Qual è la probabilità che un agente dei servizi segreti, un'aspirante attrice e un produttore cinematografico finiscano invischiati nello stesso pericoloso intrigo? Secondo il demone di Laplace, tutto nell'universo è prevedibile – tranne forse l'amore e il tradimento.
Maggio 2004. Quando Sebastiano torna a Roma dopo una lunga missione in Cina, si aspetta di ritrovare Farah ad attenderlo. Invece, scopre che ha costruito una relazione stabile con un altro uomo. O almeno, così sembra. Ma non c'è tempo per ferite sentimentali: il Tenente Colonnello Prisco gli assegna un'indagine su sospette irregolarità finanziarie nel mondo del cinema italiano. Ma quello che inizia come un semplice caso di fatture gonfiate si trasforma rapidamente in qualcosa di più sinistro quando Lucrezia, la figlia minore di Prisco, ottiene una parte in un film prodotto dal carismatico — ma problematico — Valerio Colonna. Dietro le quinte de "La Lupa d'Oro" si nasconde un sistema corrotto che si estende fino ai più alti livelli del potere politico, con un Senatore pronto a sacrificare chiunque per proteggere i suoi segreti. Quando Sebastiano e Farah scoprono che quello che accade "dietro le quinte", l'indagine diventa personale e sempre più pericolosa e, come se non bastasse, il passato di Fontana e la verità sulla sua famiglia tornano a tormentarlo in una forma che nemmeno lui si aspetta. Tra scale di servizio che nascondono baci rubati, camerini che celano segreti inconfessabili e un piano criminale che trasformerà tutto in una corsa contro il tempo, nessuno dei protagonisti uscirà indenne da questa storia. In un mondo dove ogni mossa sembra già scritta dal destino, solo chi è disposto a sfidare le probabilità potrà sopravvivere.
"Il demone di Laplace" è un thriller sofisticato che intreccia spionaggio, amore, passione e ambizione in una Roma dove le ombre sono più profonde di quanto sembri.
Milanese girovaga, appassionata di gialli fin dalla tenera età, ex giornalista. Dal 2019 mi dedico al mio vero amore: la scrittura.
Nata e cresciuta a Milano, sono stata appassionata di scrittura fin dalla più tenera età, quando alle elementari ho scoperto che i temi di fantasia erano di gran lunga i miei preferiti.
Dopo aver frequentato il Liceo Scientifico, mi sono laureata in Communications and Journalism presso la Florida State University. Dopo quattro anni in cui ho lavorato come giornalista, esperta di viaggi e enogastronomia, ho deciso di tornare a vivere da questa parte dell'oceano e mi sono dedicata alla mia passione di sempre: la scrittura.
"Il Commissario e la Dottoressa" è la mia prima serie di romanzi gialli, con protagonisti Giulio Locatelli e Ludovica Invernizzi, ma in parallelo sto anche scrivendo una seconda serie, uno spin-off thriller con protagonista Fontana (ma presto anche Farah e Giulio stesso).
Nel tempo libero amo viaggiare, sciare, cucinare e dormire sul divano coi miei gatti, Galileo e Iryna, oppure bere “birette” con mio marito e i miei amici nei miei baretti preferiti a Porta Venezia.
Mi aspettavo un libro più maturo invece mi sono ritrovata con personaggi Lulu' improbabili e i dialoghi tra i due innamorati pieni di cliche' ho fatto fatica a finirlo peccato.
Il demone di Laplace parte da un’idea potente: se tutto fosse prevedibile, se ogni gesto fosse già scritto, cosa resterebbe della libertà? Chiara Assi costruisce un romanzo che non è solo una storia, ma un’indagine sul modo in cui interpretiamo il caso, la colpa, la responsabilità. Il “demone” del titolo – la creatura teorica che conosce ogni variabile dell’universo – diventa metafora di una vita che sembra muoversi secondo traiettorie inevitabili.La protagonista si trova immersa in una serie di eventi che sembrano concatenarsi con precisione inquietante: incontri, scelte, incidenti che appaiono casuali ma che, osservati da vicino, disegnano un percorso. Assi racconta tutto con una scrittura nitida, essenziale, quasi cronachistica. Ogni capitolo è un frammento che aggiunge un tassello alla domanda centrale: quanto decidiamo davvero?Il romanzo alterna momenti di tensione a riflessioni sottili, senza mai appesantire. La scienza non è un ornamento: è un linguaggio che permette di guardare la vita da un’altra angolazione. E proprio in questa angolazione emergono le crepe: le emozioni che sfuggono alle formule, le relazioni che non si lasciano prevedere, le scelte che nascono da impulsi che nessun demone potrebbe calcolare.Il demone di Laplace è un romanzo intelligente, asciutto, che usa la narrativa per interrogare la realtà. Un libro che non dà risposte, ma apre domande che restano.
Ovviamente meraviglioso!!! Purtroppo lho letto dopo lontano dagli occhi della serie del commissario, quindi fa un po' strano, ma pazienza! il ritmo è sempre molto incalzante, i personaggi sempre meravigliosi, che dire, io li adoro e già mi mancano!!!!!! Anche se l'idea di unire tutti nella serie del commissario mi piace molto!!! Insomma, come al solito questa autrice non sbaglia un colpo!
Ho scoperto Chiara Assi un annetto fa e ho divorato tutti i suoi libri (con gioia apprendo dei due nuovi in uscita). Mai banali, mai scontati, no il classico romanzetto rosa. #fontana #farah