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Non sono un assassino

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Un delitto senza movente
Un poliziotto accusato di omicidio
Un incubo da cui sembra impossibile svegliarsi

È un freddo e piovoso mattino d’autunno, quando una scena raccapricciante sorprende la domestica del Sostituto procuratore Giovanni Mastropaolo: l’uomo giace nello studio della sua villetta, la fronte bucata da un proiettile. Non ci sono segni di effrazione e gli inquirenti rimangono sconcertati: l’omicidio non ha le caratteristiche tipiche di quelli compiuti della malavita organizzata, ipotesi che sembrava la più probabile, dato che la vittima era nota per le sue indagini contro la nuova camorra pugliese. E così, anziché rivolgersi verso l’ambiente criminale, i sospetti si concentrano su Francesco Prencipe, vicequestore, legato a Mastropaolo da antichi rapporti di amicizia e di collaborazione professionale. Dopo un drammatico interrogatorio, il funzionario viene accusato del crimine e arrestato. A questo punto l’unico modo che Prencipe ha per non finire i suoi anni in galera è quello di imbarcarsi in un’ardua battaglia giudiziaria per dimostrare la propria innocenza. Ma nel processo che lo attende verità e menzogna troppo spesso si intrecciano, separate da un sottilissimo filo… Un omicidio senza movente, un’indagine mozzafiato e un finale inaspettato per un esordio sorprendente e unico, che vi terrà incollati fino all’ultima pagina.

288 pages, Hardcover

First published January 1, 2014

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About the author

Francesco Caringella

52 books7 followers
Barese d’origine e romano d’adozione, ha indossato le divise di ufficiale della Marina militare e di commissario di polizia, poi la toga di magistrato penale, prima di diventare Consigliere di Stato e ora Presidente di Sezione del Consiglio di Stato. È giudice del Collegio di garanzia della giustizia sportiva e Presidente della Commissione di Garanzia dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Dopo Non sono un assassino, che ha riscosso notevole successo di pubblico e critica, vincendo anche il Premio Roma e il Premio Lomellina in giallo, con la Newton Compton ha pubblicato anche Dieci minuti per uccidere.

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1 star
11 (12%)
Displaying 1 - 17 of 17 reviews
Profile Image for Francescopennesi.
75 reviews34 followers
April 5, 2015
Nutro un fortissimo complesso di inferiorità nei confronti di Caringella. Un uomo che è riuscito a superare tre concorsi pubblici senza colpo ferire, tra cui quello in magistratura, che scrive costosissimi manuali di duemila pagine e che tiene corsi per aspiranti giudici. Un uomo che, sulla scia di Carofiglio, riesce a fare tutto ed a farlo bene. Ed adesso mi diventa anche scrittore? Magari di Best-seller?
Fortunatamente Caringella è un essere umano e, come tutti gli esseri umani, ha le sue debolezze.

Il libro è imbarazzante. Pieno zeppo di luoghi comuni del genere (il testimone chiave che compare all'ultimo momento, ti prego risparmiacelo) e personaggi stereotipati fino alla ridicolizzazione (il padre/poliziotto pieno di amanti che si ricorda della figlia prima di andare in carcere).
Ma è soprattutto la scrittura ad essere zoppicante, con dei dialoghi che chiunque abbia letto più di un noir o di un legal thriller non può non trovare ridicoli. L'intero romanzo è un tale cliché ambulante che lo stesso autore, forse involontariamente, ci scherza sopra:

"Si respirava l'aria di un colpo di scena da legal thriller americano".
"Giorgio non era certo Perry Mason"

Ma sono le due scene più importanti, quella iniziale e finale, che producono le conversazioni più irrealistiche e imbarazzanti. Nella prima parte (l'ultima ve la risparmio perché rovinerebbe il telefonatissimo colpo di scena finale) il protagonista viene chiamato dal suo amico (magistrato antimafia) a casa sua. Nonostante vivano a duecento chilometri di distanza. Nonostante sia notte fonda. Ecco cosa gli dice:
"Adesso ti racconterò una storia. Una storia di cui non conosco il finale. Quello sarai tu a scriverlo. Però ti prego, non mi interrompere mentre parlo. Alla fine ti rivolgerò una domanda di quattro parole. Risponderai solo con un sì o un no, senza commenti o aggiunte. Al resto penserò io!"
Ma chi parla così? Chi è così criptico con un amico che ha trascinato fuori dal letto? E soprattutto, chi è che nel 2015 scrive ancora di "storie di cui non si conosce il finale"?

Insomma, per riassumere: Caringella è un grande giurista, magistrato, scrittore di manuali specialistici ed anche insegnante. Ma candidarlo al premio strega con questo romanzetto vuol dire negare l'evidenza. Non sono un assassino è un romanzo mediocre.
Profile Image for Giulia De Robertis.
21 reviews
July 25, 2023
Libro scorrevole, ideale come lettura "da spiaggia". Ho adorato come l'autore sia riuscito a farmi venire la pelle d'oca durante le arringhe e gli interrogatori piuttosto che per i colpi di scena abbastanza rumorosi.
Profile Image for Gaia✨️.
180 reviews3 followers
September 21, 2023
Si, è un assassino, nonché una persona di merda, e come se non bastasse alla fine la fa pure franca.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for La Stamberga dei Lettori.
1,620 reviews148 followers
November 12, 2014
Il racconto si svolge in prima persona e Caringella, sicuramente dotato di una buona vena ironica, crea un protagonista, Francesco Prencipe, che presenta molte caratteristiche, non tutte positive, tipiche dell’italiano medio. Prencipe è infatti un sentimentale con le lacrime in tasca. Si ricorda dei familiari solo quando sta per entrare in carcere con il rischio di subire l’ergastolo. Allora passa un giorno intero con la propria figlia, prendendosela con se stesso per non essere stato un padre presente nella sua vita e pretendendo di rimediare in un giorno al disinteresse di anni. Inoltre è un donnaiolo impenitente che asserisce di amare sua moglie della cui fedeltà non dubita un istante.

La recensione completa su:
http://www.lastambergadeilettori.com/...
Profile Image for Alessandro Roses.
57 reviews3 followers
January 23, 2016
Thriller psicologico intrigante. La prima parte del libro è dedicata alla caratterizzazione dei personaggi e alla descrizione dei luoghi, ricorrendo ampiamente all'uso di figure retoriche (metafore ardite e similitudini epicizzanti). Quest'ultime indubbiamente coloriscono il racconto, ma a volte lo appesantiscono. La lettura, invece, risulta scorrevole e piacevole nella seconda parte della storia, dove si svolge il processo, fino al coup de théâtre. (3 e mezzo)
70 reviews4 followers
March 31, 2020
Questo romanzo parla di un'accusa di omicidio e di un processo, descritto nei minimi dettagli, anche quelli che potrebbero sembrare insignificanti. È impossibile non vedersi il processo davanti agli occhi, con l'aula ben definita e i giudici che guardano anche te, oltre all'imputato. La grande capacità di scrittura dell'autore nasconde poesia tra le parole, una di quelle che si percepiscono, che si leggono tra le righe. L'autore è riuscito a rendere perfettamente ogni sfumatura di ognuno dei personaggi, ne descrive anche la sensazione che gli da' un'espressione, un movimento... 
Ho amato il suo modo di scrivere, pur essendo troppo descrittivo, ma finché non sono arrivata alle ultime pagine del romanzo, ho sentito la mancanza di qualcosa: un sentimento provocato dall'autore o forse la presenza stessa dello scrittore. La mia percezione è stata che fosse tutto troppo statico, troppo concentrato sui fatti piuttosto che sul protagonista
Bisogna anche restare molto concentrati per non confondersi con i molti flashback intrecciati alla narrazione. 
Un consiglio: non aspettatevi niente, non pensate di aver capito prima di arrivare alla fine. Lasciatevi trasportare dall'autore. Solo così ne godrete appieno! 
Profile Image for Maika Medici.
597 reviews19 followers
October 22, 2024
Questo libro doveva, per qualche ragione, essere "lanciato"; candidato a un premio importante. Niente di esaltante e mal associato, l'autore, a penne troppo superiori. Non è solo la trama ad avermi delusa, ma soprattutto lo stile dell'autore. Certe descrizioni vogliono apparire poetiche per poi cadere su frasi abusate, trite e ritrite. Ho avuto come l'impressione che l'editing abbia tagliato e ricucito davvero male! Banale, davvero! Per chi ama il genere, mi dispiace dirlo, è davvero tempo perso.
Ah, se poi voleva assomigliare a Carofiglio, manco - a modesto parere - la dialettica dell'avvocato, del giudice, boh, il piglio e l'astuzia di un personaggio di Carofiglio... Forse dovrei informarmi di più sull'autore e chiedere scusa. Per ora è così!
Profile Image for Alice.
697 reviews12 followers
September 29, 2022
L'autore mi era noto per via della professione. Magistrato noto, autore di diversi manuali e corsi per superare il concorso in magistratura.
Il libro è un thriller che si ispira ai classici legal-thriller american style.
Si fa leggere abbastanza velocemente, senza infamia e senza lode.
La vicenda è semplice: due amici, uno magistrato, l'altro vicequestore.
Il primo freddato da un colpo di pistola, il secondo accusato dal suo omicidio.
Da lì si dipana una vicenda abbastanza infarcita di luoghi comuni ma nel complesso non così pessima.
Finale che non si può svelare ma abbastanza "telefonato".
17 reviews
December 26, 2019
Un commissario di polizia dalla vita sregolata viene svegliato in piena notte dall'amico-mentore pm. I due si incontrano per parlare. Poco dopo il magistrato viene trovato morto. Viene narrata, quindi, la vicenda giudiziaria in cui é risucchiato l'altro.

Nella storia si trova un bell'affresco della natura, della lingua e della tavola pugliese. I personaggi sono descritti accuratamente. Apprezzabilissime le considerazioni sull'impatto del carcere sulla vita delle persone, sulle tecniche dibattimentali e sul ruolo dei magistrati.

Si ha sempre la sensazione che qualcosa stia per accadere.
Profile Image for Luca Pelorosso.
441 reviews3 followers
June 3, 2025
Letto saltando alcune parti. Direi che per fortuna ho preso l'eBook in promo tempo fa: in effetti non ricordavo neanche di averlo. Possibilità data all'autore ma vedrò di lasciare le letture ad altro.
Profile Image for Magda w RPA.
891 reviews15 followers
November 5, 2020
Si può leggere però non è niente di speciale. È un libro troppo cliché e melodrammatico per quanto riguarda la lingua. Mancano solo i puntini di suspensione. Comunque il finale mi è piaciuto.
10 reviews
July 13, 2023
Secondo me si tratta di uno scrittore che tenta di imitare (male) Carofiglio con romanzi noiosi e scontati
Profile Image for Kin.
2,443 reviews27 followers
January 19, 2025
Il migliore di questo scrittore-magistrato.La verità processuale esplicata. Recensione positiva che non vuole diventare sinossi per non svelare colpi di scena.
Profile Image for Maiko76.
156 reviews5 followers
May 27, 2015
Definire questo libro "UN GRANDE THRILLER" è un'offesa verso chi i grandi thriller li scrive sul serio.
Profile Image for 61pat.
753 reviews12 followers
August 14, 2015
La prima sensazione è stata: troppo simile a Carofiglio! Come ambientazione, come soggetti, come storia..Poi il finale mi ha lasciato l'amaro in bocca.
288 reviews1 follower
June 11, 2016
Purtroppo il volume non è un giallo psicologico o un thriller. si legge velocemente anche se lo stile non è diretto e immediato. Deludente
Profile Image for Libri & SognaLibri.
997 reviews35 followers
May 15, 2019
RECENSITO DA SIENNA PER IL BLOG DI "LIBRI E SOGNALIBRI"
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Buongiorno o buonasera…

Quel che sarà quando, e se, deciderete di leggermi.

A volte mi chiedo proprio questo. Perchè delle persone che in fondo non mi conoscono, o solo virtualmente sui social media, debbano fermarsi e decidere che le mie parole valgano il tempo sottratto alla loro routine giornaliera?

Sinceramente non so se è tempo ben speso. L’unica cosa di cui sono certa è che cerco sempre di darvi il massimo ottenibile dai miei pensieri, dalle mie emozioni. Per questo vi ringrazio per il tempo che mi dedicate, e non lo dico per piaggeria.

Chi mi conosce sa quanto sia insicura e metta sempre in discussione il risultato finale di ciò che scrivo.

Credo che questo mio aspetto possa accomunare lo scrittore al recensore.

Scrivere è un’esigenza, un qualcosa che parte da un moto interiore, da un’ idea folgorante. Scrivere è la necessità di comunicare, che sia una storia o un parere sulla storia stessa, non fa grossa differenza.

No, mi correggo, differenza ne fa per lo scrittore.

“Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni”

Chi non conosce questa celebre farse di W. Shakespeare?

Tutti noi dreamers non possiamo non conoscerla. Un Blog dal nome Libri & Sognalibri di che altra materia può mai essere costituito, se non da sognatori?

E i sogni sono ancora più belli se condivisi, la parola scritta è lo strumento biologicamente e divinamente più evoluto che ci permette di tramutare gli istinti in emozioni, le emozioni in parole, le parole in storie, e le storie in libri.

Quale sarà stato l’istinto iniziale che ha portato Francesco Caringella ha condividere la storia di Franscesco Prencipe, il protagonista di “Non sono un assassino”?

Sicuramente per me, ma credo di non sbagliarmi poi molto, la scintilla gli è scaturita dalla sua professione.

Caringella, prima di essere uno scrittore è un commissario di polizia, poi magistrato penale e docente di Diritto Amministrativo con all’attivo moltissime pubblicazioni di testi e manuali sul diritto civile e penale.

La sua conoscenza nell’ ambito giudiziario è un punto di enorme forza del romanzo, perchè se ne respira ogni profondo contenuto in ogni fase della storia, sia dibattimentale, investigativa, che processuale.

Se vi appassionano i legal-thriller, questo romanzo almeno nella parte centrale, soddisferà la vostra inclinazione per l’arguzia dibattimentale alla Perry Mason, o per i colpi di scena dei gialli giudiziari di John Grisham.

Quello che mi preme sottolineare è che questi aspetti prettamente riferibili al genere che vi ho indicato prima, non sono sempre predominanti, perchè ciò che dovrebbe rappresentare un sotto testo da cui attingere la personalità e il passato del protagonista, non che unico imputato nel processo per omicidio del suo migliore amico, il Sostituto Procuratore della Repubblica Giovanni Matropaolo, è in realtà il tema principale del romanzo stesso.

La storia è tutta imperniata sulla figura del protagonista, sulla sua vita privata, e ci viene raccontata in modo molto intimista, con un straordinario rendez-vous tra passato e presente. Espediente letteraio molto efficace nel romanzo, mentre nella trasposizione cinematografica rimane inizialmente molto ostico per chi non ha letto il libro. Questo è ciò che ho potuto percepire dai bisbigli in sala durante la visione dell’omonimo film, uscito al cinema il 30 aprile 2019.

L’attesa del film diretto da Andrea Zaccariello è uno dei motivi che mi hanno indotto a leggere il libro di Caringella prima di vedere il film, e il motivo per il quale la Newton Compton Editori ha deciso di ripubblicarlo nella collana Nuova Narrativa Newton, con una nuova veste grafica.
LA RECENSIONE CONTINUA NEL BLOG:
https://libriesognalibri.wordpress.co...
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