Un mezzelfo iniziato a un culto oscuro. Una giovane druida alla ricerca di una sorella perduta. Un mercenario saraceno che ha giurato fedeltà alla sua Gilda. Nel cuore di una terra attraversata da atmosfere rinascimentali e magiche, tre figure si addentrano nel bosco alla ricerca di due giovani scomparsi. Ma il bosco non è solo un è un’ombra viva, un confine dove le certezze si confondono e le visioni mordono la carne. Crocevia della notte è un romanzo di formazione e di smarrimento, un viaggio tra culti proibiti, inquisitori, incantesimi, creature arcane e segreti troppo profondi per essere raccontati. Ogni incontro è un enigma. Ogni passo, una scelta. Ispirandosi ai grandi classici del fantastico, Luca Tognocchi scrive un’opera evocativa e tesa, dove l’oscurità è a volte l’unica strada da percorrere.
"Crocevia della Notte" è un breve romanzo fantastico che richiama i fantasy più classici.
Troviamo una piccola compagnia di eroi, formatasi per caso nel tentativo di indagare su alcune sparizioni.
Tra incantesimi, forza bruta, culti oscuri e creature rigurgitate dall'inferno la narrazione prosegue rapida verso la sua risoluzione. Almeno della trama esterna, rimangono aperti molti interrogativi sul protagonista e i suoi coprotagonisti, facendo presupporre alla possibilità di un seguito.
La trama, per quanto abbastanza classica, è ben strutturata e costruita. Tuttavia, ho personalmente faticato a entrare in sintonia con i personaggi e a percepirne l'interiorità. Forse questa percezione è dovuta a una scelta stilistica abbastanza originale, l'uso della terza persona presente che richiama l'impostazione delle campagne dei giochi di ruolo.
Un libro consigliato a chi sia in cerca di un'avventura "rapida", a chi ami i tropi del fantasy classico e le compagnie di eroi.
Sorprendente! La narrazione parte un po' in sordina, ma non ci vuole molto perché entri nel vivo. Magia, combattimenti, creature malvage, e scelte: questi gli ingredienti principali della storia. E sembra solo l'inizio del viaggio...
quando inizia una campagna di dungeon and dragons, cosa mai potrebbe andare storto? tutto, assolutamente tutto. erano queste le premesse che avevo nel leggere e approcciarmi a 'crocevia della notte', lettura di novembre di @spaghettyfantasy, che mi era stata presentata proprio come una giocata del gioco che ormai apprezzo di più in assoluto. e posso confermare che così è: troviamo la magia, i personaggi bizzarri e i combattimenti che rendono tali una campagna, anche se questa volta ambientata in un'italia del cinquecento. una storia breve che secondo me funziona molto bene proprio per l'impostazione: ha una struttura particolare, ben pensata, di chi ha giocato e vuole raccontarci quello che è successo. l'unica nota 'dolente' per quanto mi riguarda è sui personaggi: ho fatto un po' di fatica ad entrare in contatto con loro, cosa che accade sempre durante la prima giocata, e percepire chi sono davvero al di fuori dei piccoli cenni che vengono fatti. un elemento che se in partita funziona, in realtà nella parte narrativa avrei preferito venisse approfondita il giusto per attirare l'attenzione anche di giocatori forti. tuttavia sono piuttosto convinta che i due seguiti che ci aspettano avranno qualcosa di interessante da darci! ringrazio la casa editrice @d_editore per la copia omaggio della storia!