Jack è la nota storia del terribile Squartatore di Londra da un altro punto di vista. Un racconto che ci fa rivivere il mito dark di Jack da una originale prospettiva.
La persona che si cela dietro questo nome ha lavorato come giornalista per il Romagna Corriere, il quotidiano più diffuso in Romagna dopo il Resto del Carlino.
Per la Mela Avvelenata Bookpress pubblica Terra di Nessuno.
Con Eros Edizioni pubblica il racconto erotico Justify the Strong. Scaduto il contratto con Eros Edizioni, il racconto è ora scaricabile gratuitamente dal blog: http://www.victoriansolstice.it/
Nel Novembre 2014 esce per la Casa Editrice Lettere Animate, nella collana I Brevissimi, il racconto Jack.
Vive a Castrocaro Terme, alleva tarantole e ha una gatta a tre zampe.
Insieme a Federica Soprani, Vittoria hagià pubblicato tra febbraio 2013 e agosto 2014 per Lite Editions la serie Victorian Solstice, quattro racconti polizieschi ambientati nella Londra vittoriana i cui titoli sono, nell’ordine: La Società degli Spiriti (pubblicato anche nella raccolta San Valentino: storie da leggersi in due, Lite Editions), La Lega dei Gentiluomini Rossi (finalista nella prima edizione del Premio John W. Polidori indetto da Nero Cafè), I Figli del Pozzo di Carne, I Fantasmi dei Natali Passati.
Victorian Solstice è ora edito in un unico Volume da DARK ZONE EDIZIONI.
Sempre insieme, le due autrici amministrano dal 2009 (con pugno di ferro in guanto di ghisa dotato di punte avvelenate da Vergine di Ferro Medievale) un Gioco di Narrazione on-line omonimo (ora in stand by) all’indirizzo: www.victoriansolstice.forumfree.it.
A ottobre 2015 hanno tenuto una conferenza sull’epoca vittoriana all'Università di Milano UNIMI, nel corso di una masterclass su Assassin’s Creed Syndicate.
Senza dubbio un altro punto di vista. Solo una donna di gusti insoliti e senza mezze misure poteva concepire uno Squartatore affascinante, capace persino di ammaliare le ragazzine. Eppure forse è proprio così il volto del male, l'unico a cui si possa andare incontro, implorando un tenero bacio in punto di morte, senza quasi avere paura. Scritto senza sbavature, quasi asettico, fin troppo gelido e veloce come un colpo di lama.Però sul finale colpisce e fa male.