Tra i ricordi sfumati della provincia italiana e le ambientazioni in un Levante pieno di contrasti, Interno con figure raccoglie i racconti più significativi di Fausta Cialente. Scritti prevalentemente negli anni in cui era in Egitto, esplorano i temi più intimi e universali della sua l'incanto dell'infanzia, le velleità di una borghesia "incosciente e colpevole", il colonialismo, le tensioni dei rapporti familiari, l'appartenenza e lo sradicamento. Cialente tratteggia spazi domestici che custodiscono vite immobili e silenziose o piene di avventure con una prosa luminosa e una sensibilità perfetta. Racconta di bambini maliziosi e crudeli che indagano le dinamiche segrete degli adulti, di donne sfacciate e coraggiose, timide e schive alle prese con il senso di straniamento, di uomini disorientati che proiettano desideri e inquietudini sulla realtà circostante. Pubblicata per la prima volta nel 1976, la raccolta diventa una resa di conti, una testimonianza dei molti mondi attraversati e del tempo "sempre più velenoso e sempre più feroce" che Cialente ha saputo leggere e interpretare. Interno con figure, un andante che riflette il ritmo musicale della sua scrittura, intreccia fiaba e realtà cruda, invenzione e memoria, ironia e denuncia sociale, confermando una scrittrice di straordinario talento e lucidità.
Fausta Terni Cialente was an Italian novelist, journalist and political activist. She is a recipient of the Strega Prize.
Cialente's first novel Natalia, completed in 1927, treated the lesbian relationship of an unhappily married woman. It was published in Rome in 1930 and won the Dieci Savi Prize. When the initial print run of 3000 copies had been sold, her publisher wanted to print more copies but the censors in the Fascist regime asked for two sections of the book to be revised. Cialente refused and the book was not reprinted but in 1932 a French translation was published in France. In 1930 her short story "Marianna" was published in the literary magazine L'Italia Letteraria which was edited by Giambattista Angioletti. From 1940 she wrote antifascist pamphlets and made daily broadcasts from Radio Cairo against the Fascist regime in Italy. In 1947 she returned to Italy, living there until moving to England in 1984.
Ogni casa nasconde dei segreti, segreti che alimentano amori, che trasudano dalle pareti, che fanno sprofondare pavimenti e inumidiscono lenzuola. Il mondo esterno può solo immaginare cosa accade quando nessuno guarda, quando nessuno sa.
È una realtà opaca e ipocrita quella delle famiglie, fatta di non detti, silenzi, energie trattenute, che si spandono nell’aria come onde, forti e silenziose, capaci di trascinare chiunque non sia cauto nelle loro infide correnti.
Anche se lo sguardo narrativo si riduce allo spazio trattenuto e asfissiante delle case, nulla ci lascia una sensazione di sicurezza, di pace, nulla si avvicina – anche solo lontanamente – al calore del focolare domestico, all’immagine di un nido accogliente e dolce nel quale tanto vorremmo rifugiarci. Il pericolo, infatti, preme sulle porte chiuse, sulle inferriate alle finestre, sulle cucine asfissianti, un pericolo senza forma e senza nome che porta con sé caos e distruzione.
Ogni racconto è un dagherrotipo di assolate estati dell'infanzia. Ero indecisa tra 4 e 5 stelle, poi il racconto Marcellina, con il suo femminismo sfrontato e scanzonato del 1962, ha deciso per me