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Amarsi in una casa infestata

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In una casa infestata, affinché i fenomeni sinistri comincino a divenire eclatanti, è necessario darsi tempo. Accordare ciò che si sente coi movimenti del cuore, ciò che si intravede coi propri desideri. È l'inizio dell'estate quando il protagonista di questo romanzo, insieme a Gloria, Samira e Johann, si trasferisce nel condominio di viale XII Giugno, a Bologna.

Con l'arrivo dei ragazzi qualcosa nella casa si sveglia e si scuote per figure bianche che balenano improvvise nel buio, bicchieri che scivolano dalle credenze, capelli tirati nel sonno e, ovunque, un odore di fiori marci che dai mandarini del viale segue gli inquilini fin nelle loro stanze. Anche quando le mura dell'appartamento cominciano a sussurrare fatti di sangue e storie di anime murate nel buio, i ragazzi continuano a vivere, ballare, fare sesso, innamorarsi e tradirsi. Ma la casa esagera, è famelica, risponde agli impulsi vitali di chi la abita con un pericoloso gioco di ombre impossibile da ignorare. È il protagonista senza nome il catalizzatore di la casa lo ha riconosciuto, lo desidera, vuole che ne scopra i segreti, fino a scendere dove nessuno si è mai spinto, al cuore dei traumi di entrambi.

Amarsi in una casa infestata è un romanzo sul tempo che sta per finire, su ciò che di noi non possiamo più salvare, sulle amicizie che restano a vegliare quando l'amore non basta più. Ma per amarsi in una casa infestata bisogna forse credere che l'intera città sia sprofondata davvero in un abisso fantasmatico, che ci sia, nel sottosuolo, un bosco dove crescono le nostre paure in confessabili. E più di tutto, bisogna credere che i morti ci parlino e che, come noi, vogliano solo essere visti.

242 pages, Kindle Edition

Published May 23, 2025

22 people are currently reading
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About the author

Matteo Cardillo

5 books5 followers

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5 stars
57 (17%)
4 stars
116 (36%)
3 stars
117 (36%)
2 stars
24 (7%)
1 star
4 (1%)
Displaying 1 - 30 of 74 reviews
Profile Image for Stefano Cucinotta.
Author 5 books50 followers
June 6, 2025
Un'opera prima interessante, ma che mostra un po' di debolezze. La prima, forse più importante, è che non sembra ci sia abbastanza materiale per un romanzo: sarebbe stato un magnifico racconto, ma manca di sintesi, è ripetitivo, ed è letteralmente il titolo spiegato per pagine e pagine. Il protagonista "si sente" determinate cose, poi puntualmente confermate. Il citazionismo e l'amore per l'horror e per il perturbante viene spesso ridotto a un elenco di cose oscure che succedono a lui, agli amici e amanti (tutte figure evanescenti, senza molto spessore, non caratterizzate). È incredibile a tratti, ma nel senso che non è credibile, che non ci si crede: e non per la materia fantastica, ma perché c'è troppa, troppa roba. Ci sono purtroppo tutti i cliché del genere: il mentore medium che "spiega" le cose, il rito da compiere, il trauma del passato che viene rielaborato in qualcosa di spaventoso. Una sorta di bigino di un film A24. Tutto un po' già visto, un po' superficiale: a tratti sembra essere scritto per l'autore stesso, in una sorta di esercizio di autoanalisi. Non turba mai, non inquieta. È una storia di formazione che scivola nel simbolismo, si perde un po', manca di profondità. Di contro, la prosa è molto buona, è un libro ben scritto, ed è cosa sempre più rara.
Profile Image for Rosaria Battiloro.
435 reviews57 followers
June 9, 2025
3,5 stelle ⭐️

Un esordio sorprendente questo di Matteo Cardillo, che ho avuto il piacere di sentire raccontato dalla stessa voce dell'autore ad una presentazione.

Ho trovato veramente refreshing leggere un libro come questo a firma di un giovane autore italiano, finalmente un romanzo che ha un sapore contemporaneo pur nella sua scrittura ricercata, che spinge contro le barriere della letteratura di genere ancora così settorializzata nel nostro paese, mescolando archetipi del terrore e uno sguardo moderno sulle relazioni.

Bella la scrittura, evocativa senza scadere mai nel paradosso, immaginifica ed inquietante.

Un romanzo sul passato che infesta, non solo le case, ma noi stessi.
Profile Image for libriconfragole.
159 reviews377 followers
July 27, 2025
Come ci si libera dei fantasmi se ti senti uno di loro? Come esorcizzi un’infestazione se sei posseduto dal tuo stesso passato? Matteo Cardillo, riprendendo i canoni del romanzo della Jackson e della Radcliffe, ci accompagna mano nella mano nel mondo dei fantasmi e delle presenze, rendendo moderno il gotico tardo ottocentesco, raccontandoci la paura più umana di tutte: quella per il passato e per il futuro. Che son fantasmi che albergano sempre tra le nostre mura, che ci tengono svegli la notte, che ci rendono insonni e insaziabili, affamati di speranze e rassicurazioni. Che belle simbologie che usa la sua penna, che turbamento in alcune scene. E come è possibile che un romanzo che parli di evanescenza sappia così tanto di carne? Bravissimo Matteo.
Profile Image for giuneitesti ❆.
269 reviews51 followers
June 23, 2025
Matteo Cardillo lo sa bene: non ci sono fantasmi che possano competere con l’horror che abita le nostre vite. Però ci dice che possiamo liberarcene. Anche se ci sentiamo infestati da sempre. Soprattutto noi, sì.
Profile Image for francesca.
74 reviews6 followers
Read
October 14, 2025
Questo libro mi ha lasciata molto perplessa. VIA CON LA RECENSIONE!!

La trama è molto semplice. Il protagonista si trasferisce in un appartamento a Bologna, condividendolo con due coinquilini. Dentro questo appartamento si susseguono le vicende personali di questi tre ragazzi. Ad esempio, il nostro protagonista sta vivendo una storia d'amore a distanza che sembra giunta ormai al termine, e infatti inizia a sentirsi con altri ragazzi.

La casa però è infestata, e i protagonisti se ne rendono conto molto presto. Dentro sembrano esserci delle presenze oscure che buttano giù i bicchieri, rompono i lampadari, sbattono le porte, grattano sui muri... e queste presenze sembrano essersi liberate proprio con l'arrivo dei nuovi inquilini.

L'idea in sè è carina, ma penso che non sia stata sfrutatta bene.

I personaggi non hanno quasi personalità. L'unico appena caratterizzato è il protagonista, mentre gli altri inquilini secondo me non hanno particolare caratterizzazione. Il loro scopo è assistere a queste manifestazioni delle presenze oscure, ma per il resto non sappiamo tanto di loro.

Il libro ha quasi tutti cliché del genere: la casa infestata, la medium, la seduta spiritica, gli spiriti di persone che sono morte nel corso dei secoli, la presenza oscura... la cosa in sè non mi dispiace, il problema è che questo libro non fa paura, e non porta nemmeno a riflessioni interessanti. E io sono convinta che l'autore creda di aver raccontato una storia profonda, ma purtroppo a me non ha lasciato nulla.

Il finale è un CASINO. Non l'ho proprio capito. Vi prego se l'avete capito spiegatemi!!

Lo stile di scrittura non è male, questo devo concederglielo, anche se in alcuni punti risulta un po' plasticoso, un po’ artefatto. Ho anche notato alcuni errori di battitura.
Profile Image for selly shorts.
67 reviews3 followers
October 17, 2025
Se l’autore mi scrivesse la sua lista della spesa rimarrei incantata a leggere anche quella probabilmente.
Questa penna così evocativa e nostalgica mi ha fatta impazzire. Il racconto di Bologna e dei suoi scorci, dato che ci vivo da qualche anno e la conosco abbastanza bene, mi ha fatta sentire a casa. Le vibes spooky perfette per la stagione. La trama è veramente originale e sviluppata bene. La quotidianità di ognuno di noi raccontata in maniera nuda e cruda, perfettamente autentica e veritiera, dà tantissimi spunti di riflessione.

È un libro che va gustato così, senza razionalizzarlo troppo, prendendo quello che ti lascia e percependo dove te lo lascia, perché sì è un libro che percepisci sul corpo: lo senti nel cuore e nel grembo, ti riporta alle origini, alle radici.
Ti dice che vai bene così: che tutti noi abbiamo fantasmi che infestano le nostre vite, che ci tengono svegli la notte ad ascoltare le voci che ci parlano di passato e di futuro, che noi in primis vogliamo sentirci o ci siamo sentiti fantasmi, evanescenti, inermi, in trappola.

Lo lascerò sedimentare nei prossimi giorni e vedrò quali altre riflessioni mi susciterà. Sono certa che mi rimarrà in testa per un po’ e mi ritornerà parecchio.
Forse è diventato uno dei miei libri preferiti?

“Ora so che i morti vogliono le stesse cose che vogliamo noi. I morti vogliono essere visti.”
Profile Image for PaoloR.
60 reviews1 follower
June 7, 2025
Voglio il filtro su idealista: Casa infestata queer friendly
Profile Image for AlenGarou.
1,741 reviews134 followers
August 27, 2025
4+

Case infestate? Spiriti famelici? Scene da cult horror?
E chi sono io per dire di no?
Amarsi in una casa infestata si è rivelato un buon esordio, capace di utilizzare i classici tropes del genere e trasformarli attraverso lo stile poetico dell’autore in una narrazione introspettiva e profonda, colma di sentimentalismo e un’ottica contemporanea.
Le ambientazioni sono ben descritte, tanto da risultare come dei quadri dove gli sfortunati coinquilini del Viale XII Giugno si destreggiano, ognuno con i propri demoni. Ed è proprio nell’appartamento in cui convivono che i fantasmi la fanno da padroni, apparendo e distorcendo la realtà in scene ben delineate in grado di fornire quel brivido che serve sempre nel contesto.
Ma a mio avviso, le vere perle del romanzo non sono stati i protagonisti, quanto i personaggi secondari.
Vogliamo parlare della pazzia dei Conti? Di quelle fighe delle sorelle Morelli che sembrano uscite da un film di Dario Argento? E della medium?
Loro sì che hanno dato quella botta di adrenalina alla narrazione, offrendo consigli e passi avanti al protagonista, nonché voce narrante, che altrimenti avrebbe passato tutto il romanzo nell’autocommiserazione. Senza offesa, eh…
Perché lo ammetto: a causa del troppo tell ero più coinvolta dai momenti climax che non dai coinquilini. A lungo andare ci sono molte situazioni e concetti ripetitivi (alcuni voluti), ma proprio perché è il protagonista a farsi carico della narrazione non sono riuscita a empatizzare con Gloria, Samira e Johann, per non parlare di Marcel. E nessuno può farmi cambiare idea sul fatto che Mattia sia una rappresentazione della casa. Andiamo, è troppo sospetto!
Insomma, la prosa poetica è un’arma a doppio taglio se non viene equilibrata.
Senza contare che l’horror assume più un ruolo simbolico che di vero e proprio shock visivo ed emotivo.
Nonostante i difetti questo romanzo risulta comunque una lettura piacevole e intrigante con uno stile evocativo e una buona trama. Ideale poi se siete persone romantiche e drammatiche.
Profile Image for Ariel.
3 reviews
June 9, 2025
4.5

Sono arrivata ad Amarsi in una casa infestata dopo la presentazione al SalTo. Mi aspettavo un horror piacevole, magari con qualche brivido — e invece mi sono trovata travolta da una storia che fa male per quanto è viscerale e potente.

La scrittura è solida, evocativa, costruita con intelligenza e cuore. Ma quello che colpisce di più è la connessione intima che si crea con il lettore. In particolare, ho trovato devastante la descrizione della violenza sessuale: è raro leggerla con tanta autenticità, soprattutto da una voce maschile. Quel paragrafo, così gelido, così preciso, fa male. Ma nel dolore ci si sente visti. Meno soli.

Anche la paura di smarrirsi negli altri, di dissolversi nella relazione o nella solitudine, è ovunque. Una tensione sotterranea che cresce piano, fino a togliere il respiro. E poi ci sono piccoli dettagli che aprono voragini nella memoria: la ciotola d’acqua, l’olio e sale, il malocchio — un’intera infanzia racchiusa in un gesto. E Nada, ovviamente, che mi ha fatto impazzire di gioia.

Se posso permettermi una nota affettuosa: mi sarebbe piaciuto vivere più a fondo l’angoscia del finale, quella compresenza tra il protagonista nello scantinato e il gruppo di amici di sopra. Il contesto si capisce, ma un montaggio più serrato, più avanti-indietro tra le due scene, avrebbe potuto rendere la tensione ancora più viscerale. Come una doppia camera che riprende in tempo reale due momenti, due mondi che si ignorano e si sfiorano.

Detto questo: Amarsi in una casa infestata è una piccola gemma. Intima, inquieta, coraggiosa. Un horror che sa essere profondamente umano, e profondamente nostro. Grazie per aver dato a noi pazze per l’horror una storia italiana con così tanta ciccia, cuore e ombre.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Rossella Spina.
59 reviews1 follower
August 2, 2025
Inizio interessante che mette curiosità. Elementi soprannaturali e presenze misteriose mescolate alla quotidianità di giovani ragazzi. Ma poi troppo caotico e confusionario..
Profile Image for Mariaelena Di Gennaro .
524 reviews145 followers
October 14, 2025
"Ci saremmo di nuovo baciati con affetto come facevamo un tempo, sulle spalle, sulle clavicole, dicendoci ti amo, rispondendoci ti amo anch'io, perché in quello spazio fuori dal tempo, quel luogo della notte, nel tempo dei morti, tutto vale e tutto esiste ancora e non esiste più, e così anche i noi due di una volta."

Un ottimo esordio che riscrive il topos della casa infestata soffermandosi sui legami, sulle relazioni, sulle paure e sul passato dei personaggi che, prepotente, torna a bussare alla loro porta.
Sullo sfondo una Bologna più viva che mai, risucchiata anche lei in questo vortice di incubi, storture e amori appassionati e, potenzialmente, distruttivi.
Una scrittura dalla formidabile potenza visiva che lascia immaginare tutto alla perfezione.
Meglio la prima parte rispetto alla seconda forse un po' troppo intricata e confusionaria a tratti, ma in più punti ho sentito più di un brividino pervadermi il corpo, il che non mi è affatto dispiaciuto.

Interessante l'autore che ho avuto la fortuna e il piacere di conoscere e ascoltare dal vivo durante un festival letterario, ammirandone la sconfinata cultura e il modo minuzioso e appassionato di raccontare il suo lavoro. E poi, come me, è un amante della letteratura latino americana, quindi top!
Curiosissima di leggere altre sue opere future!
Profile Image for BkataB.
128 reviews3 followers
October 23, 2025
Sicuramente è stata una buona compagnia per questo periodo da spooky season: capitolo le Storie, soprattutto quella dell’uomo coniglio, abbastanza ansiogeno. Quello che ho apprezzato di più sicuramente è stata la scrittura e il suo modo di evocare le situazioni. Mi ha portato in un’Italia profonda e scaramantica, antica e piena ancora di storie, dicerie, paeselli sperduti e pieni di riti. Altro punto a favore è stato creare un parallelismo tra le sofferenze/traumi dei protagonisti e i veri fantasmi o comunque le manifestazioni “reali”, come se il vissuto dei protagonisti si fosse esternato a tal punto da perseguitare tutto e tutti, persino loro stessi (almeno questa è l’interpretazione che gli ho dato io). Mi è dispiaciuto il finale perché il gruppo si è separato ma capisco che affrontare i propri traumi condividendoli in un’esperienza collettiva può essere complicato e probabilmente hanno sentito l’esigenza di tagliare quel legame. Inoltre avrei preferito sbirciare un po’ di più sul loro passato.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Deborah |.
186 reviews1 follower
August 5, 2025
Una sorpresa interessante: è un autore italiano, l'ambientazione è Bologna (e per me è già un punto in più), nomina la mia città e i posti del mio Abruzzo. È una lunga metafora che però secondo me resta abbastanza universale: ciò che ci fa paura è personale, e ognuno può dare la propria interpretazione alla casa infestata. Mi ha sorpresa che è anche un romanzo sulla crescita e sulle relazioni a distanza, che ammetto essere un mio punto debole. Ma mi sono sentita molto compresa, e non è scontato.
Profile Image for simoros ✮.
13 reviews
October 5, 2025
★½☆☆☆
Secondo Libro del mio club del libro.
Appena ho letto la trama mi ha subito colpita ed ero curiosissima di scoprire la storia. Purtroppo, però, durante la lettura non sono rimasta altrettanto colpita e, anzi, mi sono spesso sentita confusa. Avrei preferito che la storia mi spingesse a una riflessione più profonda, che riuscisse a toccarmi davvero ma purtroppo non è stato così.
Profile Image for Beniora.
11 reviews22 followers
June 6, 2025
Ci sono autori che riescono a rendere la prosa poesia, sono pochissimi e Matteo è uno di quelli.
Amarsi in una casa infestata va oltre l’essere un libro solo di vibes, mi ha fatta letteralmente c@car3 addosso dalla paura perché parla di tutte quelle cose che nella mia famiglia e tra amici si raccontano e lo fa talmente bene che mi ha catapultata in storie dimenticate e paure insondate e quando un libro mi fa provare emozioni beh… le cinque stelle sono inevitabili.
La trama è semplice, eppure basta a renderlo un libro da divorare e tenere nel cuore.
Se credete negli spiriti, non potete non leggere questo libro.
E io non vedo l’ora di leggere altro di questo autore!
1 review
October 10, 2025
All’inizio l’ho trovato un po’ “lento”, non capivo dove volesse portarci la storia e pensavo di non riuscire a finirlo. Dalla metà in poi però sono stata molto incuriosita sia dalla parte paranormale che da tutto ciò che accadeva ai personaggi. Libro molto metaforico, penso che la chiave di lettura giusta sia quella: non considerare gli eventi della casa in modo letterale ma provare a scavarci dentro e leggerci le metafore che vuole portarci l’autore.
Profile Image for Chichirivoluzionaria.
89 reviews4 followers
July 24, 2025
Libro piacevole, scritto molto bene.
Finalmente una scrittura con uno stile, non i soliti romanzi tutti uguali scritti solo per incassare.
Anche se questo voler collegare a tutti i costi le storie sentimentali dei personaggi con gli eventi soprannaturali secondo me non è riuscito poi tanto, l' ho trovato un po' forzato.
Le immagini horror sembrano un po' un film già visto, bellissime invece le descrizioni della città infestata, i personaggi sopra le righe che abitano nel condominio.
In alcune frasi brevi il potere di evocare delle immagini collettive: "le mani di mia nonna, che intinge le dita nell' olio e lancia una goccia in un piatto, e poi fredde, incrociate sul petto, nella camera ardente".
Spero di poter leggere presto altro di Matteo Cardillo.
Profile Image for Kamyli.
4 reviews
October 4, 2025
3 stelle e mezzo, in primis perché provo inquietudine per tutto ciò che riguarda gli spiriti e le case infestate, ma ero troppo curiosa di leggere una delle pubblicazioni di questa casa editrice. Di questo libro se ne parla benissimo, ma LA FINE!!!!?
Profile Image for Sara_fangirl.
88 reviews7 followers
September 25, 2025
2.5
Io non so cosa pensare di questo romanzo.
Se la parte iniziale e quella finale mi sono piaciute molti, quella centrale lascia a desiderare.
Ho apprezzato molto le descrizioni oniriche, ma non riesco a mandare giù il fatto che alcune azioni compiute dai personaggi rimangano prive di logica, a partire da quelle del protagonista. Alcune cose sono rimaste in sospeso, come il personaggio di Mattia, enorme punto interrogativo nella trama.
Non so, sicuramente non il romanzo che speravo di leggere.
Profile Image for Chiara (booksandtravels_clem) .
549 reviews40 followers
November 17, 2025
Con uno sguardo moderno e una riscrittura profonda, che scava nella psiche e nel passato del nostro protagonista, il romanzo prende il topos narrativo della casa infestata e ce lo ripropone in una chiave più che interessante.

I fantasmi che infestano la casa (e forse tutta Bologna), sono entità con un passato e una storia, che ci verrà a poco a poco svelata.

I momenti inquietanti non mancano, e sono resi a mio avviso benissimo. Ho trovato alcuni passi davvero, davvero PAUROSI.

Le relazioni amorose del nostro protagonista, carnali e a tratti ossessive, si avvinghiano ad un passato dimenticato, che pregna ogni angolo della casa in cui il ragazzo vive, diventando forse anch'esse presenze che vogliono essere viste e ascoltate.

Lo stile di scrittura, seppure un po' tanto frammentato, risulta adattissimo al tipo di storia narrata, riuscendo perfettamente nello scopo di turbare il lettore.

Insomma, un breve romanzo dell'orrore che nasconde tanto altro. E che vi consiglio assolutamente!
Profile Image for Jessica G.
77 reviews1 follower
July 9, 2025
«C'è qualcosa che ti tiene legato, uno stupore che ha dell'inspiegabile. Forse è per questo che il desiderio di andarsene si scontra sempre con la paura di non avere più un posto a cui tornare. Partire significa abbandonare i vent'anni a sé stessi, lasciarsi alle spalle chi si è stati fino a quel momento. Restare significa covare l'illusione di tenere in vita i giochi di luce».

Sono combattuta con questo romanzo. Amarsi in una casa infestata è una storia di fantasmi piuttosto classica, ambientata in un palazzo storico della Bologna bene, città-personaggio narrata con trasporto attraverso gli occhi di un fuorisede turned into bolognese d'adozione.

Parto con l'ammettere che l'ambientazione ha senza dubbio influito sul fatto che il libro, nel complesso, mi è piaciuto. Era inevitabile. Oltre questo, c'è il fatto che è ben scritto (ho amato, in particolare, le descrizioni della casa, delle sensazioni, tutte molto organiche e sinestetiche). Ho apprezzato molto la prima parte del libro, quando la narrazione riusciva ancora a stare in equilibrio fra horror classico e new horror.

La seconda parte, invece, per i miei gusti è virata eccessivamente verso una letteratura dell'orrore già vista e ricca di cliché, alcuni dei quali forse anche un po' forzati (sintomo forte sono i dialoghi-monologhi, ), fuori luogo rispetto alla piega psicologista che pareva stesse prendendo il sopravvento all'inizio del romanzo. Questo è probabilmente un caso in cui le aspettative determinano l'apprezzamento più della sostanza del libro in sé, perché fino a metà libro avrei dato almeno quattro stelle, poi ho rapidamente perso interesse.
Profile Image for Marika Schiavone.
568 reviews20 followers
June 14, 2025
RECENSIONE DI MARIKA

Non appena ho visto questa nuova proposta editoriale di Mercurio Books, che ringrazio di cuore per la collaborazione e la copia, ho pensato che non l’avrei persa per nessun motivo. In aggiunta, ho avuto anche la grande fortuna di partecipare alla presentazione di Amarsi in una casa infestata e di incontrare l’autore, Matteo Cardillo, durante il Salone del Libro di Torino. Una gran bella emozione! Più ascoltavo Matteo raccontare curiosità sulla sua opera, più pensavo che avrei voluto iniziarlo proprio in quel preciso istante, tanta era la mia sete di conoscenza. Per via di un calendario fitto, ahimè, ho dovuto attendere ancora qualche giorno prima di dedicarmici, ma credetemi se vi dico che l’attesa è stata più che ripagata.
Il nostro protagonista sta terminando la sua tesi e il suo percorso di studi a Bologna, la sua relazione con Marcel sembra essere arrivata a un punto morto, ma mollare non è minimamente contemplato. Dopo una vasta ricerca e sul punto di arrendersi, lui trova finalmente un alloggio in cui trasferirsi, dove vivrà con la compagnia di qualche coinquilino. Al suo arrivo presso l’appartamento, la casa gli dà il suo particolare benvenuto… Pronti per questo terrificante e spettrale racconto?
Fra le pagine di questo romanzo vivremo grazie al punto di vista del protagonista, di cui non conosceremo il nome, ogni sua emozione, sensazione ed avvenimento sinistro. Questo non è il classico libro sui fantasmi, è molto di più. È un vero e proprio viaggio introspettivo che il protagonista compie, in un percorso di maturazione, presa di coscienza e consapevolezza di ciò che vive. La mia attenzione è stata totalmente assorbita dalla narrazione, bella fluida anche grazie ai capitoli brevi che invogliavano a proseguire per scoprire quali sarebbero stati gli eventi seguenti. Difatti, molte sono le avventure che accadono al nostro protagonista e ai suoi coinquilini. Una Bologna esoterica e misteriosa fa da sfondo a questa storia di sentimenti, di dubbi, di paure e ossessioni. Mi è piaciuto tanto lasciarmi travolgere dallo stile di Matteo Cardillo, farmi trascinare fra le pagine e vivere ogni istante in compagnia del protagonista e della casa. Ebbene sì, entrambi, sia il protagonista che la casa, sono appunto protagonisti indiscussi di questo romanzo peculiare e intenso. Da un lato abbiamo un lui in carne e ossa che prova emozioni e sensazioni, dall’altro, vi è invece la casa, con i suoi pregi e difetti e che in questo scritto è personificata, con vita proprio appunto.
La penna di Cardillo è fluida e piacevole, con un ritmo incalzante, anche se ho trovato qui e là qualche ripetizione che comunque non hanno influito particolarmente sulla narrazione. Nel corso della lettura ho provato tante emozioni, spesso mi sono sentita come una prigioniera, avrei voluto aiutare il protagonista a trovare delle risposte o soluzioni. Giunta alla fine del romanzo ho pensato che si stesse chiudendo un nuovo ciclo che, proprio come la vita, conclude un capitolo intenso ed educativo, per aprirne così uno nuovo. Molti sono anche i riferimenti letterari e artistici che troverete in Amarsi in una casa infestata, che lo hanno reso ancor più poetico e accattivante. Preciso inoltre che si tratta di un romanzo a tema LGBTQ, in particolare M/M, in cui però la storia d’amore non è il centro focale della narrazione. Trovo che quest’opera meriti di essere letta da tutti gli amanti del genere. Ideale per chi adora le ghost stories e storie sovrannaturali in genere, così come chi apprezza romanzi di narrativa LGBTQ particolari, evocativi ed introspettivi. A me non resta che consigliarvi Amarsi in una casa infestata e augurarvi una buona avventura, in attesa di scoprire altre opere di Cardillo.
Per me sono 5 stelle!
Profile Image for Serena Risitano.
44 reviews6 followers
October 30, 2025
C’è una cosa che “Amarsi in una casa infestata” fa con una naturalezza quasi irritante: prende l’orrore e lo rende intimo, ci stampa una carezza sul viso e ci sussurra che la paura non vive nei fantasmi, ma nelle stanze che chiudiamo dentro di noi. Il romanzo si nutre di flussi tematici che s’intrecciano come vene sottili dietro un muro: la fine della giovinezza, che ha sempre un sapore di lutto sussurrato; le relazioni che oscillano tra cura e ferocia, tra bisogno e paura; l’identità queer che non chiede permesso ma pretende spazio, anche quando fa male; l’amicizia come porto e frattura; il corpo come campo di battaglia e confessionale. Bologna diventa organismo, città-corpo che trattiene odori, rumori, memoria. Ogni strada un capillare, ogni pianerottolo una zona liminale.
Questo groviglio emozionale si fonde con un immaginario cinematografico preciso: l’horror italiano anni ’70, quello che trasformava case e ville in spazi psichici saturi di suggerimenti, dove il terrore nasceva dalle ombre, non dai mostri. Cardillo sembra dialogare con quella tradizione non in modo manierista, ma intimo. C’è la decomposizione lenta e religiosa della campagna avvelenata in “La casa dalle finestre che ridono” di Pupi Avati, dove il male è un’eredità che respira negli interstizi. C’è la villa-labirinto di “Lisa e il diavolo” di Mario Bava, in cui ogni stanza è un frammento di coscienza e ogni porta conduce a un’altra versione della verità. C’è il trauma che si riflette sulla casa in “Shock” sempre di Bava, dove il soprannaturale è solo la forma che assume un dolore irrisolto.
In tutte queste opere, come nel romanzo, la casa non è scenario: è organismo. Corpo che scruta, spazio che memorizza. Non urla: trattiene. Non spinge via: trattiene ancora più forte. Cardillo eredita questa grammatica e la aggiorna al presente, rendendo l’infestazione una metafora dell’identità che si forma e si lacera, dell’amore che salva e consuma, della memoria che rifiuta di diventare passato.
L’orrore non nasce dal fantasma, ma dalla consapevolezza che non esiste esorcismo contro ciò che siamo stati e che abbiamo subito, né contro ciò che temiamo di diventare. Si sopravvive non perché si sconfigge la casa, ma perché la si attraversa. Si esce, ma non più gli stessi. L’infestazione non finisce: cambia forma. Si sposta nel cuore, nella carne, nello sguardo. In questo modo, “Amarsi in una casa infestata” fa una cosa sorprendentemente rara: trasforma il gotico domestico in rito di passaggio emotivo. Racconta che crescere significa ascoltare i muri quando iniziano a parlare, e accettare che certe presenze, dentro e fuori di noi, non smetteranno mai di bussare.
Profile Image for Sipario di Carta.
53 reviews1 follower
August 25, 2025
È estate quando il protagonista entra nella casa di viale XII Giugno, a Bologna. Poco dopo lo seguono Samira, Johann e Gloria. Qualcosa si risveglia, nel profondo delle mura. 

Poche righe, una trama in breve. Perché forse quello che accade in maniera così palese e reale in questo libro accade, in maniera diversa, anche nelle nostre vite. Ero convinta che avrei comprato qualcos’altro, al Salone del Libro, e invece la presentazione che ho seguito mi smosso. Era il libro che avevo bisogno, nel momento in cui l’avevo bisogno. In questi mid-twenties che sanno di fine di adolescenza, in un periodo di scoperta e di esplorazione. Mi sono ritrovata molto nel protagonista senza nome e in Gloria, in un certo senso. 
Ho seguito questo viaggio nella relazione tra passato e presente, su come bisogni assimilare sui traumi per potersi liberare di loro. È sì un libro sul soprannaturale, ma è più che altro un libro sulle relazioni. Tra gli esseri umani, ma anche tra tutti gli abitanti della casa e la casa stessa.

La scrittura è fluida, viva, ricca di immagini pulsanti e intense. Ho apprezzato molto anche i richiami a storie, musica e film cult. La prima parte ti tiene incollat* alle pagine, la seconda ti sconvolge e ti ribalta, ti prende e ti porta nel cuore della storia e delle storie dei personaggi.

In generale, un ottimo esordio e un libro che terrò sempre caro (anche perché l’ho letto quasi tutto in una giornata al mare, mentre i miei amichetti dormivano. Esperienza consigliata).

Qual è l’ultimo esordio che hai letto? Suggeriscimi qualche titolo nei commenti e salva il post se ti ho ispirato nella lettura!
Profile Image for Adelaide.
56 reviews
November 7, 2025
«Oggi, appartengo a tutte le case che ho abitato, anche a quelle infestate. Ci sono stanze dentro di me, salotti chiusi a chiave, corridoi murati, vicoli ciechi e rampe di scale a strapiombo sul buio. »

Ho appena terminato la lettura e voglio lasciare qui una recensione a caldo. Parto subito col dire che il romanzo mi è piaciuto e l'ho divorato, ma ho anche sentimenti ambivalenti nei suoi confronti.
Per essere un'opera prima, trovo che sia ottima. Ho amato moltissimo le ambientazioni, le descrizioni estremamente grafiche delle scene d'orrore, della casa, del sesso. Cardillo è stato particolarmente bravo nel rendere vivo - e vivido - tutto ciò che ha descritto. Altro plus, l'ambientazione nostrana e la ripresa di elementi del folklore popolare italiano che vanno dal nord al sud della Penisola.
Allo stesso tempo, mi è parso di incappare diverse volte in ripetizioni inutili, è come se i capitoli centrali fossero un lungo loop di episodi che si ripetono; ricchi in citazioni di classici del genere, ma pur sempre un loop. Altra cosa che non mi ha particolarmente fatta impazzire è il fatto che l'opera contenga veramente troppi cliché: il trauma che diventa tormento da esorcizzare, l'incontro fatale e demoniaco, le voci, i graffi alle pareti, la pioggia di sangue, la sensitiva attempata che ti insegna ecc...

È un'opera di buona qualità senza dubbio, che mi sono goduta e che mi sento di consigliare a tutti gli appassionati di libri su case infestate, ma probabilmente non ci troverà nulla che non abbia mai latto altrove.
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Author 5 books28 followers
June 2, 2025
Giovani amori e una casa infestata, viva, pulsante. Questa storia dalle atmosfere horror ha come protagonista un ragazzo ventenne che va a vivere in un appartamento di Bologna insieme ad altri suoi coetanei, e insieme a loro si ritrova a dover affrontare il risveglio di entità sovrannaturali che non gli daranno pace.

Una metafora della vita, la metamorfosi che qualsiasi ventenne si trova ad affrontare a quell'età: il momento in cui deve fare i conti con la paura del futuro, del crescere, del cambiare e del non capire ancora chi è veramente. La narrazione è incalzante, e dà proprio una sensazione di angoscia sempre più pronunciata che ha un climax finale davvero soddisfacente.

Si parla di superare traumi del passato e lasciare alle spalle una parte di sé per andare avanti e diventare la persona che si vuole essere, anche se si è spaventati. È un letterale salto nel buio, il coraggio di scoprirsi e accettarsi.

La decisione di non dare un nome al protagonista - come mi ha riferito proprio l'autore - è dettata dalla scelta di renderlo quasi parte della casa, "un'altra figura spettrale, un'anima in pena in tutti i sensi". Sotto certo aspetti, questa casa infestata mi ha dato vibes di "The Hunting of Hill House": è una casa "viva", che si nutre delle paure dei suoi abitanti.

"Amarsi in una casa infestata" è riuscito a toccarmi nel profondo, e ringrazio tanto la Mercurio per avermi mandato questo libro meraviglioso.
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672 reviews14 followers
January 4, 2026
È all’inizio dell’estate che il protagonista, insieme a Gloria, Samira e Johann, si trasferisce nel condominio di viale XII Giugno, a Bologna.
Con il loro arrivo, l’edificio sembra risvegliarsi: ombre si muovono, oggetti si spostano da soli, odori infestati.
La casa li osserva, li attira e il protagonista ne diventa il centro, il prescelto per scendere fino al cuore dei suoi segreti.

Il romanzo racconta un tempo in bilico, quello della gioventù. Ciò che di noi non riusciamo a salvare, le amicizie che restano quando l’amore vacilla. Per amarsi in una casa infestata, suggerisce il libro, bisogna credere che i fantasmi ci parlino e desiderino, come i vivi, essere visti.
È un romanzo queer di formazione dalle atmosfere gotiche, scorrevole e coinvolgente. La componente horror riprende motivi classici delle case infestate e non punta alla novità del genere; più originale è lo stile poetico, che riecheggia il gotico tradizionale con una voce moderna. La parte di formazione e identità è la più interessante e restituisce un forte senso di riconoscimento generazionale. La casa rimane una semplice casa infestata QUASI fino alla fine. Ed è quel quasi ad aver fatto la differenza.

Bologna emerge come luogo vivo e malinconico, mentre i fantasmi diventano metafora delle nostre paure e dei desideri taciuti. Alcune immagini colpiscono per intensità corporea, sorprendente in un romanzo sull’evanescenza.
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