Renton Walsh pensava che la guerra fosse finita. Ma il vero campo di battaglia lo attendeva a casa.
Ex marine, ora contabile, Renton conduce una vita monotona e sicura... fino al giorno in cui trova la porta di casa spalancata e sua moglie Mindy svanita nel nulla. Un biglietto, un orario, un simbolo così inizia l'incubo.
Rapito da un’organizzazione criminale nota come Reparto 24, Renton scopre di essere solo un ingranaggio in un sistema spietato che trasforma innocenti in assassini su commissione. Per salvare Mindy, gli viene imposta una uccidere uno sconosciuto entro tre giorni. Ma quando scopre che tra i fornitori d’armi figura il poligono del suo migliore amico Jake, tutto cambia.
Sono rimasta incollata alle pagine per tutta la durata del libro. L’ho letto tutto d’un fiato, anche perché non si poteva fare altrimenti. Generalmente leggo solo Romance e Fantasy ma con questo libro penso mi aprirò anche ai thriller. Super consigliato!!!!
Questa storia si presenta come un thriller ad alta tensione, dove il tempo è il nemico principale, mescolando tensione militare, inganno organizzativo e scelte morali estreme in un crescendo d’azione. La frase in copertina racchiude perfettamente la premessa: un uomo costretto a una scelta impossibile, in una corsa contro il tempo e contro se stesso. Il protagonista, Renton Walsh, si trova intrappolato in un gioco crudele, dove la moralità e la sopravvivenza si intrecciano. L'autore ha costruito una trama, che sembra giocare su due livelli: esteriormente, la tensione del compito da portare a termine, tra inseguimenti, complotti e ambienti ostili; interiormente, il conflitto morale e psicologico del protagonista, diviso tra il dovere e l’amore, tra l’istinto di predatore e il desiderio di redenzione. La copertina rispecchia perfettamente l’ambientazione della narrazione: un’atmosfera cupa, claustrofobica, intrisa di malinconia e pericolo. La pioggia diventa quasi un simbolo purificatore, ma anche una cortina che nasconde, perfetta metafora per un thriller psicologico. La città, osservata attraverso il mirino, suggerisce che tutto il romanzo ruota intorno a una prospettiva limitata e ossessiva, quella dell’uomo che guarda il mondo come un bersaglio. Il “morso” del titolo diventa quindi un’immagine duplice: da un lato, l’atto violento che rappresenta l’azione, dall’altro, il segno indelebile che questa violenza lascia nell’animo di chi la compie. La prosa costruisce un contesto freddo, grigio e teso: paesaggi invernali, locali di periferia, stanze bianche asettiche e interni di furgoni creano una sensazione costante di isolamento e pericolo. Il tono è calibrato sul thriller operativo: ritmo serrato, scene di confronto fisico e sequenze investigative che mantengono alta la suspense. L’immaginario militare (codici, soprannomi, gerarchia) è usato con efficacia per dare credibilità e spessore alla minaccia. Il romanzo esplora il compromesso etico, quando la sopravvivenza di un caro è la posta in gioco, alternando momenti di alto ritmo a pause riflessive. Lo stile di scrittura è teso, angosciante e immersivo, con brevi capitoli che mantengono alta l’adrenalina. I dialoghi sono credibili, talvolta scabri, e servono sia a caratterizzare, sia a far avanzare la trama. La scelta di nomi e soprannomi dà un tono quasi mitico, che bilancia efficacemente il realismo crudo delle scene d’azione. Con un titolo evocativo, una copertina potente e una trama d’impatto, Marco De Fazi ci vuole trascinare in un viaggio oscuro dentro la mente del “lupo”, l’uomo che, per salvare ciò che ama, deve diventare ciò che teme di più. Faccio tantissimi complimenti all'autore e vi consiglio assolutamente di leggere il suo libro, specialmente se amate storie di scelte morali impossibili, missioni disperate e introspezione psicologica, sullo sfondo di una cornice urbana piovosa e implacabile. Renton, più che contro il Reparto 24, combatte contro se stesso, eppure quella sua parte più animale e più istintiva, è la sua parte più vera, che gli permette di sentire. Riuscirà “Il Lupo” a mordere senza farsi mordere? L'aspetto che ho apprezzato di più è stato il “fare squadra” perché in una situazione profondamente negativa, ci sono stati anche dei risvolti positivi, rendendo più umana la caratterizzazione di alcuni personaggi.
Un thriller psicologico avvincente e ricco di suspence che mi ha tenuta incollata alla lettura. La fluidità della scrittura e lo stile narrativo rendono la trama realistica, quasi cinematografica. Quella che doveva essere una normale giornata per Renton Walsh, ex marine soprannominato "il lupo", e sua moglie Mindy si tramuta in incubo. Rientrato a casa si accorge subito che qualcosa non va, difatti Mindy è svanita nel nulla, ma un biglietto misterioso con un logo strano, un orario e un luogo d'incontro gli fa subito intuire che è stata rapita: ma da chi? Una spietata organizzazione criminale nominata Reparto 24 altro non è che una sorta di commando organizzato ad uccidere sotto commissione dietro lauta ricompensa e per non sporcarsi le mani personalmente, reclutano persone per svolgere il compito al posto loro, e il tutto avviene sotto ricatto. Tre giorni è il tempo che ha a disposizione Renton per eliminare un bersaglio per salvare sua moglie. Da questo momento in poi inizierà una lunga corsa contro il tempo ed è grazie alla bravura dell'autore, che in un attimo ci si trova connessi emotivamente con il protagonista. Lui, sempre mentalmente lucido e ben organizzato, assieme ai flashback sul suo addestramento militare, porteranno gli avvenimenti, le strategie e ogni singolo ragionamento organizzativo ad un alto tasso adrenalinico. Appena Renton scoprirà che il suo migliore amico Jack, proprietario di un poligono e anch'egli ex marine, è immischiato involontariamente in questa organizzazione, la situazione prenderà una piega diversa. Una trama pazzesca ricca di colpi di scena e il sorprendente finale mi ha completamente travolta.
Renton è un ex marine che conduce una vita monotona e sicura... fino al giorno in cui trova la porta di casa spalancata e sua moglie Mindy svanita nel nulla. Un biglietto, un orario, un simbolo misterioso: così inizia l'incubo.
Tre giorni. Solo tre giorni.
È il tempo che Renton ha a disposizione per salvare la vita a sua moglie, rapita da una spietata e pericolosa organizzazione criminale.
Come riscatto ha una missione da portare a termine: uccidere uno sconosciuto.
Qual è la cosa giusta da fare in una situazione così disperata? Riuscirà a salvare sua moglie?
"La tua vera arma è il cervello, Renton, ed è molto più pericoloso di una pistola carica. Tu sei il Lupo."
Renton e' disposto a tutto per salvare la vita a sua moglie ma è costretto a prendere una decisione angosciante che va contro ad ogni suo principio morale. Il tempo non è dalla sua parte e scorre troppo veloce. Le cose si complicano in questa vicenda quando scopre che anche il suo migliore amico Jake ne è invischiato, risulta tra i fornitori di armi dell'organizzazione. La paura di fallire è il primo vero nemico, ma Renton e' "il Lupo", come veniva soprannominato nei marines, per la sua capacità di escogitare schemi vincenti.
Un thriller che mi ha coinvolta ed appassionata tanto. La lettura scorrevole, adrenalinica ed avvincente è stata quasi come vedere un bel film ricco d'azione. Non sono mancati i momenti in cui le emozioni hanno preso il sopravvento, trasportandomi nel mondo di Renton e nella sua disperata lotta contro il tempo. Impossibile staccarsi dalle pagine.
"Se hai l'impressione che qualcuno ti stia spiando, fingi di sbagliare: lo sbaglio è contagioso e se ti sta davvero spiando sbadiglierà anche lui."
Un thriller adrenalinico che ti avvolge nel suo alone di mistero già dalle prime righe.
La storia narra di Renton, ex militare, che tornando a casa un giorno scopre che la moglie è stata rapita. I rapitori però non chiedono un riscatto monetario ma ordinano al protagonista di compiere un omicidio per conto loro. Renton avrà tre giorni per portare a termine la missione, e tra alleanze, nuove conoscenze e rivelazioni il protagonista formulerà il suo piano per salvare la moglie.
Il morso del lupo di Marco De Fazi è un libro che mi ha rapita. La capacità dell’autore di ricreare scenari e personaggi ha reso questa esperienza di lettura davvero significativa. Ho apprezzato, oltre la trama, anche la caratterizzazione dei personaggi, principali e non. I protagonisti sono persone comuni e il modo in cui vengono rappresentati in modo realistico mi ha permesso di entrare in empatia con loro. Renton non è solo un ex militare ma anche un marito amorevole che sfiderebbe la morte per salvare la moglie, la sua formazione militare è contornata da gentilezza, bontà e senso del dovere. I luoghi in cui si svolgono le vicende sono ben adattati e sono il plus che rendono questa storia una buona storia, le atmosfere invernali e gelide fanno da sfondo alle vicende e permettono al lettore di percepire sulla propria pelle le condizioni climatiche e tensive citate durante la lettura. La scrittura, scorrevole e semplice, rende questo romanzo un buon punto di partenza anche per chi non è abituato a leggere questo genere. Ringrazio l’autore e la casa editrice per avermi dato l’opportunità di scoprire questo romanzo e lo stile di scrittura dell’autore.
Il morso del lupo di Marco De Fazi è stata una piacevole sorpresa. La trama gira intorno al rapimento della moglie del protagonista e racconta le peripezie a cui lui si sottopone per liberarla. Ho amato questo libro sin dalle prime pagine, è arguto, brillante, preciso, il ritmo serrato della narrazione danza in perfetto equilibrio con la personalità dei vari personaggi. Un romanzo studiato nei minimi dettagli, a partire dalle armi, fino a finire nei movimenti e nel gergo militari. Luoghi, avvenimenti, sono descritti alla perfezione. Dovessi andare a cercare un lato negativo sarebbe giusto il finale, di cui si sentiva già il sentore, non c'è stato l'effetto sorpresa tipico del genere e questo mi ha delusa un pochino. Per il resto una lettura più che apprezzata, consiglierei vivamente il romanzo agli appassionati di thriller e avventura, ma anche a chi piacciono le storie di spionaggio e azione. Non vedo l'ora di poter leggere le prossime opere che nasceranno dalla penna di De Fazi.
La tranquilla vita di Renton Walsh viene stravolta quando sua moglie viene rapita dal Reparto 24 e sarà obbligato a compiere un omicidio, altrimenti sua moglie verrà uccisa. Dovrà lottare contro il tempo per salvare la vita della sua amata consorte. Renton, ex marine, nel suo ambiente lavorativo veniva chiamato "il lupo". Intrighi, misteri, danno da sfondo bello svolgimento dei fatti. Ci sono momenti di adrenalina pura e alta tensione emotiva. Il ritmo incalzante tiene il lettore con il fiato sospeso durante tutta la lettura. I personaggi sono ben caratterizzati, anche quelli secondari. Un bel finale che rende il giusto merito alla trama. Ottimo libro che consiglio.
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐ Spicy: no erotico Emozioni: 💘💘💘💘💘 Recensione a cura di Zappi Patrizia strana family book blog