Composte in poche settimane, nell'estate 1788, le ultime tre sinfonie di Mozart – la monumentale K. 543, la celebre K. 550 in sol minore e la straordinaria K. 551 (la cosiddetta “Jupiter”) – sono tra i massimi capolavori del repertorio. Il volume ce ne racconta la genesi e le caratteristiche musicali ed estetiche, prendendo in esame allo stesso tempo il contesto storico e sociale in cui furono create: la Vienna illuminista di Giuseppe II. Scritto in uno stile volutamente accessibile e divulgativo che non rinuncia però all'approfondimento dei contenuti tecnici, il testo è corredato di un ampio glossario, di una discografia essenziale e di un gran numero di esempi audio accessibili tramite QR code.
A differenza del testo di Mila, che d'altronde ha come tema tutta l'opera sinfonica di Mozart con dettaglio storico, Bietti si concentra sulle ultime tre sinfonie e lo fa con la passione e la capacità di divulgazione per cui è già conosciuto.
Un volumetto di facile utilizzo per i curiosi e i neofiti (il glossario e gli esempi da ascoltare sono un valore aggiunto) con un'introduzione storica che permette di impostare correttamente l'ascolto.
Piccolo approfondimento finale con alcuni dettagli per i lettori più esperti.
Come sempre, Bietti è molto chiaro e ordinato nello spiegare i capolavori della musica. Grande spazio viene dato al contesto e in particolare alla spiegazione del modello "generale" delle sinfonie classiche viennesi, per poi solo dopo approfondire le tre sinfonie oggetto del libro.
Di certo ci sono libri più approfonditi e specifici sulle sinfonie di Mozart (almeno credo), ma questa mi sembra una buona lettura per chi, come me, ne sa poco o nulla.