Sei persone estranee tra loro ricevono un invito misterioso e si ritrovano intrappolate in un edificio il Medium Hole Building, un luogo dove prendono vita ricordi distorti, desideri deformati e ferite mai rimarginate.
In una competizione dove la verità si intreccia con la menzogna e il male si nasconde ovunque, il prezzo per sopravvivere fino all'alba è più alto di quanto si possa immaginare.
Suspense zero, tensione non pervenuta proprio. Nemmeno nella scena delle pareti che si chiudono attorno ai tre o del soffitto che si abbassa su Pietro. E' tutto veramente piatto e privo di pathos. Per trasmettere il brividino o l'ansietta al lettore ci vuole talento, e qui semplicemente non c'è, in nessuna delle due penne. La novità che era il valore aggiunto del primo volume ormai, al terzo della serie, è "bruciata", quindi è un handicap grosso, dal mio punto di vista, leggere un racconto che sai già come andrà a finire. Un altro aspetto che ho trovato debole è la caratterizzazione quasi macchiesttistica o al limite del cliché di alcuni personaggi monodimensionali (nazista e mafioso), per non parlare dei dialoghi a tratti adolescenziali (troppe parolacce, peraltro). Come al solito il testo avrebbe avuto bisogno di un editing attento, ci sono alcuni refusi e anche qualche ripetizione e svista (che una statua è larga poco meno di un metro viene ripetuto due volte a pochissime righe di distanza e a fine libro, prima viene detto che Louis non perderebbe tempo a materializzarsi davanti alla ragazza, mi pare di ricordare, tant'è che di lui si sente la voce e basta, e subito dopo "la ragazza alzò lo sguardo su di lui"). Onestamente se mi fai pagare 5€ mi aspetto che una rilettura, almeno, venga fatta. Purtroppo mi hanno ingannato le recensioni entusiastiche su Amazon.
Terzo e credo ultimo capitolo di una saga nata tre anni fa... siamo dalle parti del weird, del mistery, perfino dell'urban fantasy. I due autori - bravissimi e superattivi - spostano la narrazione da un ambiente gotico a uno metropolitano (New York), col risultato di svecchiare la storia, renderla interessante, piena di riferimenti alla cultura pop che ben conoscono. Forse è il volume più riuscito della trilogia.