Jump to ratings and reviews
Rate this book

I colori del ghiaccio

Rate this book
Qual è il momento della nostra vita di cui serbiamo per sempre il ricordo? Può essere stato un viaggio, l'incontro con una persona o un'emozione fugace: con la mente continuiamo a tornarci e ci portiamo dentro la nostalgia di quell'attimo. Robert Peroni ci racconta il suo: nel 1983 ha deciso con due compagni di attraversare da parte a parte l'altopiano groenlandese. Un'impresa folle e coraggiosa: tre uomini soli, senza possibilità di comunicare, che trascinavano slitte di più di un quintale, in una regione deserta e in gran parte inesplorata, dove neanche gli animali riescono a sopravvivere. Eppure, in quei tre mesi vissuti ai limiti delle forze, in cui ha «perso e vinto tutto», Robert è entrato in comunione con la neve, ha imparato a riconoscerne le sfumature, a leggere i riflessi del ghiaccio e il cielo. Si è fuso in quel paesaggio immacolato e lì, nudo di fronte a se stesso, ha trovato il proprio senso di appartenenza, tanto che al ritorno non ha più saputo adattarsi a una vita normale e si è trasferito in Groenlandia. Oggi, a trent'anni di distanza, ripercorre l'avventura che ha dato una nuova direzione alla sua vita, e ci racconta cosa ha scoperto: un popolo, gli inuit, che sa accettare la morte e la felicità con semplice saggezza; uomini come Tobias, il cacciatore, e Anda, il suonatore di tamburi, che hanno imparato a vivere nelle case, ma sentono ancora il richiamo degli spazi infiniti dei loro antenati nomadi; e l'incanto di una terra, bella e insidiosa quanto i ghiacci che le danno forma.

182 pages, Hardcover

First published October 28, 2014

1 person is currently reading
28 people want to read

About the author

Robert Peroni

11 books6 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
23 (38%)
4 stars
22 (37%)
3 stars
12 (20%)
2 stars
2 (3%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Shadow Pressing On Cracking Karma.
15 reviews2 followers
January 16, 2018
I can hardly explain how much this book means for me and I doubt I can help being quite emotional reviewing it but as always I will make a try.
This is one of those books that everyone should read leaving apart arrogance and prejudice and just get fascinated by the wonders it reveals. I am most serious saying that a kid would probably appreciate and understand this book better than most of "grown-up" people would do.
By the first pages, Robert brings us somewhere that if it was not mentioned to be "Greenland" would recall us "Hot" from The Empire Strikes Back (but there is no tauntaun to sleep in). Ok, that was probably awkward but it helps to figure out a thing: during all the time we read it this is a book making us feel extremely uncomfortable like we were on another planet. Huge landscapes, crystal air allowing you to see hundreds of miles away and then the plateau. White all around and the wind screaming in your face and you cannot even realize where the ice ends and the sky begins.
This book makes you feel small and full of everything, from a terrifyingly beautiful sense of immensity to the love in the simile of inuits.
I am serious, saying that once I was done reading it, I felt like I was just back from a trauma. I have been taking decisions as part of the "developed society" influencing a world I know so ridiculously little about...
No other book has ever inspired me to live for exploring the way this one did.
It wakes up your need to go beyond.
Profile Image for Mosco.
451 reviews44 followers
August 5, 2017
la presentazione è un po' fuorviante, insiste sulla grande avventura, sui 3 mesi fra i ghiacci dell'altopiano, come se fosse l'argomento del libro: non lo è. Peroni ne parla, fa nascere da quell'avventura il suo amore per la Groenlandia, ma il libro non è la cronaca di quella traversata. se non avessi letto il precedente o se non mi fossi aspettata più avventura l'avrei sicuramente valutato di più, ma in fondo mi pare una ripetizione meno profonda e con poche novità: forse sarebbe meglio leggerli in senso inverso.
(Un abbraccio al mio concittadino Peroni, ora molto malato. Non gli arriverà mai... ma chissà, quello che qui appare inspiegabile o irrazionale lassù sembra logico e sensato :) )
Profile Image for Chiara171.
499 reviews27 followers
October 7, 2019
Un bellissimo regalo ricevuto da mio fratello per il mio interesse a visitare la Groenlandia.
Il racconto è coinvolgente, la traversata dell'altopiano groenlandese avvincente, le peculiarità della vita e le caratteristiche delle interazioni sociali a quelle latitudini affascinanti.
Però l'autore rinnega fortemente la sua discendenza dall'"uomo bianco", ne commenta negativamente attitudini e azioni e sottolinea solo gli aspetti sfavorevoli del progresso, vagheggiando un artico "bon sauvage" rousseauiano.
E condivide rigido le sue scelte personali, dall'abbandono della famiglia in Italia per trasferirsi in uno sperduto villaggio inuit ai litigi con i suoi compagni di attraversata, come se l'interruzione della maggior parte dei suoi rapporti personali fosse ineluttabile ed in fondo non particolarmente dolorosa.
Penso che dietro ci sia molto di più, ma l'autore non approfondisce e va bene così. Per me, comune lettrice, resta un bellissimo racconto umano e di avventura ai limiti del mondo.
Profile Image for Morgana.
8 reviews
February 11, 2023
Un viaggio alla scoperta del ghiaccio. Come se questo avesse un’anima tutta sua. È stato un libro rilassante, intenso, coinvolgente, nonostante lo stampo autobiografico. Il racconto di Peroni si sofferma su diversi punti, ma le sensazioni, le emozioni, i colori del ghiaccio che cambiano sotto i suoi occhi, nel vero senso della parola, sono le caratteristiche che risaltano meglio in questo libro. Mi ha ispirato artisticamente e umanamente, da rileggere una seconda volta.
Profile Image for Lis.
774 reviews16 followers
December 28, 2017
Avendo già letto Dove il vento grida più forte sono rimasto un pó deluso: in questo libro la traversata è raccontata più come contorno alla sua vita in Groenlandia che come punto centrale
Displaying 1 - 6 of 6 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.