Tiffany è bellissima, ricca, frequenta l’università a Los Angeles ed è membro di spicco di una confraternita femminile, invidiata dalle compagne e desiderata dai ragazzi. Ha tutto – o così pare. Sotto quella superficie perfetta si annida infatti una smania indecifrabile, una mancanza che né i like su Instagram né il sesso riescono a sanare, fin quando un incontro a luci rosse si trasforma in un evento fatale e sanguinario. La ragazza scopre così che dentro di lei è cresciuto un desiderio insaziabile di uccidere giovani uomini. Via via che la sua sete di sangue aumenta e tutta la città – sconvolta da incendi e da altri omicidi – pare in preda a un furore analogo al suo, Tiffany dovrà tenere a bada i sospetti e le indagini. E dovrà gestire la nascente relazione con Weston, che sembra il fidanzato perfetto in grado di aprire a un futuro diverso. «Uccidi per amore» è un thriller avvincente e una feroce commedia nera, un «American Psycho» al femminile per l’era di TikTok.
Laura Picklesimer is the author of the horror thriller Kill for Love (Unnamed Press). The novel was the winner of the Launch Pad Prose Competition Top Book Prize and the Book Pipeline Unpublished Grand Prize for Best Thriller/Mystery. Laura’s writing has appeared in the Kenyon Review, Electric Literature and Writer's Digest, among other publications. She lives in Southern California.
Tiffany, la protagonista di “Uccidi per amore”, è giovane, bella e ricca. Frequenta l’università a Los Angeles e fa parte di una confraternita tutta al femminile della quale è la leader. È invidiata da tutte le sue compagne di corso ed è desiderata dalla stragrande maggioranza dei ragazzi del campus. Niente sembra essere fuori posto nella sua vita ma in realtà nasconde un grande segreto.
Senza avere una reale motivazione, Tiffany si aggira per il campus e nei vari locali notturni alla ricerca di uomini da uccidere. Niente la eccita e l’appaga come affondare il coltello nella gola o nel costato di un uomo e sentire l’odore del sangue. Uccidere risveglia in lei un istinto primordiale che è più grande della paura di essere scoperta.
Tutto cambia quando incontra Weston, nel quale Tiffany rivede il ragazzo perfetto, colui del quale si può innamorare. Riuscirà Tiffany a cambiare per amore o per amore continuerà ad uccidere?
Sono sempre un po' scettica ma allo stesso tempo affascinata quando un libro viene definito come “un American Psycho al femminile” e, anche se ormai ideare un Patrick Bateman al femminile non è niente di nuovo, tutto sommato rimango sempre piacevolmente coinvolta in queste storie dove la violenza e la rabbia femminile esplode in qualcosa di oscuro e viscerale che diventa sinonimo di una sorta di ribellione a quell’ideale di femminilità che ad un certo punto però conduce quasi all’invisibilità.
L’autrice decide di far parlare Tiffany in prima persona, attraverso un linguaggio disinvolto, ironico che contrasta però con la brutalità delle sue azioni. Difficilmente ci si riconosce o si empatizza con un personaggio del genere se nonché, proseguendo nella lettura, ci si ritrova come sotto un incantesimo, a supportare Tiffany e a fare il tifo per lei. Non mi sarebbe dispiaciuto saper di più dell’infanzia e del rapporto di Tiffany con la sua famiglia, soprattutto con il padre, poteva esserci del potenziale!
Sullo sfondo una Los Angeles che è anch’essa protagonista, come capita spesso in storie di questo tipo, con le sue strade, i suoi locali e le sue feste… Una Los Angeles che brucia così come brucia nei i sogni di Tiffany nei quali ad ardere però non è solo la città ma anche il suo io interiore da serial killer.
Il finale mi ha lasciata un po' con l’amaro in bocca lo ammetto, forse si dilunga un po' troppo con il rischio di risultare eccessivamente costruito. Una lettura piacevole, per quanto possa essere piacevole leggere di omicidi, e che sicuramente lascia il segno, soprattutto perché è riuscito a riportarmi alla memoria libri che ho molto amato!
Crudo, splatter e brutale. Lautrice si focalizza tanto sulla protagonista, mentre tutti gli altri personaggi sono quasi da contorno. Tiffany è spietata, fredda e calcolatrice, una giovane donna che vuole tutto e di più. Tutto sommato mi è piaciuto