Finn Cole è un musicista estroverso e iperattivo, concentrato sulla musica e sulla sua band che con il tempo è diventata la sua seconda famiglia. Sempre pronto a illuminare i suoi amici con i suoi preziosi consigli, non riesce a essere davvero obiettivo quando si tratta di se stesso. Finn è il migliore quando si tratta di scelte sbagliate, soprattutto in campo si innamora troppo facilmente e altrettanto facilmente lascia che gli altri gli spezzino il cuore.
Sebastian Wilde è uno sportivo serioso e solitario, dedito esclusivamente allo studio e al nuoto, tanto da aver dimenticato che esiste un mondo al di fuori delle mura che lui stesso ha costruito. Sebastian non ha idea di cosa voglia dire innamorarsi. Non è mai stato attratto da nessuno ed è convinto che l’amore non faccia per lui, fino a quando nella sua vita non irrompe quel musicista caotico e sfrontato che sembra cacciarsi sempre nei guai.
Quando Finn si trova ad affrontare un problema più grande di lui, Sebastian non può fare a meno di correre in suo aiuto. I due iniziano a conoscersi, ad avvicinarsi, a cercarsi, e inaspettatamente, a volersi in un modo così intimo e profondo che presto prende il sopravvento su tutto il resto.
Finn e Sebastian sono diversi, non hanno nulla che li unisce e non hanno interessi da condividere. Sono un rischio che forse sono disposti a correre per l’altro, ma Sebastian non sa che tutto ciò che ha imparato ad amare di Finn è solo una commedia, e anche ben inscenata, perché il problema più grande di Finn è quello di essere un bugiardo senza precedenti.
Un libro pieno di refusi, errori ortografici e parole mancanti. Il peggiore della serie. Mi era piaciuto molto il primo, ma la storia di Sebastian e Finn non mi ha coinvolto, né i protagonisti sono stati sviluppati abbastanza. Un finale che finale non è, senza epilogo. La storia avrebbe avuto il potenziale, la Kelly ci ha abituato a storie sofferte, dove ci si strugge, ma questa volta ho trovato il voler trascinare e omettere la "condizione di Finn" fino quasi all'80%, un tentativo poco riuscito, visto che si capiva abbastanza presto. Mi dispiace, perché la storia di Finn meritava ben altro.
Abbiamo conosciuto i genitori, gli zii, abbiamo imparato ad amarli ancora prima che nascessero, come frutto di amori contrastati e difficili. Sono l’esempio di come l’amore possa sconfiggere ogni dolore, di come possa convivere con le avversità, come possa trovare la forza per dare sollievo, nonostante tutto. Sono ragazzi che materialmente possono avere tanto, ma che lottano per ogni briciolo di felicità. I personaggi sono ormai ricorrenti e restano come per un passaggio di testimone da una coppia all’altra, aiutando la caratterizzazione dei protagonisti. Conosciamo meglio Finn, musicista con gli amici, anima e cuore nei testi che compone, ma con un presente nebuloso e difficile. Ha un’aura di mistero che lo avvolge, si capisce che vive senza condividere la verità neppure con gli amici, ma non è uno scapestrato, è un ragazzo che è dovuto crescere presto, che ha imparato a fare i conti con il male e lo ha domato, ha paura e ne ha avuta, ma ha trovato il modo di sopravvivere. In Jonathan, già conosciuto in “Lessons in Heartbreak”, trova più di un amico, è lui che gli chiarisce come vivere, come dare luce al suo dono. Ma non è Jonathan a farlo innamorare, quello è compito di Sebastian. Alto, forte, sportivo, destinato a vincere nuotando, ma con un segreto di cui si vergogna. Non la sua attrazione per i ragazzi, perche quella c’è e non lo spaventa, anche se capisce le difficoltà che potrebbe dover superare. Seb non ha avuto trascorsi facili, ma ha una famiglia che lo ama e che lui adora. Vedere Finn lo catapulta in un vortice di emozioni e di prime volte, di paure incontrollate e di passione mai provata. Sebastian si mette a nudo senza vergogna, tende una mano a Finn, lo aspetta ed entra in punta di piedi nel suo mondo. La grande famiglia allargata O’Connor accoglie tutti e le parti dedicate a Jamie e al suo dottore mi hanno catapultato alla forza del loro amore senza fine e limiti. Quali saranno le prossime lezioni?
Finn e Sebastian sono come il giorno e la notte. Il primo è caos, follia; il secondo è disciplina, ordine. Se Finn ha l'innamoramento facile come la sottoscritta 🥰🤷🏼♀️, Sebastian non sa neanche da dove iniziare con l'amore, questo sconosciuto. Ma da quando i loro occhi si incontrano per la prima volta, vengono attratti l'uno verso l'altro come due calamite. E mentre leggendo mi innamoravo, con tanto di 😍, sempre di più di questi due ragazzi, con quel modo così tenero e innocente di esprimere i loro reciproci sentimenti, con il loro grande cuore, con i loro pregi e difetti, nello stesso momento perdevo anni, battiti e lacrime cercando di superare tutto quello che succedeva a loro e intorno a loro. Una storia intensa, dolorosa. Una storia incantevole, sbalorditiva, che vi lascerà miriadi di sensazioni diverse che farete fatica a dimenticare. Da leggere e assaporare in ogni parola, prendendosi tutto il tempo per comprendere appieno tutti i messaggi profondi che vengono trasmessi. Buona lettura!
All'inizio mi aveva preso, ma già a metà del romanzo ho iniziato a guardare la percentuale di avanzamento lettura perché non vedevo l'ora di chiuderlo e passare oltre. Putroppo non riesco neppure a capire a pieno cosa non mi sia piaciuto, se le scene troppo breve, un eccessivo pietismo, lo stile. Neppure i personaggi mi hanno convinto a pieno.
Ad un libro così non si possono dare meno di quattro stelle, per le emozioni, la profondità, il modo di trattare certe tematiche. Il problema è che ho appena letto "Lessons in Love" e Finn -disagio a parte che ognuno ha il suo- assomiglia molto a Max e Sebastian molto a Nico. Poi la storia fa il suo corso, così come i protagonisti con i loro sentimenti, ma non posso non dire che l'inizio sia stato un deja vu potentissimo. Per quanto mi sia affezionata a tutti i personaggi di questo "Lessons" quelli che continuano a rimanermi nel cuore sono Jo e Neil. Spero di rivederli. Spero che stiano bene.