Una vita tra le stelle non è un'autobiografia, ma la raccolta di alcuni flash della memoria che, come pezzi di un puzzle, compongono il ritratto della voce narrante. Con la vivacità e la passione che la caratterizzano, Margherita Hack ripercorre cinquant'anni di vita vissuta negli Osservatori astronomici, dove ha assistito e partecipato ad un cambiamento profondo nel modo di lavorare grazie ai progressi teorici e tecnici. Pagina dopo pagina, il racconto della propria giovinezza e formazione, la passione per lo sport e la politica, l'attaccamento agli affetti lasciano il posto ai telescopi, ai satelliti, che hanno spalancato nuove finestre sull'Universo, alle calcolatrici meccaniche e ai calcolatori elettronici sempre più potenti e meno ingombranti, in un groviglio, irresolubile, di vita e scienza. Con un linguaggio semplice e diretto Margherita Hack guida il lettore alla scoperta e alla conoscenza del Big Bang, dei neutrini, dei buchi neri, delle onde gravitazionali, del sistema solare, della possibile esistenza di altri universi e dello sviluppo dell'astronomia in Italia.
Esattamente come dice nell'introduzione, non è una biografia. È davvero un viaggio tra le stelle, e le stelle guidano la nostra vita, conoscere l'astronomia da ottimi spunti per riflettere su quel che accade qui sulla Terra. Per leggere questo libro però bisogna avere delle nozioni di base che io non avevo e quindi ne ho capito la metà.
Bisogna avere delle basi di fisica e neanche troppo blande per comprendere a pieno. Pur avendo delle basi ho dovuto leggere paragrafi più volte e ricorrendo all’aiuto di Internet.