La vita di Stefania scorre più o meno tranquilla nel salone di bellezza che condivide con suo fratello. Lui è parrucchiere e ha dei dipendenti che lo aiutano, i quali hanno un bel rapporto con Stefania. Quest’ultima, invece, che racconta quarant’anni di professione come estetista, ha scelto di lavorare da sola. Quanti visi, quante situazioni ha dovuto o ha avuto l’opportunità di incontrare. Quanta passione, ma soprattutto pazienza, le ha richiesto la sua professione?
Già perché chi lavora con le persone lo sa bene, spesso le circostanze richiedono un’umanità tale che è molto facile uscire dal proprio ruolo. Come si fa a non offrire un consiglio a chi lo richiede, o a chi magari non osa ma si percepisce che ne ha bisogno? Non dirò altro sulla sinossi di Io mi assolvo poiché è un testo autobiografico e in quanto tale è tutto da scoprire. Quando è giunta al blog che ospita le mie recensioni la proposta di questo libro, edito da PAV Edizioni, non ho esitato un solo istante nel chiedere di poterlo prendere in carico io. Svolgo una professione a contatto quotidiano col pubblico e, infatti, già la sinossi mi aveva incuriosito perché ho trovato assonanze tra quanto presentato e la mia vita lavorativa. Ho pensato che sarei riuscito ad entrare in empatia con Stefania Nadalini, la cui penna incontro per la prima volta con quest’opera, e la mia impressione si è rivelata fondata. Stefania, esponendo in prima persona le sue vicende lavorative durate quarant’anni, ha dato vita ad un vero e proprio romanzo autobiografico dal ritmo veloce, spassoso e soprattutto dinamico. In effetti l’opera è del tutto peculiare. Per certi versi è sì una sorta di romanzo, il quale, tuttavia, è ben mescolato al genere manualistico, poiché le esperienze presentate, di per sé veramente tantissime, seguono due criteri. Il primo, cronologico, poiché in principio s’incontra una giovane estetista all’inizio della sua carriera, la quale narrando si fa accompagnare al tramonto della sua vita lavorativa; il secondo, tematico, poiché gli episodi vengono riuniti per tipologia come, ad esempio, le storie più spinte nel capitolo “A nanna i bambini”, o quelle più buffe in “L’angolo delle gaffes” e così via. Non sono mancati i momenti di riflessione, nei quali la mia mente non ha potuto fare altro che ricordare episodi simili accaduti a me o a persone a me legate. Mi sono sempre sentito compreso da Stefania, e mentre leggevo mi è tornata in mente quella frase che ultimamente si sente spesso pronunciare: “abbiamo vissuto tutti la stessa vita senza saperlo”. Veramente tante sono state anche le mie risate, infatti, non mi sono staccato dal libro se non al termine, quasi incredulo di doverlo lasciare. Piacevoli pure le sporadiche informazioni relative al cambiamento, negli anni, delle tecniche di lavoro utilizzate da chi pratica la professione di estetista. Insomma, sono felice di aver letto Io mi assolvo, lo consiglio assolutamente, sia se lavorate col pubblico, perché vi sentirete compresi e non soli, sia a chi svolge una professione in solitaria perché è sempre bello conoscere l’altro. Spero di leggere altre storie di Stefania Nadalini.
Io mi assolvo di Stefania Nadalini edito da PAV edizioni è un romanzo, dove niente è inventato, a parte i nomi. Si tratta del resoconto di quarant'anni di vita lavorativa dell'autrice, in qualità estetista, un lavoro a intenso e ravvicinato contatto con il pubblico. Così la stessa ci porta a conoscenza con garbo e ironia di tutta una serie di situazioni, a volte anche surreali, vissute e affrontate nel corso della sua attività, avventure e disavventure. Contemporaneamente ci presenta pure i vari tipi di persone che le è capitato di servire, suddividendole in sei categorie, tratteggiate con eleganza e un pizzico di umorismo. Le varie vicende, veri spaccati di realtà, sono rese così bene che si ha l'impressione di essere lì presenti ad assistere alle scene. L'autrice ci fa indirettamente riflettere su quanto si sappia poco del lavoro altrui, dei retroscena, dietro la facciata spesso giudicata superficialmente. Se questo è valido per qualsiasi lavoro lo è ancora di più se trattasi di un lavoro a contatto con il pubblico, un pubblico che è vario nei suoi modi e nelle sue esigenze. Una riflessione che ci invita, di conseguenza, ad avere più rispetto di ogni lavoro e delle persone che lo svolgono.
Infine Nadalini dispensa anche piccoli consigli, perle di saggezza, come quella di curarsi sì, ma senza ossessioni e soprattutto accettare i segni dell’età che avanza, e quella di praticare una dieta sana e salutare senza privarci di niente.
🖋️Con una scrittura elegante, ironica e scorrevole Nadalini ci presenta un variegato spaccato di umanità con cui chi lavora con il pubblico si trova a dover interagire modulando di volta in volta il proprio comportamento sulla base di chi si trova davanti. In conclusione una lettura leggera e frizzante che a volte ci farà sorprendere e a volte sorridere perfetta da leggersi in vacanza e da consigliare assolutamente alla propria estetista. Il fatto che i proventi saranno devoluti alla Onlus “Solidarietà senza confini”, è un ulteriore e ottimo motivo per acquistarlo.
In questo libro ho trovato tranquillità, simpatia e una profonda serenità. È scritto con uno stile fresco e una struttura insolita, che lo rende particolarmente piacevole da leggere.
L’autrice condivide numerosi aneddoti della sua vita, suddivisi in “categorie” che scorrono fluidi pagina dopo pagina. Il tono è confidenziale, quasi amichevole, e la scrittura è curata, coinvolgente, mai banale.
È una lettura diversa dal solito: lo inizi e ad ogni pagina ti ritrovi con un sorriso sulle labbra, con la voglia di andare avanti, di sapere di più. Vorresti non finisse mai. Lo consiglio a chi cerca una lettura leggera tra un libro e l’altro, o a chi magari si trova in un momento di blocco e ha bisogno di ritrovare il piacere della lettura.
L’unica nota personale, se proprio devo trovarne una, riguarda la lunghezza dei capitoli: a volte un po’ troppo estesi per i miei gusti. Ma è un dettaglio soggettivo, che non intacca la qualità complessiva dell’opera.
Per me, è un libro eccellente. Complimenti all’autrice.
Carino e divertente, si legge in un'oretta. Dalla trama pensavo aneddoti ben peggiori e tremendi, ma forse per chi ha lavorato con il pubblico e ne ha viste davvero di tutti i colori niente è più sconvolgente 😭.