghi serrati che fanno emergere tutta la tensione e la brutalità latente, l’autore ci conduce in un noir psicologico ricco di colpi di scena e suspense, esplorando i territori della perversione umana, dell’ossessione per il controllo e del pericolo che corre la nostra privacy in un mondo virtuale in cui le nostre vite sono facili prede di lupi mascherati da agnelli.
⚠️ ATTENZIONE SPOILER ⚠️ Breve thriller psicologico mozzafiato. In un ristorante di lusso una donna ha un appuntamento particolare con uomo, ma al suo tavolo si presenterà un' altra persona e inizierà un gioco di manipolazione psicologica tra i due. Lei deve salvare la sua famiglia e lui con domande, richieste imbarazzanti e perversione, la porterà a fare cose assurde. Nemmeno l' intervento degli agenti porranno fine a questo, anzi diventera' un gioco sempre più complicato e con risvolti inaspettati. Niente è come sembra e tutto prende una piega inaspettata, fino ad un epilogo tragico e inatteso. Questa lettura fa molto riflettere sulla realtà virtuale, sull' utilizzo di internet e dei social, di quanto possa essere pericolosa e delicata la condivisione di dati, foto e vita privata, soprattutto se arriva nelle mani sbagliate. Il racconto è sul filo del rasoio, fitto di dialoghi incalzanti, colpi di scena e non si vede l' ora di arrivare alla conclusione per sapere il finale, stupendo!!! Si legge in un battibaleno, è il primo che leggo di lui e mi è piaciuto molto il suo stile di scrittura, sicuramente leggerò altro di questo autore. Lo consiglio vivamente!
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Le note di quarta di copertina de “L’appuntamento”, lo descrivono un “noir psicologico” che esplora “i territori della perversione umana, dell’ossessione per il controllo e del pericolo che corre la nostra privacy in un mondo virtuale in cui le nostre vite sono facili prede di lupi mascherati da agnelli”. Tutto vero, per carità. A mio avviso, però, questa volta Pulixi non convince. Ho trovato la storia piena di forzature e anche la sequenza serrata di colpi di scena non mi è sembrata funzionale, quanto piuttosto figlia di una programmatica volontà di stupire o, forse, della difficoltà di trovare un degno epilogo. Neanche la scelta della voce narrante in prima persona mi è sembrata azzeccata, specie in considerazione del finale (che ovviamente non svelerò). Probabilmente l’uso della terza persona sarebbe stato più indicato, consentendo all’Autore una maggior libertà di scrittura. Se a questo si aggiunge il fatto che il tutto è compresso in circa centoventi pagine si comprende come sia difficile per il lettore abbandonarsi in maniera spontanea alla necessaria sospensione dell’incredulità.
Perfetta sceneggiatura per un film americano catastrofista low cost con attori sottotono e doppiatori alle prime alle armi. Regge il primo capitolo poi siccome l'autore pretende il colpo di scena ad ogni capitolo, si fa prendere la mano in un crescendo che ha del tragicomico. Attenzione non parlo della verosimiglianza della storia, verosimiglianza che Pulixi ci tiene a dimostrare con un pippone di qualche pagina (che è comunque qualche pagina di troppo) sul funzionamento di programmi di pirataggio e che appare come il compitino copiaincolla dello studente svogliato, ma del libro che risulta frettoloso e buttato al caso. Visto che è il primo libro di Pulixi che leggo, gli darò ancora una possibilità prima di definirlo non scrittore.
"L'appuntamento" è un romanzo breve di Piergiorgio Pulixi. I personaggi sono ben descritti, sia fisicamente che per quanto riguarda la loro psicologia. Il lessico e la scrittura sono semplici. Il ritmo non è mai lento. La storia racconta una vicenda inquietante che si rivela tale sin dalla prima pagina. Giochi di potere e continui colpi di scena e capovolgimenti dell'equilibrio fanno di questo breve romanzo un lavoro interessante sia perché fa emergere la competenza di chi lo ha pensato, costruito e scritto, sia perché spinge il lettore a interrogarsi sul presente e su alcuni aspetti della società, anche se si concretizzano in scala ridotta rispetto a ciò che viene raccontato.
Prometteva benissimo ma poi ha rovinato tutto nella terza parte. Un vero vero peccato. Per lo stile, fatto tutto di dialoghi, a volte ricade nella stessa terminologia per più personaggi (usa spessissimo “mi creda, credimi” o derivati). La prima parte soprattutto si legge d’un fiato per il ritmo frenetico. Tanto bella e sorprendente quanto deludente la terza: non c’è cosa peggiore di un cattivo che spiega il proprio piano malvagio (con tanto di morale malcelata).
Mi è stato consigliato da un’amica! Non mi sono informata di cosa trattasse prima di approcciarmi alla lettura quindi è stato tutto un crescendo di sorprese. Mi è piaciuto molto il ritmo incalzante del racconto. La battaglia tra i due protagonisti è molto inquietante e il finale shockante
Leggeró sicuramente altro di Pulixi che è stata una piacevole scoperta.
Troppo disturbante, ma è solo un mio gusto. Il libro è scritto bene e si legge velocemente (a parte le pagine troppo infarcite di informatica) ma il protagonista è veramente "troppo". Nemmeno il finale è consolatorio Dopo La libreria dei gatti neri non mi aspettavo tutto questo sadismo
Letto in due orette, davvero intrigante e misterioso con alcuni colpi di scena che WTFFF crazy. All’inzio mi ha preso tantissimo ma le ultime pagine mi ha un po’ persa, forse perché mi aspettavo altro 💆🏻♀️ ma del resto davvero carino
Il libro ti attrae. Ogni volta credevo di aver capito cosa sarebbe successo, e invece mi sbagliavo. Sono finalmente soddisfatta, non è uno di quei libri che vuole sconvolgerti ma non ci riesce, lui lo fa senza che tu teo più di questa ne renda conto. 4 stelle solo perché i due protagonisti secondo me avevano molto di più da raccontare, ma forse anche questa insoddisfazione fa parte del turbamento che il libro vuole lasciarti. Complimenti allo scrittore, mi ha dato la stessa energia dei dialoghi del conte di Montecristo ma in chiave moderna, la scorrevolezza era la stessa, unita allo scambio vivace d battute.
Un uomo e una donna si incontrano. È l'orario forse perfetto per una cena in un ristorante di lusso. Forse si conoscono, forse si stanno appena addentrando nel loro reciproco mondo. Perlomeno, questo è quello che un lettore potrebbe percepire sullo scorrere delle prime pagine. Ma un incontro tra due menti cela sempre un barlume di ignoto, e la lussuosità di un luogo non è sempre sintomo di sicurezza. Veniamo allora a Imbatterci in un ribaltamento degli eventi fino a poco prima sedimentati, nella nostra voglia di sapere, con una connotazione liscia e rassicurante: le domande dell'uomo assumono la forma dell'oppressione in una progressività che lascia sempre meno spazio all'aria per quella donna costretta a rispondere. Il gioco smette di essere conoscenza divenendo manipolazione, l'incontro scontro, la mente una gabbia umiliante e umiliata da cui non poter uscire. Ma è la tecnologia uno dei più veri protagonisti di questa storia, per la quale è proprio il lato virtuale di un'esistenza a fungere da cardine per questo ingresso nell'esistenza dell'altro, nella sua privacy, fino a controllarlo del tutto con un piccolo ma potente strumento per tenerla in pugno e farne ciò che più si desidera.
Il ribaltamento degli scenari e del punto di vista è ciò che più caratterizza questo noir psicologico, dove ogni elemento dei personaggi salta da un lato manifesto a un lato oscuro con una dinamicità ricca di tensione, ai limiti del perverso. Con "L'appuntamento" Piergiorgio Pulixi, ormai maestro del nero narrativo, racconta quell'inquietudine indefinita che si cela dietro l'angolo del nostro comune quotidiano, in un'epoca in cui la tecnologia diviene sempre più protagonista vitale del nostro essere. Un romanzo ricco di suspence, letto qualche anno fa, che in qualche modo mi ha catturata, lasciandomi quel po' di nero necessario a non dimenticare i lati bui del reale.