Solo una rivoluzione intellettuale e morale potrà impedire all’Occidente di perdere sé stesso, ricongiungendolo invece alla parte migliore della sua storia. Nel cuore dell’Occidente, in Europa come in America, si è aperto un vuoto di idee senza precedenti, proprio mentre stiamo attraversando un passaggio d’epoca in cui avremmo più che mai bisogno di nuovo pensiero. Di una visione e di una strategia in grado di contrastare chi tenta di trasformare la spinta verso un mondo globalizzato in una inaudita privatizzazione tecnocapitalistica del pianeta, che porterebbe a un tramonto della politica democratica, e a nuove diseguaglianze in campi cruciali per l’avvenire della nostra specie. Ma un risveglio dell’Europa è ancora possibile per rimetterci sulla strada maestra della nostra modernità.
Aldo Schiavone (1944) è uno degli storici italiani piú tradotti nel mondo: in inglese, francese, spagnolo, arabo, cinese. Ha insegnato nell'Università di Firenze, dove è stato preside della Facoltà di Giurisprudenza; nell'Istituto Italiano di Scienze Umane, di cui è stato fondatore e direttore; nella Scuola Normale Superiore. È membro dell'Institute for Advanced Study di Princeton e dell'American Academy of Arts and Sciences. Tra i suoi libri pubblicati per Einaudi: Italiani senza Italia (1998), Ius. L'invenzione del diritto in Occidente (2005, 2017), Storia e destino (2007), Spartaco. Le armi e l'uomo (2011, 2016), Ponzio Pilato. Un enigma tra storia e memoria (2016, 2017), Eguaglianza (2019) e La storia spezzata. Roma antica e Occidente moderno (2020).
Un po' troppa ipotassi. Cosi tanti incisi e subordinate che a volte non mi è stato facilissimo seguire il filo del discorso. Il contenuto mi è sembrato interessante anche se poteva essere sviluppato in modo piu' approfondito. Un po' troppo vago. Gli darei 2.75/5, qui arrotondato a 3.